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	<title>Conferenza Stampa &#8211; Imperoland</title>
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	<description>È Divertente Fare l&#039;Impossibile!</description>
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		<title>Encanto, tutti i segreti del film rivelati da registi e sceneggiatori</title>
		<link>http://imperoland.it/encanto-conferenza-stampa/</link>
				<pubDate>Tue, 23 Nov 2021 16:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Iovannitti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Carosello]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Il 24 novembre arriverà in sala l&#8217;attesissimo film Encanto, il sessantesimo Classico dei Walt Disney Animation Studios. Per l&#8217;occasione abbiamo avuto il piacere di incontrare i registi del film, Howard&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Il 24 novembre arriverà in <a href="http://disney.it">sala</a> l&#8217;attesissimo film <em>Encanto</em>, <a href="http://imperoland.it/encanto-nuovo-trailer-disney-animation/">il sessantesimo Classico dei Walt Disney Animation Studios</a>.</p>
<p>Per l&#8217;occasione abbiamo avuto il piacere di incontrare <strong>i registi del film, Howard Byron e Jared Bush, la co-sceneggiatrice Charise Castro Smith, e i produttori Clark Spencer e Yvett Merino Flores. </strong></p>
<p>Di seguito potete scoprire cosa ci hanno raccontato e rivelato sul film, tra segreti e curiosità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="size-medium wp-image-75151 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/Encanto-logo-300x174.jpg" alt="Il logo di Encanto, nuovo film dei Walt Disney Animation Studios." width="300" height="174" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/Encanto-logo-300x174.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/Encanto-logo-1024x594.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/Encanto-logo-768x446.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/Encanto-logo-1536x891.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/Encanto-logo-2048x1188.jpg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/Encanto-logo-1170x679.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/Encanto-logo-585x339.jpg 585w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Come avete esplorato i complicati rapporti familiari, come le incomprensioni tra membri?</li>
</ul>
<p><strong>Howard Byron:</strong> <em>Abbiamo iniziato a parlare di Encanto cinque anni fa, di voler raccontare una storia di una famiglia allargata con tanti personaggi. Raro per i Walt Disney Animation Studios. Di solito i nostri film hanno come protagonisti solo due o tre personaggi. Qui ne abbiamo dodici della stessa famiglia. E non trattiamo solo quanto può esser grande, ma anche complessa. Ne abbiamo parlato molto all’interno delle nostre famiglie, ci siamo chiesti non soltanto il nostro ruolo quale sia ma anche chi siamo e come veniamo visti nella famiglia. Spesso le persone non vedono chi sei davvero anche se ci sei cresciuto. Volevamo approfondire questo aspetto in particolare. </em></p>
<p><strong>Jared Bush:</strong> <em>È stato divertente portare avanti le ricerche per cui sono noti i Walt Disney Animation Studios prima di lavorare al film, ma quella che abbiamo potuto fare nelle nostre famiglie è stata incredibile. Questo film rappresenta praticamente cinque anni di terapia. Abbiamo avuto un team fantastico. Le famiglie sono una cosa meravigliosa ma sono anche faticose. Ne abbiamo parlato anche con amici colombiani e abbiamo trovato questa universalità. Non ci vediamo come siamo veramente e spesso siamo noi a non a vedere bene la famiglia. </em></p>
<p><strong>Charise Castro Smith:</strong> <em>Una delle cose che volevamo capire è quali sono gli archetipi delle famiglie, presenti ovunque: la mamma affettuosa che cura tramite il cibo, la sorella perfetta, quella molto responsabile e così via. Questi sono davvero presenti ovunque e volevamo assolutamente approfondire la questione dei rapporti oltre quelli di facciata.</em></p>
<p><strong>Yvett Merino Flores:</strong> <em>Aggiungo che abbiamo parlato tutti di quanto fossero complicati i rapporti. Personalmente sono tornata a parlare con le mie sorelle per capire i loro punti di vista, diversi dal mio. C’è stata una discussione/terapia che tutti abbiamo vissuto. </em></p>
