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	<title>bongo e itre avventurieri &#8211; Imperoland</title>
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	<description>È Divertente Fare l&#039;Impossibile!</description>
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		<title>7 classici da riscoprire in streaming su Disney+</title>
		<link>http://imperoland.it/7-classici-da-riscoprire-su-disney-plus/</link>
				<pubDate>Tue, 28 Apr 2020 11:31:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bianchi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Animazione Americana]]></category>
		<category><![CDATA[Disney+]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Pictures Studios]]></category>
		<category><![CDATA[bongo e itre avventurieri]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Leggi anche 15 film live action da riscoprire su Disney+ Da circa un mese anche in Italia è disponibile Disney+, la piattaforma streaming di proprietà della The Walt Disney Company.&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://imperoland.it/15-film-da-riscoprire-su-disney-plus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche 15 film live action da riscoprire su Disney+</a></p>
<p>Da circa un mese anche in Italia è disponibile <em><strong>Disney+</strong></em>, la piattaforma streaming di proprietà della The Walt Disney Company. Nel vasto catalogo sono <strong>presenti anche gli amati Classici</strong>, i lungometraggi di animazione che dal 1937 ad oggi sono il fiore all&#8217;occhiello della casa di produzione americana. La verità è però che dei 58 film prodotti, molti sono caduti nel dimenticatoio. Ecco quindi <strong>7 Classici da riscoprire su <em>Disney+</em></strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://disneyplus.bn5x.net/764YY"><strong>INIZIA LA PROVA GRATUITA SU DISNEY+</strong></a></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://a.impactradius-go.com/display-ad/9358-787577" alt="" width="300" height="250" border="0" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>SALUDOS AMIGOS E I TRE CABALLEROS</strong></h2>
<p><img class="aligncenter wp-image-69817" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-i-tre-caballeros.jpg" alt="" width="700" height="493" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-i-tre-caballeros.jpg 1000w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-i-tre-caballeros-300x211.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-i-tre-caballeros-768x541.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-i-tre-caballeros-585x412.jpg 585w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Prima che gli USA prendessero parte alla Seconda Guerra Mondiale, il <strong>Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d&#8217;America</strong> commissionò alla Disney dei film da proiettare nel Paese e nell&#8217;America Centrale e Latina come <strong>politica di buon vicinato</strong>. Il motivo di questa commissione era quello di <strong>contrastare i legami che le Nazioni del Sud America avevano con la Germania nazista</strong>. La scelta di Walt Disney come ambasciatore fu tutt&#8217;altro che casuale: Topolino e altri personaggi Disney erano popolari nell&#8217;America Latina, quindi quale modo migliore di farsi amici tali Paesi se non attraverso personaggi amati? Così Disney e una ventina di compositori, artisti, tecnici, ecc. dello studio <strong>visitarono l&#8217;America Latina, </strong>sostando in particolare in Brasile, Argentina, Cile e Perù. Ispirati dalle città e dalle bellezze naturali dei luoghi visitati, crearono storie che ne riflettessero gli usi e i costumi.</p>
<p>Da questo viaggio nacque dunque <em><strong>Saludos Amigos</strong></em>. Film corale in <strong>tecnica mista</strong>, è composto da quattro episodi in cui vengono mostrate le bellezze e le usanze dei Paesi Latini. <em><strong>Paperino visita il Lago Titicaca</strong></em> vede il noto papero faccia a faccia con un lama mentre fa il turista al celebre lago. <em><strong>Pedro</strong></em> ha per protagonista il piccolo aereo cileno del titolo al suo primo volo. Questo episodio spingerà il fumettista René Ríos Boettiger (Pepo), deluso dall&#8217;immagine che fornisce del Cile, a creare <em><strong>Condorito</strong></em>, uno dei giornali a fumetti latino-americani più famosi. <em><strong>El Gaucho Goofy, </strong></em>con protagonista assoluto Pippo, esplora le somiglianze e le differenze tra il cowboy e il gaucho argentino. Infine <em><strong>Aquarela do Brasil</strong></em> è probabilmente il più famoso ed è incentrato ancora su Paperino. L&#8217;irascibile papero fa la conoscenza del Brasile e del samba grazie a <strong>José Carioca</strong>, nuovo personaggio creato per l&#8217;occasione.</p>
