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	<title>2d &#8211; Imperoland</title>
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	<description>È Divertente Fare l&#039;Impossibile!</description>
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		<title>Don Bluth fonda un nuovo studio di animazione per &#8220;la rinascita del 2D&#8221;</title>
		<link>http://imperoland.it/don-bluth-nuovo-studio-animazione/</link>
				<pubDate>Fri, 11 Sep 2020 13:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Animazione Americana]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Mentre è al lavoro insieme a Netflix sull&#8217;adattamento del suo Dragon&#8217;s Lair, l&#8217;animatore e regista Don Bluth non rimane con le mani in mano e annuncia un ambizioso progetto per&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre è al lavoro insieme a <strong>Netflix</strong> sull&#8217;adattamento del suo <strong><em>Dragon&#8217;s Lair</em></strong>, l&#8217;animatore e regista <strong>Don Bluth</strong> non rimane con le mani in mano e annuncia <strong>un ambizioso progetto</strong> per la rinascita dell&#8217;arte del disegno a mano.</p>
<p>Per i meno informati, parliamo ovviamente del grande artista che, dopo l&#8217;inizio in Disney, ha fondato la propria casa di produzione <strong>Don Bluth Productions</strong> regalandoci film come <em>Brisby e il segreto di NIMH, Fievel sbarca in America, Alla ricerca della Valle Incantata, Charlie &#8211; Anche i cani vanno in paradiso</em> e, ovviamente, il celebre <a href="http://imperoland.it/anastasia-fiorello-e-tosca-dopo-22-anni/"><em>Anastasia</em></a>, co-diretto con Gary Goldman.</p>
<p>All&#8217;età di <strong>82 anni</strong>, Don Bluth ha annunciato <a href="https://www.facebook.com/DonBluthStudios/?ref=page_internal">sui social network</a> l&#8217;avvio di <strong>un nuovo studio di animazione</strong> che si occuperà della <strong>rinascita dell&#8217;animazione 2D</strong> con nuovi progetti originali. Il primo saranno le <em><strong>Bluth Fables</strong></em>, una serie di cortometraggi che reinterpreteranno in chiave &#8220;donbluthiana&#8221; le favole classiche di Esopo o le filastrocche per bambini.</p>
<p><em>&#8220;Crediamo che il pubblico voglia un nuovo rinascimento dell&#8217;animazione a mano, e il nostro obiettivo è rendere questo sogno realtà. <strong>La nostra azienda sarà molto trasparente</strong>, mostrerà al proprio pubblico concept art, pencil test, model sheet, animatic e molto molto altro ancora. Siamo felicissimi di condividere con tutti voi ciò su cui stiamo lavorando. Unitevi a noi nella nostra nuova avventura&#8221;.</em></p>
<p>È già possibile vedere alcuni work in progress sul <a href="https://www.youtube.com/c/LavalleLee/videos">canale YouTube</a> dell&#8217;animatore <strong>Lavalle Lee</strong>, precedentemente studente e poi collaboratore stretto di Don Bluth. Lee è stato promosso a <strong>vice presidente del nuovo studio</strong>, come <a href="https://www.facebook.com/lavallelee/posts/10216845382786298">annuncia in un post su Facebook</a>:</p>
<p><em>&#8220;Una fantastica notizia! Sono felice di annunciare che collaborerò con Don Bluth alla creazione di un nuovo studio chiamato <strong>Don Bluth Studios</strong>. Come affermato da Don stesso, egli pensa che il mio talento sia promettente e mi ha concesso l&#8217;onore di diventare il vice presidente del suo nuovo business. Questa nuova azienda si occuperà di creare nuovi personaggi, nuove idee e nuovi progetti. Se mi aveste detto 10 anni fa che sarei stato il &#8220;numero due&#8221; di Don, avrei risposto: &#8220;Sì, come no!&#8221;. Per me è una notizia incredibile e non vedo l&#8217;ora di cominciare a condividere con voi quello che stiamo preparando. Non terremo i nostri progetti nascosti dal pubblico, <strong>condivideremo online molto materiale</strong> e vi mostreremo i nostri progressi. Tenetevi pronti!&#8221;</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.cartoonbrew.com/studios/don-bluth-launches-new-studio-to-usher-in-renaissance-of-hand-drawn-animation-196399.html">Cartoon Brew</a><br />
Foto: <a href="https://www.facebook.com/donbluthfilms/photos/a.538790976189206/1204924319575865">Pagina Facebook Don Bluth Films</a></p>
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		<title>Calamity il film, trailer in francese e primo poster per il film animato</title>
		<link>http://imperoland.it/calamity-il-film-trailer-poster/</link>
				<pubDate>Mon, 15 Jun 2020 19:48:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Animazione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Inizia la settimana del Festival dell&#8217;animazione di Annecy 2020, e subito compaiono online le prime gustose anteprime su ciò che ci attende nei prossimi mesi. Tra i titoli più interessanti&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Inizia la settimana del <a href="http://imperoland.it/annecy-festival-programma/"><strong>Festival dell&#8217;animazione di Annecy 2020</strong></a>, e subito compaiono online le prime gustose anteprime su ciò che ci attende nei prossimi mesi. Tra i titoli più interessanti c&#8217;è sicuramente Calamity il film, ovvero <a href="http://imperoland.it/calamity-2020-film-di-remi-chaye/"><strong>Calamity: A Childhood of Martha Jane Cannary</strong></a>, diretto dal regista francese <strong>Rémi Chayé, </strong>già autore dell&#8217;acclamato<a href="http://imperoland.it/recensione-sasha-e-il-polo-nord/"><strong> Sasha e il Polo Nord.</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://amzn.to/2N30vrX"><strong>Acquista il DVD di Sasha e il Polo Nord</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="https://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=impedisn-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=B0722153HV&amp;linkId=c12bcb68acef13b80424fb6ef04ceac2&amp;bc1=FFFFFF&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"><br />
</iframe></p>
<p style="text-align: left;">Secondo i piani, il film avrebbe dovuto debuttare per intero ad Annecy 2020, ma <strong>i lavori sono stati rallentati</strong> a causa dell&#8217;epidemia di coronavirus. Perciò, chi parteciperà all&#8217;edizione online potrà vedere &#8220;solo&#8221; <strong>due contenuti esclusivi</strong> (una featurette di 15 minuti e un dietro le quinte della produzione), oltre a poter ammirare in anteprima le prime pagine dell&#8217;<strong>artbook The Art of Calamity.</strong></p>
