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	<title>George Lucas &#8211; Imperoland</title>
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		<title>L&#8217;Ascesa di Skywalker arriverà su Disney+ il 4 maggio</title>
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				<pubDate>Mon, 27 Apr 2020 14:39:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Finalmente è stato svelato quando arriverà Star Wars: L&#8217;Ascesa di Skywalker sul servizio di streaming Disney+: senza troppe sorprese, si tratta della data più significativa per tutti i fan della&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente è stato svelato quando arriverà <strong>Star Wars: L&#8217;Ascesa di Skywalker</strong> sul <a href="http://imperoland.it/15-film-da-riscoprire-su-disney-plus/"><strong>servizio di streaming Disney+</strong></a>: senza troppe sorprese, si tratta della data più significativa per tutti i fan della saga di George Lucas ovvero il <strong>4 maggio</strong>, lo <a href="http://imperoland.it/star-wars-day-2020-chiave-di-luke-skywalker/"><strong>Star Wars Day</strong></a>.</p>
<p>Da quel giorno dunque sarà possibile riguardare su Disney+ <strong>la saga completa</strong>, per la prima volta in un&#8217;unica piattaforma streaming, con l&#8217;ultimo emozionante capitolo che segna <strong>l&#8217;epilogo della storia di Rey e di Kylo Ren</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://disneyplus.bn5x.net/764YY"><strong>INIZIA LA PROVA GRATUITA SU DISNEY+</strong></a><a id="791336" href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/791336/9358" target="_blank" rel="https://disneyplus.bn5x.net/764YY noopener noreferrer"><img class="aligncenter" src="http://a.impactradius-go.com/display-ad/9358-791336" alt="" width="300" height="250" border="0" /></a></p>
<p><a href="http://imperoland.it/star-wars-day-2020-documentario-mandalorian/">Ma come avevamo già annunciato</a>, oltre a L&#8217;Ascesa di Skywalker il 4 maggio saranno disponibili anche due ulteriori contenuti dedicati a Star Wars. Il primo è l&#8217;attesissimo <strong>finale della settima stagione di The Clone Wars</strong>, che chiuderà definitivamente la serie di Lucasfilm Animation sviluppata da Dave Filoni.</p>
<p>Il secondo invece è una novità assoluta: si tratta della <strong>docu-series Disney Gallery: The Mandalorian</strong>, un <strong>documentario in 8 episodi</strong> che ci porterà <strong>dietro le quinte</strong> della realizzazione della prima serie Tv live action dell&#8217;universo di Star Wars. I temi trattati in questa stagione includono il processo di realizzazione, l’eredità della saga di George Lucas, come il cast ha dato vita ai personaggi, la tecnologia all’avanguardia utilizzata nella serie, il talento artistico dietro ai modelli, agli effetti e alle creature, oltre alle influenze creative, all’iconica colonna sonora e ai collegamenti con i personaggi di Star Wars e con le scenografie dell’intera galassia.</p>
<p><iframe title="La Saga Completa degli Skywalker | Star Wars | Disney+" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/OfUycO7M9Lc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La line-up del 4 maggio che celebrerà lo Star Wars Day sarà anticipata dall’<strong>episodio finale della prima stagione di The Mandalorian</strong>, disponibile sulla piattaforma streaming da <strong>venerdì 1 maggio</strong> in Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Austria e Svizzera.</p>
<p>In aggiunta all’offerta di nuovi contenuti, Disney+ renderà omaggio all’arte di Star Wars con gallery dedicate. Per una settimana, a partire dal 4 maggio, le locandine di ogni film e serie <strong>verranno sostituite con i concept art originali</strong>. Da Star Wars: Una Nuova Speranza a The Mandalorian, le immagini comprenderanno i lavori di celebri artisti come il leggendario <strong>Ralph McQuarrie</strong> e l’artista, autore e scenografo vincitore dell’Academy Award <strong>Doug Chiang</strong>. Il logo animato di Star Wars nella schermata iniziale di Disney+, visibile sul web e sulle TV connesse, verrà aggiornato con una nuova animazione che rende omaggio all’<strong>iconico salto nell’iperspazio</strong>.</p>
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		<title>Star Wars The Clone Wars, trailer della stagione finale in arrivo su Disney +</title>
		<link>http://imperoland.it/star-wars-the-clone-wars-trailer/</link>
				<pubDate>Thu, 23 Jan 2020 19:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Come annunciato al San Diego Comic-Con 2018, per la gioia di tutti i fan che erano rimasti col fiato sospeso a causa della cancellazione della serie, <strong>Star Wars The Clone Wars</strong> tornerà con <strong>la settima e ultima stagione</strong>. Il debutto del gran finale dello show animato è previsto per il <strong>21 febbraio</strong> in <strong>esclusiva streaming su Disney +</strong> (pertanto in Italia bisognerà attendere ancora un po&#8217;, dato che <a href="http://imperoland.it/disney-plus-in-italia-anticipata-data/">il servizio sarà disponibile soltanto dal 24 marzo</a>).</p>
<p>Ora è stato pubblicato<strong> il trailer ufficiale</strong>, che vede il ritorno di amati personaggi della saga Star Wars The Clone Wars come <strong>Anakin Skywalker, Yoda, Darth Maul</strong> e ovviamente <strong>Ahsoka Tano</strong>, la ex padawan di Anakin ormai diventata una dei personaggi preferiti dai fan. Il trailer anticipa diverse scene decisamente da brivido, tra cui l&#8217;attesissimo duello tra Darth Maul e la stessa Ahsoka. La storia si svolgerà tra gli eventi di <em>Star Wars: Episodio II &#8211; L&#8217;attacco dei cloni</em> e <em>Star Wars: Episodio III &#8211; La vendetta dei Sith</em> (anche se, come possiamo osservare già dal trailer, alcune scene saranno ambientate durante quest&#8217;ultimo episodio).</p>
<p><em>&#8220;È la stagione finale&#8221;</em>, ha annunciato ad EW il regista e supervisore <strong>Dave Filoni</strong>. <em>&#8220;Concluderà la storia che George Lucas e io avevamo cominciato insieme. Potrebbero chiaramente esserci storie con gli stessi personaggi in futuro. Ma per quanto mi riguarda, come artista che è stato profondamente coinvolto nella direzione di Star Wars The Clone Wars, ho voluto scrivere e dirigere gli ultimi quattro episodi. È il finale di un&#8217;opera per cui ho soltanto giudizi positivi&#8221;.</em></p>
<p>Di seguito il trailer e il poster della stagione finale:</p>
<p><iframe title="Star Wars: The Clone Wars | Official Trailer | Disney+" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/ZLW2jkd6E7g?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><img class="size-large wp-image-67932 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/01/star-wars-the-clone-wars-stagione-finale-poster-691x1024.jpg" alt="" width="691" height="1024" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/01/star-wars-the-clone-wars-stagione-finale-poster-691x1024.jpg 691w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/01/star-wars-the-clone-wars-stagione-finale-poster-203x300.jpg 203w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/01/star-wars-the-clone-wars-stagione-finale-poster-768x1138.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/01/star-wars-the-clone-wars-stagione-finale-poster-1037x1536.jpg 1037w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/01/star-wars-the-clone-wars-stagione-finale-poster-1170x1733.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/01/star-wars-the-clone-wars-stagione-finale-poster-585x867.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/01/star-wars-the-clone-wars-stagione-finale-poster.jpg 1080w" sizes="(max-width: 691px) 100vw, 691px" /></p>
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		<title>IL 2016 DI IMPERO DISNEY – I PREFERITI (E NON) DI Kerm</title>
		<link>http://imperoland.it/il-2016-di-impero-disney-i-preferiti-e-non-di-kerm/</link>
				<pubDate>Sat, 31 Dec 2016 18:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Dottorini]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Il 2016 sta per terminare ed è stato un anno da record! Riviviamolo studio per studio mentre aspettiamo di gustarci tutte le novità che la Casa di Topolino ha serbato&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><em>Il 2016 sta per terminare ed è stato un anno da record! Riviviamolo studio per studio mentre aspettiamo di gustarci tutte le novità che la Casa di Topolino<a href="https://imperodisney.com/2015/12/31/verso-il-2016-tutti-gli-appuntamenti-disney-da-non-perdere/"> ha serbato per il 2017</a>!</em></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-38106" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/zootopia.jpg" alt="ZOOTOPIA" width="1920" height="804" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/zootopia.jpg 1920w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/zootopia-300x126.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/zootopia-768x322.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/zootopia-1024x429.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p style="text-align:center;">These are Kerm’s 2016 favourites (and more…)!</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Film d&#8217;animazione</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Dopo due anni di pausa, ecco che Walt Disney Animation Studios e Pixar tornano a scontrarsi pacificamente al box office (uno &#8220;scontro&#8221; che se vogliamo vede soltanto un vincitore: una Company che raggiunge un grande <a href="https://imperodisney.com/2016/12/19/disney-da-record-e-il-primo-studio-ad-aver-raggiunto-i-7-miliardi-al-box-office-in-un-anno/">record in termini di incassi</a>). Sono due i nuovi Classici, diretti tra l&#8217;altro da due coppie di grandissimi artisti disneyani, la prima inedita, l&#8217;altra ben navigata: parliamo di Rich Moore e Byron Howard per <em>Zootropolis</em> e di John Musker e Ron Clements per <em>Oceania</em>.<br />
I registi dei due film in CGI più belli degli ultimi anni uniscono le forze per una nuova storia originale, riprendendo un tratto caratteristico della tradizione: gli animali antropomorfi. Nasce così <em>Zootopia</em>, arrivato qui come <em>Zootropolis</em>, un film davvero bello, molto politico e concepito probabilmente anche in relazione agli eventi che stanno segnando la contemporaneità. Un messaggio forte di dialogo e condivisione con chi è diverso, anche se agli antipodi, e un invito a dare sempre il meglio di sé. Senza dubbio il miglior lungometraggio dell&#8217;annata. Visivamente memorabile la sequenza di apertura sulle note dell&#8217;unica canzone del film, <em>Try Everything </em>cantata da Shakira, durante la quale ci viene mostrata la fantastica città di <em>Zootropolis,</em> che speriamo di poter visitare ancora più a fondo in futuro (magari non coinvolgendo per forza i bellissimi personaggi già visti nella pellicola di quest&#8217;anno).</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-38109" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/moana-disney-3.jpg" alt="MOANA" width="3840" height="1608" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/moana-disney-3.jpg 3840w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/moana-disney-3-300x126.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/moana-disney-3-768x322.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/moana-disney-3-1024x429.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3840px) 100vw, 3840px" /></p>