<p>Seguendo la stessa politica, due anni dopo arrivò <em><strong>I tre caballeros</strong></em>. Sempre in tecnica mista e sempre diviso in episodi, questa volta ben sette. Collante degli episodi è di nuovo Paperino, il quale per il suo compleanno riceve tre regali dai suoi amici del Sud America: un proiettore cinematografico, con cui vede documentari sugli uccelli, un libro che racconta la città di Bahia e una <em>piñata</em>. Quest&#8217;ultima è un regalo di <strong>Panchito Pistoles</strong>, un gallo antropomorfo originario del Messico, che gli spiega le usanze del suo Paese. Il film ha ispirato la serie animata <a href="http://imperoland.it/la-serie-sui-tre-caballeros-streaming/"><strong><em>La leggenda dei Tre Caballeros</em></strong>.</a></p>
<p><strong>I due film contribuirono a un cambiamento di percezione che gli statunitensi avevano dell&#8217;America Latina</strong>. A tale proposito lo storico del cinema Alfred Charles Richard Jr. ha affermato che Saludos Amigos «<em>in pochi mesi </em><em>ha fatto di più per cementare una comunità di interessi tra i popoli delle Americhe di ciò che il Dipartimento di Stato aveva fatto in cinquant&#8217;anni</em>».</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>BONGO E I TRE AVVENTURIERI</strong></h2>
<p><img class="aligncenter wp-image-69816" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-bongo-e-i-tre-avventurieri.jpg" alt="" width="701" height="465" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-bongo-e-i-tre-avventurieri.jpg 1000w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-bongo-e-i-tre-avventurieri-300x199.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-bongo-e-i-tre-avventurieri-768x509.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-bongo-e-i-tre-avventurieri-780x516.jpg 780w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-bongo-e-i-tre-avventurieri-585x388.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-bongo-e-i-tre-avventurieri-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" /></p>
<p>Nel cinema non è raro che la produzione di un film sia travagliata. Non fa eccezione <em><strong>Bongo e i tre avventurieri</strong></em>, film in due episodi del 1947. Inizialmente infatti <strong>i due segmenti del film erano stati pensati come lungometraggi singoli</strong>. Il primo, basato sul <strong>racconto scritto da Sinclair Lewis</strong> per la rivista Cosmopolitan nel 1930, avrebbe dovuto essere un prequel di <a href="http://imperoland.it/?s=Dumbo" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Dumbo</em></a> e avrebbe raccontato la storia di un orso da circo che fugge e inizia a vivere libero in natura. Il secondo film invece sarebbe stato la trasposizione di <strong><em>Jack e la pianta di fagioli</em></strong>, con protagonisti Topolino, Pippo e Paperino. L&#8217;idea venne agli animatori Bill Cottrell e T. Hee durante la lavorazione di <em>Fantasia, </em>e piacque talmente tanto a Walt Disney che, stando al racconto dei due, il papà di Topolino «<em>scoppiò a ridere con le lacrime che gli scendevano sulle guance con gioia</em>». Nonostante Disney fosse convinto che il film «<em>avrebbe assassinato i personaggi</em>», acconsentì alla produzione.</p>
<p>La lavorazione dei due film iniziò quasi in contemporanea, ma venne <strong>interrotta a causa dello sciopero degli animatori del 1941 e per l&#8217;inizio della Seconda Guerra Mondiale</strong>. Quest&#8217;ultima causò la chiusura del mercato europeo, portando la Disney a una crisi finanziaria. Inoltre, a seguito dell&#8217;attacco a Pearl Harbor il 7 dicembre 1941, l&#8217;esercito chiese a Disney di produrre film di propaganda, cosicché le due pellicole in questione, insieme a molti altri progetti, vennero messi in stand by. Si decise così di <strong>creare film collettivi, visti gli alti costi di produzione per un lungometraggio</strong>. Per questo, <em>Bongo</em> e <em>Topolino e il fagiolo magico</em> vennero infine accorpati in un unico film. Decisione dovuta anche al fatto che l&#8217;animazione dei due prodotti non era ritenuta abbastanza sofisticata per farne dei lungometraggi a sé stanti.</p>
<p>Maestro di cerimonie del film è il <strong>Grillo Parlante di <em>Pinocchio</em>.</strong> Il piccolo elegante personaggio giunge in una casa dove ci fa ascoltare un LP con la voce narrante di <strong>Dinah Shore, </strong>che racconta la storia dell&#8217;orso Bongo. Successivamente si aggrega alla giovane <strong>Luana Patten</strong>, attrice di punta degli Studios di quegli anni, e al <strong>ventriloquo Edgar Bergen</strong>, che sta raccontando una storia. Un film <strong>semplice, divertente e pieno di azione</strong>. Due episodi adatti a tutte le età capaci di intrattenere ancora oggi. Sicuramente la parte live action è un po&#8217; troppo invadente, ma <em>Bongo e i tre avventurieri</em> resta uno dei Classici più iconici di quegli anni.</p>