<p>Calamity il film reinterpreterà <strong>la storia di Martha Jane Cannary</strong>, nota come la famosa <strong>Calamity Jane</strong>. Questa volta però ci verrà raccontata la sua infanzia, a cominciare da quando nel 1863 il padre di Martha ha un incidente e alla ragazza tocca il compito di continuare a occuparsi della famiglia e dei loro animali. Il gioco si fa duro, ma Martha persiste, e decide di <strong>scambiare la sua gonna per un paio di pantaloni</strong>. Questo indigna gli uomini del suo gruppo, e quando la ragazza sarà accusata di furto sarà costretta ad avventurarsi da sola in un mondo che le proporrà sfide inimmaginabili.</p>
<p>Di seguito <strong>il trailer in lingua francese</strong> pubblicato da Maybe Movies e Telerama:</p>
<p><iframe title="Calamity, une enfance de Martha Jane Cannary [bande-annonce exclu]" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/5wu5fr8jRag?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Ecco anche <strong>il poster</strong> pubblicato in esclusiva da <a href="https://variety.com/2020/film/global/maybe-movies-calamity-drops-clip-poster-1234635058/?fbclid=IwAR0O5D13vYFLH9W8lsT5MGgWE-9msRccRx4VMS8nXSrl00S8BeJVjkuc3eE">Variety</a>:</p>
<p><img class="size-large wp-image-71083 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/calamity-poster-remi-chaye-film-animazione-1-752x1024.jpg" alt="Il poster di Calamity, il nuovo film di Rémi Chayé." width="752" height="1024" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/calamity-poster-remi-chaye-film-animazione-1-752x1024.jpg 752w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/calamity-poster-remi-chaye-film-animazione-1-220x300.jpg 220w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/calamity-poster-remi-chaye-film-animazione-1-768x1046.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/calamity-poster-remi-chaye-film-animazione-1-585x797.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/calamity-poster-remi-chaye-film-animazione-1.jpg 1024w" sizes="(max-width: 752px) 100vw, 752px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Realizzato interamente in <strong>2D</strong> come <em>Sasha e il Polo Nord</em>, il film ha richiesto una <strong>lavorazione di sei anni</strong> con un budget stimato a <strong>9.4 milioni di dollari</strong>. Il produttore lo definisce come <em>“una delle produzioni indipendenti europee più ambiziose del momento”.</em> Scritto dai collaboratori di Chayé <strong>Fabrice de Costil e Sandra Tosello</strong> e prodotto da <strong>Henri Magalon</strong> (<em>Ernest e Celestine, Zombillennium, Sasha e il Polo Nord</em>), vanta anche la collaborazione del color designer <strong>Patrice Suau</strong>, dal film francese nominato all’Oscar 2020 <em>Dov’è il mio corpo?</em>.</p>
<p>Calamity è prodotto dalla danese Nørlum e le francesi 3 Cinéma, Canal Plus, France 3 e Ciné Plus. Lo studio francese 2 Minutes si è occupato dell&#8217;animazione.</p>
<p><em>N.B.: Questo articolo fa uso di link affiliazione, senza alcun sovrapprezzo sul vostro acquisto.</em></p>
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		<title>Lo Studio Ghibli è al lavoro sul suo primo film in computer grafica</title>
		<link>http://imperoland.it/lo-studio-ghibli-film-computer-grafica/</link>
				<pubDate>Sun, 24 May 2020 16:37:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Lo sapevamo già da aggiornamenti precedenti, ma ora il produttore dello Studio Ghibli Toshio Suzuki ha confermato una volta per tutte che la casa di produzione si è ufficialmente aperta&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sapevamo già <a href="http://imperoland.it/miyazaki-30-minuti-nuovo-film/">da aggiornamenti precedenti</a>, ma ora il <strong>produttore dello Studio Ghibli Toshio Suzuki</strong> ha confermato una volta per tutte che la casa di produzione si è ufficialmente aperta alla <strong>computer grafica</strong>. Dopo decenni di fedeltà all&#8217;animazione tradizionale, anche il famoso studio giapponese ha deciso di <strong>sperimentare con un anime in CGI</strong>: a dirigerlo sarà <strong>Goro Miyazaki</strong>, figlio del Maestro Hayao e già regista di <em>I Racconti di Terramare</em> e <em>La Collina dei Papaveri.</em></p>
<p>Tutto ciò che sappiamo finora sul film è che <em>“sarà basato su un libro o racconto dell’Inghilterra… che parla di una bambina molto saggia”. </em>Inoltre, sarà <strong>interamente in computer grafica</strong> (precedentemente, alcuni titoli come <em>Il castello errante di Howl</em> o <em>Pom Poko</em> avevano degli elementi in digitale, ma erano prevalentemente realizzati a mano).</p>
<p>Nonostante questa decisione, Toshio Suzuki conferma che lo studio <strong>non ha intenzione di abbandonare il disegno a mano</strong> e che lo ritiene comunque superiore. Ha dichiarato a <a href="https://ew.com/movies/studio-ghibli-streaming-future-hayao-miyazaki/">EW</a>: <em>&#8220;Ciò che rende unici i film dello Studio Ghibli è che hanno questa atmosfera di reminiscenza. Con l&#8217;animazione computerizzata, tutto sembra moderno e si perde quel senso di morbidezza, di atmosfera nostalgica che i nostri film dovrebbero avere. Invece credo che l&#8217;animazione a mano riesca a restituire questa sensazione. È una tecnica che ci connette davvero a ciò che la storia vuole trasmettere&#8221;.</em></p>
<p>Mentre il figlio Goro sarà quindi alle prese con la sperimentazione, <strong>Hayao Miyazaki</strong> continuerà nel solco della tradizione con il suo nuovo film <strong>Kimi-tachi wa Dō Ikiru ka</strong> (<em>Come si vive?</em>). Secondo Suzuki, da questo titolo dipenderà in toto <strong>il futuro dello Studio Ghibli</strong>: &#8220;<em>Ci vorrà ancora molto tempo, ma osserveremo come il pubblico di tutto il mondo reagirà al nuovo lavoro che Miyazaki sta preparando al momento. Il futuro dipenderà da quello. Tuttavia, a questo punto, il mio parere è che vorrei continuare a fare film per il grande schermo&#8221;.</em></p>
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		<title>Buñuel Nel labirinto delle tartarughe, il film animato al cinema in Italia a marzo</title>
		<link>http://imperoland.it/bunuel-nel-labirinto-delle-tartarughe-cinema/</link>