<p style="text-align:justify;">Dopo aver reso grande quel periodo denominato &#8220;Rinascimento Disney&#8221;, e aver inaugurato l&#8217;era &#8220;Disney Revival&#8221; con <em>La Principessa e il Ranocchio</em>, non poteva certo mancare una nuova opera targata Musker &amp; Clements. Perfettamente inserito in quella &#8220;zona grigia&#8221; tra innovazione e tradizione, il duo fa il suo debutto nel mondo dell&#8217;animazione interamente a computer con <em>Oceania</em>. Ritroviamo in questo lungometraggio, destinato a totalizzare grandi cifre al box office: una trama lineare e scorrevole che ricorda molto, in materia di struttura, alcuni dei loro primi lavori come <em>La Sirenetta </em>e <em>Aladdin</em>; la forma del musical, già riportata in auge da <em>Rapunzel &#8211; L&#8217;Intreccio della Torre</em> (co-diretto da Nathan Greno e da quel Byron Howard del quale parlavamo poco fa) e poi dall&#8217;ormai famoso <em>Frozen &#8211; Il Regno di Ghiaccio; </em>la contaminazione di generi e culture, come sperimentata in parte in <em>Hercules</em>, dove tra l&#8217;altro i due avevano avuto già a che fare con la mitologia e le divinità. Dalla tradizione però torna anche a farci visita (e con piacere vediamo che la cosa inizia a diventare più frequente) l&#8217;animazione tradizionale, quella di primissima qualità firmata nientepopodimeno che da due leggende del disegno animato Disney come Eric Goldberg e Mark Henn. In queste scene avviene qualcosa di straordinario e che fino ad ora sembrava irrealizzabile, non da un punto di vista tecnico quanto di intenzioni: se negli anni 80-90 erano personaggi animati in 2D a muoversi su fondi e ambienti ricreati in computergrafica, in <em>Oceania</em> possiamo vedere esattamente l&#8217;opposto. Il risultato? Sequenze pazzesche che rendono giustizia alla cultura polinesiana e a noi sostenitori di una convivenza tra animazione tradizionale e CGI nel panorama cinematografico. Forse un prodotto meno maturo delle ultime pellicole del duo (soprattutto rispetto a <em>Il Pianeta del Tesoro</em>, che viene in qualche modo &#8220;citato&#8221; grazie al tema della navigazione), ma non per questo meno godibile. Menzione speciale alle canzoni (adattamento in italiano a parte), alcune dal sapore più esotico firmate da Opetaia Foa&#8217;ì, e altre ad opera del compositore hip-hop/R&amp;B Lin-Manuel Miranda che introduce il genere rap in un film Disney dopo averlo portato a Broadway con <em>Hamilton: An American Musical</em>.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-38112" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/maxresdefault.jpg" alt="maxresdefault" width="1920" height="1080" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/maxresdefault.jpg 1920w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/maxresdefault-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/maxresdefault-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/maxresdefault-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p style="text-align:justify;">Gli studi di Luxo portano nelle sale il primo dei sequel che caratterizzeranno interamente i prossimi anni (fatta eccezione per <em>Coco</em>): <em>Alla Ricerca di Dory</em>. Un film ben riuscito che riprende molte tematiche già affrontate nel suo predecessore (prima fra tutte quella della disabilità, stavolta anche di natura neurologica e non soltanto fisica). La domanda che viene da porci è però: quanto ne sentivamo il bisogno? La risposta è &#8220;poco o per niente&#8221;. È una nuova storia che colma sì qualche dubbio lasciato in precedenza, ma su cui probabilmente gli spettatori non avevano esigenza di soffermarsi. Probabilmente approfondire il destino dei pesci dell&#8217;acquario da quel fatidico &#8220;E adesso?&#8221;, sarebbe stato più strettamente collegato alla pellicola originale da un lato, forse più scontato dall&#8217;altro. La scena del camion è quella su cui nutro le maggiori perplessità, non per i toni decisamente sopra le righe, ma perché sembra che il mondo sottomarino costruito da Andrew Stanton interferisca in modo troppo incisivo con il nostro.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Cortometraggi d&#8217;animazione</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Anche qui è battaglia tra i due studi: la Pixar schiera il suo <em>Piper</em>, la Disney <em>Testa e Cuore</em>. Due corti adorabili e di grande valore artistico che rappresentano due modi altrettanto corretti per fare animazione. <em>Piper</em>, la storia di questo uccellino pronto a fare un grande passo nel suo processo di crescita, con tutte le difficoltà del caso. Muto, accompagnato da un elegante e deciso clavicembalo protagonista della traccia composta da Adrian Belew, è una delicata perla di emozioni. Seppur meno intenso di <em>Parzialmente Nuvoloso </em>o de <em>La Luna</em>, sa regalare molto più calore di alcuni lungometraggi d&#8217;animazione visti di recente. Un impressionante fotorealismo (da paura l&#8217;animazione della sabbia) anche nel design dei personaggi, che non compromette la possibilità di comunicare e agire in modo tipicamente cartoonesco. Davvero eccellente.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-38115" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/piper.jpg" alt="piper" width="1140" height="712" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/piper.jpg 1140w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/piper-300x187.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/piper-768x480.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/piper-1024x640.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1140px) 100vw, 1140px" /></p>
<p style="text-align:justify;">Ma se da una parte l&#8217;animazione riproduce in modo molto fedele la realtà, i WDAS ci propongono <em>Testa e Cuore</em>, un divertentissimo corto che trae la sua ispirazione dall&#8217;ormai noto cortometraggio del 1943 <em>Reason and Emotion</em>, come il meraviglioso film Pixar dell&#8217;anno scorso intitolato <em>Inside Out</em>. Tanti inserti in 2D, design stilizzato e irresistibile, divertente, emozionante, con una morale che nel mondo di oggi va tenuta sempre più presente, colonna sonora gradevolissima&#8230; insomma, la Disney che ci piace!</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Film in live action</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Il <em>GGG </em>è uscito da poco e non ho avuto ancora il piacere di vederlo. Da <em>Alice Attraverso lo Specchio</em> mi aspettavo sinceramente molto di più (salvo un Sacha Baron Cohen surreale, anche se comunque un tantino sottotono rispetto ai suoi standard) sia per il soggetto, sia per la regia di James Bobin che qualche anno fa aveva sfornato un film sui Muppet davvero stupendo. <em>Il Libro della Giungla </em>di Jon Favreau e <em>Il Drago Invisibile </em>di David Lowery si inseriscono anch&#8217;essi in questa sfilza di remake in live action programmati dalla Company per questi anni. L&#8217;uso quasi totale della CGI per quanto riguarda il remake del Classico del 1967 dovrebbe farci riflettere sul concetto stesso di &#8220;live action&#8221;, a maggior ragione considerando che lo stesso Favreau continuerà a prendere parte a progetti del genere, dirigendo il sequel della pellicola di quest&#8217;anno e il remake de <em>Il Re Leone</em>, dove ricordiamo che non c&#8217;è alcun personaggio umano che possa essere interpretato da attori in carne ed ossa. Malgrado tutto risulta un film godibile, abbastanza distante dal cartone animato soprattutto in fatto di atmosfere, ma con qualche richiamo forte come la presenza di <em>&#8220;The Bare Necessities&#8221; </em>e di <em>&#8220;I Wanna be Like You&#8221;</em> (cantata peraltro da Giancarlo Magalli, il nostro Filottete. Azzardo a dire che tanti di noi vorrebbero più personaggi doppiati da Magalli, sia per la simpatia, sia per il talento: il suo Re Luigi è fantastico). Con <em>Il Drago Invisibile</em> la Disney affronta in misura nettamente inferiore il confronto con il lungometraggio di riferimento, <em>Elliot il Drago invisibile </em>del 1977, pressoché sconosciuto alle nuove generazioni. Il film è carino, nulla di memorabile, ma piacevole. A mio parere però la Disney commette un unico errore: nella loro presentazione iniziale (ovvero un bimbo che cresce da solo in una giungla/foresta diventando amico di creature non umane), i due film appaiono troppo simili rendendo inevitabile un confronto e una sensazione di &#8220;già visto&#8221; che penalizzano la pellicola di Lowery. C&#8217;è però da sottolineare che Mowgli e Pete sono personaggi profondamente diversi, e non possiamo liquidare il secondo definendolo un &#8220;Mowgli ripulito&#8221; come alcuni commentatori hanno fatto. Anche i loro amici animati svolgono funzioni totalmente differenti (Bageera, Baloo e il branco dei lupi sono dei veri e propri mentori; Shere Khan, Kaa, e King Louie sono antagonisti a tutti gli effetti; Elliot è più un animaletto domestico) così come la presenza e il ruolo degli umani. Ma non sarebbe stato più appagante poter vedere anche qualcosa di totalmente originale sulla scia di <em>Tomorrowland &#8211; Il Mondo di Domani</em>?</p>
<p style="text-align:justify;"><img class=" size-full wp-image-38118 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/giphy.gif" alt="giphy" width="600" height="250" /></p>
<p style="text-align:justify;">Come già annunciato l&#8217;anno scorso, i Marvel Studios si sono stabilizzati su due uscite l&#8217;anno. Ma non contenti, Kevin Feige e company nel 2017 passeranno addirittura ad uno standard di 3 pellicole all&#8217;anno (nella fattispecie gli attesissimi <em>Guardiani della Galassia Vol. 2</em>, <em>Thor: Ragnarok</em>, e <em>Spider Man: Homecoming </em>co-prodotto con la Sony). Due titoloni quelli del 2016, <em>Captain America: Civil War </em>e <em>Doctor Strange</em>.<br />
I Russo tornano a raccontare le avventure di Steve Rogers, ma in un quadro decisamente diverso rispetto a prima. La trama riprende esattamente da dove <em>Avengers: Age of Ultron </em>ci aveva lasciati, rendendo i due lungometraggi inscindibili. Esattamente come il film di Joss Whedon, <em>Civil War</em> mette in scena una grande quantità di personaggi, testando la capacità del team di sceneggiatori composto da Christopher Markus e Stephen McFeely e dei registi stessi di gestire la coralità in vista dell&#8217;attesissimo terzo film sugli <em>Avengers </em>che come sappiamo chiamerà in causa Thanos armato di Guanto dell&#8217;Infinito e vedrà Vendicatori e Guardiani della Galassia (e forse altri personaggi) unire le forze per sconfiggerlo (ricordiamo che la prima parte si chiamerà <em>Avengers: Infinity War</em>. La seconda non ha ancora un titolo e arriverà a distanza di un annetto). Si tratta comunque di un ottimo thriller politico, con bellissime sequenze d&#8217;azione e nel quale ogni personaggio riesce ad essere gestito al meglio, a prescindere dallo screentime. Invece, passando al film di Scott Derrickson, si attendeva da tanto un lungometraggio incentrato su Stephen Strange. L&#8217;attesa ha dato i suoi frutti: il film riesce a mettere a fuoco in modo eccellente il personaggio interpretato da Benedict Cumberbatch e, in qualche modo, pone le basi per un universo (anzi, un multiverso) Marvel diverso, che probabilmente vedremo dopo la grande battaglia contro il Titano Pazzo. Visual effects bellissimi e mai come in questo caso utilissimi alla narrazione. Unica pecca: Kaecilius. La Marvel deve ancora sfornare un antagonista davvero temibile e carismatico (a parte Loki).</p>
<p style="text-align:justify;"><img class=" size-full wp-image-38121 alignnone" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/doctorstrangetrip-1000x526.jpg" alt="doctorstrangetrip-1000x526" width="1000" height="526" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/doctorstrangetrip-1000x526.jpg 1000w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/doctorstrangetrip-1000x526-300x158.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/doctorstrangetrip-1000x526-768x404.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p style="text-align:justify;">In queste ultime settimane abbiamo potuto assistere anche all&#8217;ultima fatica targata LucasFilm: <em>Rogue One &#8211; A Star Wars Story</em>, il primo spin off della saga creata negli anni settanta da George Lucas. L&#8217;idea è più che buona, rappresenta un ottimo compromesso per continuare e usare un determinato marchio ma raccontare storie originali e non scontate (un po&#8217; quello che auspicavo per <em>Zootropolis</em> all&#8217;inizio e che suggerirei di accarezzare anche per <em>Toy Story</em>) che coinvolgono altri personaggi e ambienti di quello stesso mondo. L&#8217;impianto narrativo è lineare e ci sono degli spunti molto interessanti (i ribelli devono comportarsi anche &#8220;male&#8221;, gli estremisti&#8230;) e la spiegazione del perché una stazione spaziale così all&#8217;avanguardia come la Morte Nera avesse un punto debole così &#8220;vistoso&#8221; e banale, è perfetta. Ma il modo di raccontare le vicende è abbastanza confuso, per non parlare dei protagonisti: Jyn è completamente fuori dalla storia, gli eventi le scivolano addosso, non si riesce a creare un legame con lei, idem Cassian; ben riuscito invece il comprimario Chirrut e non dispiace neanche la sua controparte Baze; Saw Guerrera avrebbe meritato più spazio, si vede davvero poco e non soddisfa. Un vero peccato poiché date quelle premesse e alla luce dell&#8217;ultimo atto del film, poteva essere il miglior film targato Star Wars mai realizzato.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-38124" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/rogue2.jpg" alt="Rogue One: A Star Wars Story