<p>Il titolo originale <em><strong>Fun &amp; Fancy Free</strong></em>, cioè svago e fantasia gratis, è un invito al pubblico di lasciarsi alle spalle &#8211; almeno momentaneamente &#8211; le ansie e le preoccupazioni che la Seconda Guerra Mondiale aveva portato con sé.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>LE AVVENTURE DI ICHABOD E MR. TOAD</strong></h2>
<p><img class="aligncenter wp-image-69818" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-le-avventure-di-ichabod-e-mr-toad.jpg" alt="" width="700" height="420" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-le-avventure-di-ichabod-e-mr-toad.jpg 1000w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-le-avventure-di-ichabod-e-mr-toad-300x180.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-le-avventure-di-ichabod-e-mr-toad-768x461.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-le-avventure-di-ichabod-e-mr-toad-585x351.jpg 585w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Destino simile a <em>Bongo e i tre avventurieri</em> ha avuto <em><strong>Le avventure di Ichabod e Mr. Toad</strong></em>. Nel 1938 Walt Disney acquistò i diritti di <em><strong>Il vento tra i salici</strong></em>, libro per bambini di Kenneth Grahame; anche in questo caso l&#8217;idea iniziale era di farne un lungometraggio. Ultimata la sceneggiatura nel 1941, visto che il film sarebbe stato a basso costo, in soli sei mesi vennero animati 33 minuti di film. L&#8217;inizio della guerra però fece mettere il progetto momentaneamente in pausa. Inoltre lo Studio riteneva che l&#8217;animazione degli animali antropomorfizzati fosse al di sotto degli standard per un Classico.</p>
<p>Si decise così di farlo <strong>diventare un episodio di un film collettivo</strong>. Inizialmente avrebbe dovuto essere accoppiato con <em>Topolino e il fagiolo magico</em> e <em>The Gremlins</em> sotto il titolo <em><strong>Three Fabulous Characters</strong></em>. Visto che <em>The Gremlins</em> non si concretizzò, il titolo venne cambiato in <strong><em>Two Fabulous Characters</em></strong>. Successivamente il corto di Topolino venne unito a quello di Bongo, perciò le avventure di Taddeo Rospo vennero accostate alla trasposizione animata de <em><strong>La leggenda di Sleepy Hollow</strong></em> di Washington Irving. Nacque così <em><strong>Le avventure di Ichabod e Mr. Toad</strong></em>, <strong>ultimo film collettivo degli anni &#8217;40 della Disney</strong>.</p>
<p>I due episodi, benché molto diversi tra loro, hanno in comune una <strong>grande comicità</strong>. In <em><strong>Il vento tra i salici</strong></em> Taddeo Rospo è un irrequieto ricco che vive all&#8217;insegna dell&#8217;avventura e del divertimento, incurante delle conseguenze. Un rospo antropomorfo che si getta in ogni nuova sfida senza esitazione e con risultati non propriamente riusciti. Ne <em><strong>La leggenda della valle addormentata</strong></em> la comicità è dovuta invece all&#8217;aspetto di Ichabod Crane, l&#8217;alto e dinoccolato nuovo maestro del villaggio. L&#8217;uomo, nonostante il suo buffo aspetto, risulta fascinoso, attirandosi le ire del bellimbusto del paese, che cercherà in tutti i modi di metterlo in ridicolo. Ovviamente con esilaranti fallimenti. <strong>Due storie divertenti nel pieno stile Disney</strong>, dove non manca un tocco horror.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>RED E TOBY &#8211; NEMICIAMICI</strong></h2>
<p><img class="aligncenter wp-image-69820" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-red-e-taby.jpg" alt="" width="700" height="440" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-red-e-taby.jpg 1000w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-red-e-taby-300x188.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-red-e-taby-768x482.