<p><strong>Clark Spencer:</strong> <em>In questa storia abbiamo tre generazioni. Ma il sacrificio che la prima generazione ha fatto, quello che si scopre man mano con il progredire della storia, sulla famiglia, sul villaggio, sulla casa, credo sia emblematico. È necessario capire i sacrifici che le generazioni prima delle nostre hanno fatto per capire ciò che accade. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Tramite Luisa e Isabella, Encanto mostra le crepe di una società perfetta e con grandi aspettative. Quant’è stato importante rimarcare questo aspetto?</li>
</ul>
<p><strong>Byron Howard:</strong> <em>È vero, uno degli aspetti dell’animazione è che lavori con simboli visuali, degli archetipi esagerati, ma ti aiutano a entrare nel personaggio. Tutti noi abbiamo avuto in casa qualcuno che fa da roccia, chi non si lamenta mai, o quello che sembra avere una vita perfetta senza sforzi, oppure c’è quella più generosa. La pressione di cui non si parla ma si sente nelle famiglie è sgradevole. Ma la cosa fantastica di Encanto è che Mirabel funge da catalizzatore di questo aspetto, scoprendo se stessa e le sue sorelle. E proprio questa è stata la sfida più grande per i nostri animatori. Poi c’è tutta la parte musicale di Lin-Manuel Miranda che sottolinea canzone dopo canzone questa diversità e i problemi personali della famiglia. E sono tutti brani divertenti.</em></p>
<p><strong>Jared Bush:</strong> <em>Byron ha detto già tutto. Ci sono sempre queste pressioni in famiglia, positive o negative. Ci sono personaggi da cui uno vuole tutto e personaggi, come Mirabel, dai quali non ci si aspetta nulla. E volevamo esplorare entrambi gli aspetti. </em></p>
<p><strong>Charise Castro Smith:</strong><em> Parlando delle pressioni abbiamo iniziato a pensare subito ai social media, a come a vederli attraverso eventuali schermi sembrino tutti avere una vita perfetta. La cosa bella è che attraverso il suo viaggio Mirabel supera tutte queste facciate, scopre le loro complessità, i loro difetti e in questa epoca dei social è una lezione importante. Bisogna vedere le persone per chi sono realmente. Guardare oltre.</em></p>
<p><strong>Yvett Merino Flores:</strong> <em>Noi viviamo in un epoca in cui condividiamo le nostre esperienze continuamente con conoscenti, amici, tramite una foto, noi siamo che postiamo. Isabella e Luisa fanno la stessa cosa, perché i loro ruoli sono quelli che ci si aspetta. E questo film vuole andare oltre a quello che viene mostrato. </em></p>
<p><strong>Clark Spencer:</strong> <em>Aggiungo che quello che adoro è che con l’animazione ci si può molto divertire, andare sulla commedia, esagerando la parte divertente ma senza perdere l’emotività che c’è, come accade per Isabella, per esempio. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Com’è lavorare insieme? Com’è cambiato dal vostro film precedente?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Howard Byron:</strong> <em>Ci siamo incontrati con Zootropolis ma ci conosciamo da 10 anni e amiamo lavorare insieme. Mi sono sentito come aver trovato un fratello perduto quando ci siamo visto la prima volta. Prima della fine di Zootropolis, avevamo già pensato a cosa avremmo voluto fare. </em></p>
<p><strong>Jared Bush:</strong> <em>Sapevamo che volevamo fare un musical ma ci chiedevamo come farlo diverso? Come andare oltre i confini come fatto per Zootropolis? Eravamo consapevoli che volevamo fare una storia sulla famiglia, abbiamo così aggiunto il mistery (pochissimi musical lo sono) ma soprattutto allargato i personaggi protagonisti: ben 12, ben 12 storie in un’unica casa. È stata una sfida ma una sfida molto divertente nella quale prima nessuno di noi sia era mai cimentato. Non vedo l’ora di lavorare al prossimo film insieme. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Quanto ti sei divertita a mediare diversi generi a dimensione di bambino in Encanto?</li>
</ul>
<p><strong>Charise Castro Smith:</strong> <em>A me piace lavorare con più generi. Quello che mi entusiasma e mi attira sono le storie che hanno un forte nucleo, una costruzione profonda. Ho amato lavorare a una storia con una casa magica e con tanta musica. E in questo ho visto unirsi i vari generi che mi appassionano in modo naturale.</em></p>