(Donnie Yen)

Ph: Film Frame

©Lucasfilm LFL" width="4096" height="1716" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/rogue2.jpg 4096w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/rogue2-300x126.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/rogue2-768x322.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/rogue2-1024x429.jpg 1024w" sizes="(max-width: 4096px) 100vw, 4096px" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Serie Tv</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Super dominio Marvel in fatto di serie televisive: il 2016 ne ha viste uscire addirittura 4, più una miniserie web! Cominciamo in ordine di anzianità. <em>Marvel&#8217;s Agents of S.H.I.E.L.D. </em>conclude la sua terza stagione nella prima parte dell&#8217;anno in modo abbastanza convincente: ci si aspettava di più dai Secret Warriors invero, ma la minaccia rappresentata da Hive è molto interessante. Personaggio migliore assolutamente il Gideon Malick di Powers Boothe, che avevamo visto già interagire al cinema con Nick Fury in <em>The Avengers</em>. L&#8217;apertura della quarta stagione, dai toni più dark (tanto da valerle uno spostamento di orario) introduce Ghost Rider in modo efficace e originale oltre ai famigerati LMD, dei quali si parlava fin dalla prima stagione dello show. In questo arco ritroviamo il divertentissimo Dr. Radcliffe interpretato da John Hannah e l&#8217;energica inumana Elena &#8220;Yo-yo/Slingshot&#8221; Rodriguez con le fattezze di Natalia Cordova-Buckley. In particolare quest&#8217;ultima è un personaggio riuscito perfettamente, tanto da dedicarle anche la mini-webserie <em>Marvel&#8217;s Agents of S.H.I.E.L.D. </em><em>&#8211; Slingshot,</em> brevissima ma molto accattivante. Molto interessante anche Jeffrey Mace, il nuovo direttore dello S.H.I.E.L.D., interpretato da Jason O&#8217;Mara e per il quale si aspettano nuovi sviluppi al rientro.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class=" size-full wp-image-38127 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/tumblr_m9495ulh4r1ql1q95o1_500.gif" alt="tumblr_m9495ulh4r1ql1q95o1_500" width="500" height="207" /></p>
<p style="text-align:justify;">Quest&#8217;anno è tornata a farci visita anche l&#8217;agente Peggy Carter con la seconda stagione di <em>Marvel&#8217;s Agent Carter</em>. Purtroppo per il momento sono stati gli ultimi episodi che abbiamo potuto vedere con protagonista Hayley Atwell nei panni dell&#8217;unica donna tra gli operativi dell&#8217;SSR, in quanto la serie non è stata rinnovata. C&#8217;è da dire che queste ultime 13 puntate sono state di un livello nettamente inferiore rispetto alle 9 del 2015. La trama era piuttosto banale e poco accattivante e i continui giochi sulla vita sentimentale della protagonista combattuta tra il suo collega Daniel Sousa (Enver Gjokaj) e il Dr. Wilkes (Reggie Austin) alla lunga stancano. Sempre impeccabile Jarvis, interpretato da James D&#8217;Arcy e ottima la chimica con la Atwell. È bello che in <em>Agents of S.H.I.E.L.D. </em>abbiano fatto menzione (e anche qualcosa in più) degli eventi raccontati in questa serie e speriamo, fiduciosi visto il finale aperto, di rivedere l&#8217;agente Carter e gli altri in nuove avventure&#8230; magari su Netflix.</p>
<p style="text-align:justify;">E proprio Netflix sforna altre due serie: la seconda stagione di <em>Marvel&#8217;s Daredevil</em> e il terzo serial del filone che sfocerà nel 2017 in <em>The Defenders</em>, ovvero <em>Marvel&#8217;s Luke Cage</em>. La realizzazione tecnica è sempre da togliere il fiato e sicuramente si prestano entrambe perfettamente al binge watching come se fossero lunghissimi film di 13 ore. Le trame stavolta risultano un po&#8217; meno convincenti: il diavolo di Hell&#8217;s Kitchen parte benissimo con l&#8217;introduzione del personaggio di The Punisher interpretato da Jon Bernthal (talmente ben riuscito da meritare una nuova serie in solitaria). La trama però mette troppa carne al fuoco con l&#8217;introduzione di Elektra e de La Mano: una digressione mistica che non si comprende appieno e che convive in modo confusionario con l&#8217;arco del Punitore. Bellissimo il ritorno di Vincent D&#8217;Onofrio, sempre magistrale nella sua interpretazione. Luke Cage l&#8217;abbiamo conosciuto già in <em>Marvel&#8217;s Jessica Jones</em>, e non mi aveva dato l&#8217;impressione di un personaggio molto carismatico. Riesce però a sostenere il peso dei tredici episodi, aiutato in modo considerevole dalla già nota infermiera Claire Temple (Rosario Dawson) e dalla detective Misty Knight (Simone Missick). La trama diventa avvincente verso la seconda metà, lo spaccato su Harlem è significativo. Purtroppo non convince fino in fondo: risulta lenta e il decollo avviene di sicuro in ritardo.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-38130" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/lukemosley.png" alt="lukemosley" width="700" height="376" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/lukemosley.png 700w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/lukemosley-300x161.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align:justify;">Infine ci sono stati gli ultimi episodi di un&#8217;altra serie non rinnovata: se vi avevo parlato de &#8220;I Muppet&#8221; in maniera entusiasta già alla fine del 2015, il reboot creativo che era stato annunciato ha dato i suoi frutti. Sono da sempre contrario al fan service, ma quanto fatto con la banda di pupazzi creata da Jim Henson, è più un &#8220;richiamo all&#8217;ordine&#8221;: finalmente ritroviamo quelle caratteristiche che hanno reso grande il <em>Muppet Show</em>, quel cuore che avevamo visto battere a intermittenza torna in modo consistente a farsi sentire smussando un po&#8217; quel cinismo mostrato all&#8217;inizio. Torna la musica, tornano alcuni sketch, con le dovute rivistazioni, cult&#8230; insomma, tornano i Muppet che il pubblico ama. È un peccato non aver continuato con la produzione di nuovi episodi su questa scia.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-38132" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/abcs-the-muppets-premiere-kermit-miss-piggy.jpg" alt="abcs-the-muppets-premiere-kermit-miss-piggy" width="786" height="393" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/abcs-the-muppets-premiere-kermit-miss-piggy.jpg 786w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/abcs-the-muppets-premiere-kermit-miss-piggy-300x150.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/abcs-the-muppets-premiere-kermit-miss-piggy-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 786px) 100vw, 786px" /></p>
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<p style="text-align:justify;">
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		<title>Star Wars, la trilogia prequel e il ritorno nella galassia lontana lontana</title>
		<link>http://imperoland.it/star-wars-la-trilogia-prequel-e-il-ritorno-nella-galassia-lontana-lontana/</link>
				<pubDate>Thu, 08 Dec 2016 08:27:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bianchi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[LucasFilm]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Leggi anche l&#8217;approfondimento sulla trilogia classica Star Wars è da molti considerata La Saga cinematografica per eccellenza. Quando Lucas nel 1977 portò al cinema il primo episodio della trilogia in&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align:center;"><a href="https://imperodisney.com/2016/11/30/star-wars-la-trilogia-classica/">Leggi anche l&#8217;approfondimento sulla trilogia classica</a></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b><i>Star Wars</i></b> <b>è da molti considerata La Saga cinematografica per eccellenza</b>. Quando Lucas nel 1977 portò al cinema il primo episodio della trilogia in pochi credevano nel film, regista incluso. Nessuno infatti si sarebbe mai aspettato che l’avventura di un giovane ragazzo che combatte contro il malvagio Impero Galattico sarebbe divenuta in breve un cult tanto amato.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>A distanza di 22 anni</strong> dall’uscita del primo capitolo della Saga, quando tutti ormai erano convinti che <em>Star Wars</em> a livello cinematografico non avesse più nulla da raccontare, George Lucas spiazza tutti annunciando <b>una nuova trilogia</b>. In questa nuova avventura il regista racconta la disfatta della repubblica e la nascita dell’Impero Galattico e soprattutto di <strong>come Anakin Skywalker sia divenuto il potente e crudele Darth Vader</strong>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Quando il regista annunciò che a breve ci avrebbe riportato in quella galassia lontana lontana che tanti fan amano, <b>la reazione da parte del pubblico è stata contrastante</b>. Chi è stato pessimista sin da subito ritenendo il progetto una mera operazione commerciale e non credendo nella sua riuscita essendo la trilogia originale inarrivabile, e chi come chi scrive, allora quattordicenne, se pur pieno di timori non vedeva l’ora di ritornare in un universo con il quale è cresciuto.</span></p>
<p class="p1"><img class=" size-full wp-image-32545 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/10/star-wars-trilogia-prequel-episodio-i.jpg" alt="star-wars-trilogia-prequel-episodio-I" width="470" height="202" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-trilogia-prequel-episodio-i.jpg 470w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-trilogia-prequel-episodio-i-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Lucas decise di riprendere in mano la sua creatura più famosa perché convinto che gli effetti speciali fossero ormai evoluto abbastanza per riuscire a ricreare a pieno la sua visione. <b>Il 26 giugno 1997 iniziarono così le riprese di</b> <b><i>Star Wars: Episode I &#8211; The Phantom Menace</i></b> che si svolsero tra il deserto della Tunisia e gli studi Leavesden.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Basandosi sul retroscena che vedeva Darth Vader un tempo essere un Cavaliere Jedi con il nome di Anakin Skywalker essere poi passato al la oscuro della Forza, la nuova trilogia avrebbe visto protagonista il signore oscuro prima del suo tradimento. <b>La sceneggiatura di questa nuova trilogia si basa su 15 pagine che lo stesso Lucas scrisse nel 1976</b> per aiutarsi a tenere traccia del background dei personaggi e degli eventi verificatisi dell’intera Saga, una storia che sin dalla sua ideazione era molto ampia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Inizialmente Anakin avrebbe dovuto avere 12 anni</b>, età poi diminuita poiché il regista era convinto che un bambino nel pieno dell&#8217;infanzia avrebbe sofferto maggiormente per la separazione dalla madre, costringendolo così a riscrivere alcune scene della battaglia finale. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Con il titolo provvisorio di <b><i>The Beginning</i></b>, per <i>The Phantom Menace</i> grazie ad una maggiore disponibilità economica Lucas decise di adottare «<i>una scala molto più grande ed epica</i>» riuscendo così finalmente a dare a <em>Star Wars</em> lo stile che aveva sempre desiderato. Sviluppando ben <strong>cinque trame parallele e simultanee che si intrecciavano tra loro</strong>, il cui filo rosso è l’intenzione del Senatore Palpatine di divenire Cancelliere Supremo.</span></p>
