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	<title>Adattamento &#8211; Imperoland</title>
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	<description>È Divertente Fare l&#039;Impossibile!</description>
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		<title>Gli Aristogatti, quando Roberto de Leonardis inventò &#8220;Romeo, er mejo der Colosseo&#8221;</title>
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				<pubDate>Fri, 13 Nov 2020 12:59:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>In occasione dell&#8217;anniversario italiano de Gli Aristogatti, torniamo a collaborare con Marco Volpe di VHSWD – Il sito italiano delle videocassette. Marco ha già realizzato per Imperoland.it un apprezzato approfondimento su&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><em>In occasione dell&#8217;anniversario italiano de Gli Aristogatti, torniamo a collaborare con</em> <em>Marco Volpe di <a href="https://www.facebook.com/vhswd">VHSWD – Il sito italiano delle videocassette. </a>Marco ha già realizzato per Imperoland.it un apprezzato <a href="http://imperoland.it/tradurre-arte-di-roberto-de-leonardis-alice/">approfondimento su Alice nel Paese delle Meraviglie</a>, concentrandosi sul geniale lavoro di adattamento dell&#8217;italiano Roberto de Leonardis. L&#8217;articolo che state per leggere è quindi un seguito ideale dedicato a un altro amatissimo classico Disney.</em></p>
<p>Oggi si festeggia l’anniversario di uno dei film d’animazione Disney più amati di sempre, in Italia ancor più che in patria. Con questo indizio avrete sicuramente intuito quale film sarà oggetto dell’analisi di questo scritto. Si tratta de <strong>Gli Aristogatti</strong>, uscito sugli schermi italiani proprio il <strong>13 novembre 1971</strong>.</p>
<p>Ma come mai <strong>la fama del film nel nostro Paese è sicuramente maggiore</strong> di quanta ne abbia riscossa in America? Indubbiamente il <strong>sapore europeo</strong> che porta con sé non può che giocare a nostro favore, più che per altri titoli, tuttavia molto del successo della pellicola è sicuramente imputabile, ancora una volta, anche all’edizione italiana, dato che pure dietro a questa pellicola c’è il genio di <strong>Roberto de Leonardis</strong>. Anzi, si potrebbe dire con sicurezza che l&#8217;adattamento de Gli Aristogatti è passato alla storia come uno dei suoi più geniali lavori.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://disneyplus.bn5x.net/764YY" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Attiva il tuo abbonamento per guardare il film su Disney+!</strong></a><a id="791384" href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/791384/9358" target="_blank" rel="https://disneyplus.bn5x.net/764YY noopener noreferrer"></a><a id="791384" href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/791384/9358" target="_blank" rel="https://disneyplus.bn5x.net/764YY noopener noreferrer"><br />
</a><a href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/791384/9358" target="_blank" rel="https://disneyplus.bn5x.net/764YY noopener noreferrer"><img class="aligncenter" src="http://a.impactradius-go.com/display-ad/9358-787577" alt="" width="300" height="250" border="0" /></a></p>
<h3><strong>Er mejo der Colosseo</strong></h3>
<p>Ecco che uno degli esempi più chiarificatori del concetto di <strong>&#8220;adattamento&#8221;</strong> si può rintracciare proprio in questo Classico d’animazione disneyana. Uno dei suoi più celebri protagonisti, il gattone rosso con la punta della coda bianca, è noto al pubblico italiano come il buon <strong>&#8220;Romeo&#8221;</strong>, detto anche <strong>&#8220;Er mejo der Coloseo&#8221;</strong>. E non è certo un segreto che nella versione originale del film Romeo sia invece <strong>un gattaccio di strada dal forte accento irlandese.</strong></p>
<p>Il suo nome inglese suona decisamente più pomposo di quello italiano, poiché risponde solo se lo si chiama <strong>Thomas O&#8217;Malley!</strong> Diciamolo: un gatto con accento irlandese, oltretutto negli anni ’70, avrebbe funzionato molto poco per il pubblico italiano, anche perché ricordiamo che era politica della Disney localizzare tutto, di modo da rendere ogni pellicola il più fruibile possibile nei diversi territori fuori dalla “casa madre”.</p>
<p>Come risolvere quindi il problema? Come rendere accessibile il personaggio anche a un pubblico diverso da quello americano? &#8220;Purtroppo&#8221; snaturandolo, <strong>riscrivendo di fatto un personaggio del tutto nuovo</strong> ma – come sempre &#8211; vincente e non traditore dell’originale. Eccoci quindi ad apprezzare un gatto di strada che parla in dialetto, in romanaccio, contrapponendosi in questo modo ancor di più alla classe dell’alta società parigina rappresentata dalla dolce Duchessa e dai suoi tre piccoli gattini Matisse, Bizet e Minou.</p>
<p>E a proposito, anche <strong>i nomi dei micetti</strong> cambiano per il pubblico italiano. Questa volta le ragioni sono meno comprensibili e probabilmente legate a una semplice questione di familiarità: da <strong>Marie, Toulouse e Berlioz</strong> si passa a <strong>Minou, Matisse e Bizet</strong>, mantenendo grossomodo (l’unica eccezione è forse Minou) i loro richiamo al mondo dell’arte.</p>
<p><img class="size-large wp-image-74564 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-tutti-quanti-voglion-fare-il-jazz-1024x612.jpg" alt="" width="1024" height="612" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-tutti-quanti-voglion-fare-il-jazz-1024x612.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-tutti-quanti-voglion-fare-il-jazz-300x179.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-tutti-quanti-voglion-fare-il-jazz-768x459.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-tutti-quanti-voglion-fare-il-jazz-1536x918.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-tutti-quanti-voglion-fare-il-jazz-1170x699.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-tutti-quanti-voglion-fare-il-jazz-585x349.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-tutti-quanti-voglion-fare-il-jazz.jpg 1808w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3><strong>Tutti quanti voglion fare il jazz!</strong></h3>