<ul>
<li>Di quale talento pensate che il mondo abbia bisogno per affrontare le sfide di oggi?</li>
</ul>
<p><strong>Howard Byron:</strong> <em>Direi del saper vedere oltre la propria prospettiva, di vedere le cose oltre. Mirabel deriva dallo spagnolo “Mira”, cioè vedere, e il personaggio protagonista stesso porta degli occhialoni. Encanto ci ricorda di guardare oltre le apparenze e il peso che portano le persone e di cui magari non parlano a prescindere dall’età. Questo forse sarebbe utilissimo.</em></p>
<p><strong>Jared Bush:</strong> <em>Onestamente penso che Byron abbia ragione. Aggiungo che questo film parla di una famiglia ma si può andare oltre, applicare questa visione con gli amici o altre persone. La maggior parte di noi affronta le stesse battaglie di tanti altri nel mondo. Ecco, forse il potere di capire tutto, tutte le lingue, sarebbe utile. </em></p>
<p><strong>Charise Castro Smith:</strong> <em>Direi che le risposte già date sono ottime. Empatia, compassione, comunicazione. I talenti di Mirabel dunque! Sarebbe bellissimo. </em></p>
<p><strong>Yvette Merino Flores:</strong> <em>Convengo con il resto del gruppo. Dedicare un po’ di tempo, un po’ di pazienza per capire le persone, le loro fatiche sarebbe ottimo. Essere più pazienti e guardare oltre i muri iniziali potrebbe aiutare. </em></p>
<p><strong>Clark Spencer:</strong> <em>Per molto aspetti le persone giudicano troppo rapidamente: non dovremmo giudicarle da poco. Dovremmo conoscerle e aprici a questa possibilità. Questo sarebbe davvero utile.</em></p>
<ul>
<li>Perché Encanto è ambientato in Colombia?</li>
</ul>
<p><strong>Jared Bush:</strong> <em>Quando abbiamo iniziato a lavorare al film eravamo molto eccitati all’idea di voler fare un film musical, con Miranda. Sapevamo di voler coinvolgere per questo l’America Latina ma quando abbiamo iniziato non avevamo la risposta sul dove ambientarlo precisamente. La cosa più importante che deve fare un narratore è connettersi con la storia. L’interesse comune a tutti era la famiglia. Ma dove trovavamo una realtà con tante prospettive familiari? Parlando con molti amici questi ci hanno invitato a guardare la Colombia: se uno ci si siede sopra la trova esattamente a metà. C’è poi cibo, etnie, architettura, cultura, famiglie molto diverse tra loro, oltre che grande biodiversità e musica. Ed è la casa del realismo magico che ha influenzato la narrazione.  </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Come vi siete inventati i talenti presenti in Encanto?</li>
</ul>
<p><strong>Charise Castro Smith:</strong><em> I talenti sono stati scelti intenzionalmente. Abbiamo cercato nei ruoli familiari, negli archetipi, i tratti comuni enfatizzandoli. Rendendoli enormi, divertenti, gioiosi. Per esempio Camillo, l’adolescente della famiglia, quello buffo si trasforma. Antonio, che parla poco, comunica con gli animali. Ma mi sento molto vicina a Julietta, ottima cuoca, che mi ricorda e ha preso molto da mia madre. </em></p>
<ul>
<li>In Encanto le canzoni hanno una messa in scena splendida, molto dinamiche. Quali di queste scene ha richiesto maggior lavoro?</li>
</ul>
<p><strong>Howard Byron:</strong> <em>Tutti abbiamo partecipato a questo aspetto. Le canzoni che Lin ci ha dato erano molto diverse, ogni personaggio aveva bisogno di sperimentare ed esprimere qualcosa. La dinamicità delle immagini come nella canzone di Isabel (dove c’era persino Titanic), poi ci sono quelle più ironiche come per la canzone di Luisa. Alcune sono sicuramente più astratte di altre ma la prima sentita, La Famiglia Madrigal che apre il film, è di una velocità mai raggiunta, sia per le informazioni che dà che per la messa in scena, con Mirabel che balla per tutta la città. Tutti i direttori della fotografia, gli operatori, si sono interrogati a lungo. Per non parlare della scena musicale di Bruno, che ci ha fatto buttare nella coreografia come mai fatto nei Walt Disney Animation Studios. Ci hanno aiutato anche ballerini professionisti, colombiani. Abbiamo chiesto moltissimo alla nostra squadra. Ogni volta che la troupe doveva aiutarci era una sfida, ma sono riusciti a darci più di quanto immaginassimo. </em></p>
<ul>