<p class="p1"><img class=" size-full wp-image-32547 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/10/star-wars-ewan-mcgregor-obi-wan-kenobi-and-jake-lloyd.jpg" alt="star-wars-ewan-mcgregor-obi-wan-kenobi-and-jake-lloyd" width="470" height="200" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-ewan-mcgregor-obi-wan-kenobi-and-jake-lloyd.jpg 470w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-ewan-mcgregor-obi-wan-kenobi-and-jake-lloyd-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Come nella trilogia originale <strong>molte sono le tematiche inserite, e la più evidente è la dualità</strong>. La regina Amidala si fa passare per una serva, Palpatine fa il doppio gioco, Obi-Wan inizialmente in conflitto con il Maestro Qui-Gon Jinn finirà per seguirne le orme. A questo va aggiunto il <strong>tema dell’equilibrio</strong>, non solo per quanto riguarda la Forza, ma anche e in particolare per quanto riguarda i personaggi. <strong>Ogni protagonista necessita di qualcun’altra per sentirsi completo</strong>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>La realizzazione del film richiese molto tempo di lavorazione</strong>. Non solo il lavoro di design richiese due anni di tempo, così come il montaggio, ma anche la creazione degli abiti e dei costumi per gli alieni richiese non poche fatiche. Lucas voleva che <i>The Phantom Menace </i>e quindi l’intera nuova trilogia fossero <strong>stilisticamente diversi dalla trilogia originale</strong>, che fosse «<i>più ricco e più simile a un pezzo d&#8217;epoca, dato che era la storia che precedeva Una nuova speranza</i>».</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Anche <strong>i combattimenti con le spade laser</strong> coreografati da Nick Gillard, coordinatore degli stunt-man, <strong>subirono un cambiamento di stile</strong>. Gillard decise di <strong>fondere vari stili di scherma</strong> come il <em>kendo</em> e altri tipi di <em>kenjutsu</em>, con tecniche oscillanti, come mosse da tennista e da taglialegna. Per allenare Liam Neeson ed Ewan McGregor, ovvero i Jedi Qui Gon-Jin ed Obi Wan-Kenobi, venne creata una sequenza di combattimento di 60 secondi ripetuta lentamente e via via più velocemente.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Grazie al <strong>grande uso della CGI</strong> &#8211; solo circa 15 minuti ne sono privi &#8211; la produzione non incontrò grandi difficoltà, ad eccezione di una tempesta di sabbia che distrusse parte del set ma che non compromise in ogni caso la tabella di marcia. Anche i problemi dovuti al movimento di R2-D2 vennero superati. La Industrial Light &amp; Magic e il reparto effetti speciali britannico crearono varie versioni del droide che furono usate sul set e che non diedero alcun problema.</span></p>
<p class="p1"><img class=" size-full wp-image-32549 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/10/star-wars-coruscant.jpg" alt="star-wars-coruscant" width="470" height="313" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-coruscant.jpg 470w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-coruscant-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Quando <b><i>Star Wars: Episode I &#8211; The Phantom Menace </i></b>arrivò nei cinema di tutto il mondo fu un <strong>grande successo al botteghino battendo molti record di incassi</strong>, ma venne <strong>accolto in maniera contrastante</strong> da pubblico e critica. Se il film venne lodato dal punto di vista visivo e per le scene d’azione &#8211; anche se a distanza di anni l’artificiosità della CGI è più che evidente &#8211; venne criticato per la storia e lo sviluppo dei personaggi. Ma <strong>la critica più grande che i fan muovono a Lucas è la creazione di Jar Jar Binks</strong>, alieno di Naboo tanto odioso quanto inutile.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">A tre anni di distanza il 16 maggio 2002 è la volta di <b><i>Star Wars: Episode II &#8211; Attack of the Clones</i></b>. Ambientato 10 anni dopo il suo predecessore, qui troviamo un Anakin ormai adolescente e sempre più irrequieto che ha il volto di <b>Hayden Christensen</b>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La produzione del secondo episodio della nuova trilogia ebbe una <b>storia più travagliata</b>. Dopo le critiche ricevute per <i>Episode I</i>,<b> </b>Lucas era titubante sul tornare a scrivere, tanto che la prima bozza della sceneggiatura vide la luce solo tre mesi prima l’inizio delle riprese e l<strong>o script finale è stato completato solo la settimana prima del primo giorno di set</strong>. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Lo script, il cui titolo provvisorio era scherzosamente <b><i>Jar Jar&#8217;s Big Adventure</i></b>, riprende l’idea dei cloni pensato originariamente per <strong>Lando Calrissian</strong>. Inizialmente il personaggio interpretato da <b>Billy Dee Williams</b> doveva essere un clone venuto da un pianeta di cloni che hanno causato la guerra menzionata da Obi-Wan in <i>Episodio IV</i>. L’idea fu accantonata ma venne ripresa e riadattata per <em>Episodio II</em>.</span></p>
<p class="p1"><img class=" size-full wp-image-32556 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/10/star-wars-conte-dooku.jpg" alt="star-wars-conte-dooku" width="470" height="265" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-conte-dooku.jpg 470w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-conte-dooku-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questo secondo film <b>è il più “politico” di tutta la Saga</b>. Infatti non solo la trama ruota intorno al piano di Palpatine di farsi dare poteri sempre maggiori una volta divenuto Cancelliere, ma lo stesso Lucas paragona la sua ascesa a quella di Hitler poiché gli vengono concessi poteri straordinari vista la situazione di guerra civile in cui ormai si trova la galassia. Inoltre in questo capitolo <strong>Anakin compie i primi decisivi passi che lo porteranno sul lato oscuro della forza</strong>. Il giovane Jedi scopre emozioni come odio, rabbia, possesso, gelosia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Come <i>La minaccia fantasma</i> anche <i>L’attacco dei cloni </i>fu un <b>grande successo al botteghino</b>, incassando quasi 700 milioni di dollari in tutto il mondo, ma come il predecessore venne <b>accolto in maniera contrastante</b> sia dal pubblico che dalla critica. Se effetti speciali, combattimenti e colonna sonora furono ancora una volta apprezzati, sul banco degli imputati questa volta salirono Christensen e a Portman per la loro recitazione troppo legnosa e il rapporto tra i due personaggi, pieno di cliché.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Immediatamente dopo la fine della produzione di <i>Episodio II</i> Lucas iniziò a scrivere la sceneggiatura per <b><i>Star Wars: Episode III &#8211; Revenge of the Sith</i></b>, capitolo conclusivo della trilogia prequel. Per la stesura il regista ha dichiarato di essersi ispirato allo stile dei serial anni ’30. Come avvenuto per i due film precedenti, anche per la stesura dello script di <i>Episodio III </i>Lucas <b>ha preso spunto dai vecchi appunti</b> da lui stesso scritti durante la realizzazione della trilogia classica per avere un background dei personaggi da condividere con i suoi collaboratori.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Anche in questo caso <b>la sceneggiatura subì varie modifiche</b> fino a giungere a quella che tutti conosciamo e anche per il titolo vennero presi in considerazione varie opzioni: <b><i>Rise of the Empire</i></b>, <b><i>An Empire Divided</i></b>, <b><i>The Creeping Fear </i></b>(rivelatosi poi un pesce d&#8217;aprile) e <b><i>Birth of the Empire</i></b>. Alla fine Lucas optò per <b><i>Revenge of the Sith</i></b> omaggiando quello che avrebbe dovuto essere il titolo originale di <b><i>Return of the Jedi</i></b>, ovvero <b><i>Revenge of the Jedi</i></b>.</span></p>
<p class="p1"><img class=" size-full wp-image-32554 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/10/star-wars-episode-iii-anakin.jpg" alt="star-wars-episode-iii-anakin" width="470" height="268" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-episode-iii-anakin.jpg 470w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-episode-iii-anakin-300x171.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>La realizzazione del film fu come sempre molto lunga e complessa</b>, tanto che a metà della lavorazione venne chiamato un secondo supervisore per gli effetti speciali visto il gran numero di scene in cui sono impiegati. Inoltre la pellicola ha subito <b>il taglio di molte scene, eliminate per questioni di tempo</b>, come ad esempio quella del salvataggio di Palpatine all’inizio del film, che secondo le prime intenzioni di Lucas sarebbe dovuta durare un’ora. Basti pensare che il primo montaggio durava quattro ore per poi essere snellito e durante tale fase alcune scene vennero riscritte e rigirate.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Come nella pellicola precedente anche qui <b>non mancano i cameo</b> dello stesso Lucas, dei suoi figli &#8211; Jett Lucas è uno degli ultimi padawan che si oppongono ai cloni &#8211; , i supervisori degli effetti speciali John Knoll, Rob Coleman e Roger Guyett, il coordinatore degli stunt Nick Gillard e molti altri.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>La vendetta dei Sith </i>debuttò il 19 maggio 2005 e<b> infranse ben quattro record nella sola prima giornata di proiezione</b>: maggior incasso per una proiezione notturna, miglior incasso per il giorno d&#8217;apertura, incasso per il singolo giorno e miglior incasso del mercoledì, cui va aggiunto che in soli cinque giorni divenne il maggior incasso dell’anno negli USA.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Come per i predecessori <b>le critiche furono discordanti</b>. I critici di tutto il mondo si divisero tra lodi &#8211; in particolare al trio McGregor, Portman e McDiarmid che al film in genere &#8211; e condanne senza appello, definendolo in sostanza di una bruttezza senza eguali.</span></p>
<p class="p1"><img class=" size-full wp-image-32552 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/10/star-wars-jar-jar-binks.jpg" alt="star-wars-jar-jar-binks" width="470" height="313" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-jar-jar-binks.jpg 470w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-jar-jar-binks-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">È indubbio che rimettere mano a una trilogia o a un film che ha fatto la storia e che ha conquistato ed affascinato generazioni di fan ed appassionati non è mai semplice. <b>Spesso le aspettative sono così alte da venire puntualmente deluse</b> e spesso si parte già prevenuti nei confronti del nuovo da odiarlo o rinnegarlo ancora prima di vederlo. In fondo <b>quando si parla di sentimenti è sempre una questione delicata</b>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Non c’è dubbio che con la nuova trilogia Lucas abbia avuto <b>il gran merito non solo di riportarci in quell’universo che tanto amiamo</b> ma anche di <b>aver fatto luce sulla nascita dell’Impero</b> <b>e del tragico destino che ha portato Anakin Skywalker a divenire Darth Vader </b>&#8211; anche se la trilogia originale funzionava benissimo anche senza saperlo &#8211; e di aver fatto conoscere la Saga di <em>Star Wars</em> alle nuove generazione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Il problema oggettivo di base è la storia in sé</b>. I nuovi capitoli della Saga <b>mancano di quella magia</b>, di quella poesia che ancora possiede la trilogia classica. Se ancora oggi guardando le avventure di Luke, Leia, Han e Chewbe si rimane affascinati, al contrario guardando la storia di Anakin <b>ci si ritrova in un videogioco fin troppo scintillante dove la confezione è bellissima ma il contenuto è molto deludente</b>, essendo stato tutto ridotto a mera politica, e non bastano i molti richiami alla trilogia originale per riuscire a conquistare i vecchi fan. Le <b>poche note positive </b>di questa nuova avventura sono <b>i combattimenti con le spade laser</b> indubbiamente spettacolari &#8211; in particolare il duello tra Anakin ed Obi-Wan su Mustafar -, <strong>villain affascinanti</strong> come Darth Maul o il Conte Dooku, la <b>colonna sonora</b> ad opera sempre di John Williams e la <strong>presenza di attori come Ewan McGregor, Liam Neeson, Natalie Portman, Samuel L. Jackson e Christopher Lee</strong>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Proprio basandosi sul malcontento dei fan della Saga riguardo a questi nuovi capitoli, <strong>A</strong><b>lexandre O. Philippe</b> decide di dare voce proprio ai fan nel documentario <b><i>The People vs George Lucas</i></b>, sostanzialmente un processo al papà di <em>Star Wars</em>, la cui <strong>maggiore e imperdonabile colpa è l’aver creato</strong> una saga priva di quella magia che pervadeva quella originale e in particolare <strong>Jar Jar Binks</strong>.</span></p>
<p class="p1"><strong><span class="s1">May the Force be with You!</span></strong></p>
