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	<title>Ron Clements &#8211; Imperoland</title>
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		<title>5 motivi per cui La Sirenetta ha salvato la Disney</title>
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				<pubDate>Tue, 17 Nov 2020 11:55:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1989</strong>: sono passati più di trent&#8217;anni dal classico che rivoluzionò il destino dei <a href="https://www.disneyanimation.com/"><strong>Walt Disney Animation Studios</strong></a>, spalancando le porte del cosiddetto Rinascimento Disney e creando una nuova formula, quella del racconto musicale in stile Broadway, di cui ancora oggi vediamo gli effetti. Tantissime sono le caratteristiche che hanno reso la storia di Ariel immortale, ma vediamo insieme cinque interessanti motivi per cui <strong><em>La Sirenetta</em> ha salvato la</strong> <strong>Disney</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://disneyplus.bn5x.net/764YY" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Attiva il tuo abbonamento a Disney+ e guarda il film!</strong></a><a id="791384" href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/791384/9358" target="_blank" rel="https://disneyplus.bn5x.net/764YY noopener noreferrer"></a><a id="791384" href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/791384/9358" target="_blank" rel="https://disneyplus.bn5x.net/764YY noopener noreferrer"><br />
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<h4><strong>Il ritorno delle principesse Disney</strong></h4>
<p>Ogni momento di crisi della storia quasi centenaria dei Walt Disney Animation Studios è stato bene o male risolto allo stesso modo: <strong>tornando alle origini</strong>. E nello specifico alla felice intuizione con cui il fondatore era riuscito a dimostrare al mondo che l&#8217;animazione non fosse soltanto personaggi buffi, gag slapstick e risate: <strong>una fiaba epica con protagonista una principessa.</strong> È successo negli anni &#8217;50, quando <em>Cenerentola</em> ha dato il via a una nuova età dell&#8217;oro dopo la Seconda Guerra Mondiale, ed è successo persino in tempi più recenti con <em>La Principessa e il Ranocchio</em> e <em>Rapunzel &#8211; L&#8217;intreccio della torre</em>. Ma pochi di questi classici sono stati provvidenziali come lo fu <em><strong>La Sirenetta</strong></em> nel 1989.</p>
<p>Dopo i successi modesti della fine degli anni &#8217;70 e degli anni &#8217;80, segnati dall&#8217;incredibile tonfo di <em>Taron e la pentola magica</em>, <strong>era a rischio la sopravvivenza stessa dello studio</strong>: la multinazionale stava andando bene in molti altri campi, che bisogno c&#8217;era di tenere in vita il ramo morto dei film animati, che sembravano non interessare più così tanto? A salvare la situazione fu il duo di registi formato da <strong>Ron Clements e John Musker</strong> che, forte del piccolo successo di<em> Basil l&#8217;Investigatopo</em> nel 1986, azzardò una proposta audace: un adattamento de <em>La Sirenetta</em>, una fiaba classica che già Walt Disney aveva adocchiato negli anni &#8217;30. Inutile dire che il resto è storia: non solo la principessa Ariel si assicurò il futuro dello studio, ma diede anche <strong>l&#8217;impulso creativo</strong> per uno dei suoi periodi più floridi in assoluto, <strong>il cosidetto Rinascimento Disney</strong>, costellato da capolavori come <em>La Bella e la Bestia</em>, <em>Aladdin</em> e <em>Il Re Leone</em>. E ovviamente consacrò una volta per tutte la stella di Musker e Clements, che negli anni seguenti avrebbero diretto altre perle come lo stesso <em>Aladdin</em>, <em>Hercules</em> e <em>Il Pianeta del Tesoro</em>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-74638 size-large" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-ariel-imbronciata-espressione-1024x576.jpg" alt="L'animazione di Glen Keane diede nuova espressività alla principessa Ariel in La Sirenetta." width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-ariel-imbronciata-espressione-1024x576.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-ariel-imbronciata-espressione-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-ariel-imbronciata-espressione-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-ariel-imbronciata-espressione-1536x864.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-ariel-imbronciata-espressione-1170x658.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-ariel-imbronciata-espressione-585x329.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-ariel-imbronciata-espressione.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h4><strong>Un&#8217;eroina moderna </strong></h4>
<p>Molto del successo della pellicola è dovuto senza dubbio alla maestria degli artisti per quanto riguarda <strong>la caratterizzazione della sirena Ariel</strong>. Sono passati trent&#8217;anni dall&#8217;ultima principessa Disney, <em>La bella addormentata nel bosco</em>, e nel frattempo sono cambiate le esigenze del pubblico e soprattutto le tecniche di animazione, capaci di dare nuova freschezza e modernità alle espressioni e alle movenze. Di conseguenza Ariel è un personaggio molto più vicino alle ragazzine degli anni &#8217;80/&#8217;90: <strong>prima di essere una principessa è soprattutto un&#8217;adolescente</strong> che si scontra con un padre troppo severo, è cocciuta, impulsiva e vuole scegliere da sola il proprio destino. La fiaba classica di Hans Christian Andersen viene quindi riletta come <strong>metafora della crescita</strong>: la sirenetta sogna di andare sulla terraferma ben prima di innamorarsi del principe Eric, è infatti affascinata dal mondo degli umani come forma di ribellione nei confronti del padre che ha vietato il contatto tra uomini e creature del mare. Si tratta senza dubbio di un personaggio con <strong>nuovi strati di complessità</strong> rispetto alle eroine precedenti, con una personalità più articolata a livello di scrittura e un&#8217;espressività tutta nuova dovuta a una generazione di animatori giovani con approcci innovativi (ma di questo parleremo tra poco).</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-74639 size-large" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-esempio-uso-tecnologia-caps-1024x576.jpg" alt="Esempio di utilizzo della tecnologia CAPS ne La Sirenetta." width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-esempio-uso-tecnologia-caps-1024x576.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-esempio-uso-tecnologia-caps-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-esempio-uso-tecnologia-caps-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-esempio-uso-tecnologia-caps-1536x864.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-esempio-uso-tecnologia-caps-1170x658.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-esempio-uso-tecnologia-caps-585x329.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-esempio-uso-tecnologia-caps.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h4><strong>Nuove tecnologie</strong></h4>