<li>Ci sono similitudini tra il personaggio di mitologico di Cassandra e Bruno?</li>
</ul>
<p><strong>Byron Howard:</strong><em> Di solito con i Walt Disney Aniamtion Studios ci appoggiamo ai vecchi racconti, miti o fiabe ma con Encanto volevamo fare qualcosa di diverso, volevamo poggiarci sul realismo magico di Garcia Marchez, Isabella Aliende. Ci hanno ispirato molto quando abbiamo scritto. E trovo che dai tempi dei greci le persone hanno cercato di svelare gli archetipi già citati: vedi Edipo. E il viaggio di Mirabel è molto simile al suo. Il realismo magico è stata dunque la prima fermata, portando tutte le traduzioni colombiane, delle loro famiglie, è stato un modo diverso. </em></p>
<ul>
<li>Parlando di Bruno… e di Luca dei Pixar Animation Studios dove c’è un altro Bruno. Come mai proprio questo nome è così usato in questo 2021?</li>
</ul>
<p><strong>Charise Castro Smith:</strong> <em>È una buffa coincidenza che ci siano due film animato con un personaggio di nome Bruno. Inizialmente il nostro Bruno si chiamava Oscar ma avevamo bisogno di qualcosa che permettesse più rime per la sua canzone. E a un certo punto è uscito “non parliamo di Bruno-no-no”, e da quel momento non abbiamo potuto più farne a meno. Era il nome giusto. </em></p>
<ul>
<li>In Encanto ci sono tre generazioni di donne a confronto e tre modi di vivere il loro ruolo. È un nuovo modo di vivere la storia femminile?</li>
</ul>
<p><strong>Yvette Merino Flores:</strong> <em>Io credo che il ruolo delle donne nella famiglia sia molto diverso in tutto il mondo. Nella nostra storia quello che volevamo fare era parlare di come Abuela, la matriarca della famiglia ha una voce molto forte. Questo per esempio è chiaro nella mia famiglia. Abbiamo chiesto anche all’interno dello studio, in particolare al “Familia Group”, una selezione di dipendenti di origine latino-americana, riunendoci una volta al mese tra pranzi e colazioni parlando tra noi e con loro sia delle differenze che delle somiglianze. Ed è stato subito chiaro che le donne sono quelle che danno l’indirizzo alla famiglia stabilendo le regole e come la famiglia deve funzionare. </em></p>
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		<title>Raya e l&#8217;ultimo drago, i creatori: &#8220;con la pandemia è un film ancora più attuale&#8221;</title>
		<link>http://imperoland.it/raya-e-lultimo-drago-creatori/</link>
				<pubDate>Wed, 10 Mar 2021 11:41:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>In occasione della release italiana di Raya e l&#8217;ultimo drago abbiamo avuto modo di incontrare virtualmente i registi Don Hall e Carlos López Estrada, la produttrice Osnat Shurer e gli&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della release italiana di <em><strong>Raya e l&#8217;ultimo drago</strong></em> abbiamo avuto modo di incontrare virtualmente i registi <strong>Don Hall</strong> e <strong>Carlos López Estrada</strong>, la produttrice <strong>Osnat Shurer</strong> e gli sceneggiatori <strong>Qui Nguyen</strong> e <strong>Adele Lim</strong>, che ci hanno raccontato i retroscena della lavorazione del film e hanno riflettuto sui personaggi e sul messaggio della nuova avventura Disney.</p>
<p><em>Raya e l’ultimo drago</em> ci porta nel mondo fantastico di Kumandra, minacciato da una forza malvagia chiamata Druun. La speranza è nelle mani di una guerriera solitaria, l’unica che può ritrovare l’ultimo drago che possa sanare le terre spezzate e unire i popoli divisi. Il film dei Walt Disney Animation Studios è disponibile <a href="http://imperoland.it/raya-e-lultimo-drago-marzo-accesso-vip/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>su Disney+ con Accesso VIP</strong></a>, e arriverà prossimamente al cinema (secondo disponibilità dei cinema), mentre <a href="http://imperoland.it/raya-e-lultimo-drago-senza-costi-extra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a giugno sarà sempre su Disney+ senza alcun sovrapprezzo.</a></p>
<h4 style="text-align: center;"><strong><a href="http://imperoland.it/raya-e-lultimo-drago-la-recensione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi la nostra recensione del film</a> </strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di seguito cosa ci hanno rivelato i filmmaker durante la conferenza stampa.</p>
