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	<title>JohnLasseter &#8211; Imperoland</title>
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		<title>John Lasseter sarà premiato al prossimo Walt Disney Family Museum Gala!</title>
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				<pubDate>Fri, 18 Aug 2017 09:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver premiato il compositore <strong>Richard Sherman</strong> e &#8220;l&#8217;Imagineering&#8221; <strong>Marty Skylar</strong>, quest&#8217;anno i <strong>Walt Disney Family Museum</strong> (il Museo fondato da <strong>Diane Disney Miller</strong> e dedicato alla vita e alla carriera del padre, &#8220;tale&#8221; <strong>Walt Disney</strong>) ha deciso di onorare <strong>John Lasseter</strong>, l&#8217;attuale direttore creativo dei <strong>Walt Disney Animation Studios </strong>e dei<strong> Pixar Animation Studios</strong>.</p>
<p>Il premio è stato assegnato &#8220;<em>per l&#8217;incredibile contributo che ha dato all&#8217;industria dell&#8217;intrattenimento con la sua straordinaria guida e i suoi innovativi metodi di narrazione che hanno elevato il mondo dell&#8217;animazione</em>&#8220;.</p>
<p>Questo si terrà il <strong>7 Novembre 2017</strong> presso il <strong>Golden Gate Club</strong> di<strong> San Francisco</strong> alla presenza di sole <strong>180</strong> persone.</p>
<p>Che cosa ne pensate?</p>
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		<title>The Art of Big Hero 6 &#8211; La Recensione!</title>
		<link>http://imperoland.it/the-art-of-big-hero-6-la-recensione/</link>
				<pubDate>Mon, 08 Dec 2014 14:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Iovannitti]]></dc:creator>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Si sa, dietro ogni film c’è sempre un grande studio da fare: per favolosi paesaggi, per grandi personaggi o per minimi sebbene cruciali dettagli che garantiscono la completa riuscita del prodotto, una volta terminato ed esposto alla dura critica del pubblico, diretto interessato.</p>
<p>I <strong>Walt Disney Animation Studios</strong> questo lo sanno bene e nel corso degli anni, seppur attraversando periodi di crisi, si son sempre saputi distinguere grazie a questa metodica cura dello stile e dei loro capolavori più grandi, dal lontano <em>Biancaneve e i Sette Nani</em> fino al recente <em>Big Hero 6</em>.</p>
<p>E l&#8217;Artbook di quest&#8217;ultimo film citato riesce in quello che è il suo scopo, seppur con qualche piccola perplessità, ovvero: mostra al pubblico che non ha chiaramente partecipato alla realizzazione di questo come sia nato lo stile del lungometraggio, come si siano sviluppati i personaggi e come le tecniche utilizzate siano migliorate.</p>
<p><a href="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0307mod.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10395" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0307mod.jpg?w=470" alt="DSC_0307MOD" width="470" height="398" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0307mod.jpg 2556w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0307mod-300x254.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0307mod-768x651.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0307mod-1024x868.jpg 1024w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></a></p>
<p>Realizzato da <strong>Jessica Julius</strong>, creative executive dei <strong>Walt Disney Animation Studios</strong>, il volume è aperto come consuetudine da un&#8217;interessantissima prefazione di <strong>John Lasseter </strong>(attuale direttore creativo degli studi) e da un’introduzione dei registi del film, in questo caso da <strong>Don Hall</strong> (<em>Winnie The Pooh – Nuove Avventure nel Bosco dei 100 Acri, La Principessa e Il Ranocchio, I Robinson)</em> e <strong>Chris Williams</strong> (<em>Frozen &#8211; Il Regno di Ghiaccio</em>, <em>Bolt – Un Eroe a 4 Zampe, Le Follie dell&#8217;Imperatore, Lilo &amp; Stitch, Mulan), </em>che purtroppo resteranno l&#8217;unico commento allo sviluppo della storia. Sarebbe risultato un libro maggiormente completo con qualche pagina in più riguardante la realizzazione della storia. In fondo, ci troviamo per la prima volta di fronte ad un film d&#8217;animazione basato su una storia <strong>Marvel.</strong> Siamo certi che non sia stato semplicissimo realizzare la trasposizione di questa storia. Purtroppo, però, questo difetto l&#8217;abbiamo riscontrato anche con l&#8217;Artbook di <em>Frozen &#8211; Il Regno di Ghiaccio</em>, dove non veniva fatto nessun accenno alle precedenti versioni del film.</p>
