Scopriamo insieme la nostra recensione di Super Mario Galaxy – Il film, il nuovo titolo d’animazione ora nelle sale di tutto il mondo grazie a Universal Pictures, che se visivamente è davvero alle stelle… narrativamente sembra essersi fermato a terra.
Basato sui videogiochi Super Mario Galaxy e Super Mario Galaxy 2 e ispirato alla serie di videogiochi di Mario, è il sequel diretto del film del 2023 – che incassò più di 1.3 miliardi di dollari nel mondo – aggiungendosi ai successi animati dalla Illumination Entertainment, lo studio di grandi saghe di successo come Cattivissimo Me, Minions e Pets.
La recensione di Super Mario Galaxy – Il film
Apriamo questa recensione di Super Mario Galaxy – il film raccontando in breve la sinossi: la principessa Rosalinda viene rapita da Bowser Junior – figlio del temibile ma ormai innocuo Bowser – che vuole vendicarsi della sconfitta del padre e conquistare la galassia. Quando la principessa Peach decide di partire alla ricerca di questo nuovo personaggio, che sembra esser nei ricordi più reconditi, Mario (sempre innamorato della bella a capo del mondo dei Toad) e Luigi (ancora una volta più ingenuo e timoroso del fratello) non potranno che seguirla. Al loro fianco, un nuovo amico, Yoshi, e inaspettatamente anche l’altalenante Bowser. Riusciranno a salvare la galassia dalla furia distruttrice di Bowser Junior?
La storia è semplice, e questa è unica e grande pecca del film, che si presenta come un viaggio colorato e spettacolare nell’universo Nintendo, ma con una trama fin troppo essenziale. Nonostante alla regia ritroviamo Aaron Horvath e Michael Jelenic, i registi del primo film, che nonostante la loro esperienza nel mondo seriale (Batman: The Brave and the Bold, Scooby-Doo!, Teen Titans Go!), non sono stati in grado di realizzare una storia per far progredire la psiche dei protagonisti e, almeno a livello narrativo, giustificare l’arrivo di un secondo capitolo.
Il viaggio dell’eroe, che era alla base di Super Mario – Il film, viene qui riproposto con tre personaggi. I tre viaggi progrediscono senza sorprese, ostacoli o stravolgimenti di alcun genere. Tutto scorre lineare, in parallelo, senza mai riuscire a fondersi in modo davvero avvincente con un intreccio che rimane così frammentato, mancante di un epilogo dove tutto si unisce in modo sorprendente, dando un senso più ampio all’esperienza. In 98 minuti di film non ci sono senza colpi di scena e le occasioni in cui potevano esserci, vengono smorzate e depotenziate. L’ingresso di nuovi personaggi come come Yoshi, Rosalinda e le sue stelle, o Bowser Junior, non aiuta a evitare quell’effetto di déjà-vu.
Tutto si basa solo sulle capacità di world building della Illumination Entertainment, che ci hanno abituato alla propria maestria con il primo capitolo di questa saga, il mondo di Cattivissimo me e soprattutto quello dei Minions, e anche nella quotidianità animalesca di Pets.
Ovviamente, a supporto di questo, c’è anche la capacità di creare momenti di ilarità, tra risate e gag, costruite in modo molto semplice e diretto per un pubblico più giovane. Il pubblico adulto – e gli immancabili giocatori dei Super Mario Bros o gli accaniti fan di Nintendo – si sentiranno invece coinvolto con gli omaggi, i temi musicali e soluzioni grafiche accattivanti, ben inseriti (e costanti). Infatti, il comparto visivo, insieme a quello musicale (capitanato nuovamente da Brian Tyler), porta avanti con estro questo nuovo universo: le galassie, i colori, le invenzioni di gameplay creano un impatto estetico davvero notevole. Come, dopotutto, ci si poteva aspettare essendo uno degli aspetti che ha reso grande il primo capitolo.
Ma colori, effetti speciali e omaggi, bastano per motivare un sequel? La risposta è ovvia: a livello creativo non se ne vede la necessità, a livello economico è chiaro che il successo non solo premierà il film ma porterà sicuramente un terzo capitolo che, ci auguriamo, potrà sorprenderci di più anche a livello narrativo.
“Mamma mia!”
E voi che cosa ne pensate della nostra recensione di Super Mario Galaxy – Il film?