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										</item>
		<item>
		<title>Star Wars, la trilogia classica e la nascita di un mito</title>
		<link>http://imperoland.it/star-wars-la-trilogia-classica/</link>
				<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 11:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bianchi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[LucasFilm]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Carrie Fisher]]></category>
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		<category><![CDATA[Star Wars]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://imperodisney.com/?p=32453</guid>
				<description><![CDATA[<p>Approfondimento sulla trilogia classica di Star Wars, film che hanno rivoluzionato il cinema di fantascienza e non solo</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><b>25 maggio 1977</b>. Una data che ha segnato e rivoluzionato non solo il cinema di fantascienza ma la settima arte in generale. In quel giorno di fine maggio nella seconda metà degli anni ’70 usciva nelle sale americane, inizialmente solo 37, il primo episodio della saga di <b><i>Star Wars</i></b>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Da quel momento nulla è stato più come prima perché il giovane regista <strong>George Lucas</strong>, allora trentatreenne, dopo non poche difficoltà ha portato al cinema, prima in USA e poi di tutto il mondo, il <b>franchise destinato a divenire la Saga cinematografica più famosa del mondo</b>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il progetto del film era nella mente di Lucas già da tempo e la storia che tutti oggi conosciamo è solo la versione definitiva di una <b>sceneggiatura originariamente molto diversa</b> e che ha visto diverse stesure. Basti pensare che inizialmente il protagonista avrebbe dovuto essere<strong> Annikin Starkiller</strong> &#8211; nome poi usato da JJ Abrams in <i>Episodio VII</i> per il nome dell’arma del Primo Ordine &#8211; giovane Jedi-Bendu addestrato dal suo <strong>maestro Luke Skywalker</strong>, dove <strong>Han Solo è un enorme alieno verde</strong> e dove troviamo <strong>la bella Principessa Leia</strong>, una <strong>fortezza spaziale</strong> e il <strong>malvagio Darth Vader</strong>. Una storia ben diversa da quella che tutti conosciamo ma che in questa prima bozza contiene molti degli elementi poi confluiti nella trilogia che ha conquistato e continua a conquistare intere generazioni.</span></p>
<p class="p1"><img class=" size-full wp-image-32483 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/10/star-wars-1977-george-lucas.jpg" alt="star-wars-1977-george-lucas" width="470" height="294" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-1977-george-lucas.jpg 470w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-1977-george-lucas-300x188.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Come ogni film che si rispetti anche <b>la produzione di <i>Star Wars</i> è stata tutt’altro che facile</b>. Quando Lucas presentò la sceneggiatura alla 20th Century Fox nessuno nella casa di produzione credeva al progetto, l’unico era il capo del dipartimento creativo della casa di produzione Alan Ladd, Jr..</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Una volta raggiunto l’accordo economico tra le parti &#8211; il regista tenne i diritti su film e merchandising e la major si occupò della distribuzione &#8211; , finiti la creazione dei modellini e delle scenografie e trovati gli attori dopo innumerevoli provini finalmente <i>Star Wars</i> entrò in produzione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per gli <b>esterni si scelse di girare in Tunisia</b> il cui paesaggio sabbioso era ideale per ricreare il mondo desertico di Tatooine, ma qui oltre al caldo <b>il vero problema fu rappresentato dalle tempeste di sabbia</b>. A ciò andavano aggiunti la difficoltà di movimento di <b>Anthony Daniels</b> e <b>Kenny Baker</b> ovvero gli attori interpreti rispettivamente di <strong>D3BO</strong> e <strong>R2D2</strong>, i continui scontri di Lucas con la troupe inglese e le non poche <b>difficoltà della Industrial Light and Magic alle prese con effetti speciali mai creati prima</b>. Tutti problemi che prolungarono le riprese di circa una ventina di giorni e portarono allo sforamento del budget tanto che dovette intervenire lo stesso Ladd per impedire che il Board of Directors cessasse la produzione di <i>Star Wars</i>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Dopo la conclusione delle riprese durate da marzo a luglio del 1976 sorsero <b>due nuovi grandi problemi</b>. Il primo riguardava <b>Darth Vader</b>, o meglio la sua voce. Interpretato dall’inglese <b>David Prowse</b>, l’attore aveva un accento sin troppo britannico e poco adatto all’uomo più cattivo della galassia nonché villain per eccellenza della storia del cinema. Lucas decise così di doppiarlo ed usare la profonda voce di <b>James Earl Jones</b>. Il secondo era rappresentato dall’<b>assenza della colonna sonora</b>. Il regista decise di rivolgersi a <b>John Williams</b>, fresco vincitore del Premio Oscar per la colonna sonora de <i>Lo Squalo</i>. Il compositore, con l’aiuto della London Symphony Orchestra , decise di creare delle musiche classiche che si rivelarono perfette per il film.</span></p>
<p class="p1"><iframe width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/1ao5qqXMxXI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Il 25 maggio del 1977 in soli 37 cinema venne proiettato <i>Star Wars</i></b>. Grazie al passaparola entusiasta del pubblico in breve le sale aumentarono fino a superare i 1000 cinema, molti dei quali tennero in cartellone la pellicola per oltre un anno. Con un incasso di 775 milioni di dollari <i>Star Wars</i> è tutt’oggi uno dei maggiori successi al botteghino. Inoltre fu anche un grande successo di critica tanto da essere <b>nominato a ben 10 Oscar riuscendo a vincerne ben sette</b>: scenografia, costumi, montaggio, sonoro, colonna sonora, effetti speciali a cui va aggiunto quello speciale a Ben Bart per gli effetti sonori, a cui dobbiamo la nascita del linguaggio wookie e il respiro di Darth Vader.<span class="Apple-converted-space">   </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Volando ormai sulle ali dell’entusiasmo grazie al successo inaspettato della sua creatura &#8211; all’epoca la Kenner Toys esaurì in breve la merce immessa sul mercato &#8211; Lucas decise di girare il nuovo capitolo della saga.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b><i>Star Wars: Episode V &#8211; The Empire Strikes Back</i></b> arriverà nel maggio del 1980 e come il precedessore sarà un grande successo di pubblico e critica &#8211; da molti è ritenuto il miglior film della saga &#8211; e la sua <b>realizzazione non sarà priva di problemi</b>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">A causa del forte stress a seguito del primo del <i>Star Wars</i>, Lucas decise di occuparsi della produzione esecutiva, <b>affidando la regia a Irvin Kershner</b>. Se nel 1977 i problemi vennero dati dal caldo e dalla sabbia della Tunisia, ora era il freddo clima norvegese dove vennero girate le scene del pianeta Hoth a creare difficoltà a truope ed attori. A ciò vanno sommate <b>le difficoltà nella ricostruzione del Pianeta Dagobah e la realizzazione del Maestro Yoda</b>, che in breve come Darth Vader divenne ed è ancora oggi una delle icone della Saga. Anche questa volta il budget venne sforato ed anche questa volta intervenne Ladd per sistemare le cose.</span></p>
<p class="p1"><img class=" size-full wp-image-32488 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/10/star-wars-darth-vader.jpg" alt="star-wars-darth-vader" width="470" height="235" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-darth-vader.jpg 470w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-darth-vader-300x150.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Visto il gran numero di curiosi intorno al progetto <b>lo script era segreto</b> anche perché conteneva un plot twist importante e che se trapelato avrebbe rovinato la diffusione del film. Non è un caso che <strong>sul set girasse il copione con una pagina fasulla</strong> per non rivelare la relazione esistente tra Luke Skywalker e Darth Vader. Lo stesso <strong>Mark Hamill venne a conoscenza di ciò solo poco prima di girare la scena</strong>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Quando <i>The Empire Strikes Back</i> uscì nei cinema il successo fu ancora maggiore del suo predecessore, anche se venne accolto tiepidamente dalla critica a causa del cambio di registro, ritenuto fin troppo serio. <b>Vincitore di due premi Oscar</b> per il miglior sonoro e Oscar Special Achievement Award per gli effetti speciali a Brian Johnson, Richard Edlund, Dennis Muren e Bruce Nicholson, <b>la pellicola incassò oltre 200 milioni di dollari, divenendo il maggior incasso del 1980</b>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Vista la grande fama dei due film Lucas si convinse a girare anche il terzo e conclusivo atto della storia inizia a fine anni ’70, così <b>il 23 maggio 1983 arriva <i>Star Wars: Episode VI &#8211; Retun of the Jedi</i></b>. Anche in questo caso Lucas si occupò della produzione, o almeno queste erano le sue intenzioni. Non potendo ingaggiare l’amico Steven Spielberg come regista venne scelto <b>Richard Marquand</b>, ma data l’inesperienza di questi con gli effetti speciali Lucas divenne regista della seconda unità.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Le uniche difficoltà che il terzo capitolo incontrò furono l<b>’impegnativa creazione di Jubba the Hutt e la scena con il Rancor</b>. Come i film precedenti le riprese si protrassero per cinque mesi e la post produzione richiese quasi un anno. Quando il film arrivò nelle sale di tutto il mondo fu un grande successo, anche se con incassi minori rispetto ai precedenti capitoli.</span></p>
<p class="p1"><img class=" size-full wp-image-32491 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/10/star-wars-yoda.jpg" alt="star-wars-yoda" width="470" height="221" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-yoda.jpg 470w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-yoda-300x141.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></p>
<p class="p1">Tutti credevano che l’universo di <i>Star Wars</i> fosse giunto a compimento, almeno dal punto di vista cinematografico visto il grande materiale riguardante l’universo espanso, non <b>Lucas decise di riportare la sua creatura al cinema nel 1997 per il ventennale</b>. Non essendo mai stato del tutto soddisfatto del risultato della trilogia a causa degli effetti speciali non all’altezza della sua visione, il regista ridistribuì le tre pellicole in versione rimasterizzata e con scene aggiunte. Tale espediente aveva anche lo scopo di riportare l’attenzione sulla Saga e sulla nuova trilogia che sarebbe arrivata nel 1999 con <b><i>Star Wars: Episode I: The Phamton Menace</i></b>.</p>
<p class="p1"><span class="s1">Basandosi sugli <b>stilemi tipici delle saghe eroiche e su quelli della mitologia</b> il regista di <i>American Graffiti</i> è riuscito a dare vita ad una storia che in breve tempo è divenuta un <b>fenomeno di culto e di costume</b>. <i>Star War</i>s si basa su elementi che ritroviamo in molteplici altri film come il giovane eroe, il mentore, la principessa in pericolo, la canaglia ed ovviamente il malvagio di turno. La Saga è il più<b> classico viaggio dell’eroe</b> in cui i protagonisti maturano attraverso prove da superare, dove abbondano turbamenti dei personaggi, non mancano dualismi, tradimenti e redenzione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>George Lucas è stato molto influenzato dalle serie tv e dai film con cui è cresciuto</b> come <em>Flash Gordon</em>, i western e i film giapponesi, in particolare quelli di Akira Kurosawa. I Jedi ricordano sia nel vestiario che nel comportamento i Samurai, i militari aristocratici del Giappone feudale.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Se dal punto di vista narrativo la Saga non ha introdotto nulla di nuovo, dall’altra è riuscita a <b>rivoluzionare il cinema di fantascienza grazie all’introduzione del Futuro Usato</b>. Nei film di Lucas <b>tutto è sporco, polveroso ed usurato</b> dando così l’idea di vissuto e di una società dove <strong>la tecnologia è qualcosa a cui l’uomo è abituato da tempo</strong>. Così facendo l’ambiente in cui si muovo i personaggi e viene portato lo spettatore risulta più credibile. Prima di <i>Star Wars</i> nei film e serie tv di genere era tutto nuovo e splendente dando l’idea di novità e sopratutto di qualcosa di irrealistico.</span></p>