<p>Per quanto riguarda le immagini, invece, è davvero impeccabile come ogni volume di questa serie edito <strong>Chronicle Books</strong>. Il volume, una volta terminata la lettura, permetterà al lettore d&#8217;esser cosciente senza alcun dubbio di come sia stata sviluppata la bellissima <strong>San Fransokyo</strong> e di quali ricerche siano state svolte per unire lo stile orientale a quello americano nonché come il carattere dei personaggi si sia trasformato (oltre di come sia cambiata più volta la loro estetica), di come sia stato studiato in modo più che tecnico il personaggio di <strong>Baymax</strong> e come l&#8217;animazione del lungometraggio abbia raggiunto altissimi livelli grazie a nuove tecniche sviluppate.</p>
<p>Un piccolo appunto: manca la scheda riguardante il personaggio di <strong>Alistair</strong> <strong>Krei</strong>.<br />
Strano, vista la presenza di schede riguardanti altri personaggi decisamente meno importanti come <strong>Yama</strong>. Un punto in più, però, le schede riguardanti personaggi eliminati dalla storia.</p>
<p>Vi lascio di seguito una breve galleria contenenti le foto del volume.</p>
<div class="penci-post-gallery-container slideshow column-3" data-height="150" data-margin="3"><a class="item-gallery-slideshow" href="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0306mod.jpg" title="" data-rel="penci-gallery-image-content"><img src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0306mod.jpg" alt=""></a><a class="item-gallery-slideshow" href="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0307mod.jpg" title="" data-rel="penci-gallery-image-content"><img src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0307mod.jpg" alt=""></a><a class="item-gallery-slideshow" href="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0309mod.jpg" title="" data-rel="penci-gallery-image-content"><img src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0309mod.jpg" alt=""></a><a class="item-gallery-slideshow" href="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0310mod.jpg" title="" data-rel="penci-gallery-image-content"><img src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0310mod.jpg" alt=""></a><a class="item-gallery-slideshow" href="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0312mod.jpg" title="" data-rel="penci-gallery-image-content"><img src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0312mod.jpg" alt=""></a><a class="item-gallery-slideshow" href="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0313mod.jpg" title="" data-rel="penci-gallery-image-content"><img src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0313mod.jpg" alt=""></a><a class="item-gallery-slideshow" href="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0314mod.jpg" title="" data-rel="penci-gallery-image-content"><img src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0314mod.jpg" alt=""></a><a class="item-gallery-slideshow" href="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0317mod.jpg" title="" data-rel="penci-gallery-image-content"><img src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0317mod.jpg" alt=""></a><a class="item-gallery-slideshow" href="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0315mod.jpg" title="" data-rel="penci-gallery-image-content"><img src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0315mod.jpg" alt=""></a><a class="item-gallery-slideshow" href="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0316mod.jpg" title="" data-rel="penci-gallery-image-content"><img src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0316mod.jpg" alt=""></a><a class="item-gallery-slideshow" href="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0318mod.jpg" title="" data-rel="penci-gallery-image-content"><img src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/dsc_0318mod.jpg" alt=""></a></div>
<p>Cosa aspettate ad acquistarlo? Nonostante le piccole critiche arricchirà la vostra collezione per l&#8217;originalità del lungometraggio al quale è dedicato.</p>