<h3><strong>Una protagonista unica</strong></h3>
<p><em>&#8220;Adoro Raya&#8221;</em>, confessa il regista Don Hall.<em> &#8220;È una principessa, ma è anche una guerriera ed è la guardiana della Gemma Drago. Si è allenata per tutta la vita per essere all&#8217;altezza di questo compito. <strong>Adoro la sua dualità</strong>: lei ha perso fiducia nelle persone di Kumandra e ha sulle spalle una forte responsabilità, deve ricostruire il mondo e unire i popoli. È negativa, ma vedendo le cose dalla sua prospettiva e conoscendo le sue esperienze passate possiamo capire come mai la pensa così. <strong>È forte, coraggiosa, ma anche molto vulnerabile</strong>&#8220;.</em></p>
<h3>Le culture asiatiche che hanno ispirato Raya e l&#8217;ultimo drago</h3>
<p>Per gli sceneggiatori Qui Nguyen e Adele Lim questo film è stato particolarmente importante per la sua ambientazione. Racconta Nguyen: <em>&#8220;Noi asiatici non vediamo spesso film come </em>Raya e l&#8217;ultimo drago<em> sul grande schermo. Per me e Adele è stato come <strong>un regalo ai nostri figli</strong>, abbiamo regalato loro dei personaggi eroici che gli somigliano. Speriamo che li ispiri a crescere forti e determinati come Raya e Namaari&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Siamo andati in viaggio in Asia meridionale e ci siamo innamorati delle differenze tra le varie culture&#8221;</em>, aggiunge la produttrice Osnat Shurer parlando delle ispirazioni per il film. <em>&#8220;Ci sono dei valori molto sentiti come la collettività, <strong>la collaborazione per superare l&#8217;individualismo</strong>. In queste culture, il gruppo è più importante del singolo. Credo che, paradossalmente, andare a studiare attentamente una cultura e rappresentarla in modo specifico renda ogni storia universale, perché aumenta l&#8217;empatia verso chi non conosciamo&#8221;.</em></p>
<h4 style="text-align: center;"><a href="https://disneyplus.bn5x.net/764YY" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Attiva il tuo abbonamento a Disney+ e guarda il film</strong></a></h4>
<p><img class="aligncenter wp-image-75060 size-full" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/disney-plus-banner-natale3.jpg" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/disney-plus-banner-natale3.jpg 970w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/disney-plus-banner-natale3-300x77.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/disney-plus-banner-natale3-768x198.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/disney-plus-banner-natale3-585x151.jpg 585w" alt="" width="970" height="250" /></p>
<h3><strong>Il rapporto tra Raya e Namaari</strong></h3>
<p>Uno degli aspetti più affascinanti di <em>Raya e l&#8217;ultimo drago</em> è senza dubbio il rapporto fra la protagonista e la sua rivale Namaari, su cui i filmmaker si sono soffermati a lungo.</p>
<p><em>&#8220;Quando abbiamo iniziato a scrivere la sceneggiatura avevamo il tipico antagonista cattivo&#8221;, </em>rivela Adele Lim. <em>&#8220;Ma abbiamo deciso di esplorare <strong>una dinamica più complessa che arricchisse la storia</strong>, una dinamica di amicizia e rivalità tra donne. Raya e Namaari sono nemiche, ma sono anche legate l&#8217;una all&#8217;altra. Namaari è lo specchio di Raya: anche lei è una principessa, anche lei vuole salvare la sua terra, ma lo fa con metodi diversi.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Esatto, non volevamo un cattivo bidimensionale&#8221;</em>, fa eco Qui Nguyen, <em>&#8220;anche perché i cattivi più interessanti sono quelli di cui capisci le motivazioni. Namaari sta percorrendo la stessa strada di Raya, solo che Raya ha incontrato Sisu e ha riacquistato la speranza, Namaari no. I loro punti di vista sono diversi, ma i loro obiettivi sono gli stessi: <strong>devono solo trovare il coraggio di tendersi la mano</strong> e superare le differenze&#8221;.</em></p>