<p>Geniale è anche l’adattamento della canzone <strong><em>Ev&#8217;rybody Wants to Be a Cat</em></strong> di Floyd Huddleston e Al Rinker, che nella versione italiana curata da <strong>PERTITAS</strong> (pseudonimo del &#8220;Comandante&#8221; Roberto de Leonardis) diventa <strong><em>Alleluja, tutti jazzisti</em></strong> ponendo l’accento (nel testo più che nel titolo) su uno dei temi trascinanti del film: la musica jazz! Chi non ha in testa, ancora oggi, quel motivetto meraviglioso che intona <em>Tutti quanti voglion fare il jazz, perché resister non si può, al ritmo del jazz… ?</em></p>
<p>Impossibile dimenticare anche la bella <strong>canzone dei titoli di testa</strong> de Gli Aristogatti, scritta dai <strong>Fratelli Sherman</strong>, che fin dal primo fotogramma ci porta nell’atmosfera francese che fa da sfondo alla vicenda. Essa è eseguita nella versione originale dal grande <strong>Maurice Chevalier</strong> che, per il doppiaggio francese del film, la ricantò interamente nella sua lingua natìa. Nei cinema italiani dell’epoca la versione adottata per il nostro pubblico era quest’ultima ma, purtroppo, a partire dagli anni ’90 il film è <strong>erroneamente proposto con la canzone cantata per metà in inglese</strong> e per metà in francese (come è nella versione originale).</p>
<p><img class="size-large wp-image-74565 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/aristocats-disneyscreencaps.com-1687-1024x612.jpg" alt="" width="1024" height="612" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/aristocats-disneyscreencaps.com-1687-1024x612.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/aristocats-disneyscreencaps.com-1687-300x179.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/aristocats-disneyscreencaps.com-1687-768x459.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/aristocats-disneyscreencaps.com-1687-1536x918.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/aristocats-disneyscreencaps.com-1687-1170x699.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/aristocats-disneyscreencaps.com-1687-585x349.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/aristocats-disneyscreencaps.com-1687.jpg 1808w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3><strong>Due felici intuizioni di de Leonardis </strong></h3>
<p>Analizzando sempre l’opera di adattamento del film è interessante notare che, <strong>negli storici titoli italiani</strong> perduti con l’avvento delle nuove tecnologie digitali, il personaggio del topino-detective è chiamato <strong>Roquefort</strong>, a differenza di tutti gli altri che figurano tradotti. Non è escluso che in un primo momento Roberto de Leonardis pensasse di mantenere anche nella versione italiana il nome originale del personaggio, ma che <strong>in seguito decise di adattarlo con Groviera</strong>. Tanto il roquefort quanto il groviera sono dei tipi di formaggio ma, oggettivamente, il secondo nome risulta più comprensibile e godibile al nostro orecchio. Ancora una volta: saggia scelta del Comandante! Non trovate?</p>
<p>E che dire di quel <strong><em>“Oh Romeo, Romeo, sarebbe così bello!”</em></strong> pronunciato da Duchessa sopra i tetti di Parigi, che subito ci rimanda al Bardo? Avrebbe avuto lo stesso bell’effetto shakespeariano se la gatta avesse detto <em>“Oh Thomas, Thomas, sarebbe così bello!”</em>? Probabilmente no e, anzi, sicuramente il Comandante, con l’ausilio della bravura degli attori della C.V.D. che ha curato <strong>il doppiaggio diretto dal grande Mario Maldesi</strong>, ha provveduto a far si che la cosa venisse opportunamente calcata. (La battuta originale dice: <em>“Oh, Thomas, Thomas, that will be wonderful!”</em>)</p>
<p><img class="size-large wp-image-74563 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-napoleone-e-lafayette-1024x612.jpg" alt="" width="1024" height="612" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-napoleone-e-lafayette-1024x612.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-napoleone-e-lafayette-300x179.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-napoleone-e-lafayette-768x459.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-napoleone-e-lafayette-1536x918.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-napoleone-e-lafayette-1170x699.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-napoleone-e-lafayette-585x349.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-napoleone-e-lafayette.jpg 1808w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3><strong>Gli Aristogatti tra dialetti e doppiatori</strong></h3>
<p>Ma a proposito di dialetti ed adattamenti, non è certo solo Romeo ad <strong>avere una parlata regionale</strong> nel film. Sia pur in modo non pesante, anche i due celebri cani <strong>Lafayette e Napoleone</strong> sono ipoteticamente collocabili in una regione italiana, e più precisamente la Lombardia. Il loro accento milanese è evidente e i siparietti comici dei due sono resi ancor più splendidi dalle loro voci italiane: <strong>Renato Cortesi</strong> e <strong>Mario Feliciani</strong>.</p>
<p>Le sorelle gemelle dalle bianche piume, invece, mantengono una parlata che rimanda (maccheronicamente) a un buffo accento inglese, per noi reso dalle azzeccate voci di <strong>Solvejg D&#8217;Assunta</strong> e <strong>Angiolina Quinterno</strong> che sono rispettivamente <strong>Miss Adelina Bla-Bla</strong> e <strong>Miss Guendalina Bla-Bla</strong>.</p>