				<pubDate>Sat, 15 Feb 2020 12:27:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Arriverà il 5 marzo in Italia il film d&#8217;animazione spagnolo Buñuel Nel labirinto delle tartarughe. Diretto da Salvador Simó, è una co-produzione spagnola e olandese realizzata in animazione tradizionale presso&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Arriverà il <strong>5 marzo</strong> in Italia il film d&#8217;animazione spagnolo <strong>Buñuel Nel labirinto delle tartarughe</strong>. Diretto da <strong>Salvador Simó,</strong> è una co-produzione spagnola e olandese realizzata in animazione tradizionale presso <strong>The Glow Animation Studio</strong>, fondato dallo stesso Simó. La pellicola racconta la storia vera del regista <strong>Luis Buñuel</strong> e della produzione del documentario <strong>Terra senza pane</strong>, ambientato a Las Hurdes, una regione della Spagna poverissima, in cui i contadini non riescono neppure a comprarsi il pane. I 51 minuti del film sono infatti inframmezzati da clip dal documentario originale.</p>
<p>Questa <strong>la trama ufficiale</strong> di Buñuel Nel labirinto delle tartarughe:</p>
<p>Parigi 1930. Dopo lo scandalo suscitato nella società fascista e clericale dell’epoca, con il suo primo lungometraggio L’âge d’or”, il cinesta Luis Buñuel <strong>prende le distanze da Salvador Dalì</strong>, con il quale aveva collaborato nei suoi primi lavori e con il quale si era imposto come <strong>voce autorevole della cultura surrealista</strong>. L’esito infausto del suo film lascia Buñuel senza un soldo ma il suo buon amico, lo scultore Ramón Acín compra un biglietto della lotteria, con la promessa che se avesse vinto avrebbe finanziato il prossimo lavoro del regista. Incredibilmente il biglietto è vincente. Luis e Ramón, partono per realizzare il documentario Las Hurdes.</p>
<p>In una suggestiva <strong>combinazione di animazione ed estratti di immagini e musiche dal documentario originario</strong>, il film racconta un’avventura affascinante e drammatica, dalla quale emerge <strong>uno spaccato toccante della vita del grande regista</strong>, alla ricerca di una sua libera espressione artistica: i nodi irrisolti del suo passato, la frustrazione rispetto alla fama di Dalì, il difficile rapporto con una figura paterna austera e distante, la sua formazione clericale e il talento innato nel raccontare storie.</p>
<p>L&#8217;appuntamento con Buñuel Nel labirinto delle tartarughe è al cinema <strong>dal 5 marzo 2020</strong> grazie a <a href="http://www.draka.it/distribution/distribuzione/bunuel-in-the-labyrinth-of-turtles/"><strong>Draka Distribution</strong></a><strong>.</strong></p>
<p><img class="size-large wp-image-68403 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/02/bunuel-nel-labirinto-delle-tartarughe-poster-italiano-717x1024.jpg" alt="Il poster di Buñuel Nel labirinto delle tartarughe, dal 5 marzo al cinema." width="717" height="1024" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/02/bunuel-nel-labirinto-delle-tartarughe-poster-italiano-717x1024.jpg 717w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/02/bunuel-nel-labirinto-delle-tartarughe-poster-italiano-210x300.jpg 210w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/02/bunuel-nel-labirinto-delle-tartarughe-poster-italiano-768x1097.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/02/bunuel-nel-labirinto-delle-tartarughe-poster-italiano-585x836.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/02/bunuel-nel-labirinto-delle-tartarughe-poster-italiano.jpg 840w" sizes="(max-width: 717px) 100vw, 717px" /></p>
<div class="social-btn"></div>
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		<title>Calamity, in arrivo nel 2020 il nuovo film di Rémi Chayé</title>
		<link>http://imperoland.it/calamity-2020-film-di-remi-chaye/</link>
				<pubDate>Sat, 15 Feb 2020 11:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Dopo aver stupito il pubblico e la critica di tutto il mondo con il suo lungometraggio di debutto Sasha e il Polo Nord, l&#8217;artista francese Rémi Chayé è pronto a&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver stupito il pubblico e la critica di tutto il mondo con il suo lungometraggio di debutto <a href="http://imperoland.it/recensione-sasha-e-il-polo-nord/"><strong>Sasha e il Polo Nord</strong></a>, l&#8217;artista francese <strong>Rémi Chayé</strong> è pronto a tornare al cinema tra qualche mese con la sua seconda opera in animazione: <strong>Calamity: A Childhood of Martha Jane Cannary</strong>. Il film verrà infatti presentato in anteprima al Cartoon Movie di Bordeaux per arrivare poi nei cinema francesi e, prossimamente, nel resto d&#8217;Europa.</p>
<p>Si tratta di un <strong>retelling della storia vera di Calamity Jane</strong>, pseudonimo di Martha Jane Cannary, un&#8217;avventuriera del selvaggio West nota per essere diventata <strong>la prima donna pistolera</strong>. La pellicola si concentrerà sugli <strong>anni dell&#8217;infanzia</strong>, quando la giovane protagonista dovrà diventare &#8220;l&#8217;uomo di casa&#8221; dopo un incidente accaduto al padre durante un viaggio verso il West.</p>
<p>&#8220;<em>Ho visto un documentario su Calamity Jane sul canale francese Arte&#8221;</em>, ha raccontato il regista Rémi Chayé ad <a href="https://www.animationmagazine.net/features/remi-chayes-calamity-paints-a-portrait-of-a-western-icon-as-a-young-girl/">Animation Magazine</a>. <em>&#8220;Così ho scoperto che Martha Jane Cannary, che anni dopo sarebbe diventata Calamity, ha viaggiato per l&#8217;Oregon e che ha imparato un sacco di cose durante quel periodo. Cacciare, cavalcare, condurre una carrozza&#8230; ha amato molto questo periodo della sua vita, nonostante il lutto della morte della madre. Mi sono chiesto: e se fosse il padre ad avere un incidente e Martha Jane fosse costretta dalle circostanze a vivere la vita di un ragazzo? Scopre la libertà che si prova a essere un uomo e non vuole più farne a meno. Potrebbe essere un buon soggetto per un film&#8221;.</em></p>
<p>Realizzato interamente in <strong>2D</strong> come Sasha e il Polo Nord, il film ha richiesto una <strong>lavorazione di sei anni</strong> con un budget stimato a <strong>9.4 milioni di dollari</strong>. Il produttore lo definisce come <em>&#8220;una delle produzioni indipendenti europee più ambiziose del momento&#8221;.</em> Scritto dai collaboratori di Chayé <strong>Fabrice de Costil e Sandra Tosello</strong> e prodotto da <strong>Henri Magalon</strong> (<em>Ernest e Celestine, Zombillennium, Sasha e il Polo Nord</em>), vanta anche la collaborazione del color designer <strong>Patrice Suau</strong>, dal film francese nominato all&#8217;Oscar 2020 <em>Dov&#8217;è il mio corpo?</em>.</p>