<p class="p1"><img class=" size-full wp-image-32493 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/10/star-wars-1977.jpg" alt="star-wars-1977" width="470" height="200" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-1977.jpg 470w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/star-wars-1977-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Inoltre è grazie a questa trilogia se <b>il merchandising ha avuto un grande impulso ed è oggi una delle maggiori voci di incasso dei film</b>. <i>Star Wars</i> ha gettato le basi per il mercato moderno di oggetti da collezione riguardanti i film come action figure, spille, maglie e via dicendo. A ciò va aggiunto che il regista <strong>fu il primo ad espandere l’universo da lui creato ad altri media</strong> come fumetti, libri, videogames, serie tv animate ancora oggi in corso di pubblicazione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il mondo dell’arte è spietato e il cinema non a eccezione. Molti sono stati i grandi film parodiati e citati nel corso della storia della settima arte e <i>Star Wars</i> è probabilmente il maggior bersaglio. Tra le varie parodie è impossibile non citare <b><i>Space Balls</i></b> di <b>Mel Brooks </b>o la <b>trilogia dei Griffin</b>, a queste vanno aggiunte le varie citazioni/omaggi presenti in molte serie tv come <i>Friends</i>, <i>Scrubs</i>, <i>The Big Bang Theory</i> , il lungometraggio <em><strong>Fan Boys</strong></em> e molti altri.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Non c’è dubbio che con la storia del giovane Luke Skywalker, del Jedi Obi Wan-Kenobi, della bella principessa Leia, della canaglia Han Solo e del suo fidato Chewbacca e del malvagio Darth Vader, George Lucas abbia creato <b>un universo che a distanza di 40 anni risulta ancora avvincente e poetico e capace di emozionare come la prima volta</b>.</span></p>
<p class="p1"><strong><span class="s1">May the Force be with You!</span></strong></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Curiosità</b>: Prima di distribuire <i>Star Wars</i> film nelle sale Lucas, molto titubante sul successo del film, decise di tenere una proiezione privata (con effetti speciali non completi e privo della colonna sonora) dove invitò i colleghi e amici Martin Scorsese, Steven Spielberg, John Landis, e Brian De Palma. Se quest&#8217;ultimo non ebbe belle parole riguardo al film, Spielberg ne fu invece colpito tanto che credeva molto nel progetto dell’amico, così tanto che quando Lucas si presentò sul set di <i>Incontri ravvicinati del terzo tipo</i> accettò la scommessa che gli venne proposta. Lucas propose al papà di <i>E.T.</i> lo scambio del 2,5% dei diritti dei rispettivi film, Spielberg accettò e nonostante il suo film fu un grande successo tanto da salvare la Columbia dal fallimento, <i>Star Wars</i> è divenuto un fenomeno di culto.</span></p>
<p class="p1" style="text-align:center;"><a href="https://imperodisney.com/2016/12/08/star-wars-la-trilogia-prequel-e-il-ritorno-nella-galassia-lontana-lontana/">Leggi anche l&#8217;approfondimento sulla trilogia prequel</a></p>
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		<title>Willow, la grande avventura di un piccolo uomo</title>
		<link>http://imperoland.it/willow-la-grande-avventura-di-un-piccolo-uomo/</link>
				<pubDate>Sun, 11 Sep 2016 19:51:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bianchi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LucasFilm]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[George Lucas]]></category>
		<category><![CDATA[Lucas Film]]></category>
		<category><![CDATA[Ron Howard]]></category>
		<category><![CDATA[Val Kilmer]]></category>
		<category><![CDATA[Willow]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Approfondimento su Willow, film del 1988 diretto da Ron Howard e prodotto da George Lucas</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><b>Non si esce vivi dagli anni ’80</b>. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questa frase è una delle poche certezze della vita di ogni essere umano e probabilmente anche di ogni alieno. Questa affermazione vale ancora di più se riferita al cinema, infatti nel decennio dominato da capelli voluminosi e mullet (orrendo taglio di capelli corto davanti, sopra e sui lati e lungo dietro) è stato probabilmente il più prolifico di tutti e <b>non è un caso che molti dei film oggi considerati cult sono stati girati in questi anni</b>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Tra i film che appartengono di diritto a questa categoria vi è sicuramente <b><i>Willow</i></b>, fantasy del 1988 che vede George Lucas come ideatore del soggetto e produttore, alla regia <b>Ron Howard</b> e con protagonisti <b>Warwick Davis</b> (noto per aver vestito i panni dell’ewok incontrato da Leia in <b>Il ritorno dello Jedi</b>) e un giovane <b>Val Kilmer</b>.</span></p>
<p class="p1"><img class=" size-full wp-image-25478 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/06/willow-set-george-lucas.jpg" alt="willow-set-george-lucas" width="470" height="294" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/06/willow-set-george-lucas.jpg 470w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/06/willow-set-george-lucas-300x188.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">La pellicola vede protagonista <strong>Willow Ufgood</strong> (Warwick Davis) contadino di un piccolo villaggio di Nelwyn (nani) il cui sogno è divenire uno stregone. Un giorno i due figli di Willow trovano sulla riva del fiume vicino al villaggio una bambina Daikini (ovvero umana). La bimba, il cui nome è Elora Danan, è una principessa il cui destino è quello di sconfiggere la malvagia regina Bavmorda, la quale era salita al potere facendo uccidere la madre e la nutrice di Elora per evitare l’avverarsi di una profezia. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Seguendo i consigli di High Aldwin, il saggio vecchio del villaggio, Willow intraprenderà un lungo e difficile cammino per portare Elora al suo popolo. Durante il viaggio il piccolo uomo sarà aiutato dal guerriero Madmartigan (Val Kilmer), da due folletti e dalla vecchia strega Fin Raziel, intrappolata in forma di animale, e successivamente anche da Sarsha, figlia della malvagia Bavmorda ma innamorata di Madmartigan. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Willow affronterà e sconfiggerà la strega e una volta lasciata Elora Danan con Madmartigan e Sarsha, nuovi sovrani dei Daikini, che cresceranno la bambina come loro figlia, tornerà al suo villaggio per riunirsi alla sua gente e alla sua famiglia.</span></p>
<p class="p1"><img class=" size-full wp-image-25480 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/06/willow-film-1988.jpg" alt="willow-film-1988" width="470" height="264" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/06/willow-film-1988.jpg 470w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/06/willow-film-1988-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>L’idea di <i>Willow</i> venne a Lucas già nel 197</b><strong>2</strong> ma a causa di vari impegni, <b><i>American Graffiti</i></b> prima e <b><i>Star Wars</i></b> in seguito, mise da parte il progetto. Lo riprese nel 1985 quando avvicinò Ron Howard il quale in quel momento era impegnato con la post produzione di <b><i>Cocoon</i></b>, i cui effetti speciali erano a cura della Industrial Light &amp; Magic. Per la sceneggiatura venne contattato <b>Bob Dolman</b> il quale aveva pensato a ben sette differenti bozze per la trama per poi giungere alla stesura definitiva nel 1986.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Le riprese iniziate nell’aprile del 1987 si sono concluse nell’ottobre dello stesso anno e la pellicola è stata girata per la maggior parte agli Elstree Studios di Hertfordshire in Inghilterra, in Galles e Nuova Zelanda. Inoltre poiché la Cina non diede il permesso alla produzione di girare nel sud del Paese vennero inviati dei fotografi per immortalare specifici scenari usati successivamente grazie al blue screen. Come sempre quando c’è lo zampino di Lucas gli <b>effetti speciali sono opera della Industrial Light &amp; Magic</b> che per <i>Willow</i> <b>per la prima volta utilizza il morphing digitale</b>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Inizialmente il titolo del film avrebbe dovuto essere <b><i>Munchkins</i></b> e come <i>Star Wars</i> <strong>ha dato vita a situazioni mitologiche ben riconoscibili </strong>al pubblico adolescenziale cui il film era rivolto. Lucas aveva offerto il ruolo a Davis già sul set de <i>Il Ritorno dello Jedi</i> nel 1982 ma passarono cinque anni prima che <em>Willow</em> si concretizzasse e riguardo al film il cineasta ha dichiarato: “<i>Ho sempre pensato fosse una grande cosa usare una piccola persona nel ruolo di protagonista. Molti dei miei film riguardano un piccolo ragazzo che combatte contro il sistema, in questo film l’idea è semplicemente più letterale</i>” inoltre ha affermato che il motivo per cui il film fu girato negli anni ’80 è perché quando lo aveva pensato gli effetti speciali non erano abbastanza avanzati per dare vita alla sua idea.</span></p>
<p class="p1"><img class=" size-full wp-image-25483 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/06/willow-val-kilmer.jpg" alt="willow-val-kilmer" width="470" height="239" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/06/willow-val-kilmer.jpg 470w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/06/willow-val-kilmer-300x153.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Non è stato facile per Lucas ed Howard trovare una major disposta a co-finanziare e distribuire <i>Willow</i></b> poiché molte consideravano il genere fantasy oramai morto, convinzione dovuta agli insuccessi di pellicole come <b><i>Krull</i></b>, <b><i>Legend</i></b>, <b><i>Dragonslayer</i></b> e <b><i>Labyrinth</i></b>. Visti i molti rifiuti l’ideatore della storia si rivolse alla <b>Metro-Goldwyn-Mayer</b> che all’epoca era guidata da Alan Ladd Jr., lo stesso che nel 1977 a guida della 20th Century Fox appoggiò l’idea di <i>Star Wars</i>. La MGM però all’epoca non navigava in buone acque e così l’accordo tra la casa di produzione e Lucas vedeva l’anticipo di metà del budget da parte di Ladd in cambio di diritti teatrali e televisivi e lasciando alla Lucasfilm i diritti homevideo e della pay tv offrendo in cambio l’altra metà dei 35 milioni di budget. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Willow</i> venne <b>proiettato e promosso al <i>Festival di Cannes</i> del 1988</b> e arrivò in 1209 cinema USA il 20 maggio dello stesso anno. La pellicola <b>nei soli Stati Uniti ha incassato 57 milioni di dollari</b> – di cui 8 nel primo week end di programmazione, risultando un <strong>discreto successo al botteghino ma non il blockbuster che Lucas si aspettava</strong>. Ciò dipese sia dal doversi confrontare con film come <i>Crocodile Dundee II</i>, <i>Big</i> e <i>Rambo III</i> sia a causa di recensioni contrastanti che ne lodavano la narrazione ma stroncavano il resto. Nonostante ciò nel giro di poco tempo <i>Willow</i> è <b>divenuto un cult tra gli appassionati</b> e ha conquistato il mercato home video, essendo ancora oggi uno di quei film che ogni amante del cinema ha nella propria videoteca personale. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nonostante <strong>recensioni discordanti e in molti casi poco lusinghiere</strong> la pellicola con Davis e Kilmer è riuscita a conquistare il pubblico grazie ad una <b>storia che per quanto semplice è molto avvincente</b>. Se è indubbio che la storia raccontata in Willow non sia del tutto originale visto che è <b>il più classico dei viaggi dell’eroe</b>, d&#8217;altra parte essa ha il pregio di <b>riuscire ad emozionare e coinvolgere lo spettatore a distanza di quasi 30 anni</b>. Probabilmente ha un finale un po’ frettoloso ma ciò non toglie che rimane un film adatto a tutti e che nonostante l’<strong>accoglienza non proprio calorosa al botteghino</strong> resta uno di quei cult da vedere.</span></p>