<p>E dato che abbiamo citato alcuni dei doppiatori italiani del film, non può mancare una menzione speciale per <strong>Renzo Montagnani</strong>, celebre attore di molte commedie italiane. Montagnani dà a Romeo la sua stessa essenza, assente nella versione originale dove la voce di Phil Harris si limita un po’ a scimmiottare l’orso Baloo doppiato qualche anno prima. <strong>Melina Martello</strong> è una meravigliosa voce recitante per la dolce Duchessa, sostituita nel canto dall’ottima <strong>Gianna Spagnulo</strong>. E se la bravura di <strong>Oreste Lionello</strong> sul doppio ruolo dell’avvocato George Hautecourt e di Groviera è nota, un plauso va fatto anche ai piccoli <strong>Riccardo Rossi, Emanuela Rossi</strong> e <strong>Cinzia De Carolis</strong>, voci dei tre gattini. E ancora Renato Turi (Edgar), Clelia Bernacchi (Frou-Frou), Gianni Bonagura (lo Zio Reginaldo), Wanda Tettoni (Madame Adelaide), Corrado Gaipa (Scat-Cat) e tantissimi altri attori-doppiatori di serie A che hanno reso ancor più magiche le parole impresse da de Leonardis sul copione nostrano de Gli Aristogatti, immortalando <strong>un’edizione italiana senza pari</strong> che in questo anniversario siamo più fieri che mai di celebrare.</p>
<p>Per i più curiosi che volessero approfondire più da vicino la figura del grande Roberto de Leonardis anche e specialmente fuori dal mondo Disney, consigliamo un tributo realizzato da VHSWD – Il sito italiano delle videocassette nel 2018. <a href="http://vhswd.altervista.org/omaggio-a-roberto-de-leonardis-poeta-delle-sale-di-doppiaggio/">Cliccate qui per vederlo. </a></p>
<p>Qui sotto <strong>le quattro VHS per la vendita</strong> de Gli Aristogatti. Ringraziamo Marco Volpe per la foto.</p>
<p><img class="size-large wp-image-74566 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-home-video-classici-disney-1024x557.jpg" alt="Alcune rare edizioni home video del classico Gli Aristogatti." width="1024" height="557" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-home-video-classici-disney-1024x557.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-home-video-classici-disney-300x163.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-home-video-classici-disney-768x418.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-home-video-classici-disney-1536x835.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-home-video-classici-disney-1170x636.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-home-video-classici-disney-585x318.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/11/gli-aristogatti-home-video-classici-disney.jpg 1887w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
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		<title>Tradurre senza tradire: l&#8217;arte di Roberto de Leonardis nell&#8217;Alice di Disney</title>
		<link>http://imperoland.it/tradurre-arte-di-roberto-de-leonardis-alice/</link>
				<pubDate>Tue, 28 Jul 2020 09:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Al personaggio di Alice Walt è sempre stato affezionato. I più esperti conoscitori della storia Disney sanno che fin dagli anni ’20, con le cosiddette Alice Comedies, Walt mise in&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it/tradurre-arte-di-roberto-de-leonardis-alice/">Tradurre senza tradire: l&#8217;arte di Roberto de Leonardis nell&#8217;Alice di Disney</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it">Imperoland</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Al personaggio di Alice Walt è sempre stato affezionato. I più esperti conoscitori della storia Disney sanno che fin dagli anni ’20, con le cosiddette <strong>Alice Comedies</strong>, Walt mise in piedi le storie di una bambina che rincorreva le sue meravigliose avventure, immergendosi al tempo non nella tana del Bianconiglio ma nel mondo dei cartoni animati. L’idea di trasportare <strong>le avventure descritte da</strong> <strong>Lewis Carroll</strong> in un film, però, continuò a solleticare Walt in maniera continua finché, <strong>negli anni ’50</strong>, la possibilità non si concretizzò. Dopo il successo di Cenerentola, che risollevò lo Studio dalla possibile bancarotta a causa della defalcazione dei profitti per via del secondo conflitto mondiale, <strong>Alice nel paese delle meraviglie</strong> arrivò finalmente sugli schermi dei cinema statunitensi nella versione firmata da Walter Elias Disney <strong>nel 1951</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://disneyplus.bn5x.net/764YY"><strong>Attiva il tuo abbonamento per guardare il film su Disney+!</strong></a><a id="791384" href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/791384/9358" target="_blank" rel="https://disneyplus.bn5x.net/764YY noopener noreferrer"></a><a id="791384" href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/791384/9358" target="_blank" rel="https://disneyplus.bn5x.net/764YY noopener noreferrer"><br />
</a><a href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/791384/9358" target="_blank" rel="https://disneyplus.bn5x.net/764YY noopener noreferrer"><img class="aligncenter" src="http://a.impactradius-go.com/display-ad/9358-787577" alt="" width="300" height="250" border="0" /></a></p>
<p>In Italia questo film d’animazione ha sempre goduto di <strong>un discreto successo</strong>, anche se non si può certo incasellare tra i Classici più remunerativi dello Studio. Un parte del suo fascino è indubbiamente imputabile all’inarrivabile lavoro svolto da <strong>Roberto de Leonardis</strong> per l’<strong>adattamento italiano</strong> del copione del film. De Leonardis, affettuosamente chiamato dai colleghi “Il Comandante” per via dei suoi trascorsi biografici in marina, è stato non solo <strong>un amico personale di Walt</strong> ma anche e soprattutto l’adattatore italiano di tutti i prodotti audiovisivi della Casa del Topo per tutta la durata della sua carriera nel mondo del doppiaggio.</p>
<p>Una piccolissima premessa prima di entrare nel vivo: <strong>Alice è un film degli anni ’50.</strong> Non esistevano computer, non esisteva internet e una grossissima fetta del pubblico italiano non era ancora alfabetizzata. Spesso si leggono critiche alla versione italiana del film, accusata di aver modificato e storpiato senza reali motivi il copione originale. In realtà l’operato di de Leonardis <strong>mirava a rendere il film perfettamente fruibile in italiano</strong> cosa che, per questo titolo più che in altri, poiché pieno di giochi di parole e virtuosismi linguistici, non era affatto facile. Il Comandante ci è riuscito? A voi la sentenza, ma prima eccovi qualche piccola curiosità della quale, forse, bisognerebbe tenere conto prima di rispondere alla provocatoria domanda.</p>