<p>Osnat Shurer ammette di aver &#8220;vigilato&#8221; per far sì che i personaggi femminili non venissero edulcorati. <em>&#8220;Fin dall&#8217;inizio Raya è stata pensata come una leader, una guerriera, ma anche come un personaggio con difetti e vulnerabilità. Non abbiamo molti personaggi femminili così. Abbiamo aggiunto Sisu come seconda protagonista femminile, e poi il ruolo di Namaari è cresciuto col tempo. Io <strong>ho vigilato affinché i personaggi femminili non venissero addolciti</strong> troppo: il problema di queste donne non è certo il loro genere, è letteralmente che devono salvare il mondo dall&#8217;estinzione&#8221;. </em></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-76514 size-large" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/03/RAYA-ONLINE-USE-320.0_009.00_0054-1024x429.jpg" alt="" width="1024" height="429" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/03/RAYA-ONLINE-USE-320.0_009.00_0054-1024x429.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/03/RAYA-ONLINE-USE-320.0_009.00_0054-300x126.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/03/RAYA-ONLINE-USE-320.0_009.00_0054-768x322.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/03/RAYA-ONLINE-USE-320.0_009.00_0054-1536x643.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/03/RAYA-ONLINE-USE-320.0_009.00_0054-1170x490.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/03/RAYA-ONLINE-USE-320.0_009.00_0054-585x245.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/03/RAYA-ONLINE-USE-320.0_009.00_0054.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3><strong>L&#8217;attualità del messaggio di Raya e l&#8217;ultimo drago</strong></h3>
<p>Un mondo diviso, una piaga che colpisce duramente gli uomini, la fiducia negli altri da riconquistare: anche se la lavorazione è iniziata anni fa, <em>Raya e l&#8217;ultimo drago</em> sembra straordinariamente attuale in questo periodo di pandemia da Covid-19.</p>
<p>Lo conferma anche il regista Don Hall: <em>&#8220;Stiamo lavorando a questo film da ben cinque anni e non avremmo mai immaginato quanto il suo messaggio <strong>sarebbe diventato attuale con una pandemia</strong>. Il nemico, Druun, è come una malattia che minaccia il mondo e corrode la fiducia delle persone. L&#8217;emergenza ovviamente ha colpito anche noi: mai ci saremmo aspettati di dover cambiare completamente il nostro modo di lavorare ai Walt Disney Animation Studios, e di dover realizzare questo film da casa. Non è stato sicuramente pianificato, ma alla fine <strong>si è rivelato improvvisamente molto attuale</strong>&#8220;.</em></p>
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		<title>Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer raccontano Maleficent 2 a Roma</title>
		<link>http://imperoland.it/angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-maleficent/</link>
				<pubDate>Tue, 08 Oct 2019 14:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Grande evento a tema Maleficent: Signora del male ieri sera a Roma: Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer sono state protagoniste dell&#8217;anteprima di preapertura di Alice nella Città, sezione parallela della&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Grande evento a tema <a href="http://imperoland.it/maleficent-mistress-of-evil-trailer-finale/"><strong>Maleficent: Signora del male</strong></a> ieri sera a Roma: <strong>Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer</strong> sono state protagoniste dell&#8217;anteprima di preapertura di <strong>Alice nella Città</strong>, sezione parallela della Festa del Cinema di Roma. Le due attrici hanno presentato <strong>l’anteprima europea</strong> del nuovo film Disney, nelle sale italiane dal <strong>17 ottobre</strong>.</p>
<p>La pellicola continuerà a esplorare il rapporto madre-figlia tra <strong>Malefica</strong> (Angelina Jolie) e <strong>Aurora</strong> (Elle Fanning), introducendo il nuovo personaggio della <strong>regina Ingrith</strong> (Michelle Pfeiffer), madre del principe Filippo e futura suocera di Aurora. Malefica e Aurora si ritroveranno sui fronti opposti di una Grande Guerra che metterà alla prova la loro lealtà e le porterà a chiedersi se potranno essere davvero una famiglia.</p>
<p>Dopo aver partecipato a una <strong>masterclass con oltre 100 bambini e ragazzi</strong>, studenti di cinema tra i 10 e i 25 anni, selezionati da Alice nella Città, Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer hanno sfilato lungo via della Conciliazione su un <strong>carpet di 90 metri in black&amp;white</strong>, tra Castel Sant’Angelo e la Cupola di San Pietro. Ad accoglierle numerosissimi fan per foto e autografi sulle note della canzone <em>“You Can’t Stop The Girl”</em> (Warner Records) di Bebe Rexha, la giovane cantante e compositrice americana con già all’attivo varie nomination ai Grammy.</p>