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-red-e-taby-585x367.jpg 585w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una storia d&#8217;amicizia impossibile è al centro della vicenda di <em><strong>Red e Toby &#8211; Nemiciamici, </strong></em>che parla del legame tra una volpe e un segugio. Il film del 1981 è la libera trasposizione del romanzo <em><strong>The Fox and The Hound</strong></em> di Daniel P. Mannix. Come altri prima di lui, anche il 24° Classico Disney <strong>ha avuto una lunga gestazione</strong>. Infatti la casa di produzione aveva acquisito i diritti del romanzo nel 1967, ma solo dieci anni dopo poté iniziare a lavorarci. Inoltre vi furono <strong>divergenze creative tra i registi Wolfgang Reitherman e Art Stevens</strong>, che portarono il primo a lasciare la regia. I due si trovarono in disaccordo sulle scene chiave del film, di cui avevano una visione opposta. Senza contare che Reitherman voleva inserire una scena musicale in cui due gru cantano a Red la canzone <em><strong>Scoobie-Doobie Doobie Doo, Let Your Body Turn Goo</strong></em>. La scena fu bocciata poiché ritenuta fuori contesto. In più <strong>molti animatori &#8211; tra cui Don Bluth &#8211; lasciarono lo studio</strong> durante la lavorazione del film.</p>
<p>Completata l&#8217;animazione, <em>Red e Toby &#8211; Nemiciamici</em> uscì nei cinema con sei mesi di ritardo rispetto al previsto, ma fu comunque un <strong>discreto successo di critica e pubblico</strong>. Motivo della riuscita sono una storia di amicizia non convenzionale che mostra come la società possa influenzare il nostro comportamento: un film dalla <strong>trama semplice ma con un grande cuore</strong> e con un climax degno di nota.</p>
<p><em>Red e Toby &#8211; Nemiciamici</em> è stato l&#8217;ultimo film che ha visto il coinvolgimento di<strong> Frank Thomas e Ollie Johnston</strong>, gli ultimi due dei mitici Nine Old Men ancora in Disney.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>TARON E LA PENTOLA MAGICA</strong></h2>
<p><img class="aligncenter wp-image-69821" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-taron-e-la-pentola-magica.jpg" alt="Disney taron e la pentola magica" width="700" height="381" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-taron-e-la-pentola-magica.jpg 1000w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-taron-e-la-pentola-magica-300x163.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-taron-e-la-pentola-magica-768x418.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-taron-e-la-pentola-magica-585x318.jpg 585w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il film animato più costoso dell&#8217;epoca, anche noto come <strong>il film che ha quasi ucciso la Disney</strong>. Questo è il biglietto da visita, tutt&#8217;altro che lusinghiero, di <em><strong>Taron e la pentola magica</strong></em> (<em>The Black Cauldron</em>). <strong>Diretto da Ted Berman e da Richard Rich</strong> (già registi di <em>Red e Toby &#8211; Nemiciamici</em>), è il 25° Classico ed è basato sui primi due libri della saga <em><strong>Le cronache di Prydain</strong></em> di Lloyd Alexander.</p>
<p>Anche <em>Taron</em> ebbe una <strong>gestazione travagliata</strong>. Non solo il team creativo venne modificato in corso d&#8217;opera &#8211; tra gli animatori vi erano Tim Burton, John Musker e Ron Clements &#8211; ma il film venne tagliato di ben 12 minuti, rimontato e rianimato in continuazione a causa dei pessimi risultati dei test screening. Basti pensare che molti bambini abbandonarono la sala prima della fine del film per lo spavento. Costato tra i 25 e i 44 milioni di dollari, <strong>ne incassò poco più di 21 nei soli USA</strong>. Inoltre le recensioni dell&#8217;epoca furono molto negative, rimarcando l&#8217;assenza della magia Disney.</p>
<p>A causa del flop, la pellicola è stata in un certo senso disconosciuta dalla stessa casa di produzione, tanto che <strong>l&#8217;uscita in Home Video avvenne solo nel 1998</strong>. Ma nonostante la sua nomea <em>Taron e la pentola magica</em> è <strong>divenuto negli anni un cult</strong>. Infatti, benché la storia non sia esaltante, questo <strong>dark fantasy è comunque in grado di emozionare </strong>con il suo viaggio dell&#8217;eroe attraverso una terra sporca piena di scheletri, con un atmosfera per nulla spensierata, ambienti claustrofobici e un villain che vuole annientare il mondo. Un film sì cupo, ma dove la speranza regna sovrana.</p>
<p><strong>Curiosità</strong>: è stato il primo lungometraggio Disney a utilizzare la CGI, il primo Disney non musical e il primo in cui compare il logo della Walt Disney Pictures con il castello bianco su sfondo azzurro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>BASIL L&#8217;INVESTIGATOPO</strong></h2>