<p><em>La Sirenetta</em> conclude definitivamente quella che gli appassionati Disney chiamano <strong>&#8220;l&#8217;epoca Xerox&#8221;</strong>. Si trattava di una tecnica, prodotta dall&#8217;omonima azienda e portata agli studi Disney dall&#8217;animatore Ub Iwerks, che permetteva di stampare direttamente sulla <em>cel</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rodovetro">il rodovetro</a>) i disegni degli animatori. L&#8217;innovazione era stata sfruttata per la prima volta con <em>La Carica dei 101</em>, e non a caso: avere la possibilità di <strong>fotocopiare e riutilizzare i disegni</strong>, senza doverli realizzare e inchiostrare da zero ogni volta, era particolarmente utile nell&#8217;impresa di disegnare 99 cuccioli di dalmata! In seguito la tecnica venne mantenuta per i decenni successivi, permettendo di <strong>abbattere gli altissimi costi di produzione</strong>. Xerox è proprio il motivo del look particolarmente &#8220;matitoso&#8221; dei film degli anni &#8217;60 e &#8217;70, nonché delle numerose sequenze riciclate tra i classici di questo periodo.</p>
<p>Tutto questo non è presente ne <em>La Sirenetta</em>, che inaugura così una nuova era: quella della <strong>tecnologia CAPS</strong>, che permetteva di svolgere i processi di colorazione e inchiostrazione <strong>direttamente in digitale</strong>. Per la verità, il primo classico a farne un uso esteso sarà poi <em>Bianca e Bernie nella Terra dei Canguri</em>, ma già qui iniziamo a vederne i primi effetti, segnando un vistoso stacco con i film degli anni precedenti.</p>
<p><img class="size-full wp-image-74635 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-art-by-glen-keane.jpg" alt="" width="1024" height="981" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-art-by-glen-keane.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-art-by-glen-keane-300x287.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-art-by-glen-keane-768x736.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-art-by-glen-keane-585x560.jpg 585w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h4><strong>L&#8217;animazione </strong></h4>
<p>La natura di <strong>film di passaggio tra due epoche</strong> de <em>La Sirenetta</em> emerge indubbiamente anche dal punto di vista dell&#8217;animazione. Questo classico Disney non è privo di scivoloni e ingenuità dovute alle nuove tecniche con cui si doveva prendere la mano; oltre alla colorazione, uno dei problemi principali che si possono osservare è sicuramente <strong>la difficoltà nel tenere i personaggi umani &#8220;a modello&#8221;</strong> (la protagonista Ariel cambia spesso viso e fattezze da una sequenza all&#8217;altra). Questioni che verranno però risolte facilmente nei classici seguenti (già da <em>Aladdin</em> non sembrano più esserci problemi sotto questo versante).</p>
<p>D&#8217;altra parte è innegabile che il film <strong>si sia imposto come nuovo standard</strong> creando di fatto una nuova scuola. Il lavoro sulla principessa da parte del supervisore <strong>Glen Keane</strong> e del suo team (tra cui ricordiamo anche gli animatori Mark Henn e James Baxter e il character designer Dan Haskett) è qualcosa che non avevamo mai visto prima in Disney. Keane mescola i tratti riconoscibili della classica eroina Disney con <strong>l&#8217;espressività esagerata</strong> delle ragazze manga giapponesi, regalando ad Ariel una figura esile, due occhi molto grandi ed espressivi e soprattutto smorfie, faccette, caricature che Biancaneve, Cenerentola e Aurora non potevano ancora permettersi. L&#8217;effetto è quello di <strong>svecchiare l&#8217;animazione</strong>, ma anche di <strong>rendere il personaggio molto più coinvolgente</strong> per il pubblico.</p>
<p><img class="size-large wp-image-74636 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-granchio-sebastian-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-granchio-sebastian-1024x576.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-granchio-sebastian-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-granchio-sebastian-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-granchio-sebastian-1536x864.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-granchio-sebastian-1170x658.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-granchio-sebastian-585x329.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sirenetta-granchio-sebastian.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h4><strong>Un kolossal di Broadway in salsa Disney </strong></h4>
<p>Tanti grandissimi artisti contribuirono al fenomeno <em>La Sirenetta</em>, ma probabilmente nessuno fu incisivo come <a href="http://imperoland.it/howard-ashman-documentario-disney/"><strong>Howard Ashman</strong></a>. Giunto in Disney direttamente dal <strong>mondo di Broadway</strong>, il paroliere fece coppia con il compositore <strong>Alan Menken</strong> per aprire le danze a una nuova era dell&#8217;animazione, quella del kolossal musicale. Un ritorno alle origini in cui la musica non è più soltanto accompagnamento, ma <strong>diventa indissolubile dall&#8217;immagine</strong>. È anche l&#8217;occasione per stabilire dei punti fermi che sono poi quelli del mondo del teatro: il prologo con la presentazione dello status quo e della vicenda, la &#8220;<em>I want song&#8221;</em> in cui l&#8217;eroe canta i suoi sogni e i suoi desideri, la canzone in cui l&#8217;antagonista svela i suoi piani malefici e altre ancora, che saranno riadattate e riprese in vari modi dai classici seguenti.</p>
<p>Ma non solo: Howard Ashman contribuì in maniera decisiva anche alla scrittura e alla caratterizzazione di alcuni personaggi, regalando al film delle soluzioni a dir poco geniali. Una su tutte, la decisione di rendere <strong>Sebastian</strong> non un rigido maggiordomo, ma <strong>un impacciato granchio giamaicano</strong> che di mestiere fa il compositore di corte. Non solo la scelta contribuisce a stemperare la serietà del film con una spalla comica ben riuscita, ma <strong>rende centrale il ruolo della musica</strong> nella vita di Ariel e dunque nella narrazione. Sebastian è in un certo senso un alter ego di Ashman stesso: è il compositore a condurre le redini della storia, è la musica a trainare nuovamente l&#8217;animazione Disney.</p>
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		<title>Il regista de La Sirenetta e Aladdin non è un fan dei remake live action</title>
		<link>http://imperoland.it/regista-la-sirenetta-remake-live-action/</link>
				<pubDate>Wed, 29 Jan 2020 11:31:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Nonostante la Disney si assicuri ogni volta un grande successo con i suoi remake live action dei classici d&#8217;animazione, non tutto il pubblico li apprezza, e soprattutto all&#8217;interno dell&#8217;industria ci&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante la Disney si assicuri ogni volta un grande successo con i suoi <strong>remake live action dei classici d&#8217;animazione</strong>, non tutto il pubblico li apprezza, e soprattutto all&#8217;interno dell&#8217;industria ci sono diverse voci contrastanti. Gli stessi registi e artisti che hanno lavorato ai film originali si sono espressi in maniera varia: si va da <strong>Terry Rossio</strong>, che ha denunciato la mancanza del suo nome nei credits alla sceneggiatura di Aladdin, fino a <strong>Tony Bancroft</strong>, che ha dimostrato di <a href="http://imperoland.it/il-regista-di-mulan-live-action-classico/">apprezzare la direzione presa dal Mulan di Niki Caro.</a></p>