<p><img class="size-full wp-image-68397 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/02/calamity-remi-chaye-poster-del-film.jpg" alt="" width="685" height="960" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/02/calamity-remi-chaye-poster-del-film.jpg 685w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/02/calamity-remi-chaye-poster-del-film-214x300.jpg 214w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/02/calamity-remi-chaye-poster-del-film-585x820.jpg 585w" sizes="(max-width: 685px) 100vw, 685px" /></p>
<p>Foto: Animation Magazine, <a href="https://www.facebook.com/calamityachildhood/">Pagina Facebook del film</a></p>
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		<title>Wolfwalkers, ecco quando uscirà il nuovo film di Tomm Moore</title>
		<link>http://imperoland.it/wolfwalkers-nuovo-film-di-tomm-moore/</link>
				<pubDate>Tue, 03 Dec 2019 21:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Animazione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
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		<category><![CDATA[animazione]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Tramite un post sul profilo social del regista Tomm Moore, abbiamo finalmente nuovi indizi sull&#8217;uscita di Wolfwalkers, il suo prossimo film dopo The Secret of Kells e La Canzone del&#8230;</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Tramite un post sul profilo social del regista <strong>Tomm Moore</strong>, abbiamo finalmente nuovi indizi sull&#8217;uscita di <strong>Wolfwalkers</strong>, il suo prossimo film dopo <em><strong>The Secret of Kells</strong></em> e<em><strong> La Canzone del Mare</strong></em>. La pellicola uscirà infatti tra un anno, nell&#8217;<strong>ultimo trimestre del 2020</strong>. In Francia si intitolerà &#8220;Il popolo dei lupi&#8221;.</p>
<p><strong>Questa la trama ufficiale:</strong> &#8220;In Irlanda, al tempo della superstizione e della magia, Robyn, una giovane ragazza di 11 anni, aiuta suo padre a catturare l&#8217;ultimo branco di lupi rimasto. Ma un giorno, durante una caccia nella foresta, Robyn incontra Mebh, di giorno bambina, di notte lupo. Dopo averla scoperta, Robyn dovrà unirsi al branco: ora il pericolo per lei non sono più i lupi, ma gli uomini!&#8221;.</p>
<p>La release non dovrebbe avvenire al cinema, ma sul nuovo servizio di streaming Apple.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p dir="ltr" lang="und"><a href="https://t.co/wXfpQ3I4Uk">pic.twitter.com/wXfpQ3I4Uk</a></p>
<p>— tomm moore (@tommmoore) <a href="https://twitter.com/tommmoore/status/1201817358660182016?ref_src=twsrc%5Etfw">December 3, 2019</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>A fianco di Tomm Moore ci saranno <strong>Ross Stewart</strong>, già art director di <em>The secret of Kells</em> e qui co-regista, e <strong>Will Collins</strong>, autore della sceneggiatura di <em>La canzone del mare</em>, di ritorno nello stesso ruolo.</p>
<p>L’animazione di Wolfwalkers sarà curata nuovamente da Cartoon Saloon e, <a href="http://imperoland.it/wolfwalkers-il-full-trailer-del-nuovo-film-di-tomm-moore/">come si può notare nel trailer</a>, Moore e Stewart stanno lavorando a uno stile grafico che vada a supporto del messaggio e dei valori della storia. Per esempio, i puritani, i soldati inglesi e il loro mondo sono rappresentati da uno stile più “solido” e definito, che ricorda <strong>le incisioni sul legno</strong>. Quando invece entriamo <strong>nel mondo dei lupi</strong>, la linea diventa più morbida e libera e si utilizzano diverse tecniche: carboncino, matita, acquerelli.</p>
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		<title>Recensione: La famosa invasione degli orsi in Sicilia</title>
		<link>http://imperoland.it/recensione-la-famosa-invasione-degli-orsi-in-sicilia/</link>
				<pubDate>Thu, 07 Nov 2019 11:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Persino gli artisti dei grandi studi americani ormai guardano con interesse al fermento dell&#8217;animazione europea. E a ragione, perché dai paesi che maggiormente stanno investendo su questa forma d&#8217;arte (Francia&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Persino gli artisti dei grandi studi americani ormai guardano con interesse al fermento dell&#8217;<strong>animazione europea</strong>. E a ragione, perché dai paesi che maggiormente stanno investendo su questa forma d&#8217;arte (Francia e Irlanda su tutti) arrivano veri e propri gioiellini che hanno la capacità di rimettere al centro quello che in America sembra scomparso: <strong>la visione dell&#8217;autore</strong>. La genesi de <em><strong>La famosa invasione degli orsi in Sicilia</strong></em> in questo senso è emblematica di questo nuovo modo di fare animazione: prodotto in Francia, <a href="http://imperoland.it/la-famosa-invasione-degli-orsi-novembre-trailer/">il film</a> non solo è basato su un romanzo italiano, ma ha alla regia l&#8217;italiano <strong>Lorenzo Mattotti</strong>, fumettista e illustratore alla prima prova dietro la macchina da presa.</p>
<p>Il lungo lavoro di adattamento operato da Mattotti e dal suo team sull&#8217;opera originale di <strong>Buzzati</strong> non deve essere stato facile, ma ha dato i suoi frutti. Il film, che pur si mantiene piuttosto in linea con il romanzo, sceglie di inquadrare la storia della famosa invasione degli orsi <strong>all&#8217;interno di una cornice quasi mitica</strong>, affidata ai due cantastorie Gedeone e Almerina. Cercando riparo in una caverna, i due si imbattono in un vecchio orso e, un po&#8217; per sdebitarsi dell&#8217;ospitalità, un po&#8217; per non essere mangiati in un sol boccone, decidono di raccontargli <strong>una storia antica che riguarda orsi e umani</strong>. Il meccanismo narrativo della cornice è spesso un&#8217;arma a doppio taglio in quanto rischia di interrompere eccessivamente lo svolgimento della trama. Qui, tuttavia, il pericolo è stato abilmente scongiurato: i due narratori (a cui poi si aggiungerà nel secondo atto il vecchio orso, doppiato dal compianto Andrea Camilleri) rappresentano non soltanto l&#8217;espediente registico per guidare lo spettatore alla comprensione della storia, ma anche <strong>il ponte tra la realtà e la leggenda</strong>, tra chi assiste al racconto e gli abitanti del regno di re Leonzio.</p>