<p>È già disponibile qui: <a href="http://www.amazon.it/gp/product/1452122210/ref=as_li_qf_sp_asin_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=1452122210&amp;linkCode=as2&amp;tag=impedisn-21">The Art of Big Hero 6</a><img src="http://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=impedisn-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=1452122210" width="1" height="1" border="0" alt="" style="border:none !important;margin:0!important;" /><br />
 !</p>
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		<title>Comic-Con 2014: il panel dedicato a Big Hero 6!</title>
		<link>http://imperoland.it/comic-con-2014-il-panel-dedicato-a-big-hero-6/</link>
				<pubDate>Thu, 24 Jul 2014 22:54:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Iovannitti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Dopo il panel dedicato esclusivamente al nuovo mediometraggio a cui i Pixar Animation Studios sono al lavoro: Toy Story, That Time Forgot, la Disney Company ha continuato a dominare il Comic-Con&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il panel dedicato esclusivamente al nuovo mediometraggio a cui i <strong>Pixar Animation Studios</strong> sono al lavoro: <em>Toy Story, That Time Forgot</em>, la <strong>Disney Company</strong> ha continuato a dominare il <strong>Comic-Con</strong> di<strong> San Diego</strong>, in questa prima giornata, con l&#8217;evento dedicato al prossimo ed atteso classico:<em> Big Hero 6. </em></p>
<p>Purtroppo per noi, però, non sono pervenute foto dell&#8217;iniziativa o di ciò che è stato mostrato. Sappiamo per certo, in ogni caso, che sono stati mostrati molti concept oltre che clip, dedicate quasi interamente a <strong>Baymax</strong> ed <strong>Hiro</strong>, i protagonisti di questa nuova avventura basata sull&#8217;omonima storia <strong>Marvel</strong>. </p>
<p><strong>Don Hall</strong>, il co-regista del film, ha spiegato come dopo aver ultimato <em>Winnie The Pooh &#8211; Le Nuove Avventure nel Bosco dei 100 Acri</em>, sia stato spinto verso nuovi progetti dallo stesso<strong> John Lasseter</strong>, che l&#8217;ha invogliato a seguire la sua passione per i fumetti Marvel. </p>
<p>Si è proseguito parlando dell&#8217;ispirazione avuta dalla città di Tokyo, dove edifici vecchi 30 anni, sono considerati antichi e abbattuti per essere rimpiazzati.<br />Grazie al software <strong>City Engine</strong>, gli animatori hanno potuto importare l&#8217;intera struttura di San Francisco in modo che fungesse da base, per poi modificare i singoli edifici (riproponendoli anche in posizioni e forme diverse) e innestare lo stile di Tokyo. Così è nata la bellissima città di <strong>San Fransokyo</strong>. Per renderla ancora più bella, gli animatori hanno raddoppiato l&#8217;altezza delle colline. Questa si articola in circa 83.000 edifici, sempre generati grazie a City Engine, utilizzando come base l&#8217;assetto di San Francisco e inserendo nel programma alcuni elementi architettonici da proporre in diversi edifici e con diversi abbinamenti.</p>
<p>Hanno affermato, inoltre, che i dirigibili presenti, infine, sono un omaggio al maestro <strong>Miyazaki</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda Baymax, invece, il progetto era di creare un robot mai visto prima sullo schermo, che fosse anche &#8220;abbracciabile&#8221;. Gli animatori si sono così recati presso la divisione MIT di Harvard. Lì han visto lo studio sull&#8217;assemblaggio di &#8220;robot morbidi&#8221; destinati a un utilizzo in campo sanitario. Per la testa, invece, <strong>Shiyoon Kim</strong> si è ispirato ad alcune campane<span class="text_exposed_show"> trovate in viaggio da Hall. Originariamente era prevista anche una bocca sul volto di Baymax, poi abolita.<br />Si sono inoltre ispirati inoltre ai prodotti commercializzati in Giappone, dallo stile morbido e carino e per la camminata ai pinguini (originariamente si era pensato invece al modo di camminare dei bimbi che hanno da poco imparato a camminare e che hanno ancora il pannolino).</span></p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;ispirazione per Fredzilla, <strong>Lorelay Bove</strong> ci dice che è venuta dal Kaiju, un mostro della tradizione fantascientifica giapponese, e da una mostra incentrata su ultraman, visitata dagli animatori durante uno dei loro viaggi di ricerca. </p>