<p>Non è dello stesso parere invece <strong>John Musker</strong>, che insieme a <strong>Ron Clements</strong> ha diretto alcuni tra i classici più amati come <em>La Sirenetta, Aladdin, Hercules,</em> <em>La principessa e il ranocchio </em>e recentemente<em> Oceania</em>. Le due leggende dell&#8217;animazione sono state intervistate da <a href="https://www.hollywoodreporter.com/news/disney-directing-duo-reflect-creating-aladdins-genie-robin-williams-a-marvel-witness-1271493">The Hollywood Reporter</a> in occasione della consegna del <strong>Winsor McCay Award</strong>, un premio alla carriera istituito dagli <a href="http://imperoland.it/annie-awards-2020-oscar-dellanimazione/"><strong>Annie Awards</strong></a>, gli Oscar dell&#8217;animazione. Ecco cosa ha risposto Musker all&#8217;immancabile domanda sui remake live action Disney&#8230;</p>
<p><strong>C&#8217;è molta attenzione allo sviluppo delle tecniche di animazione apportato dal Re Leone di Jon Favreau. Cosa ne pensi dello stato attuale dell&#8217;animazione e delle opportunità future di utilizzare questa tecnica per raccontare storie? E cosa pensi dei remake?</strong></p>
<p><strong>John Musker:</strong> Adoro quando si esplorano nuove tecniche con l&#8217;animazione. E mi piace pensare che il medium abbia abbastanza flessibilità e potenziale: ci sono tanti tipi di storie che non sono ancora state raccontate in animazione, e spero che in futuro lo saranno. Sono perplesso dai remake live action; i più riusciti per me sono, ironicamente, quelli che reinterpretano in maniera massiccia la storia originale, come Maleficent. Credo che Favreau sia un regista geniale, ma la fedeltà quasi shot-for-shot al Re Leone disegnato a mano, unita all&#8217;animazione inespressiva del suo film, mi hanno lasciato disinteressato. In generale vorrei vedere più storie originali. In particolare le fiabe, proprio per la loro natura, non sembrano essere la scelta giusta o non sembrano richiedere un ampliamento o una ripetizione del loro arco narrativo, che solitamente è autoconclusivo. Ma del resto Frozen 2 ha appena superato il miliardo di dollari, quindi che ne capisco io?&#8221;.</p>
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		<title>È andato in pensione John Musker, regista de La Sirenetta, Aladdin e Oceania</title>
		<link>http://imperoland.it/e-andato-in-pensione-john-musker-regista-de-la-sirenetta-aladdin-e-oceania/</link>
				<pubDate>Tue, 20 Mar 2018 20:40:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa i Walt Disney Animation Studios hanno dovuto dire addio a una delle pietre miliari della loro storia. È andato infatti in pensione John Musker, regista presente alla&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa i <strong>Walt Disney Animation Studios</strong> hanno dovuto dire addio a una delle pietre miliari della loro storia. È andato infatti in pensione <strong>John Musker</strong>, regista presente alla Disney fin dagli anni &#8217;70, di anni 64.</p>
<p>Insieme al collega <strong>Ron Clements</strong>, con il quale ha costituito un duo artistico per tutta la durata della sua carriera in Disney, Musker ha diretto alcuni dei lungometraggi più amati e più importanti della storia dello studio, a cominciare dalla pellicola con cui è iniziato il cosiddetto &#8220;Rinascimento Disney&#8221;, ovvero <strong>La Sirenetta</strong> (1989).  Il duo ha diretto anche <strong>Basil l&#8217;Investigatopo, Aladdin, Hercules </strong>e<strong> Il Pianeta del Tesoro</strong>.</p>
<p>Negli ultimi anni hanno infine promosso la rinascita dell&#8217;animazione a mano con <strong>La Principessa e il Ranocchio</strong>, per concludere la loro carriera nel 2016 con <strong>Oceania</strong>, il loro primo film in computer grafica. Non è chiaro se anche Clements lascerà i Disney Studios dopo l&#8217;addio del suo partner creativo storico.</p>
<p>John Musker ha inoltre annunciato che nei prossimi anni si dedicherà ai suoi progetti personali, con l&#8217;intenzione di realizzare dei <strong>cortometraggi in animazione a mano</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.cartoonbrew.com/animators/john-musker-co-director-aladdin-moana-retires-disney-40-years-157319.html">Cartoon Brew</a></p>
<p><img class="size-large wp-image-56385 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2018/03/john-musker-disney-moana.jpg?w=470" alt="" width="470" height="313" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2018/03/john-musker-disney-moana.jpg 1200w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2018/03/john-musker-disney-moana-300x200.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2018/03/john-musker-disney-moana-768x512.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2018/03/john-musker-disney-moana-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></p>
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		<title>Oceania ha ora superato i 600 milioni di dollari al box office</title>
		<link>http://imperoland.it/oceania-ha-ora-superato-i-600-milioni-di-dollari-al-box-office/</link>
				<pubDate>Tue, 21 Mar 2017 14:39:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati diversi mesi, ma la corsa globale al box office di <strong>Oceania</strong> non si è ancora conclusa. Oltre ad essere ancora in programmazione in alcuni paesi, il film dei <strong>Walt Disney Animation Studios</strong> sta uscendo in questi giorni in Giappone, un mercato piuttosto importante che potrebbe influire in modo decisivo sul risultato finale.</p>
<p>Il film ha comunque superato da poco i <strong>600 milioni di dollari</strong> di incasso a livello mondiale, seguendo quindi Frozen, Zootropolis e Big Hero 6 e posizionandosi sopra altri titoli recenti come Rapunzel o Ralph Spaccatutto, che non hanno raggiunto l&#8217;importante traguardo.</p>
<p>Sicuramente il buon risultato apre anche le porte a <strong>possibili sequel</strong> per l&#8217;opera di <strong>Ron Clements</strong> e <strong>John Musker</strong>, anche se per il momento nessuna voce è arrivata dagli studi in proposito (sono invece al lavoro, vi ricordiamo, sui sequel di <a href="http://imperodisney.com/2016/03/19/kristen-bell-la-sceneggiatura-di-frozen-2-e-pronta/">Frozen </a>e <a href="http://imperodisney.com/2016/06/30/annunciato-ufficialmente-ralph-spaccatutto-2-uscira-nel-2018/">Ralph Spaccatutto</a>).</p>
<p>Che ne pensate? Vi piacerebbe un sequel di Oceania?</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://imperodisney.com/2016/12/03/recensione-oceania/">La nostra recensione del film</a></p>
<p><img class=" size-full wp-image-26669 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/07/vaiana-moana.jpg" alt="vaiana moana" width="534" height="401" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/07/vaiana-moana.jpg 534w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/07/vaiana-moana-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 534px) 100vw, 534px" /></p>