<h3><strong>L&#8217;arte di Roberto De Leonardis in Alice nel paese delle meraviglie</strong></h3>
<h4><strong>Da Dinah a Oreste</strong></h4>
<p><img class="size-large wp-image-72111 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-oreste-1024x777.jpg" alt="" width="1024" height="777" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-oreste-1024x777.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-oreste-300x228.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-oreste-768x582.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-oreste-1170x887.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-oreste-585x444.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-oreste.jpg 1424w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>L’esempio probabilmente più famoso di adattamento (e non di semplice “traduzione”!) è da ricercare nel simpatico <strong>nome del gatto di Alice: Oreste</strong>. Se si confronta col nome originale del personaggio non ci vuole molto a scoprire che il gatto non è un maschio, bensì <strong>una femmina</strong>, come facilmente intuibile anche dal nastro rosa che porta al collo, e che si chiama <strong>Dinah</strong>. Ma a cosa è dovuto questo cambio nel nostro copione? Un semplice vezzo del de Leonardis? No. In realtà la motivazione è molto più complicata di quanto si possa pensare e, proporzionalmente, geniale è la soluzione che è stata trovata.</p>
<p>Per capirci qualcosa dobbiamo abbandonare Oreste/Dinah a inizio film e andare direttamente alla <strong>scena del tè dei matti</strong>, nella quale Alice ha capito che pronunciare la parola “gatto” è proibito, pena lo scatenare gli isterismi del Toperchio. Per superare l’ostacolo senza ricorrere al termine proibito, nella versione originale la ragazzina pensa di <strong>compitare la parola (C-A-T)</strong> ma, arrivata all’ultima lettera, <strong>il Cappellaio Matto pensa che Alice stia parlando di tè</strong> come bevanda (infatti la pronuncia inglese di “tea” e della lettera “T” sono identiche). <strong>Per mantenere il gioco e il fraintendimento</strong> anche nella nostra versione, Roberto de Leonardis ha genialmente pensato di di far sillabare ad Alice il nome <strong>O-RES-TE</strong>, così che sentendo l’ultima sillaba il Cappellaio potesse comunque ricollegarsi alla bevanda tè. I più pignoli noteranno che <strong>la sillabazione di Alice è in realtà scorretta</strong>, ma tanto nel libro di Carroll quanto nella versione originale del film Disney la protagonista commette diversi errori di grammatica, quindi de Leonardis non ha “creato” nulla che non fosse in sintonia col personaggio e con l’atmosfera generale della pellicola. Anzi, se non fosse ricorso a questo giochetto, con ogni probabilità la battuta sarebbe rimasta irrisolta.</p>
<h4><strong>Ostrichette </strong></h4>
<p><img class="size-large wp-image-72112 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-ostrichette-1024x777.jpg" alt="" width="1024" height="777" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-ostrichette-1024x777.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-ostrichette-300x228.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-ostrichette-768x582.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-ostrichette-1170x887.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-ostrichette-585x444.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-ostrichette.jpg 1424w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Adattare un copione per un film non significa, banalmente, solo tradurlo letteralmente per poi farlo recitare ai doppiatori convocati al leggio per l’edizione italiana. L’adattamento è (o forse, purtroppo, era) un procedimento che adattava il copione da una cultura all’altra senza, ovviamente, stravolgere il testo e rispettando tutti i corretti riferimenti voluti dal regista nell’opera originaria. Uno dei più celebri casi d’adattamento “deleonardisiano” è forse <strong>Romeo</strong> che, ne Gli Aristogatti diventa <strong>un vagabondo gatto romano</strong>… er mejo der coloseo! Avrebbe avuto senso mantenere nella nostra versione un gatto di strada Irlandese (tale Thomas O’Malley), senza adattarlo? Probabilmente no…</p>
<p><strong>Una bella chicca dialettale</strong> è nascosta anche in Alice nel paese delle meraviglie ma, al contrario del caso di Romeo, si tratta di una piccolezza che definire sopraffina è poco e che questa volta è da ricercare in un altro dialetto italiano: quello <strong>veneto</strong>.</p>
<p><strong>Tricheco:</strong> <em>Oh, io sono commosso!</em><br />
<em>Oh scusatemi!</em><br />
<em>Voi non saprete mai</em><br />
<em>qual gioia è il vostro incontro</em><br />
<em>e l’ho gustato assai!</em><br />
<strong>Carpentiere:</strong> <em>Ostrichette? Ostrichette?</em><br />
<strong>Pinco Panco e Panco Pinco:</strong> <em>Ma non ci fu risposta, oh ostregheta!</em><br />
<em>e non c&#8217;è da stupir</em><br />
<em>perché le avea mangiate tutte</em><br />
<em>ahimè!</em></p>
<p>Anche se dal contesto è facilmente intuibile, per il reale significato di <strong>“ostregheta”</strong> ci viene in aiuto direttamente l’enciclopedia Treccani, la quale riporta: “ <em><strong>òstrega</strong> interiez. – Voce veneta, propriam. s. f., che significa «ostrica» (e come tale ha il plur. òstreghe), usata come esclam. di scherzoso stupore, di leggero dispetto, talora come energica e vivace affermazione (equivalente in genere a caspita, perbacco, e sim.) ◆ Dim. <strong>ostreghéta</strong>, usato anche questo come esclam., di tono più attenuato e scherzoso</em>.”</p>
<p>Per completezza segue il riferimento originale del copione, nella cui versione italiana de Leonardis è riuscito a inserire questo mirabile ed azzeccatissimo “venetismo”:</p>