<p><img class="size-large wp-image-66701 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/ORSI_NEW_12_©2019-Prima-Linea-Productions-Pathé-Films-–-France-3-Cinéma-–-Indigo-Film-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/ORSI_NEW_12_©2019-Prima-Linea-Productions-Pathé-Films-–-France-3-Cinéma-–-Indigo-Film-1024x576.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/ORSI_NEW_12_©2019-Prima-Linea-Productions-Pathé-Films-–-France-3-Cinéma-–-Indigo-Film-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/ORSI_NEW_12_©2019-Prima-Linea-Productions-Pathé-Films-–-France-3-Cinéma-–-Indigo-Film-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/ORSI_NEW_12_©2019-Prima-Linea-Productions-Pathé-Films-–-France-3-Cinéma-–-Indigo-Film-1170x658.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/ORSI_NEW_12_©2019-Prima-Linea-Productions-Pathé-Films-–-France-3-Cinéma-–-Indigo-Film-585x329.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/ORSI_NEW_12_©2019-Prima-Linea-Productions-Pathé-Films-–-France-3-Cinéma-–-Indigo-Film.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>È <strong>un mondo che sembra un teatro di burattini</strong> quello immaginato da Lorenzo Mattotti, in cui orsi e uomini finiscono per confondersi e prendere i vizi l&#8217;uno dell&#8217;altro. Ma è anche un mondo che sa delinearsi in maniera netta attraverso il mezzo dell&#8217;animazione: la palette di colori, le forme ben distinte, il design di personaggi come il mago De Ambrosiis, un piccolo capolavoro di linee e geometrie, contribuiscono alla creazione di un universo del quale non si ha mai abbastanza. A lasciare totalmente stupefatti è soprattutto il lavoro senza pari portato a termine dal team di specialisti di <strong>luci e ombre</strong>. Sono queste ultime, soprattutto, a caratterizzare i personaggi de <em>La famosa invasione degli orsi in Sicilia</em>, disegnati completamente a mano ma <strong>resi volumetrici e tridimensionali unicamente dall&#8217;utilizzo delle ombre</strong>. Non è solo una questione di avanzamento tecnico (e lo è, perché è difficile ricordare un altro film d&#8217;animazione 2D illuminato a questo modo): le ombre raccontano la storia, non lasciano mai i personaggi, determinandone personalità, movimenti, emozioni e stati d&#8217;animo.</p>
<p>Il <strong>finale del film</strong>, poi, è forse il miglior regalo che Lorenzo Mattotti potesse lasciare al suo pubblico: in un mondo in cui il cinema, e specialmente il cinema per ragazzi, tende sempre di più a voler spiegare ogni cosa, dando in pasto a chi osserva passivamente quasi un&#8217;overdose di informazioni, <em>La famosa invasione degli orsi in Sicilia</em> rema in direzione contraria con un finale aperto in cui soltanto l&#8217;intervento dello spettatore può sciogliere il mistero. <strong>La risposta è nell&#8217;immaginazione di chi guarda</strong>, e questo è un modo di fare cinema bellissimo.</p>
<p>Foto: ©2019 Prima Linea Productions &#8211; Pathé Films – France 3 Cinéma – Indigo Film</p>
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		<title>Klaus, rivelata la data di arrivo su Netflix del film d&#8217;animazione 2D</title>
		<link>http://imperoland.it/klaus-data-arrivo-su-netflix-film/</link>
				<pubDate>Mon, 02 Sep 2019 16:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Grandi notizie per tutti coloro che aspettavano trepidanti come noi l&#8217;arrivo di Klaus, il primo film d&#8217;animazione originale targato Netflix. Il colosso dello streaming ha infatti ufficialmente annunciato la data&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Grandi notizie per tutti coloro che aspettavano trepidanti come noi l&#8217;arrivo di <strong>Klaus</strong>, il <strong>primo film d&#8217;animazione originale targato Netflix</strong>. Il colosso dello streaming ha infatti ufficialmente annunciato la data d&#8217;arrivo della pellicola: Klaus farà infatti il suo debutto su Netflix il <strong>15 novembre 2019</strong>. In America, il film di <strong>Sergio Pablos</strong> arriverà anche al cinema per una release limitata di una settimana, ma purtroppo lo stesso non è stato confermato per l&#8217;Italia, dove non ci resterà che guardarlo in streaming.</p>
<p><a href="http://imperoland.it/giffoni-2019-sergio-pablos-klaus/">Qui potete leggere la nostra intervista con il regista</a>, che abbiamo incontrato allo scorso Giffoni Film Festival. Scoprirete così come mai è importante sostenere questo film, che proviene da un piccolo studio spagnolo e che diventerà la prima grande release americana in <strong>animazione tradizionale</strong> dal 2011 a oggi.</p>
<p>La storia racconterà <strong>le origini della figura di Babbo Natale</strong>, ma il protagonista sarà <strong>Jesper</strong>, un giovane viziato che viene spedito dal padre in Scandinavia in un disperato tentativo di fargli mettere la testa a posto. Al ragazzo viene ordinato di creare un efficiente servizio postale nella comunità isolata in cui si trova: solo se riuscirà a farlo entro un anno potrà tornare a casa, altrimenti sarà diseredato. Cercando un modo per sfuggire a questo noioso compito, Jesper approfitta di una nuova conoscenza quando incontra <strong>Klaus, un intagliatore solitario</strong> che possiede un laboratorio di giocattoli.</p>
<p>A novembre inoltre verrà anche pubblicato da Titan Books l&#8217;artbook <em><strong><a href="https://www.hollywoodreporter.com/heat-vision/klaus-art-movie-go-explore-netflix-film-1232636">Klaus: The Art of the Movie</a></strong></em>, che ci mostrerà il dietro le quinte della produzione del film grazie a <strong>concept art, key art e sketch</strong> mai visti prima. Saranno inclusi anche un approfondimento sul <strong>nuovo software per l&#8217;illuminazione</strong> che SPA Studios ha sviluppato appositamente per questo lungometraggio e una prefazione del leggendario animatore <strong>James Baxter</strong>, supervisore del <a href="http://imperoland.it/netflix-annuncia-7-film-danimazione-guillermo-del-toro-e-glen-keane-tra-i-registi/">nuovo reparto di Netflix Animation</a> e autore di alcune sequenze del film.</p>
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		<title>Giffoni 2019: Sergio Pablos ci parla di Klaus, il primo film d&#8217;animazione Netflix</title>
		<link>http://imperoland.it/giffoni-2019-sergio-pablos-klaus/</link>