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		<title>Oceania, la scena eliminata con i fratelli di Vaiana</title>
		<link>http://imperoland.it/oceania-la-scena-eliminata-con-i-fratelli-di-vaiana/</link>
				<pubDate>Sun, 19 Feb 2017 11:36:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Lo sapevate che, in una delle prime versioni della sceneggiatura di Oceania, la nostra eroina Vaiana aveva ben sei fratelli? Possiamo vederli in azione nella nuova scena eliminata diffusa in&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sapevate che, in una delle prime versioni della sceneggiatura di <strong>Oceania</strong>, la nostra eroina Vaiana <strong>aveva ben sei fratelli?</strong></p>
<p>Possiamo vederli in azione nella <strong>nuova scena eliminata</strong> diffusa in esclusiva da <a href="https://www.yahoo.com/movies/moana-had-brothers-meet-em-in-exclusive-deleted-scene-from-disneys-animated-blockbuster-150001106.html">Yahoo </a>e che troveremo insieme ad altre sei clip nei <strong>contenuti speciali del Blu-Ray</strong> in arrivo in primavera. La scena, animata in storyboard, è introdotta da un commento dei registi <strong>Ron Clements e John Musker</strong> (che noi <a href="http://imperodisney.com/2016/11/30/oceania-i-registi-ron-clements-e-john-musker-ci-parlano-del-nuovo-film-disney/">abbiamo intervistato</a> in occasione dell&#8217;uscita del film).</p>
<p>Nella sequenza vediamo i fratelli di Vaiana organizzare una gara di velocità in barca riservata ai soli maschi. La sorella si intrufola nella competizione e dimostra di essere la più brava, battendoli tutti con grande stupore del padre Tui e degli altri uomini del villaggio che li guardano dalla riva.</p>
<p>Si tratta del terzo contenuto speciale rivelato dal Blu-Ray: <a href="https://imperodisney.com/2017/01/14/oceania-maui-cerca-di-pescare-in-una-inedita-sequenza-animata/">QUI </a>potete vedere la clip bonus con Maui che va a pesca, mentre <a href="https://imperodisney.com/2017/02/14/oceania-ascolta-la-canzone-eliminata-warrior-face/">QUI </a>trovate la canzone eliminata Warrior Face.</p>
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=l_oOnDS0THQ&amp;w=560&amp;h=315]
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		<title>Lin-Manuel Miranda svela i segreti della canzone How Far I&#8217;ll Go da Oceania</title>
		<link>http://imperoland.it/lin-manuel-miranda-svela-i-segreti-della-canzone-how-far-ill-go-da-oceania/</link>
				<pubDate>Tue, 14 Feb 2017 14:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Il 26 febbraio sarà una giornata decisiva per il compositore Lin-Manuel Miranda: se la sua How Far I’ll Go (dalla colonna sonora di Oceania) dovesse portare a casa l&#8217;Oscar alla Miglior&#8230;</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Il 26 febbraio sarà una giornata decisiva per il compositore <strong>Lin-Manuel Miranda</strong>: se la sua <strong><a href="http://imperodisney.com/2016/12/12/oceania-la-clip-completa-della-canzone-how-far-ill-go/">How Far I’ll Go</a></strong> (dalla colonna sonora di <strong>Oceania</strong>) dovesse portare a casa l&#8217;<strong>Oscar alla Miglior canzone originale</strong>, l&#8217;artista diventerà una delle sole tre persone della storia a conquistare un <strong>“PEGOT”</strong>, vale a dire ad aver vinto un Emmy, un Grammy, un Oscar, un Tony e un premio Pulitzer.</p>
<p>Sicuramente la Disney sta facendo il massimo per pubblicizzare il brano, ed ecco infatti comparire sul canale YouTube ufficiale dei Walt Disney Animation Studios <strong>un piccolo video making of</strong>.</p>
<p>In esso possiamo vedere Miranda stesso parlare del suo metodo di lavoro e dell&#8217;importanza della canzone e della sequenza per la caratterizzazione del personaggio di Vaiana. Inoltre, sono presenti anche <strong>clip dagli story meeting</strong> con <a href="http://imperodisney.com/2016/11/30/oceania-i-registi-ron-clements-e-john-musker-ci-parlano-del-nuovo-film-disney/">i registi <strong>Ron Clements e John Musker</strong></a>, la produttrice <strong>Osnat Shurer</strong>, lo sceneggiatore <strong>Jared Bush</strong> e altri animatori e addetti agli storyboard. Infine, troviamo anche delle immagini della giovane <strong>Auli&#8217;i Cravalho</strong> in cabina di doppiaggio.</p>
<p>Vi ricordiamo che Miranda e la Cravalho <a href="http://imperodisney.com/2017/02/10/aulii-cravalho-e-lin-manuel-miranda-canteranno-durante-la-cerimonia-degli-oscar/">si esibiranno live</a> sul palco del Dolby Theatre durante la cerimonia.</p>
<p>Oceania arriverà in DVD e Blu-Ray in primavera.</p>
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=VA7BivctvDI&amp;w=560&amp;h=315]
<p>Fonte: <a href="http://deadline.com/2017/02/moana-lin-manuel-miranda-behind-the-scenes-video-1201910669/">Deadline</a></p>
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		<title>Oceania, 7 curiosità sul nuovo classico Disney</title>
		<link>http://imperoland.it/oceania-disney-curiosita/</link>
				<pubDate>Wed, 07 Dec 2016 08:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>7 curiosità su Oceania, nuovo classico della Disney</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver sbancato i botteghini USA nel week end di debutto, il prossimo <strong>22 dicembre</strong> arriverà nei cinema italiani <em><strong><a href="https://imperodisney.com/2016/12/03/recensione-oceania/" target="_blank">Oceania</a></strong></em>, nuovo classico di casa Disney <strong>diretto dal mitico duo formato da Ron Clements e John Musker</strong>, noti per diretto classici come <em>La Sirenetta</em>, <em>Aladdin</em>, <em>Hercules</em>.</p>
<p>In attesa di poter vedere l’avventura che vede protagonisti l’adolescente Vaiana e il semidio Maui <strong>scopriamo alcune curiosità legate alla pellicola</strong> ambientata 3000 anni fa in Polinesia.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-36519" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/oceania-moana-vaiana-poster-wdas.jpg" alt="oceania-moana-vaiana-poster-wdas" width="1200" height="876" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/oceania-moana-vaiana-poster-wdas.jpg 1200w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/oceania-moana-vaiana-poster-wdas-300x219.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/oceania-moana-vaiana-poster-wdas-768x561.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/oceania-moana-vaiana-poster-wdas-1024x748.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Il titolo originale</strong></p>
<p>Come già è stato scritto da un anno a questa parte, nel nostro mercato cinematografico la nuova pellicola Disney verrà lanciata con il titolo di <em>Oceania</em>, mentre il titolo originale è <em><strong>Moana</strong></em>, che in lingua maori significa proprio &#8220;oceano&#8221;. Ora, è del tutto verosimile che Disney Italia abbia preso questa decisione per evitare inopportuni paragoni con la celebre pornodiva italiana (Moana Pozzi), tuttavia tale decisione è stata presa anche in Francia e in Spagna.</p>