<p class="p1"><img class=" size-full wp-image-25485 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/06/willow-joanne-whalley-sarsha.jpg" alt="willow-joanne-whalley-sarsha" width="470" height="310" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/06/willow-joanne-whalley-sarsha.jpg 470w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/06/willow-joanne-whalley-sarsha-300x198.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Punto di forza è sicuramente la colonna sonora scritta da James Horner</b> ed eseguita dalla <b>London Symphony Orchestra</b>. Influenzati da componimenti come la <i>Messa glagolitica</i> di <b>Leos Janacek</b>, dal <i>Requiem</i> di <b>Mozart</b>, <i>Danza araba</i> di <b>Edvard Grieg</b>, composizioni di <b>Sergei Prokofiev</b> e molti altri, la colonna sonora di <i>Willow</i> riesce a fondere alle scene un senso di mitologia e completezza uniche e nonostante sia molto presente è tutt’altro che invasiva.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Senza dubbio <i>Willow</i> è una pellicola con non pochi difetti e probabilmente appartiene a quei prodotti validi ma girati nel periodo sbagliato ma resta comunque un film genuino, divertente e di grande intrattenimento, <b>un cult da recuperare se non lo avete visto</b>. </span></p>
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		<title>Addio a Kenny Baker, l&#8217;attore di R2-D2!</title>
		<link>http://imperoland.it/addio-a-kenny-baker-lattore-di-r2-d2/</link>
				<pubDate>Sun, 14 Aug 2016 11:12:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Iovannitti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LucasFilm]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[George Lucas]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Dopo la morte di Tony Dyson, l&#8217;uomo che costruì la prima versione di R2-D2, uno dei droidi protagonisti della saga di Star Wars, ieri ci ha lasciato anche Kenny Baker, l&#8217;attore che&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la morte di <strong>Tony Dyson</strong>, l&#8217;uomo che costruì la prima versione di <strong>R2-D2</strong>, uno dei droidi protagonisti della saga di <em>Star Wars</em>, ieri ci ha lasciato anche <strong>Kenny Baker</strong>, l&#8217;attore che lo interpretava all&#8217;interno della struttura costruita appositamente per il suo corpo.</p>
<p>Di origini inglesi e alto <strong>1</strong> metro e <strong>1o</strong> centimetri, aveva <strong>81</strong> anni e purtroppo era già malato da tempo.</p>
<p>L&#8217;attore ha partecipato a tutti i sei film precedenti a <em>Star Wars &#8211; Il Risveglio della Forza</em> più lo speciale natalizio. Nel settimo capitolo, proprio per i suoi problemi di salute, aveva solo fornito una consulenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-27685" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/08/kenny-baker-photo.jpg" alt="kenny-baker-photo" width="1600" height="1280" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/08/kenny-baker-photo.jpg 1600w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/08/kenny-baker-photo-300x240.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/08/kenny-baker-photo-768x614.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/08/kenny-baker-photo-1024x819.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il suo iconico ruolo resterà per noi indimenticabile.</p>
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		<title>Star Wars Day 2016, si festeggia in 10 città italiane</title>
		<link>http://imperoland.it/star-wars-day-2016-si-festeggia-in-10-citta-italiane/</link>
				<pubDate>Tue, 03 May 2016 20:58:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Si festeggia il 4 maggio lo Star Wars Day, giorno dedicato alla saga di George Lucas durante il quale ci si augura l&#8217;ormai iconica frase &#8220;May the Fourth Be With&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Si festeggia il <strong>4 maggio</strong> lo <strong>Star Wars Day</strong>, giorno dedicato alla saga di George Lucas durante il quale ci si augura l&#8217;ormai iconica frase <em>&#8220;May the Fourth Be With You&#8221;</em>.</p>
<p>Anche nel nostro paese, come è consuetudine da qualche anno a questa parte, Disney Italia ha ideato una serie di appuntamenti dedicati a tutti i fan di Star Wars. Questa volta, invece che focalizzarsi sulle città di <strong>Roma</strong> e <strong>Milano</strong>, si festeggerà in ben dieci città italiane, tra cui anche <strong>Torino, Genova, Verona, Bologna, Firenze, Napoli, Bari</strong> e <strong>Palermo</strong>.</p>
<p>Ecco cosa riporta il comunicato stampa:</p>
<p>Protagoniste di questo giorno saranno dieci auto che, grazie alla tecnica del wrapping, si trasformeranno in Stormtrooper, R2D2 e BB 8. Il 4 maggio ogni vettura raggiungerà una delle dieci città selezionate e i fan della saga potranno interagire con loro e avranno l’opportunità di partecipare a un <strong>Social Contest</strong> senza precedenti! In ogni città verranno allestiti checkpoint dedicati e un team di supporto incoraggerà i fan attraverso una semplice esortazione: “Scegli il lato della Forza”. Ognuno potrà quindi scattarsi o farsi scattare una foto e scegliere se parteggiare per il Primo Ordine o per la Resistenza impugnando la lightsaber del colore corrispondente, rosso o blu.  Il team inviterà poi a postare le foto sui social usando <strong>due hashtag specifici: #darkside #lightside</strong> e in base al lato della Forza prescelto ogni fan riceverà una T-shirt e gift tra cui, fino a esaurimento scorte,  le esclusive minifigure LEGO First Order General <em>Star Wars</em>.</p>
<p>Lo <strong>Star Wars Day 2016</strong> vivrà online grazie al sito <a href="http://www.starwarsday.it/">www.starwarsday.it</a> (online dal 27 aprile) dove tutti potranno seguire l’evolversi dello <strong>Star Wall</strong>, uno speciale social wall diviso sui due hashtag (#darkside #lightside), che misurerà in tempo reale la percentuale della Forza durante tutta la giornata. Ogni immagine taggata con uno dei due hashtag verrà infatti pubblicata sul wall e contribuirà a determinare il risultato del contest, trasformando ogni fan in un vero protagonista della saga!</p>
<p>Collegandosi al sito <a href="http://www.starwarsday.it/">www.starwarsday.it</a> sarà possibile scoprire i checkpoint e gli orari di arrivo delle auto in ognuna delle dieci città per decidere dove unirsi allo <strong>Star Wars Day 2016</strong>.</p>
<p>A <strong>Milano</strong>, <strong>Roma</strong>, <strong>Genova</strong>, <strong>Torino</strong>, <strong>Bologna</strong> e <strong>Verona</strong> i fan avranno anche l’opportunità di incontrare i character della <strong>501st Legion Italica Garrison</strong> e della <strong>Rebel Legion Italian Base</strong>, gruppi di fan costuming <em>Star Wars</em>, per scatti stellari insieme ai loro personaggi preferiti e alle irrinunciabili spade laser Hasbro. Per l’occasione, apertura serale speciale anche al WOW – Spazio Fumetto di Milano che prolungherà l’orario di apertura della mostra dedicata a Star Wars per chiudersi a mezzanotte con l’ultimo checkpoint milanese.</p>
<p>Solo dopo questa ultima tappa, i fan avranno una risposta alla fatidica domanda: “Quale lato della Forza supporta l’Italia?”</p>
<p>Lo <strong>Star Wars Day 2016</strong> comprenderà anche una speciale iniziativa benefica promossa da<em>Star Wars: Force for Change</em>, il progetto firmato Disney e Lucasfilm che vuole ispirare le persone ad avere un impatto positivo sul mondo che le circonda. Attraverso  MediCinema onlus, il 4 maggio presso il Policlinico Gemelli di Roma e l’Ospedale Niguarda di Milano i giovani degenti e le loro famiglie saranno invitati a una speciale proiezione di <em>Star Wars: Il Risveglio della Forza</em> arricchita dalla presenza dei character della 501st Legion Italica Garrison e della Rebel Legion Italian Base.</p>
<p><img class=" size-full wp-image-22275 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/05/star-wars-day-auto.jpg" alt="star wars day auto" width="719" height="479" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/05/star-wars-day-auto.jpg 719w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/05/star-wars-day-auto-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 719px) 100vw, 719px" /></p>
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		<title>Star Wars &#8211; Il Risveglio della Forza &#8211; La Recensione (Spoiler Free)!</title>
		<link>http://imperoland.it/star-wars-il-risveglio-della-forza-la-recensione-spoiler-free/</link>
				<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 08:01:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Iovannitti]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Le paure nel dover recensire un film tanto atteso come Star Wars – Il Risveglio della Forza sono molte. Lo dice una persona che non può, ma più che altro&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;" align="CENTER">Le paure nel dover recensire un film tanto atteso come <i>Star Wars – Il Risveglio della Forza</i> sono molte. Lo dice una persona che non può, ma più che altro non vuole, definirsi né giornalista né critico cinematografico. Non ancora almeno. Ma lo dice anche chi sta aspettando da più di due anni, almeno tanto quanto voi e con la stessa ansia, questo film. Lo dice chi è entrato in sala solo qualche ora fa, sperando di non uscirne deluso, pregando <b>J. J. Abrams </b>di non distruggere le tante aspettative create, fatte con cognizione di causa.</p>
<p align="LEFT">Non voglio prolungarmi ancora in epiche introduzioni, non ce n&#8217;è bisogno, anche perché nulla vale più di un classico “In Una Galassia Lontana, Lontana” che aprirà tradizionalmente il film e soprattutto perché non voglio tenervi ancora con il fiato sospeso. Così vi rispondo: <i>Star Wars – Il Risveglio della Forza</i> non delude.</p>
<p align="LEFT"><img class="alignnone size-full wp-image-12062" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/04/des0135-pub-4k-final-1267.jpg" alt="Star Wars: The Force AwakensPh: Film Frame©Lucasfilm 2015" width="3500" height="2625" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/04/des0135-pub-4k-final-1267.jpg 3500w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/04/des0135-pub-4k-final-1267-300x225.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/04/des0135-pub-4k-final-1267-768x576.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/04/des0135-pub-4k-final-1267-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3500px) 100vw, 3500px" /></p>
<p align="LEFT"><b>J. J. Abrams</b> riesce, forse, in una delle operazioni più difficili della storia del cinema, quella di prendere una saga come <i>Star Wars</i>, iconica e più che conosciuta, e nel rispetto più assoluto dei canoni composti e imposti da <b>George Lucas</b> (e forse da lui stesso dimenticati nella più recente trilogia, ma questa è un&#8217;altra storia) porta al cinema un nuovo inizio, moderno e stellare.</p>
<p align="LEFT">Saprà esaltare ed emozionare l&#8217;appassionato legato alla trilogia originale, riuscirà a mantenere vivo lo spirito dell&#8217;adolescente cresciuto con i capitoli <b>I, II </b>e<b> III</b> al cinema e farà breccia nel cuore delle nuove generazioni, i più giovani visitatori di questo nuovo universo.</p>
<p align="LEFT">Farò in modo di non rivelarvi nulla sulla trama, rispettiamo insieme la segretezza che la <b>LucasFilm</b> ha imposto ai suoi dipendenti e ai suoi collaboratori in questi mesi. Ma, tenendo ben presenti le dichiarazioni dei vari interpreti, dello stesso regista e memori di foto e video ufficiali presenti on-line, la sinossi non è l&#8217;aspetto più eccitante di questo capitolo. Per certi versi sarebbe possibile dire che non è originale se paragonata a quella di <i>Una Nuova Speranza</i>. Per altri, però, sono fermamente convinto che sia perfetta e con le semplici modifiche apportate, qualche aggiunta e le nuove tecnologie dalla propria parte, <i>Il Risveglio della Forza</i> non può che essere l&#8217;inizio di una trilogia ben costruita e pronta a cancellare spiacevoli errori per creare nuovi amori.</p>
<p align="LEFT"><img class="alignnone size-full wp-image-12065" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/04/des1010-4k-v4-1193.jpg" alt="Star Wars: The Force Awakens Ph: Film Frame ©Lucasfilm 2015" width="3500" height="1466" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/04/des1010-4k-v4-1193.jpg 3500w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/04/des1010-4k-v4-1193-300x126.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/04/des1010-4k-v4-1193-768x322.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/04/des1010-4k-v4-1193-1024x429.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3500px) 100vw, 3500px" /></p>