<p>Di seguito alcune delle domande più interessanti emerse dall&#8217;incontro con la stampa.</p>
<p><img class="size-large wp-image-65936 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-1024x683.jpeg" alt="Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer a Roma per presentare Maleficent: Signora del male. (Foto: Disney)" width="1024" height="683" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-1024x683.jpeg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-300x200.jpeg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-768x512.jpeg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-1170x780.jpeg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-585x390.jpeg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-263x175.jpeg 263w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>In questo secondo capitolo di Maleficent vedremo lo scontro tra due madri. Come viene trattato il tema della maternità?</strong></p>
<p>Pfeiffer: Il mio personaggio è Ingrith, regina di Heusted. Io penso che lei si senta veramente madre del suo regno, prende sul serio questo ruolo e ha giurato con tutta se stessa di proteggere gli abitanti, a costo di fare sacrifici per un bene più grande. Ho ricercato l&#8217;umanità di questa regina che è un po&#8217; cattiva, un po&#8217; dark. Un personaggio molto multidimensionale, interessante ma difficile da interpretare.</p>
<p>Angelina: Malefica è diventata suo malgrado madre nel primo film, quando si è legata alla principessa Aurora. Ma in lei c&#8217;è sempre una lotta molto interessante, perché la sua natura cattiva rema contro i suoi sentimenti. Credo che diventare madre le abbia tutto sommato salvato la vita, perché diciamo che era un po’ squilibrata prima!</p>
<p><img class="size-large wp-image-65938 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-2-1024x682.jpeg" alt="Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer sul red carpet a Roma per l'anteprima europea di Maleficent: Signora del male. (Foto: Disney)" width="1024" height="682" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-2-1024x682.jpeg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-2-300x200.jpeg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-2-768x512.jpeg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-2-1170x780.jpeg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-2-585x390.jpeg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-2-263x175.jpeg 263w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-2.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>Quali aspetti amate particolarmente dei personaggi femminili di Maleficent?</strong></p>
<p>Jolie: Sono personaggi molto complessi, è una vera gioia interpretarli. In questo film ci sono donne forti, ma anche uomini forti, è una rappresentazione positiva per entrambi i sessi. Le tre protagoniste poi sono donne diverse che dimostrano il loro potere in maniera anche opposta. Per esempio, Aurora sceglie di sposare un uomo, lo ama, vuol fare una famiglia con lui come tante donne. E anche questa è un&#8217;esperienza importante. Ci chiedevamo se dovesse diventare una sorta di Giovanna D&#8217;Arco, ma abbiamo deciso di no. Aurora non ha bisogno di combattere con la spada: la sua forza è la dolcezza.</p>
<p>Pfeiffer: Ho poco da aggiungere a quello che ha detto Angelina. Malefica, Ingrith e Aurora sono tutte molto potenti, forti in modi e maniere diverse. Aurora secondo me è la più resistente, però.</p>
<p><iframe title="Maleficent - Signora del Male | Anteprima Europea a Roma" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/rQd_L3wQK38?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Uno dei grandi temi della saga è quello della famiglia, non solo di sangue. </strong></p>
<p>Jolie: Personalmente penso che essere una famiglia non dipenda solo dai legami di sangue. Questo tema tocca delle corde profonde in me. Ci sono dei dialoghi molto espliciti a sottolineare la diversità della famiglia composta da Malefica e Aurora, ma possiamo spingerci così tanto oltre perché entrambe siamo madri e abbiamo una comprensione del tema in quanto tali.</p>