<p>Sempre la donna, che ha curato l&#8217;abbigliamento dei personaggi nel film, ha aggiunto che<strong> GoGo Tomato</strong> è  vestita di giallo poiché il suo nome, nel linguaggio giapponese, ha una forte assonanza con il nome del colore in questione.</p>
<p>Questa ci avverte inoltre che, con il cambiare dello stile narrativo e delle atmosfere durante lo sviluppo della storia, cambia di pari passo lo stile artistico del lungometraggio.</p>
<p>Per concludere, dopo aver mostrato una clip musicale servita a sperimentare il movimento dei 6 personaggi, si tocca uno dei temi di discussione più caldi legati ai <strong>Walt Disney Animation Studios</strong>: l&#8217;animazione in 2D. Hall ha tenuto a sottolineare come non ci sia assolutame<span class="text_exposed_show">nte da parte degli studi la volontà di creare una contrapposizione, quasi una sfida, tra i lungometraggi realizzati con le due tecniche. Inoltre <strong>Kyle Odermatt</strong> ha fatto notare come il disegno a mano sia la base necessaria allo sviluppo dell&#8217;animazione in CGI. Sulle innovazioni introdotte in Big Hero 6, Hall afferma che la sfida più grande è stata creare una città che apparisse vivace, mentre Paul Felix, pone l&#8217;accento sulla difficoltà incontrata nell&#8217;animare ben 6 personaggi. </span></p>
<p><a href="https://imperodisney.files.wordpress.com/2014/07/10524362_674498122634399_2417166614595678623_n.jpg"><img class="aligncenter wp-image-8393 size-full" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2014/07/10524362_674498122634399_2417166614595678623_n.jpg" alt="10524362_674498122634399_2417166614595678623_n" width="640" height="640" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/07/10524362_674498122634399_2417166614595678623_n.jpg 640w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/07/10524362_674498122634399_2417166614595678623_n-150x150.jpg 150w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/07/10524362_674498122634399_2417166614595678623_n-300x300.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/07/10524362_674498122634399_2417166614595678623_n-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a>Pronti invece per domani, per seguire il panel dedicato alle serie televisive Marvel? </p>
<p> </p>
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		<title>The Art of Big Hero 6, rivelata la cover dell&#8217;artbook!</title>
		<link>http://imperoland.it/the-art-of-big-hero-6-rivelata-al-cover-dellartbook/</link>
				<pubDate>Wed, 25 Jun 2014 13:44:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Iovannitti]]></dc:creator>
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<p>The post <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it/the-art-of-big-hero-6-rivelata-al-cover-dellartbook/">The Art of Big Hero 6, rivelata la cover dell&#8217;artbook!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it">Imperoland</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Si sa, dietro ogni film c&#8217;è sempre un grande studio da fare: per favolosi paesaggi, per grandi personaggi o per minimi sebbene cruciali dettagli che garantiscono la completa riuscita del prodotto, una volta terminato ed esposto alla dura critica del pubblico, diretto interessato.</p>
<p>I <strong>Walt Disney Animation Studios</strong> questo lo sanno bene e nel corso degli anni, seppur attraversando periodi di crisi, si son sempre saputi distinguere grazie a questa metodica cura dello stile e dei loro capolavori più grandi, dal lontano <em>Biancaneve e i Sette Nani</em> fino a recente <em>Frozen &#8211; Il Regno di Ghiaccio</em>.</p>
<p>Proprio per questo motivo, sopratutto negli corso dell&#8217;ultimo ventennio, sono stati molti i libri pubblicati che avevano per soggetto i retroscena dei veri capolavori della major americana, fra questi, primi fra tutti, quelli editi <strong>Chronicle Books</strong>, che dalla <em>La</em> <em>Principessa e il Ranocchio</em>, anno dopo anno e film dopo film, ha sempre rilasciato un favoloso artbook per ogni classico (o anche film dei <strong>Pixar Animation Studios</strong>) che approdava nelle sale cinematografiche.</p>