<p>In questi due paesi infatti Moana è un marchio già registrato e dunque in Spagna uscirà con il titolo <em>Vaiana </em>mentre in Francia si chiamerà <em><strong>Le Princesse du Bout du Monde</strong> </em>(<em>La principessa in fondo al mondo</em>). In ogni caso sia in Francia che in Italia e in Spagna la protagonista (Moana, appunto) si chiamerà <strong>Vaiana</strong>, che in lingua tahiti significa &#8220;acqua che esce dalla grotta&#8221;.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Maui il semidio</strong></p>
<p><strong>Uno dei protagonisti del film è Maui</strong>, un semidio che Vaiana incontra durante il suo viaggio e che la accompagnerà nella sua avventura. Ebbene, questo personaggio è ispirato ad un vero semidio polinesiano: fa parte dei Kupua, una specie di pantheon. Figlio di Akalana e di Hina, una delle leggende legate al suo mito è piuttosto curiosa: si narra che mentre il semidio era a pesca, si attaccò al suo amo qualcosa che sembrava una grossissima preda. Non riuscendo a tirarla fuori si fece aiutare dai fratelli ed emersero le intere isole Hawaii, le quali quindi secondo questa leggenda sono state create proprio da Maui.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>CGI</strong></p>
<p><em>Oceania</em> sarà diretto da una coppia rodatissima come <a href="http://imperodisney.com/2016/11/30/oceania-i-registi-ron-clements-e-john-musker-ci-parlano-del-nuovo-film-disney/">John Musker e Ron Clements</a>, che certo non necessitano di presentazione. Dopo una vita passata a dirigere film creati usando solamente l&#8217;animazione a mano &#8211; fino al 2009 con <em>La principessa e il ranocchio</em> &#8211; per il loro nuovo film hanno deciso di <strong>utilizzare per la prima volta la CGI</strong> (Computer Generated Imagery).</p>
<p>Un&#8217;ulteriore elemento di novità è che la vicenda ruoterà esclusivamente sull&#8217;avventura personale di Vaiana e non sarà presente alcuna storia d&#8217;amore.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>I doppiatori</strong></p>
<p>Menzione speciale meritano le celebrità che hanno donato la voce ai protagonisti nella versione statunitense: Maui è stato doppiato nientemeno che da <strong>Dwayne &#8220;The Rock&#8221; Johnson</strong>, ex wrestler ora attore di fama internazionale. La scelta è caduta su di lui anche per enormi affinità con la trama e con il personaggio, essendo lui di origine samoane. Ha dichiarato infatti che nelle parti in cui esegue la tradizionale Haka (la danza maori) si sente molto trasportato.</p>
<p>Ma Johnson è in buona compagnia: la mamma di Vaiana, Sina, è stata infatti doppiata dalla bellissima <strong>Nicole Scherzinger</strong>, ex componente delle Pussycat Dolls. Anche lei ha origini affini al film, Hawaiane, e sembra che abbia fatto enormi pressioni per entrare a far parte del cast dei doppiatori. In caso contrario, secondo la star, non avrebbe onorato la sua terra madre e la sua famiglia che vive lì.</p>
<p>La protagonista invece sarà doppiata dalla giovane hawaiana <strong>Auli’i Cravalho</strong>, che ha sorpreso tutti con la sua bellissima voce e simpatia. È stata scelta dopo un lungo provino, al quale inizialmente non voleva neanche prendere parte perché «<em>c’erano già molte grandi proposte su YouTube</em>». È stato solo grazie all’incoraggiamento di un agente di spettacolo di Oahu che ha infine deciso di partecipare. Ultima ragazza a sostenere il provino, è stata immediatamente scelta della Disney.</p>
<p>Anche la versione italiana ha interpreti di pregio: i due protagonisti saranno doppiati da <strong>Emanuela Ionica e Fabrizio Vidale</strong> (noto per essere il doppiatore ufficiale di Jack Black), mentre le parti cantate di Vaiana saranno interpretate da <strong>Chiara Grispo</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda gli altri personaggi la nonna di Vaiana è stata doppiata da <strong>Angela Finocchiaro</strong>, bravissima attrice di tante commedie e film di successo italiani; il gigantesco granchio Tamatoa è stato doppiato invece da <strong>Raphael Gualazzi</strong>, cantautore che quest&#8217;estate si è contraddistinto con il tormentone <em>L&#8217;estate di John Wayne</em>. Altre guest star saranno <strong>Sergio Sylvestre e Rocco Hunt</strong>, interpreti della canzone dei titoli di coda (<em><strong>Prego</strong></em> nella versione italiana).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-35570" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/11/15068297_10154107903435954_7240248321857334412_o.jpg" alt="15068297_10154107903435954_7240248321857334412_o" width="1047" height="756" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/11/15068297_10154107903435954_7240248321857334412_o.jpg 1047w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/11/15068297_10154107903435954_7240248321857334412_o-300x217.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/11/15068297_10154107903435954_7240248321857334412_o-768x555.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/11/15068297_10154107903435954_7240248321857334412_o-1024x739.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1047px) 100vw, 1047px" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Ricerca sul campo</strong></p>
<p>Per poter dare vita al meglio alla storia di <em>Oceania</em> i due registi e la produttrice Osnat Shurer si sono <strong>recati più volte nelle isole della Polinesia</strong> in cui il film è ambientato. Tale lavoro di ricerca è stato fatto per conoscere al meglio la cultura delle isole del Pacifico, la loro mitologia e la loro storia. Tramite questi viaggi Clements e Musker sono venuti a conoscenza non solo delle leggende del semidio Maui, ma anche del passato di grandi navigatori dei popoli polinesiani e del loro grande legame con l’Oceano, che per loro è qualcosa di vivo. «<em>Tutto ciò è stato fonte di ispirazione</em>».</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Gli Easter Egg</strong></p>
<p>In molti film della Disney compaiono delle <strong>citazioni ad altri film</strong> della stessa casa di produzione, i cosiddetti Easter Egg. E <em>Oceania</em> non sarà da meno. <strong>Olaf</strong> e il suo naso compaiono mentre Vaiana fa il fagotto per partire per il suo viaggio; <strong>Flounder</strong>, il grande amico di Ariel, compare a sorpresa in qualche fotogramma, secondo quanto dichiarato dai registi; tra uno schieramento di pirati uno di loro ha al posto della maschera degli altri la faccia di <strong>Baymax</strong>, il robot infermiere di <em>Big Hero 6</em>. Ce ne sono almeno altri due non ancora rivelati, <strong>sarete in grado di scovarli tutti?</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Le musiche</strong></p>
<p><strong>Alle musiche hanno lavorato Lin-Manuel Miranda, Opetaia Foa&#8217;i e Mark Mancina</strong>. Il primo è un eclettico artista che è evidentemente piaciuto ai vertici Disney, infatti ha partecipato come compositore speciale in <em>Star Wars &#8211; Il risveglio della forza</em>; non solo, ma è anche autore di un acclamato musical di Broadway, <em>Hamilton</em>, sulla vita di uno dei padri fondatori degli Stati Uniti ovvero Alexander Hamilton. Opetaia Foa&#8217;i invece è un musicista polinesiano leader della band Te Vaka, composta da musicisti e danzatori provenienti tutti da quell&#8217;area del Pacifico. Infine, Mancina è noto per aver lavorato alla colonna sonora de <em>Il re leone</em>.</p>