<p><strong>Aurora e Filippo rappresentano due mondi che si uniscono. Quanto è importante e a chi è rivolto il tema del rispetto della diversità? </strong></p>
<p>Jolie: Credo sia assolutamente importante, soprattutto oggi che le nuove generazioni sono sempre più interconnesse. Nonostante siamo più vicini che mai, sono tornati odio e divisioni tra le persone, sentimenti su cui spesso fanno leva determinati politici per avere successo. Noi siamo più forti quando siamo uniti. Sono sicura che i nostri figli sapranno sempre di più che la diversità è soltanto una forza, e che chi usa la paura del diverso per dividerci non può vincere.</p>
<p>Pfeiffer: Forse il mondo che costruiranno i giovani avrà più tolleranza, ma oggi gli intolleranti si fanno sentire più forte che mai. Forse hanno anche maggiori spazi per esprimersi, perché l&#8217;intolleranza in fondo c’è sempre stata. Dobbiamo reagire in fretta: abbiamo un solo pianeta e sta morendo.</p>
<p><img class="size-large wp-image-65939 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-4-1024x682.jpeg" alt="Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer durante la conferenza stampa a Roma per Maleficent: Signora del male. (Foto: Disney)" width="1024" height="682" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-4-1024x682.jpeg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-4-300x200.jpeg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-4-768x512.jpeg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-4-1170x780.jpeg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-4-585x390.jpeg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-4-263x175.jpeg 263w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-4.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>Qual è il fascino dei personaggi Disney nel 2019?</strong></p>
<p>Jolie: Dipende dal tipo di film e molte volte dalle scelte dello studio. Negli anni Disney ne ha fatte di scelte coraggiose, come nel primo film, quando ha cambiato punto di vista raccontando la storia secondo Malefica. Di questo film mi attirava soprattutto l&#8217;idea delle differenze. Maleficent viene cacciata, presa di mira da sua figlia perché diversa. È un messaggio che mi tocca e che toccherà tutti coloro che si sono sentiti diversi; penso che tutti prima o poi nella vita lo abbiamo provato. Quando non si vede la bellezza della differenze si fa del male agli altri. Trovo bello il messaggio finale in cui si spiega che alla fine Malefica ha paura, che non si comporta in quel modo perché è forte ma perché è una vigliacca.</p>
<p>Pfeiffer: Ciò che ho amato in questo film e anche nel primo è che le favole in generale parlano dei tempi che viviamo con Internet e i social media. I personaggi di Maleficent sono grigi, il bene e il male non sono ben distinti, come nella vita reale. Forse è per questo che i giovani apprezzano particolarmente questa saga, perché parla del bene e del male nella loro complessità, trovando l&#8217;umanità dei personaggi cattivi.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-65940 size-large" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-3-1024x682.jpeg" alt="(Foto: Disney)" width="1024" height="682" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-3-1024x682.jpeg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-3-300x200.jpeg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-3-768x512.jpeg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-3-1170x780.jpeg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-3-585x390.jpeg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-3-263x175.jpeg 263w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/10/maleficent-2-angelina-jolie-e-michelle-pfeiffer-roma-3.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>Quali sono i costumi di Maleficent 2 che avete preferito indossare?</strong></p>
<p>Jolie: Ho invidiato tantissimo i costumi di Michelle perché aveva delle armature fantastiche. Tra i miei il mio preferito è sicuramente quello della cena.</p>
<p>Pfeiffer: Io direi quello della battaglia finale, anche se era veramente scomodissimo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto: Courtesy of Disney</p>
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