<p align="LEFT">Tre sono i punti di forza assoluti del film: il gioco fra nuovi e vecchi personaggi, i riferimenti ai precedenti film e le musiche.</p>
<p align="LEFT">Con un alternarsi di scene dirette come un film originale e senza permette alla modernità dei tempi (di regia) di prendere il sopravvento, <b>J. J. Abrams</b> riesce a presentarci ben due nuovi personaggi protagonisti, <b>Rey</b> e <b>Finn</b>, oltre che il simpatico <b>BB-8</b>, e a farci re-incontrare vecchie conoscenze come <b>Leila</b>, <b>Han Solo</b>, <b>Chewbecca</b>, <b>R2-D2</b> e <b>C-3PO</b>. Con una perfetta mediazione fra queste due generazioni il film non punterà solo sull&#8217;effetto nostalgia, che sarà inevitabile e forte, ma anche sull&#8217;identificazione dello spettatore nelle nuove figure presentate. Una cercatrice di rottami e un clone disertore che stanno vivendo le loro storie <b>30</b> anni dopo i fatti di <i>Guerre Stellari</i>, come noi in sostanza, e che non sanno se tutto quello che giorno dopo giorno viene narrato sia vero o sia solo leggenda, fra <b>Jedi, Forza </b>e<b> Sith</b>.</p>
<p align="LEFT">Molteplici i riferimenti che potrete trovare nel lungometraggio e che come già anticipato faranno sì che la nostalgia e la passione per questa saga si impossessi di voi più che mai. Ma sono anche questi, uniti a silenzi, versi e emblematiche situazioni, l&#8217;alternativa comica al clima di tensione che, dopo l&#8217;<b>Impero</b>, il <b>Primo Ordine</b> porterà nell&#8217;Universo, con una nuova armata, un nuovo piano e uno degli antagonisti più noti, <b>Kylo Ren</b>. Ed è quest&#8217;ultimo l&#8217;unico vero dubbio della pellicola. Un nemico apparentemente malvagio, pedina di menti più grandi, che mostrerà più volte segni di debolezza e rabbia (più verso di sé che contro altri), che speriamo siano chiariti e sfruttati nei successivi capitoli assieme ad altri elementi mostrati sullo schermo, fra altri personaggi e forti sacrifici. L&#8217;unico problema, per quanto mi duole ricordarvelo, è che dovremo aspettare almeno due anni per saperlo.</p>
<p align="LEFT">Il film dura circa <b>2</b> ore e una volta concluso, dopo un alternarsi molto particolare di primi piani (che inizierete a sperare non si interrompa mai), non solo farà nascere in voi una fervente voglia di tornare al cinema a vederlo, per capire se è tutto vero, ma sarà in grado di farvi sperare che dall&#8217;oggi al domani cambi la nozione di tempo per sperare che un anno diventi un mese e che fra sessanta giorni (giusto il tempo di metabolizzare questo primo viaggio) esca un nuovo capitolo.</p>
<p align="LEFT">Oltre a dei forti <b>Harrison Ford</b> e <b>Carrie Fisher </b>nonché a una carismatica <b>Daisy Ridley</b> affiancata da un simpatico <b>John Boyega</b>, le musiche di <b>John Williams</b> sono protagoniste indiscusse del film, dall&#8217;inizio fino alla fine. Spettacolari, struggenti e perfette in qualsiasi situazione, rimodernate senza alterarne lo spirito, come avviene per il design dello stesso universo, dai cieli ai pianeti, dalle città ai palazzi, dalle navi alle armi e dalle varie razze che convivono in questo grande mondo ai droidi.</p>
<p align="LEFT">La visione del film è consigliata in <b>3D</b>, per quanto non necessario. L&#8217;uso degli occhialini è quell&#8217;elemento in più che ci fa notare come sia un film recente che dispone di tecnologie superiori e realistiche, fra esplosioni, spari e personaggi in <b>CGI</b>.</p>
<p align="LEFT"><img class="alignnone size-full wp-image-12063" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/04/des0190-4k_pub_still_pnt-1080-2.jpg" alt="Star Wars: The Force Awakens Ph: Film Frame ©Lucasfilm 2015" width="3500" height="1466" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/04/des0190-4k_pub_still_pnt-1080-2.jpg 3500w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/04/des0190-4k_pub_still_pnt-1080-2-300x126.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/04/des0190-4k_pub_still_pnt-1080-2-768x322.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/04/des0190-4k_pub_still_pnt-1080-2-1024x429.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3500px) 100vw, 3500px" /></p>
<p align="LEFT">Che al vostro fianco ci sia una vecchia spada giocattolo o che ci sia un I-Phone con una cover ispirata alla saga&#8230; non fa differenza. <i>Star Wars – Il Risveglio della Forza</i> è il film di tutti e per tutti. Da vedere una volta, impauriti, da rivedere nuovamente ansiosi di vivere ancora una bellissima esperienza e da continuare ad andare in sala per emozionarsi e rievocare quelli che fra qualche anno, terminata questa grande operazione, diventeranno ricordi indimenticabili e ineguagliabili.</p>
<p align="LEFT">La Forza si è risvegliata.</p>
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		<title>Merchandise: scopri tutti i nuovi gadget di Star Wars &#8211; Il Risveglio della Forza</title>
		<link>http://imperoland.it/merchandise-scopri-tutti-i-nuovi-gadget-di-star-wars-il-risveglio-della-forza/</link>
				<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 14:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LucasFilm]]></category>
		<category><![CDATA[Merchandise]]></category>
		<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[bb8]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
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		<category><![CDATA[George Lucas]]></category>
		<category><![CDATA[guerre stellari]]></category>
		<category><![CDATA[kylo ren]]></category>
		<category><![CDATA[rey]]></category>
		<category><![CDATA[Star Wars]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Durante il Force Friday i fan si sono radunati a mezzanotte al Disney Store di Milano per scoprire la nuova gamma di prodotti dedicati a Star Wars &#8211; Il Risveglio della&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Durante il <strong>Force Friday</strong> <a href="http://imperodisney.com/2015/09/04/al-disney-store-di-milano-midnight-madness-per-i-nuovi-gadget-di-star-wars/">i fan si sono radunati a mezzanotte al Disney Store di <strong>Milano</strong> </a>per scoprire la nuova gamma di prodotti dedicati a <em>Star Wars &#8211; Il Risveglio della Forza. </em></p>
<p>Se non avete potuto essere tra loro, eccovi un piccolo assaggio delle novità, che potete trovare al completo su www.disneystore.it.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Modellini Elite Series</strong></p>
<p style="text-align:center;">Kylo Ren, Captain Phasma, Finn, Rey e BB8 e uno Stormtrooper: questi personaggi sono snodabili in 14 punti diversi e realizzati con una particolare cura dei dettagli. Prezzo: 24,90 euro.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.disneystore.it/modellino-personaggio-star-wars-19-cm-elite-series-kylo-ren-411033898098.html"><img class="alignnone" src="https://photos-2.dropbox.com/t/2/AAATPAZj5LsSH5JfLgej4lNBxDFFUsraJv3cNQDoWWHBkQ/12/362288344/jpeg/32x32/1/1441378800/0/2/6101047621776.tif/CNip4KwBIAEgAiADIAQgBSAGIAcoAg/WtzXKDmcKeBforkUOmwrMF-TUa4iN0sJlnpdiLCBx9s?size=1024x768&amp;size_mode=2" alt="" width="425" height="425" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.disneystore.it/modellino-personaggio-di-star-wars-165-cm-elite-series-finn-411033899323.html"><img class="alignnone" src="http://s7d9.scene7.com/is/image/DisneyStoreES/411033899323?$yetidetail$&amp;defaultImage=no-image-it_it" alt="" width="470" height="470" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.disneystore.it/modellini-personaggi-di-star-wars-165-cm-elite-series-rey-e-bb-8-411033899576.html"><img class="alignnone" src="http://s7d9.scene7.com/is/image/DisneyStoreES/411033899576?$yetidetail$&amp;defaultImage=no-image-it_it" alt="" width="470" height="470" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Personaggi parlanti</strong></p>
<p style="text-align:center;">I personaggi parlanti disponibili sono Finn, uno Stormtrooper e Kylo Ren, rispettivamente 35, 36 e 20 cm. Ognuno pronuncia ben 15 frasi dal film e ha un pulsante che attiva luci e suoni. Prezzo: euro 29, 90.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.disneystore.it/personaggio-parlante-star-wars-36-cm-soldato-delle-truppe-dassalto-del-primo-ordine-411013926056.html"><img class="alignnone" src="https://photos-1.dropbox.com/t/2/AABOHrd3dBj7mhnu_PqxCsblbM0cIfivb3D_LEcZy5QVjg/12/362288344/jpeg/32x32/1/1441378800/0/2/14%20First%20Order%20Stormtrooper%20Action%20Figure.tif/CNip4KwBIAEgAiADIAQgBSAGIAcoAg/Db9uE1QxHpFuPU9118Gp3o-cX5c22VHAzqbsFO0kYjs?size=800x600&amp;size_mode=2" alt="" width="600" height="600" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.disneystore.it/personaggio-parlante-star-wars-20-cm-kylo-ren-411013927954.html"><img class="alignnone" src="https://photos-6.dropbox.com/t/2/AABFdw_-81p52Dy42d6Mo0qUMKgyr1ZU-eM5ecRutUkXPQ/12/362288344/jpeg/32x32/1/1441378800/0/2/6%20Kylo%20Ren%20Talking%20Action%20Figure.tif/CNip4KwBIAEgAiADIAQgBSAGIAcoAg/WoyGZi9zMzGuFqjtJ7jxLqJV6jxZimqEORTIHZVyFbU?size=800x600&amp;size_mode=2" alt="" width="591" height="446" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.disneystore.it/personaggio-parlante-star-wars-35-cm-finn-411013928456.html"><img class="alignnone" src="https://photos-5.dropbox.com/t/2/AADVWQes5nZQom3IksND_HwtMyQCtbxg84O3t1-668VXXA/12/362288344/jpeg/32x32/1/1441378800/0/2/Finn%20Talking%20Action%20Figure.tif/CNip4KwBIAEgAiADIAQgBSAGIAcoAg/nfo-jOO_nYHF1-GCQrOKv38kAIVBKBwJLIhMvrwSfBU?size=800x600&amp;size_mode=2" alt="" width="600" height="600" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><strong>BB8 interattivo e BB8 Sphero</strong></p>
<p style="text-align:center;">Il piccolo droide BB8 è pronto a seguirvi nelle vostre avventure in queste due fedeli riproduzioni interattive. La versione Disney Store (prezzo 39, 90 euro) si attiva tramite telecomando o tramite comando vocale, si illumina e riproduce 20 diversi effetti sonori mentre si muove rotolando.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/09/stwbkl9qdx9oczatf_onzb4kazdavk9fy51pnsfazeg.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13015" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/09/stwbkl9qdx9oczatf_onzb4kazdavk9fy51pnsfazeg.jpg?w=300" alt="sTWBkl9Qdx9oCzATf_onZB4kAZdAVk9fY51PnSfazeg" width="300" height="300" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/09/stwbkl9qdx9oczatf_onzb4kazdavk9fy51pnsfazeg.jpg 750w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/09/stwbkl9qdx9oczatf_onzb4kazdavk9fy51pnsfazeg-150x150.jpg 150w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/09/stwbkl9qdx9oczatf_onzb4kazdavk9fy51pnsfazeg-300x300.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/09/stwbkl9qdx9oczatf_onzb4kazdavk9fy51pnsfazeg-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p style="text-align:center;">La versione Sphero (costo 169, 90 euro) è completamente interattiva: comandato con smartphone o tablet tramite app Apple o Android, il piccolo robot ha una mente pensante, riconosce la tua voce e reagisce ai comandi in base a come si interagisce con lui. Inoltre, registra e trasmette video olografici.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.disneystore.it/droide-robotico-interattivo-bb-8-di-star-wars-by-sphero-461013640827.html"><img class="alignnone" src="https://photos-1.dropbox.com/t/2/AADUcBLfAp0r7UJWVT6M4-ZO5RZ1bq3SgGACUpSdL1ShzA/12/362288344/jpeg/32x32/1/1441378800/0/2/16%20Sphero%20BB8%20Remote%20Controlled%20Droid.tif/CNip4KwBIAEgAiADIAQgBSAGIAcoAg/kLegUAB9lH2k6NfzNjBQi-h_4D-NHM-HvK_fAuxQHwY?size=800x600&amp;size_mode=2" alt="" width="600" height="600" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Non è abbastanza?</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.disneystore.it/star-wars-store-1">Scopri tutti i prodotti Star Wars &#8211; Il Risveglio della Forza su Disney Store Italia!</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it/merchandise-scopri-tutti-i-nuovi-gadget-di-star-wars-il-risveglio-della-forza/">Merchandise: scopri tutti i nuovi gadget di Star Wars &#8211; Il Risveglio della Forza</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it">Imperoland</a>.</p>
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