<p><strong>Carpenter:</strong> <em>Little oysters? Little oysters?</em><br />
<strong>Tweedle Dee e Tweedle Dum:</strong> <em>But answer there came none</em><br />
<em>and this was scarcely odd</em><br />
<em>because, they&#8217;d been eaten</em><br />
<em>every one!</em></p>
<h4><strong>Alice e il Brucaliffo</strong></h4>
<p><img class="size-large wp-image-72113 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-brucaliffo-1024x777.jpg" alt="" width="1024" height="777" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-brucaliffo-1024x777.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-brucaliffo-300x228.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-brucaliffo-768x582.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-brucaliffo-1170x887.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-brucaliffo-585x444.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-brucaliffo.jpg 1424w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Una bellissima scena che più di tante altre nel film raccoglie il lavoro certosino svolto dall’adattatore di fiducia di Walt è indubbiamente quella dell’<strong>incontro tra Alice e il Brucaliffo</strong>… a partire proprio dal nome italiano del personaggio! Nella versione originale esso si chiama semplicemente <strong>Caterpillar</strong> (ossia: bruco), ma una traduzione fedele del nome non era adatta al labiale del cartoon poiché il termine inglese ha il doppio delle sillabe di quello italiano. Dovendo quindi allungare la parola, solo a de Leonardis poteva venire in mente, vedendo in moviola <strong>un bruco che fuma il narghilè come un califfo</strong>, il nome che noi tutti oggi conosciamo e quasi diamo per scontato: Brucaliffo!</p>
<p>Per tutta la durata della scena è chiaro che una traduzione letterale del copione <strong>non avrebbe quasi sicuramente reso giustizia</strong> al segmento del film, facendo risultare il tutto perfino incomprensibile, forse. Se, banalmente, quando il Brucaliffo dice <em>“I do not see”</em> e il fumo che gli esce di bocca <strong>assume forma di C</strong>, de Leonardis avesse letteralmente tradotto con <em>“Non capisco”</em> al posto di <strong><em>“Io non capirci”</em></strong> usato nel film, il riferimento alla fumosa C che si vede sullo schermo sarebbe – è il caso di dirlo – svanito in un nuvola di fumo.</p>
<p>Altra piccola trovata è <strong>l’adattamento della nuvola di fumo a forma di lettera Y</strong> che appare sullo schermo quando il Caterpillar in originale dice <em>“Why”</em>. Data l’impossibilità di trovare parole italiane che contenessero la lettera straniera, il Comandante ha pensato di <strong>attingere questa volta al linguaggio matematico</strong> universalmente noto e quando Alice chiede al Caterpillar <em>“Cosa esser lei?”</em> quella Y è diventata <strong><em>“Un’incognita!”</em></strong>, per poi far proseguire in fuori campo il bruco con la risposta: <em>“Per ora Brucaliffo!”.</em> Un adattamento da manuale!</p>
<p>Queste sono solo alcune delle <strong>geniali trovate che Roberto de Leonardis ha pensato  e usato</strong> per la versione italiana di quel gioiellino animato che è Alice nel paese delle meraviglie ma, chiaramente, ce ne sarebbero ancora tante altre da presentare: dalle <strong>invenzioni dei nomi italiani degli altri personaggi</strong> che oggi sono diventati quasi di pubblico dominio anche fuori dal contesto Disney (si pensi allo Stregatto, al Bianconiglio….) ai <strong>meravigliosi testi italiani delle canzoni</strong>, sempre tradotti dal Comandante ma sotto lo pseudonimo di PERTITAS, col quale sempre firmava la sua attività di paroliere.</p>
<p>Non vi resta dunque che omaggiare questo Classico animato nel giorno del suo anniversario con l’ennesima visione casalinga e, perché no, prestare maggiore attenzione alle parole del copione italiano, magari confrontandolo con la versione originale (cosa che grazie al cielo oggi è possibile fare!) per notare – ovviamente in modo critico e ragionato – tutte le assonanze o discrepanze.</p>
<p>E se i più curiosi vorranno approfondire un po’ più da vicino la figura del grande Roberto de Leonardis anche e specialmente fuori dal mondo Disney, consigliamo<strong> <a href="http://vhswd.altervista.org/omaggio-a-roberto-de-leonardis-poeta-delle-sale-di-doppiaggio/">un breve e umile tributo</a></strong> realizzato da <strong>VHSWD – Il sito italiano delle videocassette</strong> nel 2018. Buona visione e buon anniversario ad Alice!</p>
<p style="text-align: right;"><em>Articolo a cura di Marco Volpe di <a href="https://www.facebook.com/vhswd">VHSWD – Il sito italiano delle videocassette</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi anche <a href="http://imperoland.it/se-lo-stanno-chiedendo-tutti-in-sala/">il nostro approfondimento sul doppiaggio de Le Follie dell&#8217;Imperatore</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it/tradurre-arte-di-roberto-de-leonardis-alice/">Tradurre senza tradire: l&#8217;arte di Roberto de Leonardis nell&#8217;Alice di Disney</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it">Imperoland</a>.</p>
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		<title>Disney annuncia l&#8217;adattamento di Artemis Fowl per il 2019</title>
		<link>http://imperoland.it/disney-annuncia-ladattamento-di-artemis-fowl-per-il-2019/</link>
				<pubDate>Thu, 14 Sep 2017 13:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Walt Disney Pictures Studios]]></category>
		<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Adattamento]]></category>
		<category><![CDATA[artemis fowl]]></category>
		<category><![CDATA[disney pictures]]></category>
		<category><![CDATA[kenneth branagh]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Live-Action]]></category>