				<pubDate>Mon, 29 Jul 2019 10:32:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>C&#8217;è grande attesa tra gli appassionati dell&#8217;animazione per Klaus, il primo film d&#8217;animazione originale Netflix, la cui uscita è prevista in esclusiva per il colosso dello streaming il prossimo dicembre.&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it/giffoni-2019-sergio-pablos-klaus/">Giffoni 2019: Sergio Pablos ci parla di Klaus, il primo film d&#8217;animazione Netflix</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it">Imperoland</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è grande attesa tra gli appassionati dell&#8217;animazione per <strong>Klaus</strong>, il <a href="http://imperoland.it/netflix-ad-annecy-2019-film-animato-klaus/">primo film d&#8217;animazione originale Netflix</a>, la cui uscita è prevista in esclusiva per il colosso dello streaming il prossimo dicembre. Non solo Klaus darà inizio a una grande produzione di film e serie originali pensati per le famiglie (che coinvolgeranno praticamente <a href="http://imperoland.it/netflix-annuncia-7-film-danimazione-guillermo-del-toro-e-glen-keane-tra-i-registi/">tutti i più grandi talenti sulla piazza</a>, tra cui <strong>Guillermo Del Toro, Glen Keane, Henry Selick, Nora Twomey</strong> e molti altri); la pellicola segna anche il <strong>grande ritorno dell&#8217;animazione tradizionale</strong>, dopo molti anni finalmente prodotta di nuovo da uno studio americano.</p>
<p>A dirigere Klaus c&#8217;è <strong>Sergio Pablos</strong>, veterano dell&#8217;industria con diversi anni di carriera in Disney e soprattutto creatore della fortunatissima saga di <em>Cattivissimo Me</em> (che tuttavia non ha mai diretto; Klaus infatti è il suo esordio alla regia). Attualmente lavora in Spagna, a Madrid, dove è fondatore e CEO di <a href="https://www.thespastudios.com/"><strong>SPA Studios</strong></a>. Lo abbiamo incontrato in occasione di <strong>Giffoni Film Festival 2019</strong>, dove Pablos ha potuto mostrare alcuni estratti dal film a centinaia di bambini entusiasti. Ecco cosa ci ha raccontato!</p>
<p><a href="http://imperoland.it/giffoni-2019-netflixs-klaus-sergio-pablos/">If you wish to read the English version of this story, click here. </a></p>
<p><img class="size-large wp-image-64428 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336375906_b4b050cf57_k-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336375906_b4b050cf57_k-1024x683.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336375906_b4b050cf57_k-300x200.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336375906_b4b050cf57_k-768x512.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336375906_b4b050cf57_k-1170x780.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336375906_b4b050cf57_k-585x390.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336375906_b4b050cf57_k-263x175.jpg 263w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336375906_b4b050cf57_k.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>Ciao Sergio, siamo molto contenti di poterti incontrare. Nella community di appassionati di animazione c’è grande emozione per l’arrivo di Klaus: finalmente il ritorno dell’animazione a mano!</strong></p>
<p>Conosco bene le reazioni dei fan, ma non chiamiamolo il grande ritorno dell’animazione a mano. Non dimentichiamoci dell’immenso lavoro che stanno facendo studi europei come <a href="http://imperoland.it/recensione-sotto-il-burqa-the-breadwinner/">Cartoon Saloon</a> oppure film come <a href="http://imperoland.it/recensione-sasha-e-il-polo-nord/"><em>Sasha e il Polo Nord</em></a>, che personalmente ho adorato. È vero, non sono film dai grandi budget, ma dobbiamo ringraziare questi artisti che hanno tenuto la tecnica viva per tutto questo tempo. Tuttavia, è assolutamente vero che è passato un po&#8217; dall&#8217;ultima volta che è stato realizzato un film in 2D ad alto budget. Per quanto possiamo amarli e difenderli, la realtà è che i film indie arrivano più che altro agli appassionati in quanto spesso hanno una distribuzione limitata. Questo meccanismo ha fatto sì che si diffondesse l’idea che l&#8217;animazione tradizionale sia una tecnica legata solo al cinema indipendente, ma non per il mainstream. È tempo di fare un film che possa raggiungere il grande pubblico, altrimenti questa forma d’arte diventerà sempre più irrilevante.</p>
<p><strong>Oggi hai presentato il film ai bambini di Giffoni Film Festival. Come ti è sembrata la loro reazione? Hanno gradito?</strong></p>
<p>Spero proprio di sì! La presentazione non è stata facile perché le clip erano in inglese e ho dovuto spiegare tutto ciò che accadeva sullo schermo. Ma mi hanno detto che molti bambini dal pubblico dicevano di voler vedere il film per intero, quindi è decisamente un buon segno. Abbiamo portato il film in tanti festival, ma con gli appassionati di animazione è facile perché questo è proprio il film che vogliono vedere. Mi sento dire spesso: <em>&#8220;dobbiamo sostenere Klaus perché è animato in 2D!&#8221;</em> e io rispondo sempre che non è così, sostenetelo solo se è un bel film. Quando i grandi studi giustificano la loro volontà di non voler fare film disegnati a mano con il fatto che il pubblico sembra preferire la CGI, noi siamo quelli che rispondono che Toy Story non è amato perché è in grafica computerizzata, è amato perché è una bellissima storia. Dobbiamo usare la stessa logica: la tecnica è solo al servizio della storia. Se Klaus è un bel film allora sostenetelo, altrimenti proveremo a fare meglio con il prossimo. Ai bambini invece tutto questo parlare della tecnica non interessa: loro ti dicono la loro opinione senza filtri!</p>
<p><img class="size-large wp-image-64427 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336652876_fe79a24dfc_k-1024x684.jpg" alt="" width="1024" height="684" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336652876_fe79a24dfc_k-1024x684.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336652876_fe79a24dfc_k-300x200.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336652876_fe79a24dfc_k-768x513.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336652876_fe79a24dfc_k-1170x781.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336652876_fe79a24dfc_k-585x390.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336652876_fe79a24dfc_k-263x175.jpg 263w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336652876_fe79a24dfc_k.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>Klaus sarà il primo film animato originale di Netflix, ma è nato come un tuo progetto personale che stai cercando di realizzare da molto tempo. Puoi spiegarci tutto il processo che ti ha portato a collaborare con Netflix?</strong></p>