<p style="text-align:right;"><strong>A cura di Mario Macchioni di <a href="http://www.wilditaly.net/" target="_blank">Wild Italy</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Recensione: Oceania</title>
		<link>http://imperoland.it/recensione-oceania/</link>
				<pubDate>Sat, 03 Dec 2016 13:35:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è sempre un po&#8217; di timore nell&#8217;approcciarsi al lavoro di due leggende, e <strong>Ron Clements</strong> e <strong>John Musker</strong> leggende lo sono davvero, avendo diretto tre dei film Disney più amati degli anni &#8217;90: <em>La Sirenetta, Aladdin</em> e <em>Hercules</em>. Se il primo all&#8217;epoca fu una vera e propria rivoluzione, gli altri due presentano una comicità brillante come pochi altri classici Disney, nonché scelte stilistiche a dir poco geniali (i cori gospel nell&#8217;antica Grecia vi dicono niente?). Nel loro curriculum ci sono poi due gioiellini ingiustamente sottovalutati, <em>Basil l&#8217;investigatopo</em> e <em>Il Pianeta del Tesoro</em>, e un classico più recente, <em>La Principessa e il Ranocchio</em>, che ancora oggi è al centro di un dibattito molto forte (è considerato dalla company stessa il film che ha &#8220;ucciso&#8221; l&#8217;animazione 2D). C&#8217;era dunque tanta attesa per la loro ultima fatica, <b>Moana </b>o <strong>Oceania</strong>, come è stato ribattezzato in Italia, anche perché per la prima volta il duo ha scelto di <strong>abbandonare il tradizionale disegno a mano</strong> per lanciarsi nel mondo della computer grafica.</p>
<p><img class=" size-full wp-image-29617 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/09/moana-concept-art-3-600x404.jpg" alt="moana-concept-art-3-600x404" width="600" height="404" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/09/moana-concept-art-3-600x404.jpg 600w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/09/moana-concept-art-3-600x404-300x202.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p><em>Oceania</em> è un film forse <strong>meno maturo</strong> de <em>La Principessa e il Ranocchio</em>, che era stato in grado di offrire spunti di riflessione piuttosto complessi per un classico Disney, incentrando il suo messaggio sull&#8217;importanza della fatica e sulla necessità di trovare un equilibrio tra la realizzazione personale e i legami affettivi. Le tematiche di Oceania sono invece una sorta di <strong>ritorno alla tradizione</strong> e il percorso della principessa Vaiana ricorda più quello di Ariel o Belle che quello di Tiana. C&#8217;è la voce interiore che rende Vaiana diversa dagli altri abitanti del suo villaggio e le fa sognare qualcosa di grande, c&#8217;è il richiamo dell&#8217;avventura e dell&#8217;ignoto, ci sono il contrasto con il padre e la consapevolezza di dover affrontare un viaggio per scoprire la propria identità. Il film si può forse spiegare come un ritorno alle origini per Musker e Clements, in questo senso sicuramente ben riuscito in quanto ricalca perfettamente la struttura di un <strong>classico anni &#8217;90</strong>. Tuttavia manca della stratificazione e della complessità delle loro due precedenti opere e ci si ritrova quindi a domandarsi se sia stata precisa volontà dei registi, o se il duo si sia ritrovato eccessivamente ingabbiato in uno studio che ormai non è più quello di una volta e in un tipo di produzione in cui faticano a trovare posto.</p>
<p>Quello che Vaiana aggiunge all&#8217;epopea delle principesse Disney e forse l&#8217;aspetto più interessante del personaggio è invece il suo <strong>senso di appartenenza a un popolo</strong>. Sì, la nostra eroina sogna di vivere avventure, ma più di ogni altra cosa desidera aiutare la sua gente. Come Pocahontas o Kida, la vediamo in una <strong>posizione di leadership</strong> e guida per gli altri abitanti dell&#8217;isola, che guardano a lei come a un esempio da seguire (l&#8217;intera canzone iniziale ambientata al villaggio è incentrata sulla formazione di Vaiana e sulle aspettative che ripongono in lei il padre e gli altri abitanti di Motunui come futura capovillaggio). Eppure a un certo punto del suo viaggio questa responsabilità <strong>diventa un peso</strong>, al punto che la ragazza chiede invano di rinunciare alla sua missione e al suo ruolo perché sono diventati per lei insostenibili. Tuttavia rinunciare al proprio essere e al nostro posto nel mondo è impossibile, e del resto la crescita di un&#8217;adolescente passa anche attraverso il rifiuto e la negazione della propria identità, un processo molto realistico che Musker e Clements hanno saputo tratteggiare bene.</p>
<p><img class=" size-full wp-image-36511 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/oceania-moana-vaiana-maui-youre-welcome-frame-canzone.jpg" alt="oceania-moana-vaiana-maui-youre-welcome-frame-canzone" width="750" height="315" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/oceania-moana-vaiana-maui-youre-welcome-frame-canzone.jpg 750w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/oceania-moana-vaiana-maui-youre-welcome-frame-canzone-300x126.jpg 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<p>Le scelte più interessanti, tuttavia, <em>Oceania</em> le fa dal punto di vista stilistico ed estetico: tra gli ultimi lungometraggi Disney è infatti quello che più di tutti utilizza <strong>l&#8217;animazione a mano</strong>, chiaro segnale del background dei due registi. Non solo i tatuaggi del semidio Maui, ma anche parte del prologo, alcuni frame nella canzone <a href="http://imperodisney.com/2016/12/02/oceania-online-la-clip-completa-di-youre-welcome/">You&#8217;re welcome</a> e alcuni effetti in silhouette durante quella del granchio Tamatoa vogliono ricreare la linea e il feeling bidimensionale <strong>fondendolo in modo armonioso con la CGI</strong>. Continua anche, coerentemente con quanto impostato da <em>Rapunzel</em> in poi, il lavoro di ricerca dello &#8220;stile Disney&#8221; applicato alla computer grafica. Oltre all&#8217;incredibile lavoro svolto sull&#8217;eroina protagonista e su Maui, anche gli sfondi e le ambientazioni non potrebbero essere più lontani dal fotorealismo della Pixar (confrontate per esempio <a href="http://images.moviepilot.com/images/c_fill,h_258,w_640/t_mp_quality_gif/jrh6vce2kff8ukg9y7di/meet-maui-and-moana-in-the-beautiful-official-teaser-trailer-for-disney-s-moana-1015121.jpg">l&#8217;acqua in Oceania</a> con <a href="http://screenfish.net/wp-content/uploads/2015/11/pixar-the-good-dinosaur-hd-screencaps-13.png">quella di Il viaggio di Arlo</a>).</p>
<p>A tutto ciò si uniscono <strong>musiche e canzoni accattivanti</strong> (curate da Lin-Manuel Miranda, Opetaia Foa&#8217;i e Mark Mancina), che hanno il grande pregio di essere tutte sullo stesso livello di importanza e qualità (non c&#8217;è il corrispettivo &#8220;minore&#8221; di <em>In Summer</em>, la canzone di Olaf in Frozen) e di essere ben disposte e ben sfruttate, creando un ottimo equilibrio nel film, laddove in Frozen i numeri musicali si concentravano praticamente tutti nella prima mezz&#8217;ora. Miranda porta anche una ventata di freschezza nel panorama musical Disney grazie a <strong>sonorità del tutto nuove</strong> come quelle di <em>Shiny</em>, cantata dal granchio Tamatoa.</p>