<p><img class="aligncenter wp-image-69815" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-basil-l-investigatopo.jpg" alt="Disney Basil l'investigatopo" width="700" height="423" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-basil-l-investigatopo.jpg 1000w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-basil-l-investigatopo-300x181.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-basil-l-investigatopo-768x464.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-basil-l-investigatopo-585x353.jpg 585w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong>Sherlock Holmes è senza dubbio uno degli investigatori più famosi della letteratura, </strong>sin dalla sua prima apparizione nel romanzo <em>Uno studio in rosso</em> del 1887. Da allora il personaggio creato da Arthur Conan Doyle è stato protagonista di spettacoli teatrali, film,  serie tv e libri per bambini. Proprio sulla serie di libri <em><strong>Basil of Baker Street</strong></em>, scritti da Eve Titus e illustrati da Paul Galdone, si basa il film Disney <em><strong>Basil l&#8217;investigatopo</strong></em> (<em>The Great Mouse Detective</em>). Il classico, del 1986, è diretto dal quartetto composto da <strong>Burny Mattinson, Dave Michener, Ron Clements e John Musker</strong>. Questi ultimi due qualche anno dopo avrebbero dato il via all&#8217;epoca del Rinascimento Disney con <em>La sirenetta</em>.</p>
<p>L&#8217;idea per un adattamento animato di Sherlock Holmes con animali antropomorfi venne presa in considerazione per la prima volta a fine anni &#8217;70, ma venne successivamente scartata perché la trama era troppo simile a quella di <em>Bianca e Bernie</em>. Fu riproposta da Ron Clements nel 1982, il quale suggerì di adattare il libro per bambini della Titus.</p>
<p>Il film fu un <strong>grande successo di pubblico e critica</strong>. La riuscita di <em>Basil l&#8217;investigatopo</em> è merito non solo di una buona animazione ma anche e soprattutto di un&#8217;<strong>ottima sceneggiatura</strong>, in grado di dare vita a una <strong>storia avvincente e divertente</strong>, con un protagonista irresistibile e un cattivo carismatico, Rattigan, senza dubbio uno dei meglio riusciti del periodo. <strong>Un noir in piena regola dove non mancano ironia e mistero</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>OLIVER &amp; COMPANY</strong></h2>
<p><img class="aligncenter wp-image-69819" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-oliver-e-company.jpg" alt="Disney oliver &amp; Company" width="700" height="379" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-oliver-e-company.jpg 1000w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-oliver-e-company-300x162.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-oliver-e-company-768x415.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/04/disney-plus-oliver-e-company-585x316.jpg 585w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Molti dei Classici Disney sono ispirati a leggende popolari o romanzi e <em><strong>Oliver &amp; Company</strong></em> non fa eccezione. Diretto da George Scribner, il film è la <strong>libera trasposizione di <em>Oliver Twist</em> di Charles Dickens</strong>. Protagonista del titolo è un tenero gattino nella caotica New York di fine anni &#8217;80. L&#8217;idea per la trasposizione del romanzo venne all&#8217;animatore Pete Young che suggerì di fare un «<em>Oliver Twist con i cani</em>». Come di consueto, <strong>la gestazione fu lunga</strong> e il prodotto finale molto diverso da come pensato originariamente, soprattutto pensando che inizialmente avrebbe dovuto essere un live action del musical teatrale <em>Oliver!</em>.</p>
<p>Intitolato <em><strong>Oliver and the Dodger</strong></em>, nelle prime versioni il progetto <strong>aveva una trama alquanto cupa </strong>e vedeva Oliver vendicarsi della morte dei suoi genitori. Quando però <strong>Richard Rich </strong>lasciò la regia, George Scribner riscrisse la sceneggiatura, dando vita al Classico che tutti conosciamo. Dopo due anni e mezzo di lavorazione, il 18 novembre 1988 <em>Oliver &amp; Company</em> arrivò nei cinema USA (in Italia sarebbe uscito l&#8217;anno seguente) e fu un <strong>grande successo di pubblico</strong>. Il film fu il primo cartone animato a incassare 100 milioni di dollari. Un risultato che da allora spronò la Disney a far uscire un Classico all&#8217;anno.</p>
<p>Il riscontro positivo fu dovuto in particolare ai suoi <strong>colorati ed eterogenei personaggi</strong>, tanto vivaci quanto sfacciati, alle <strong>canzoni accattivanti</strong> e a una regia che fa entrare nel pieno della storia. Questa trasposizione moderna e allegra del classico della letteratura inglese <strong>coinvolge e intrattiene</strong> a ogni visione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E voi, quali Classici avete riscoperto su <em>Disney+</em>?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte immagini: <a href="https://www.imdb.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">imdb.com</a>.</p>
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