<p>Quest&#8217;anno è momento di <em>Big Hero 6</em>, il prossimo classico Disney ad esser distribuito ed in fase di ultimazione, basato sull&#8217;omonima storia <strong>Marvel</strong>.</p>
<p>Di seguito, potete trovare in anteprima quella che è stata annunciata come cover del volume, che dovrebbe esser disponibile almeno on-line e come sempre solo e soltanto in lingua inglese, dall&#8217;<strong>21 Ottobre 2014</strong>. Lo schizzo, che vede come protagonisti i principali eroi del lungometraggio d&#8217;animazione, <strong>Hiro</strong> ed il suo amico-robot <strong>Baymax</strong>, è stato realizzato dal disegnatore <strong>Ryan Lang</strong>, che collabora con la Disney Company fin dal bellissimo <em>Ralph &#8211; Spaccatutto</em>.</p>
<p><a href="https://imperodisney.files.wordpress.com/2014/06/the-art-of-big-hero-6-cover-2.png"><img class="aligncenter wp-image-8052 size-large" src="http://imperodisney.files.wordpress.com/2014/06/the-art-of-big-hero-6-cover-2.png?w=529" alt="the-art-of-big-hero-6-cover-2" width="529" height="449" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/06/the-art-of-big-hero-6-cover-2.png 770w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/06/the-art-of-big-hero-6-cover-2-300x255.png 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/06/the-art-of-big-hero-6-cover-2-768x653.png 768w" sizes="(max-width: 529px) 100vw, 529px" /></a></p>
<p>Ad ogni modo, come accaduto per l&#8217;artbook dedicato a <em>Frozen &#8211; Il Regno di Ghiaccio</em>, la copertina potrebbe cambiare. Ma state pur certi che in tale caso sarete aggiornati.</p>
<p>Sicuramente, però, il libro sarà scritto da <strong>Jessica Julius</strong>, ed aperto come da tradizione da una prefazione di <strong>John Lasseter </strong>(attuale direttore creativo sia degli studi d&#8217;animazione Pixar che Disney) e da un&#8217;introduzione dei registi del film, in questo caso da <strong>Don Hall</strong> (<em>Winnie The Pooh – Nuove Avventure nel Bosco dei 100 Acri)</em> e <strong>Chris Williams</strong> (<em>Bolt – Un Eroe a 4 Zampe)</em>.</p>
<p>Vi ricordo che il film uscirà negli Stati Uniti il prossimo <strong>7 Novembre</strong>. In <strong>Italia</strong>, si vocifera, a Febbraio. Sarà accompagnato dal cortometraggio <strong>Feast</strong>, diretto da <strong>Patrick Osborne. </strong></p>
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		<title>Tanti auguri John Lasseter!</title>
		<link>http://imperoland.it/tanti-auguri-john-lasseter/</link>
				<pubDate>Sun, 12 Jan 2014 20:46:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Iovannitti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LucasFilm]]></category>
		<category><![CDATA[Pixar Animation Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Il 12 Gennaio del 1957 nasceva quello che da molti è considerato il &#8220;moderno&#8221; Walt Disney: John (Alan) Lasseter. Ripercorriamo, insieme, gli aspetti più interessanti della sua vita. Proveniente da una&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>12 Gennaio</strong> del <strong>1957</strong> nasceva quello che da molti è considerato il &#8220;moderno&#8221; <strong>Walt Disney</strong>: <strong>John </strong>(Alan)<strong> Lasseter</strong><b>.</b></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Ripercorriamo, insieme, gli aspetti più interessanti della sua vita.</p>
<p>Proveniente da una modesta famiglia, si diplomò al <strong>California Institute of the Arts </strong>(<strong>CarlArts</strong>), scuola fondata nel <strong>1960</strong> da <strong>Walt Disney</strong> in persona. Qui conobbe quello sarebbe diventato uno dei suoi più importanti collaboratori: il regista e sceneggiatore <strong>Brad Bird</strong>.</p>
<p>Anch&#8217;egli parti da zero, accontentandosi di lavorare come mozzo per l&#8217;attrazione <em>&#8220;Jungle Cruise&#8221;</em>, nel parco tematico di <strong>Disneyland</strong> di <strong>Anaheim</strong>. Pochi anni dopo, però, la sua pazienza fu ricompensata. I <strong>Walt Disney Feature Animation </strong>(gli attuali<strong> Walt Disney Animation Studios</strong>) lo chiamarono per lavorare come animatore. Ma la vera e propria svolta, per la sua carriera, arrivò mentre era impegnato nella lavorazione del film <em>&#8220;Il Canto di Natale di Topolino&#8221;</em>. Fu invitato, infatti, a vedere in esclusiva una delle sequenze del film <em>&#8220;Tron&#8221;</em>, importante per la <strong>Disney</strong> in quanto furono inserite per la prima volte scene realizzate completamente al computer. In quel frangente, Lasseter, comprese subito l&#8217;importanza di quell&#8217;innovazione, di quella nuova tecnologia che doveva essere assolutamente impiegata nell&#8217;animazione.</p>