		<category><![CDATA[romanzi]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Se ne parlava già nel 2013, ma ora finalmente l&#8217;adattamento cinematografico di Artemis Fowl realizzato dalla Disney ha una data d&#8217;uscita: 9 agosto 2019. Il film, che dovrebbe essere l&#8217;inizio&#8230;</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Se ne parlava già nel 2013, ma ora finalmente l&#8217;adattamento cinematografico di <strong>Artemis Fowl</strong> realizzato dalla Disney ha una data d&#8217;uscita: <strong>9 agosto 2019</strong>.</p>
<p>Il film, che dovrebbe essere l&#8217;inizio di una <strong>saga fantasy</strong> a più episodi, è tratto dai primi due libri della serie scritta dall&#8217;autore irlandese <strong>Eoin Colfer</strong>. La trama segue le avventure di <strong>Artemis</strong>, un dodicenne milionario, genio della scienza e della tecnologia e pericoloso criminale. Il ragazzo è convinto di aver organizzato il colpo del secolo quando riesce a catturare <strong>Spinella Tappo</strong>, un’elfa membro della polizia fatata, per poi chiedere come riscatto l’oro che il Piccolo Popolo custodisce nel suo mondo. Sarà solo l’inizio della guerra tra un unico essere umano e un intero popolo di creature magiche. Il primo libro è stato pubblicato nel 2001 e questo sarà il primo adattamento per il grande schermo.</p>
<p>Sul film non sappiamo molto altro: <a href="https://imperodisney.com/2015/09/02/kenneth-branagh-dirigera-artemis-fowl-per-la-disney/">nel 2015 è stato riportato</a> che il regista sarebbe stato <strong>Kenneth Branagh</strong> (<em>Cenerentola</em>), ma la notizia non è ancora stata confermata dopo l&#8217;annuncio della data d&#8217;uscita. Il casting è attualmente al lavoro per trovare un protagonista irlandese per il ruolo di Artemis che abbia tra i 9 e i 13 anni.</p>
<p><img class=" size-full wp-image-51318 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/09/artemis-fowl-disney-live-action-libro-eoin-colfer-adattamento.jpg" alt="artemis fowl disney live action libro eoin colfer adattamento" width="853" height="480" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/09/artemis-fowl-disney-live-action-libro-eoin-colfer-adattamento.jpg 853w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/09/artemis-fowl-disney-live-action-libro-eoin-colfer-adattamento-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/09/artemis-fowl-disney-live-action-libro-eoin-colfer-adattamento-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 853px) 100vw, 853px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La The Walt Disney Company annuncia l&#8217;adattamento de Lo Schiaccianoci!</title>
		<link>http://imperoland.it/la-the-walt-disney-company-annuncia-ladattamento-de-lo-schiaccianoci/</link>
				<pubDate>Sat, 05 Mar 2016 17:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Iovannitti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Walt Disney Pictures Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Adattamento]]></category>
		<category><![CDATA[Informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lasse Hallstrom]]></category>
		<category><![CDATA[Lo Schiaccianoci]]></category>
		<category><![CDATA[The Walt Disney Company]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Sulle sue pagine, Variety, ha annunciato che la The Walt Disney Company è intenzionata a sviluppare un nuovo adattamento dedicato a “Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi“, il racconto dello scrittore&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it/la-the-walt-disney-company-annuncia-ladattamento-de-lo-schiaccianoci/">La The Walt Disney Company annuncia l&#8217;adattamento de Lo Schiaccianoci!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it">Imperoland</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Sulle sue pagine, <a href="http://variety.com/2016/film/news/disney-nutcracker-lasse-holstrom-1201722973/">Variety</a>, ha annunciato che la The Walt Disney Company è intenzionata a sviluppare un nuovo adattamento dedicato a “<strong>Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi</strong>“, il racconto dello scrittore russo <strong>Ernst Theodor Amadeus Hoffmann</strong>.</p>
<p>Il film sarà diretto <strong>Lasse Hallstrom</strong> e sarà scritto da <strong>Ashleigh Powell</strong>.</p>
<p><strong>Mark Gordon</strong> figurerà come Produttore mentre <strong>Lindy Goldstein</strong> come Produttore Esecutivo. Il tutto sarà supervisionato da <strong>Sam Dickerman</strong> e<strong> Allison Erlikhman</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe title="Danza della Fata dei Confetti (Fantasia)" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/Sw-qcHWdaeg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&#8220;<em>Danza della Fata dei Confetti</em>&#8220;, sequenza di <em>Fantasia</em> basata sul brano &#8220;<em>Lo Schiaccianoci</em>&#8221; di <strong>Pyotr Il&#8217;yich Tchaikovsky</strong>.</p>
<p>Per il momento non  sono disponibili altre informazioni. Vi terremo come sempre aggiornati!</p>
<p>Che cosa ne pensate?</p>
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		<item>
		<title>Se lo stanno chiedendo tutti in sala!</title>
		<link>http://imperoland.it/se-lo-stanno-chiedendo-tutti-in-sala/</link>
				<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 18:40:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Adattamento]]></category>
		<category><![CDATA[Doppiaggio]]></category>
		<category><![CDATA[le follie dell'imperatore]]></category>
		<category><![CDATA[wdas]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Analisi dell&#8217;adattamento italiano de Le Follie dell&#8217;Imperatore. A cura di Blagoja Belchevski L&#8217;arte dell&#8217;adattamento in Italia ha origini antiche. Alla fine degli anni Venti, infatti, nacque negli Stati Uniti il&#8230;</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;">Analisi dell&#8217;adattamento italiano de <em>Le Follie dell&#8217;Imperatore</em>.</h2>