<p>Abbiamo iniziato diversi anni fa producendo un teaser che è anche disponibile su Internet e ovviamente scrivendo la sceneggiatura. Quando lo script ci è sembrato solido, abbiamo provato a proporre l’idea a tanti studi diversi ma abbiamo scoperto che ciò che credevamo un punto di forza del film, cioè che fosse una storia di Natale, era in realtà uno svantaggio. Questo perché per quanto riguarda il cinema il Natale appartiene alla Disney e nessuno studio voleva rischiare di perdere soldi sfidando colossi come Frozen 2 o Star Wars. Per molto tempo nessuno ci ha detto di sì, compreso Netflix a cui abbiamo proposto l’idea due volte. Entrambe le volte ci è stato detto che Netflix non era interessato a produrre film d&#8217;animazione. La terza volta però è cambiato qualcosa: ci hanno detto che cercavano un film di Natale e che avrebbero fatto un&#8217;eccezione per noi, anche se il nostro era d&#8217;animazione. All&#8217;epoca Klaus non doveva essere il primo di una lunga lista di progetti animati, ma soltanto una storia di Natale che per caso era anche a cartoni. Da allora ci hanno costruito un intero team intorno e mi hanno detto che sarei stato il primo di una lunga serie di film d’animazione targati Netflix. Del tipo: <em>&#8220;non per farti pressione ma&#8230; mi raccomando, non produrre un flop!&#8221;.</em></p>
<p><strong>Il film racconterà le origini della figura di Babbo Natale. Ma in cosa si differenzia da altre pellicole dello stesso genere?</strong></p>
<p>Pensando alla storia di Babbo Natale ho provato a trovare l&#8217;ironia, lo humor e il cuore. Come renderla originale? Innanzitutto facendo in modo che Klaus non fosse il personaggio principale. Poi, sappiamo che Babbo Natale è un simbolo di altruismo e generosità, perciò perché non rendere il protagonista sostanzialmente un cretino arrogante che deve imparare quei due valori? Il nostro “eroe”, Jesper, è solo un postino che per caso si trova invischiato con la leggenda di Babbo Natale. L&#8217;ironia sta nel fatto che una figura così positiva come quella di Babbo Natale nasca da un protagonista antipatico come Jesper, mentre il cuore è nel fatto che tramite questa vicenda il protagonista cambia e matura e allo stesso tempo si evolve anche la città attorno a lui.</p>
<p><img class="size-large wp-image-64436 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336641622_cba9838a5c_k-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336641622_cba9838a5c_k-1024x683.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336641622_cba9838a5c_k-300x200.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336641622_cba9838a5c_k-768x512.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336641622_cba9838a5c_k-1170x780.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336641622_cba9838a5c_k-585x390.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336641622_cba9838a5c_k-263x175.jpg 263w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/07/48336641622_cba9838a5c_k.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
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<p><strong>Al festival di Annecy hai detto: non vogliamo riportare indietro l&#8217;animazione 2D, vogliamo farle fare un salto in avanti. In che modo?</strong></p>
<p>Ricordi quando ogni film Disney degli anni &#8217;90 serviva a dimostrare una particolare innovazione? Per esempio, <em>Tarzan</em> ha introdotto il Deep Canvas, <em>La Bella e la Bestia</em> ha sperimentato come amalgamare personaggi bidimensionali con ambienti 3D, e così via. Mi sono detto: ricominciamo da dove eravamo rimasti. Se non avessimo inventato la CGI, ora dove sarebbe il 2D? Il nostro processo di eliminazione è stato guardare a ogni step della pipeline dell&#8217;animazione tradizionale e valutare quali fossero limitazioni tecniche e quali invece scelte artistiche. Esempio: gli animatori che rendono il disegno più rozzo e impreciso. Quella è una scelta artistica, fa parte del fascino dell&#8217;animazione a mano. E così via, passaggio dopo passaggio. Quando siamo arrivati alla luce e all’illuminazione abbiamo capito che, analizzandola tramite le tecnologie che abbiamo a disposizione oggi, quella era una componente ancora limitata tecnicamente. All’epoca non potevamo, ma oggi è possibile aggiungere luce e volume a un film animato a mano. Noi non volevamo cambiare la natura dell&#8217;animazione a mano, perciò abbiamo cercato nuovi software che fossero utilizzati direttamente dagli animatori, niente di automatico o computerizzato. Ciò che amo del 2D è l&#8217;imperfezione della mano umana, perciò abbiamo detto: facciamo lo stesso con la luce., diamo questo tool agli artisti e ognuno lo utilizzerà come preferisce. Attenzione: non sarà mai perfetto! Se chiedi agli artisti di illuminare una scena, ognuno lo farà a modo suo e nessuna scena sarà uguale all’altra. Personalmente adoro l’effetto ottenuto, perché è come una firma dell&#8217;autore. Sostanzialmente è un software che permette di dipingere il colore e la luce in movimento ed è veramente fantastico. Qualcuno ci ha detto che con questa tecnica il film sembra fatto in CGI ma non era questo l&#8217;obiettivo, l’idea era che sembrasse visual development art in movimento. Ma siccome le uniche volte in cui vediamo volume è con la computer grafica, allora siamo portati automaticamente a pensare che si tratti di quella. E invece è fatto tutto a mano!</p>
<p><iframe title="Klaus Teaser" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/fX78pL_nnRI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>In che modo lavorare per i grandi studi ti ha aiutato ad arrivare dove sei ora con il tuo studio indipendente?</strong></p>
<p>Ho imparato tante cose, ma soprattutto ho imparato cosa non fare, perché ho lavorato a diverse produzioni che sono state piuttosto problematiche. Il momento in cui si spreca la maggior parte del budget è durante il development iniziale, perché solitamente c&#8217;è un gran numero di persone che tenta di capire come mai il film non funzioni e spesso ci vuole molto tempo e si fanno diverse versioni mandando in fumo parecchi soldi. Per Klaus abbiamo avuto un grande budget per l&#8217;Europa, ma molto ristretto per gli standard americani, perciò non abbiamo assunto persone in più di quelle necessarie fino a quando non abbiamo avuto la versione definitiva del film. E poi ovviamente ho imparato dai grandi, per esempio ho lavorato con Ron e John [Clements e Musker, registi de<em> La Sirenetta, Hercules, Aladdin</em>, n.d.r]. Ma anche con altri registi che non erano così bravi. Sicuramente le mie esperienze passate mi hanno aiutato tanto, non credo di essere stato mai pronto per fare il regista fino ad ora.</p>