<blockquote><p>&#8211; Ci siamo, è questo il prossimo passo, la prossima vetta.</p>
<p>Questo è il futuro!</p></blockquote>
<p>Preso dall&#8217;euforia, con il collega <strong>Glen Keane</strong>, realizzò parzialmente un cortometraggio dal titolo <em>&#8220;Nel Paese dei Mostri Selvaggi&#8221;</em>, ispirato alle storie scritte da <strong>Maurice Sendak</strong>, in quanto la compagnia aveva intenzione di investire su queste per dei futuri film. Visto il risultato finale, abbastanza soddisfacente, decise con l&#8217;altro collega <strong>Thomas L. Wilhite</strong>, di creare un intero lungometraggio: <em>&#8220;Le Avventure del Piccolo Tostapane&#8221;</em>, adattamento dell&#8217;opera di <strong>Thomas Disch</strong>. Tuttavia, a causa degli alti costi, il progetto fu rifiutato, o meglio, fu realizzato usando però le tecniche tradizionali e <strong>Lasseter</strong> venne licenziato.</p>
<p>Nel <strong>1982</strong>, però, venne assunto nel reparto d&#8217;animazione della <strong>LucasFilm</strong>, insieme ad <strong>Alvy Ray Smith</strong> e <strong>Ed Catmull</strong>, in quanto ex-animatore <strong>Disney</strong>. <strong>George Lucas</strong>, infatti, era interessato a realizzare un lungometraggio animato con quella che fu chiamata &#8220;<strong>CGI</strong>&#8221; (<strong>Computer-Genereted Imagery</strong>). Il problema, che con il tempo fu risolto, era la realizzazione di personaggi credibili con semplici forme geometriche. Fu così inventata la &#8220;forma a goccia&#8221; che permise la realizzazione del primo cortometraggio della <strong>Grapichs Group</strong>, come era conosciuta allora la <strong>Pixar</strong>: <i>&#8220;The Adventures of André and Wally B.&#8221;</i>, diretto dal già citato <strong>Alvy Ray Smith</strong>.</p>
<p>Questa piccola sequenza d&#8217;animazione fu il punto di partenza di quello che con il tempo, e grazie a persone come <strong>John Lasseter</strong>, sarebbe diventato uno dei più grandi studi d&#8217;animazione di tutti i tempi, premiato e riconosciuto in tutto il mondo.</p>
<p>Nel <strong>1986</strong>, la <strong>Graphics Group</strong> fu acquistata da <strong>Steve Jobs</strong>. Divenne così <strong>Pixar</strong>.</p>
<p>Dopo una serie di cortometraggi come <em>&#8220;Luxo Jr.&#8221;</em>, <em>&#8220;Il Sogno di Red&#8221;</em>, <em>&#8220;Tin Toy&#8221;</em> (che gli permetterà di ricevere un <strong>Oscar</strong>) e <em>&#8220;Knick Kanck&#8221;</em>, finalmente, nel <strong>1995</strong>, vedremo realizzare il primo lungometraggio in <strong>GCI</strong> della storia del cinema: <em>&#8220;Toy Story &#8211; Il Mondo dei Giocattoli&#8221;</em>, con la collaborazione della <strong>Disney Company</strong>.</p>
<blockquote><p>&#8211; La tecnologia non crea i film. Le persone lo fanno.</p>
<p>Non sei un animatore solo perché sai muovere un oggetto dal punto A al punto B. Sei qualcuno che da vita ad un personaggio: un qualcosa che i software e la tecnologia non possono fare.</p></blockquote>
<p>Anche se riuscì a realizzare il suo sogno, <strong>Lasseter</strong>, continuò a collaborare con la Pixar per anni, fino al <strong>2006</strong>, quando la <strong>Walt Disney Company</strong> acquistò definitivamente, dopo anni di collaborazione, i <strong>Pixar Animation Studios</strong>. Fu nominato così Direttore Creativo<strong> </strong>di entrambi gli studios.</p>
<p>Nel corso degli anni ha ottenuto ben 4 nomination agli Oscar: come Miglior Cortometraggio d&#8217;Animazione con <em>&#8220;Luxo Jr.&#8221;</em> nel <strong>1986</strong>, come Miglior Sceneggiatura con <em>&#8220;Toy Story&#8221;</em> nel <strong>1995</strong> (per il quale ottene un <strong>Oscar</strong> speciale nel<strong> 1996</strong>) ed infine come Miglior Film d&#8217;Animazione con <em>&#8220;Monsters &amp; Co&#8221;</em> e con <em>&#8220;Cars &#8211; Motori Ruggenti&#8221;</em> rispettivamente nel <strong>2001</strong> e nel <strong>2006</strong>.</p>