<p>In definitiva, Oceania è un&#8217;avventura ben scritta e ben orchestrata in cui tutti gli elementi convergono in modo armonioso in perfetto stile Disney. Probabilmente se ne parlerà meno rispetto ad altre recenti uscite come <em>Zootropolis</em> o lo stesso <em>Frozen</em>, ma con il suo impianto narrativo ricalcato sui film del cosiddetto Rinascimento degli anni &#8217;90, l&#8217;ultima fatica di Musker e Clements è una bella risposta ai nostalgici che &#8220;non fanno più i film di una volta&#8221;.</p>
<p><img class=" size-full wp-image-29446 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/09/moana5.jpg" alt="moana5" width="792" height="400" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/09/moana5.jpg 792w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/09/moana5-300x152.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/09/moana5-768x388.jpg 768w" sizes="(max-width: 792px) 100vw, 792px" /></p>
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										</item>
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		<title>Oceania, i registi Ron Clements e John Musker ci parlano del nuovo film Disney</title>
		<link>http://imperoland.it/oceania-i-registi-ron-clements-e-john-musker-ci-parlano-del-nuovo-film-disney/</link>
				<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 18:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[John Musker]]></category>
		<category><![CDATA[moana]]></category>
		<category><![CDATA[Oceania]]></category>
		<category><![CDATA[Osnat Shurer]]></category>
		<category><![CDATA[Ron Clements]]></category>
		<category><![CDATA[vaiana]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;attesa di poter vedere il prossimo classico Disney, Oceania, in uscita nel nostro paese soltanto a Natale, abbiamo avuto occasione di incontrare i registi e la produttrice, arrivati a Roma&#8230;</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;attesa di poter vedere il prossimo classico Disney, <strong>Oceania</strong>, in uscita nel nostro paese soltanto a Natale, abbiamo avuto occasione di incontrare i registi e la produttrice, arrivati a Roma durante il tour di promozione del film.</p>
<p><strong>Ron Clements</strong> e <strong>John Musker</strong> sono vere e proprie leggende Disney che hanno realizzato insieme alcuni tra i film più amati del Rinascimento degli anni &#8217;90. Tra le loro opere: <em>Basil l&#8217;investigatopo, La Sirenetta, Aladdin, Hercules, Il Pianeta del Tesoro</em> e più recentemente <em>La Principessa e il Ranocchio</em>.<br />
La produttrice <strong>Osnat Shurer</strong> viene invece dalla Pixar, dove ha contribuito ad alcuni cortometraggi animati come <em>One man band</em> e <em>Stu &#8211; Anche un alieno può sbagliare</em>.</p>
<p>Ecco cosa ci hanno raccontato sul film Oceania.</p>
<div id="attachment_36314" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-36314" class=" size-full wp-image-36314 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/11/15267950_1153468554737351_8971522188813134843_n.jpg" alt="15267950_1153468554737351_8971522188813134843_n" width="800" height="533" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/11/15267950_1153468554737351_8971522188813134843_n.jpg 800w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/11/15267950_1153468554737351_8971522188813134843_n-300x200.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/11/15267950_1153468554737351_8971522188813134843_n-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><p id="caption-attachment-36314" class="wp-caption-text">Foto di Emanuele Bianchi</p></div>
<p><strong>Vi siete ispirati ad alcuni miti in particolare per realizzare questo film così complesso?</strong></p>
<p><strong>John </strong><strong>Musker: </strong>La nostra è una storia completamente originale, che ho immaginato io 5 anni fa. Tuttavia mi sono ispirato ad alcune leggende o miti polinesiani e in particolare a quelli che riguardavano il semidio Maui, un eroe davvero unico, che ho trovato da subito perfetto per diventare il protagonista di un film animato. Abbiamo poi proposto a John Lasseter questa idea e lui ci ha chiesto di fare più ricerche. Per questo abbiamo viaggiato insieme alla nostra crew nelle isole del Pacifico.<br />
<strong>Ron</strong> <strong>Clements: </strong>All’inizio era Maui il protagonista della nostra storia, ma quando siamo tornati a casa dai viaggi in Polinesia eravamo così colpiti dal legame che questi popoli hanno con le loro tradizioni che abbiamo pensato di creare una protagonista che rappresentasse proprio questo. Così è nata Vaiana, mentre Maui è diventato il suo mentore e compagno di avventure.</p>
<p><strong>Oceania è il vostro primo film in animazione computerizzata. È stato difficile per voi il passaggio da animazione tradizionale a CGI?</strong></p>
<p><strong>Ron Clements: </strong>È stato decisamente complicato. Avevamo utilizzato la CGI in passato qua e là nei nostri film, per esempio ne Il pianeta del tesoro, ma mai fino a questo punto. Per noi è stato come ripartire da zero, in un certo senso siamo tornati a scuola. La produzione di un film al computer è completamente diversa, ci sono molti più passaggi e ha i suoi pro e i suoi contro come tutte le cose. Per esempio, quando si lavora con carta e matita ti basta tracciare una linea sul foglio e il personaggio viene creato abbastanza in fretta, mentre col computer devi costruire tutto da zero, sia personaggi che ambienti. D&#8217;altra parte, però, una volta che sono stati costruiti è molto più facile muoverli e si procede più rapidamente.<br />
<strong>John</strong> <strong>Musker: </strong>Una delle difficoltà più grandi è stata animare il mare. Volevamo che fosse sia un elemento naturale che un personaggio che potesse interagire con Vaiana e Maui, come se fosse vivo. Questo ha richiesto lo sforzo congiunto di due reparti, quello degli effetti speciali e quello della character animation. La prima scena che abbiamo realizzato è stata quella con Vaiana bambina che scopre per la prima volta l&#8217;acqua. L&#8217;abbiamo basata sugli storyboard di Chris Williams, che ha definito con carta e matita i movimenti e la personalità delle onde e del mare mentre interagivano con la bambina. Da lì gli animatori hanno ricreato quelle pose al computer.<br />
<strong>Osnat</strong> <strong>Shurer: </strong>Del resto l’acqua è una delle cose più difficili da realizzare in computer grafica. Infatti la prima cosa che ci hanno detto i nostri animatori cinque anni fa è stata: “noi non siamo in grado!”. Subito dopo però hanno trovato il modo, essendo tutti grandi talenti. E il film ha anche molte scene in animazione tradizionale create dal leggendario Eric Goldberg. Un mix davvero unico.</p>
<p><img class=" size-full wp-image-34513 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/11/oceania-moana-vaiana-featurette-we-know-the-way.jpg" alt="oceania-moana-vaiana-featurette-we-know-the-way" width="1065" height="546" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/11/oceania-moana-vaiana-featurette-we-know-the-way.jpg 1065w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/11/oceania-moana-vaiana-featurette-we-know-the-way-300x154.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/11/oceania-moana-vaiana-featurette-we-know-the-way-768x394.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/11/oceania-moana-vaiana-featurette-we-know-the-way-1024x525.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1065px) 100vw, 1065px" /></p>
