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	<title>charlie hebdo &#8211; Imperoland</title>
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	<description>È Divertente Fare l&#039;Impossibile!</description>
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		<title>Perché Topolino è Charlie Hebdo (malgrado tutto)</title>
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				<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 15:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/02/topolino.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-11056" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/02/topolino.jpeg" alt="topolino charlie" width="500" height="671" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/02/topolino.jpeg 500w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/02/topolino-224x300.jpeg 224w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p>Quella che vedete in foto doveva essere la cover di Topolino dedicata all&#8217;attentato di <strong>Charlie Hebdo</strong>, primo di una serie che ha paralizzato Parigi per tre giorni. La <strong>Panini</strong>, attuale casa editrice di Topolino, ha annunciato <a href="http://www.fumettologica.it/2015/02/perche-disney-ha-sostituito-la-copertina-di-topolino-su-charlie-hebdo/">con un comunicato stampa</a> che questa cover non sarebbe stata pubblicata, in quanto era solo una delle <strong>possibili</strong> copertine pensate per questo numero. La decisione, per quanto fatta in buona fede, arriva dopo alcune critiche mosse al settimanale da alcuni giornalisti. Non vogliamo contestare la scelta dell&#8217;editore, perché non spetta a noi farlo, ma ci sembrava doveroso rispondere alle critiche e difendere un giornale che ci sta a cuore. Ci riferiamo in particolare a <strong>questo</strong> <strong>pezzo</strong>:</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-11055 size-full" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/02/topolino-charlie-hebdo-3.png" alt="topolino-charlie-hebdo-3" width="756" height="495" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/02/topolino-charlie-hebdo-3.png 756w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/02/topolino-charlie-hebdo-3-300x196.png 300w" sizes="(max-width: 756px) 100vw, 756px" /></p>
<p>Un articolo del genere colpisce per il fatto di basarsi su fatti o convinzioni che non sono solo errate, ma anche banali. Si parla di &#8220;<em>sporcare la fantasia con il moralismo di uno slogan diventato vacuo</em>&#8221; e di proteggere le innocenti camerette dei bambini. Purtroppo questo è il <strong>triste</strong> <strong>destino</strong> di Disney e di Topolino, in un paese in cui l&#8217;animazione e il fumetto non sono arte: perdere di credibilità per &#8220;colpa&#8221; del grande potere di essere un prodotto trasversale, in grado di parlare anche ai bambini. L&#8217;allarmismo quando si tratta dei minori è salito alle stelle, fino al punto di avere paura di un disegno con paperi, topi e tartufati di tutte le etnie che tengono in mano una matita. <strong>Topolino è per bambini,</strong> e a quelle cose ci devono pensare i genitori. Mettiamoci del resto nei panni di un adulto che si trova a dover spiegare al figlioletto cos&#8217;è il terrorismo e perché sono morte tutte quelle persone. Impossibile, direte giustamente voi lettori.</p>
<p>Proprio per questo, il tentativo di uscire con questa cover viene definito &#8220;<em>un punto a favore dei tagliagole</em>&#8220;, un &#8220;<em>cedimento alla strategia del terrore</em>&#8220;, perché &#8220;<em>le tacche di sangue varcano i confini delle camerette</em>&#8220;. A quanto pare, il modo giusto per <strong>difendere un minore</strong> è tappargli bene occhi e orecchie affinché non venga a contatto con la realtà. Rinchiuderlo in quel mondo del sogno e della fantasia di cui si era accennato sopra, e augurarsi che non faccia domande. Lasciarlo ignorante, insomma. E non a caso, poco dopo lo stesso giornalista nomina anche le temutissime <strong>rivendicazioni LGBT</strong>: &#8220;<em>assecondando la tirannia del pensiero unico a vocazione pedagogica, arriveranno anche le copertine arcobaleno</em>&#8220;. Sembra un&#8217;associazione priva di senso, ma la realtà è che si ha paura che un giornaletto per bambini sia contaminato da &#8220;<strong><em>certe cose</em></strong>&#8220;. Ci chiediamo che dignità abbia davvero un bambino per tutti questi arroganti difensori dell&#8217;innocenza e della purezza dell&#8217;infanzia.</p>
<p>Si potrebbe continuare dicendo che creare ignoranza è proprio il primo passo per creare il terrorismo. Oppure potremmo domandare a chi parla di schieramenti (&#8220;<em>Topolino non deve schierarsi</em>&#8220;) quali siano queste fantomatiche fazioni coinvolte nella strage di Charlie Hebdo. Potremmo dire che ancora non abbiamo capito che non è &#8220;<em>colpa loro</em>&#8221; o &#8220;<em>colpa di altri</em>&#8220;, è colpa di tutti, nel momento in cui, appunto, tappiamo gli occhi, le orecchie e la bocca a qualcuno. Ma noi ci chiamiamo Impero Disney e ci occupiamo di Disney, quindi non andremo oltre.</p>
<p><strong>La Disney si è sempre schierata.</strong> Non dalla parte di questo o quel politico o di questa o quella fazione, ma dalla parte della <strong>libertà</strong>, del <strong>rispetto</strong>, della <strong>risata</strong> che unisce tutti davanti a una pagina a fumetti o a un cartone animato. E soprattutto dalla parte dei bambini (stavolta per davvero!), rifiutandosi sempre di parlare loro come se fossero <em>incapaci di capire,</em> ma anzi trovando la giusta formula per metterli davanti a grandi temi e grandi domande. Che non significa trattarli da adulti, significa insegnar loro a ragionare e a essere liberi. Insomma, se volete davvero proteggere i vostri figli, un buon inizio potrebbe essere cominciare a <strong>leggere Topolino</strong>.</p>
<p>(Articolo scritto a 4 mani da Alessandro Biti e Irene Rosignoli)</p>
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