<p>Nel <strong>2009</strong>, durante il <strong>Festival di Venezia</strong>, ha ricevuto il <strong>Leone d&#8217;Oro</strong> alla carriera.</p>
<p style="text-align: center;">
<blockquote><p>&#8211; L&#8217;arte sfida la tecnologia e la tecnologia ispira l&#8217;arte.</p></blockquote>
<p>Dunque, con una carriera del genere e tanti anni ancora avanti, non possiamo che augurare tantissimi auguri, con voi, ad uno del geni del 21esimo secolo che verrà ricordato, ne siamo certi, come un grande innovatore.</p>
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		<title>I 90 anni dei Walt Disney Animation Studios!</title>
		<link>http://imperoland.it/i-90-anni-dei-walt-disney-animation-studios/</link>
				<pubDate>Wed, 11 Dec 2013 18:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Iovannitti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
		<category><![CDATA[90anni]]></category>
		<category><![CDATA[JohnLasseter]]></category>
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		<category><![CDATA[WaltDisney]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Fin dal 1923, con i suoi primi cortometraggi e grazie all&#8217;astuzia e l&#8217;ingegno del suo fondatore, Walt E. Disney, i &#8220;Disney Brothers Cartoon Studios&#8221;, com&#8217;erano denominati al tempo, hanno segnato un&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Fin dal <strong>1923</strong>, con i suoi primi cortometraggi e grazie all&#8217;astuzia e l&#8217;ingegno del suo fondatore, <strong>Walt E. Disney</strong>, i <em>&#8220;Disney Brothers Cartoon Studios&#8221;</em>, com&#8217;erano denominati al tempo, hanno segnato un solco nella storia cinematografica mondiale ed in ognuno di noi.</p>
<p>Col passare degli anni e l&#8217;acquisizione d&#8217;esperienza del loro fondatore e di suo fratello, <strong>Roy E. Disney</strong>, gli studios cambiarono nome diventando <em>&#8220;Walt Disney Productions&#8221;</em> nel <strong>1929</strong>. Per il papà di Topolino cominciò un&#8217;epoca di forte sperimentazione e proprio grazie a quello che si rivelerà il suo più grande personaggio, comincerà a farsi conoscere ed apprezzare in tutto il mondo, con i suoi cortometraggi ed in particolare grazie all&#8217;ormai noto <em>&#8220;Steamboat Willie&#8221;</em>. Fu in questo periodo, inoltre, che lo studio si installo&#8217; a <strong>Burbank</strong>, in <strong>California</strong>, dove possiamo trovarlo tutt&#8217;ora, più che allargato. Qui verrà creato il primo lungometraggio d&#8217;animazione nella storia del cinema:<em> &#8220;Biancaneve e i Sette Nani&#8221;</em>.</p>
<p>Passarono molti anni, lieti e tristi, la morte di <strong>Walt Disney</strong>, avvenuta nel <strong>1967</strong>, creò scompiglio nella compagnia che non riuscì mai a riprendersi rischiando l&#8217;orlo del fallimento più e più volte.</p>
<p>Finalmente, negli anni &#8217;90, ed in particolare con l&#8217;uscita de <em>&#8220;La Sirenetta&#8221;</em>, la casa d&#8217;animazione ritrovò la propria identità, producendo film come<em> &#8220;Aladdin&#8221;</em>,<em> &#8220;La Bella E La Bestia&#8221;</em>,<em> &#8220;Il Re Leone&#8221;</em> e tanti altri; insomma classici intramontabili. Proprio in questo periodo muteranno ancora nome e diventeranno <em>&#8220;Walt Disney Feature Animation&#8221;</em>.</p>
<p>L’attuale nome, ovvero <em>&#8220;Walt Disney Animation Studios&#8221;</em>, arrivò con la gestione di <strong>John Lasseter</strong>, nel <strong>2007</strong>, quando fu nominato Direttore Creativo degli studi, con uno dei loro primi film in CGI:<em> &#8220;I Robinson &#8211; Una Famiglia Spaziale&#8221;</em>.</p>
<p><a href="http://imperodisney.files.wordpress.com/2013/12/images.jpg"><img id="i-2630" class="size-full wp-image" src="http://imperodisney.files.wordpress.com/2013/12/images.jpg?w=290" alt="Image" /></a></p>
<p>Da quel lontano giorno non si può dire che non ci siano stati cambiamenti, di nome, di amministrazione, di tecniche e di artisti. Ma una cosa non è cambiata e mai cambierà: la passione che c&#8217;è dietro questo mondo che riesce ancora a far sognare e credere in qualcosa. Qualcosa di bello, profondo e forte. Qualcosa che rimarrà con noi per sempre.</p>
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