<p><strong>Se il film avrà successo cosa possiamo aspettarci in futuro dal tuo studio?</strong></p>
<p>Sto già pensando a nuove idee. Quel che è certo è che le proporrò prima di tutto a Netflix. Mi piacerebbe continuare questa collaborazione perché non ho mai avuto questo livello di autonomia dal punto di vista creativo. Ogni volta che abbiamo avuto opinioni diverse la loro risposta è stata: <em>&#8220;ok, è il tuo film, quindi decidi tu&#8221;.</em> Francamente non mi era mai successo negli altri studi, in cui non c’è affatto questo livello di libertà. Da Netflix mi sento dire sempre: <em>“noi abbiamo creduto nella tua visione e ora la seguiremo”</em>. Che è una cosa bellissima e allo stesso tempo è semplicemente spaventosa, perché se il film non verrà bene sarà totalmente colpa mia e non avrò nessuno da incolpare! Perciò… incrociamo le dita!</p>
<p>Foto: Courtesy of Giffoni Film Festival &#8211; Netflix</p>
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		<title>Il Ritorno di Mary Poppins, la Disney nega i crediti agli animatori della sequenza 2D</title>
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				<pubDate>Fri, 04 Jan 2019 15:47:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Pictures Studios]]></category>
		<category><![CDATA[2d]]></category>
		<category><![CDATA[animazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Duncan Studio]]></category>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche mese fa, con l&#8217;arrivo dei primi trailer del film<strong> Il Ritorno di Mary Poppins</strong>, ci è sembrato necessario <a href="http://imperoland.it/disney-torna-allanimazione-tradizionale-con-mary-poppins-returns-non-proprio/">fornirvi alcune precisazioni</a> sulla lunga <strong>sequenza in animazione 2D</strong> (circa 20 minuti) che tanto ha estasiato il pubblico, felice di vedere la Disney tornare allo splendore del disegno a mano di una volta.</p>
<p>La sequenza effettivamente <strong>non è stata animata dai Disney Studios</strong> (che attualmente non hanno più né animatori 2D né i mezzi per produrre questo tipo di tecnica), ma è stata commissionata ad uno studio esterno chiamato <strong>Duncan Studio</strong>, di proprietà di <strong>Ken Duncan</strong>, un ex artista Disney. Si tratta dell&#8217;unico studio negli USA specializzato unicamente in animazione a mano (non per la Tv).</p>
<p>La precisazione è doverosa anche alla luce di quanto sta succedendo in questi giorni, durante la corsa di Il Ritorno di Mary Poppins al box office e soprattutto<strong> in vista della stagione dei premi</strong>, in cui il film potrebbe essere candidato per gli effetti speciali. Stando a quanto lamentano (piuttosto apertamente) gli animatori e il fondatore di Duncan Studio stessi, Disney si rifiuterebbe infatti di concedere i dovuti crediti e <strong>il dovuto riconoscimento allo studio</strong>, preferendo restare sul vago con una generica narrativa che attribuirebbe a Walt Disney Animation e addirittura alla Pixar (!) l&#8217;animazione della sequenza. A livello mediatico infatti si è parlato soltanto di <em>&#8220;ex animatori Disney e Pixar che sono stati richiamati dal pensionamento per lavorare a questo film&#8221;</em>, ma <strong>questo non è affatto vero</strong>: gli artisti che hanno lavorato a Il Ritorno di Mary Poppins sono ancora tutti attivi nell&#8217;industria, e non erano certo andati in pensione, bensì molti di loro sono stati licenziati dai Disney Studios quando la tecnica 2D è stata dichiarata morta.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-58366" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2018/09/mary-poppins-returns-animazione-tradizionale-1024x437.jpg" alt="" width="1024" height="437" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2018/09/mary-poppins-returns-animazione-tradizionale-1024x437.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2018/09/mary-poppins-returns-animazione-tradizionale-300x128.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2018/09/mary-poppins-returns-animazione-tradizionale-768x328.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2018/09/mary-poppins-returns-animazione-tradizionale.jpg 1522w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Addirittura alcuni animatori hanno constatato con delusione <strong>la mancanza del loro nome nei titoli di coda del film</strong>, cosa che di fatto nega i credits per il lavoro svolto a diversi professionisti, e che ha spinto Ken Duncan a creare <a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10156627275940661&amp;set=pb.663910660.-2207520000.1546614132.&amp;type=3&amp;theater">un &#8220;cartello&#8221; di titoli di coda amatoriale</a> per poter comprendere tutti i suoi collaboratori.</p>
<p>Non solo: più ci si avvicina alla stagione dei premi e più sembra palese che lo studio che verrà riconosciuto in caso di candidatura o di vittoria di statuette legate ai VFX <strong>sarà il londinese Framestore</strong>, <a href="https://www.forbes.com/sites/judebrennan/2018/12/19/mary-poppins-returns-could-brings-effects-house-framestore-oscar-gold/?fbclid=IwAR32TcI1Yk73ElrCe_oByRk6Q325o4kB1fXZ1U5Lnv2s9KEOkrHPRCREQFE#77b31d0f54b3">a cui vengono attribuiti anche gli effetti 2D</a> &#8220;con un aiuto dagli esperti Disney&#8221;. Questo significa, ovviamente, che Disney Pictures ha proposto per la candidatura agli Academy Award soltanto uno dei due studi di VFX con cui ha lavorato, attribuendogli però il merito di tutti gli effetti, compresi quelli realizzati da Duncan Studio.</p>
<p>Per maggiori informazioni visitate i profili di <a href="https://www.facebook.com/kenduncan99">Ken Duncan</a> e <a href="https://www.facebook.com/duncanstudio/?eid=ARD-u_FO4ZLocodJSosn72f_8lboRIHqoCrbaus_Q6Kpnl0L_hnsgTwoDqW0pjXT7-Lbtg0gxC0NlnWV&amp;timeline_context_item_type=intro_card_work&amp;timeline_context_item_source=663910660&amp;fref=tag">Duncan Studio</a>, dove ci sono anche molte foto del making of di Il Ritorno di Mary Poppins.</p>
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