<p><b>Nel film Vaiana ripete spesso di non essere una principessa, ma un’eroina. Come mai questa scelta?</b></p>
<p><strong>John Musker: </strong>Volevamo una protagonista assoluta, che potesse essere l’unica eroina della sua storia. Questo si deve intuire anche dal suo design, infatti l&#8217;abbiamo disegnata molto tonica e agile perché volevamo che fosse in grado fisicamente di sostenere le scene d’azione da sola, nonostante la presenza di Maui. Speriamo che Vaiana diventi un modello per tutti gli spettatori, per le ragazze sicuramente, ma anche per i ragazzi. Vaiana insegna ad ascoltare la voce che è dentro di noi, un tema che la Disney tratta fin dai suoi primi film, e a spingersi oltre i propri limiti. Ci tenevamo poi che oltre ad essere forte e coraggiosa, la nostra eroina fosse anche compassionevole e attenta ai bisogni degli altri: lei viaggia e affronta molte avventure non tanto per sé stessa, ma per il suo popolo.<br />
<strong>Ron</strong> <strong>Clements: </strong>A volte ci perdevamo per strada, ma fortunatamente Osnat e le altre artiste coinvolte nella produzione si sono assicurate ogni volta di riportarci sui binari giusti per rendere Vaiana più forte e coraggiosa possibile.<br />
<strong>Osnat Shurer: </strong>Ricordiamo anche che il film è ambientato 2000 anni fa, ma che i personaggi pensano e parlano come giovani di oggi. Quindi Vaiana vive nel passato ma è un personaggio moderno.</p>
<p><strong>Avete già in mente un sequel per Oceania? E in futuro ci saranno altri film Disney con protagoniste femminili simili a Vaiana?<br />
</strong></p>
<p><strong>Ron </strong><strong>Clements: </strong>Abbiamo finito il film solo tre settimane fa, quindi ora ci prenderemo una pausa. Non abbiamo pensato a un eventuale sequel. Ma comunque ci sono molti altri film Disney in lavorazione che vi terranno compagnia nei prossimi anni. Alcuni sono simili a Oceania, altri sono più tradizionali con principesse e storie d’amore.<br />
<strong>Osnat</strong> <strong>Shurer: </strong>Non ci viene mai imposto dalla company di realizzare un seguito. La storia deve venire dal cuore ed è il regista a doverla proporre: se troviamo un&#8217;idea all&#8217;altezza del primo lo realizziamo, altrimenti si passa ad altre storie originali. Spero però che anche i prossimi film che realizzerà lo studio continuino a rappresentare in modo paritario i personaggi maschili e quelli femminili come abbiamo fatto con Oceania.</p>
<p><img class=" size-full wp-image-32393 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/10/oceania-vaiana-maui-youre-welcome.jpg" alt="oceania-vaiana-maui-youre-welcome" width="1280" height="532" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/oceania-vaiana-maui-youre-welcome.jpg 1280w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/oceania-vaiana-maui-youre-welcome-300x125.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/oceania-vaiana-maui-youre-welcome-768x319.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/10/oceania-vaiana-maui-youre-welcome-1024x426.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
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										</item>
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		<title>Oceania, tre video dietro le quinte del film (SPOILER)</title>
		<link>http://imperoland.it/oceania-tre-video-dietro-le-quinte-del-film-spoiler/</link>
				<pubDate>Sat, 12 Nov 2016 15:44:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
		<category><![CDATA[b-roll]]></category>
		<category><![CDATA[Backstage]]></category>
		<category><![CDATA[John Musker]]></category>
		<category><![CDATA[moana]]></category>
		<category><![CDATA[Oceania]]></category>
		<category><![CDATA[Ron Clements]]></category>
		<category><![CDATA[spoiler]]></category>
		<category><![CDATA[vaiana]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[walt disney animation studios]]></category>
		<category><![CDATA[wdas]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Sono disponibili online i video B-Roll che ci portano dietro le quinte del film Oceania (Moana), il prossimo classico dei Walt Disney Animation Studios in arrivo al cinema il 22 dicembre.&#8230;</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Sono disponibili online i <strong>video B-Roll</strong> che ci portano dietro le quinte del film <strong>Oceania</strong> (Moana), il prossimo classico dei Walt Disney Animation Studios in arrivo al cinema il 22 dicembre.</p>
<p>Attenzione, <strong>i video contengono SPOILER</strong>. Non guardateli se non volete anticipazioni sul nuovo film.</p>
<p><img class=" size-full wp-image-34912 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/11/moana-vaiana-oceania-video-broll-dietro-le-quinte.jpg" alt="moana-vaiana-oceania-video-broll-dietro-le-quinte" width="1347" height="651" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/11/moana-vaiana-oceania-video-broll-dietro-le-quinte.jpg 1347w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/11/moana-vaiana-oceania-video-broll-dietro-le-quinte-300x145.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/11/moana-vaiana-oceania-video-broll-dietro-le-quinte-768x371.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/11/moana-vaiana-oceania-video-broll-dietro-le-quinte-1024x495.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1347px) 100vw, 1347px" /></p>
<p>Il primo video è dedicato all&#8217;<strong>animazione</strong> e agli <strong>effetti speciali</strong> del film (dove vediamo anche gli animatori <strong>Eric Goldberg</strong> e <strong>Mark Henn</strong> animare a mano le scene in 2D con protagonista il tatuaggio di Maui):</p>
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=0Z-0EskUcDs]
<p>Il secondo video è invece dedicato al <strong>doppiaggio</strong> del film e contiene anche brevi estratti delle canzoni <a href="https://imperodisney.com/2016/11/03/oceania-il-video-musicale-della-canzone-di-vaiana-how-far-ill-go/"><strong>How Far I&#8217;ll Go</strong></a> cantata da Vaiana, <a href="https://imperodisney.com/2016/10/24/youre-welcome-ecco-la-prima-canzone-e-il-testo-di-the-rock-nella-nuova-clip-di-oceania/"><strong>You&#8217;re Welcome</strong></a> cantata da Maui e della canzone del villain, il granchio Tamatoa.</p>
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=EoTbjbutz7k]
<p>L&#8217;ultimo video è dedicato alla <strong>colonna sonora</strong>. Oltre alle musiche, è possibile ascoltare le registrazioni dei brani <strong>Where You Are</strong> (il prologo) e <a href="https://imperodisney.com/2016/11/11/oceania-ascolta-per-intero-la-canzone-we-know-the-way/"><strong>We Know the Way</strong></a>.</p>
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=srxubKCsOCI]
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										</item>
	</channel>
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