<p style="text-align:justify;">A cura di <strong>Blagoja Belchevski</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-13395"></span></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/10/kuzco2.jpg"><img class="aligncenter wp-image-13398 size-large" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/10/kuzco2.jpg?w=660" alt="Kuzco" width="660" height="282" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/10/kuzco2.jpg 1000w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/10/kuzco2-300x128.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/10/kuzco2-768x328.jpg 768w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;arte dell&#8217;adattamento in Italia ha origini antiche. Alla fine degli anni Venti, infatti, nacque negli Stati Uniti <strong>il cinema sonoro</strong>, un&#8217;invenzione che mise in crisi le sale europee, non adeguatamente attrezzate per proiettare pellicole audio munite. La soluzione presto adottata dal Bel Paese fu semplice: trattarle alla stregua dei film muti, inserendoci le famose “<em>dialogue card</em>” (le didascalie su schermo nero); per molti versi i precursori del sottotitolaggio che conosciamo oggi. Con l&#8217;avvento del doppiaggio negli anni Trenta, ci si trovò di fronte ad un dilemma ben più complesso. Da un lato, premeva la duplice questione dell&#8217;accuratezza di traduzione e la coincidenza del labiale; dall&#8217;altro, il clima di censura del Fascismo che mirava all&#8217;autosufficienza economico-culturale e quindi non vedeva i prodotti stranieri di buon occhio.<br />
La strada percorsa dall&#8217;adattamento da allora è assai lunga e tormentata. Si parla di adattamento perché il processo di traduzione accurata è un concetto relativamente nuovo in Italia: nel clima del Novecento italiano, ci giunge naturale parlare di un vero e proprio adattamento che rispecchiasse, nel corso degli anni, la situazione politica e culturale del Paese. Tralasciando l&#8217;aspetto politico, questo approfondimento vuole focalizzarsi sul lato culturale di questo processo che, in ambito disneyano, giunge al suo culmine e la sua realizzazione all&#8217;inizio del nuovo millennio con una pellicola assai particolare: <strong><em>Le Follie dell&#8217;Imperatore.</em></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/10/emperors-new-groove-waitress.jpg"><img class="size-medium wp-image-13403 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/10/emperors-new-groove-waitress.jpg?w=300" alt="emperors-new-groove-waitress" width="300" height="170" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/10/emperors-new-groove-waitress.jpg 715w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/10/emperors-new-groove-waitress-300x170.jpg 300w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Per molti versi, l&#8217;adattamento de <b>Le Follie dell&#8217;Imperatore</b> sfonda una porta aperta. Adattare (non c&#8217;è parola più adeguata) i giochi di parole delle lingue germaniche in italiano è una sfida che il Bel Paese ha dimostrato di saper gestire assai egregiamente. Ne sono la prova memorabili adattamenti storici sia disneyani (ricordiamo <b>Alice nel paese delle meraviglie</b> ad opera del sommo De Leonardis) sia non (<b>Frankenstein Junior</b> – se, seda, seda, sedano!). Tuttavia, <b>Le Follie dell&#8217;Imperatore</b> si spinge oltre e pone un caso senza precedenti. Si può infatti parlare di una completa e totale rivoluzione, al punto di creare un film a sé stante, completamente diverso dal suo originale.<br />
Il sottoscritto è ben cosciente di un processo analogo perpetrato negli anni &#8217;70-&#8217;80 nei confonti degli <i>anime</i> di provenienza nipponica. Ci tiene tuttavia a sottolineare che si tratta di un caso più complesso e più drastico, dove prodotti originariamente pensati per un pubblico adulto venivano censurati e adattati per un target infantile, e quindi non equiparabile a quello preso in esame. <b>Le Follie dell&#8217;Imperatore</b>, difatti, non subisce alcun processo di censura. La fortunata compagnia di Walt Disney ha da sempre prodotto pellicole adeguate alla mentalità occidentale aventi come target principale la più tenera fascia d&#8217;età, sebbene ugualmente accattivanti per un pubblico più maturo. Ma andiamo al punto e cerchiamo di spiegare passo dopo passo questa rivoluzione.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/10/emperors-new-groove-titles.jpg"><img class="size-medium wp-image-13404 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/10/emperors-new-groove-titles.jpg?w=300" alt="emperors-new-groove-titles" width="300" height="177" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/10/emperors-new-groove-titles.jpg 677w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/10/emperors-new-groove-titles-300x177.jpg 300w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Il primo, significante cambiamento attuato in <b>The Emperor&#8217;s New Groove </b>(testualmente Il nuovo ritmo dell&#8217;Imperatore) sta nel titolo. Come si può notare, infatti, il titolo originale pone l&#8217;accento sul famoso ritmo dell&#8217;imperatore Kuzco. Alla fine della storia, Kuzco cambia, e con lui la sua sigla, il suo ritmo, il suo modo di essere e vivere la vita. Il titolo italiano decide di eliminare quest&#8217;accento cosi cruciale, cambiando drasticamente la percezione del pubblico italiano nei confronti della storia.<br />
Tuttavia questo radicale cambiamento del titolo, una prassi assai comune in Italia, non è sufficiente a giustificare l&#8217;affermazione del sottoscritto. Ciò che rende invece <b>Le Follie dell&#8217;Imperatore</b> un film tutto all&#8217;italiana è una semplice quanto importante concessione presa degli adattatori. Di fronte alla difficoltà di rendere una parte sostanziale delle gag inglesi in italiano, questi hanno preferito fornirne una traduzione letteraria, spogliandole del loro valore comico, e creare invece dei momenti comici esclusivamente italiani laddove mancano in lingua originale. Sebbene questa decisione non influisca sulla storia in modo macroscopico, apporta tuttavia dei cambiamenti sul tempo dell&#8217;azione, alterando in modo significativo la caratterizzazione dei personaggi.<br />
Pur perdendo alcuni momenti di ironia ben costruita, l&#8217;adattamento italiano ne guadagna altri, molto specifici e prettamente legati alla cultura italiana. Si va così a perdere il chiaro riferimento al travestimento vistoso e malriuscito di Kuzco attraverso la battuta della cameriera anziana che risponde “Bless you for coming out in public!” (testualmente “Beati voi per avere fatto coming out in pubblico”; adattata in “per esservi mostrati in pubblico”), giocando sull&#8217;anticonvenzionalità di questa stramba relazione tra un lama e un uomo. Si perde anche l&#8217;appunto sarcastico di Kronk all&#8217;affermazione di Yzma “L&#8217;ho praticamente cresciuto io!”, che da sarcasmo aperto (Yeah, you think he would&#8217;ve turned out better. &#8211; trad. Sì, avresti detto che sarebbe diventato una persona migliore.) viene traslato in ironia sottile (Che strano, non ti assomiglia per niente).<br />
D&#8217;altro canto, il comicamente neutro “Can you feel the power?\I can feel it!” (Puoi sentirne il potere?\Lo sento!”) diventa l&#8217;intelligentissimo gioco di parole “Non ne avverti il nero potere?\ Oh, caspita, è nero forte!”, generando un momento di ilarità nel contrasto con la pozione di un vistoso colore rosa. Lo stesso accade con “This better be good!” (Mi auguro ci sia un buon motivo [per avermi svegliata]!) che a sua volta diventa, con qualche concessione, una citazione storica di <b>Dark Command</b> del 1940 presente solamente nell&#8217;adattamento italiano: “Guarda che ho ucciso per molto meno!”.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/10/maxresdefault.jpg"><img class="size-medium wp-image-13401 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/10/maxresdefault.jpg?w=300" alt="maxresdefault" width="300" height="169" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/10/maxresdefault.jpg 1280w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/10/maxresdefault-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/10/maxresdefault-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/10/maxresdefault-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Non sorprende quindi notare che sia Yzma ad avere subito maggiormente questa rivoluzione. Dall&#8217;essere <i>scary beyond all reason </i>(spaventosa oltre ogni ragione), essa diventa la nonna brutta di Dracula. Dal voler capricciosamente vedere la porta di legno massiccio buttata giù (I don&#8217;t care, you fool!), la usa per apostrofare Kronk in malo modo (E&#8217; di legno massiccio!\Come la tua testa!). La Yzma italiana si configura quindi come un personaggio costruito da una serie di battute sarcastiche che la rendono un antagonista più analogo ai grandi geni del male disneyani invece della donna capricciosa e lunatica che è la Yzma originale.<br />
Un altro momento comico prettamente italiano degno di nota ha come protagonisti Pacha e Kuzco. La scena di riferimento li vede costretti a collaborare, schiena contro schiena, per scampare alle zanne affammate dei coccodrilli nella palude sottostante e risalire lungo la rupe. La famosa botta e risposta “Ci sei?\No, sono al bar.”, infatti, è presente solamente nell&#8217;adattamento italiano; lo scambio originale è “Ready?\Ok, got it!” (Pronto?\Ok, ci sono!).</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/10/bella-domanda-sala.jpg"><img class="size-medium wp-image-13402 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/10/bella-domanda-sala.jpg?w=300" alt="bella domanda sala" width="300" height="300" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/10/bella-domanda-sala.jpg 1080w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/10/bella-domanda-sala-150x150.jpg 150w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/10/bella-domanda-sala-300x300.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/10/bella-domanda-sala-768x768.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/10/bella-domanda-sala-1024x1024.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/10/bella-domanda-sala-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Il contributo forse più noto e importante dell&#8217;adattamento italiano di <b>The Emperor&#8217;s New Groove</b> è dato da una frase nata come puro abbattimento della quarta parete. Il primo uso registrato di “Se lo stanno chiedendo tutti in sala!”, infatti, è proprio ne <b>Le Follie Dell&#8217;Imperatore</b>, per poi entrare nell&#8217;uso comune della lingua parlata, anche tra chi non ha mai visto questo fortunatissimo Classico. Fortunatissimo perché, nonostante l&#8217;insuccesso al box office, si è aggiudicato tante valutazioni positive da parte della critica ed è stato successivamente rivalutato dal pubblico italiano, anche e soprattutto per questo particolare lavoro di adattamento svolto che ha strappato tante risate e lo ha avvicinato ai gusti del pubblico del Bel Paese.</p>
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		<title>The Night Gardener sarà uno dei prossimi adattamenti della Walt Disney Company!</title>
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				<pubDate>Wed, 13 May 2015 17:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Iovannitti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Walt Disney Pictures Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Adattamento]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Jim Whitaker]]></category>
		<category><![CDATA[Jonathan Auxier]]></category>
		<category><![CDATA[movie]]></category>
		<category><![CDATA[The Night Gardener]]></category>
		<category><![CDATA[WaltDisneyPictures]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>La Walt Disney Company, pochi giorni fa, ha ufficializzato d&#8217;aver acquistato i diritti cinematografici del semi-sconosciuto romanzo  di Jonathan Auxier, edito in America lo scorso anno: The Night Gardener. Ancora una&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>La<strong> Walt Disney Company</strong>, pochi giorni fa, ha ufficializzato d&#8217;aver acquistato i diritti cinematografici del semi-sconosciuto romanzo  di <strong>Jonathan Auxier,</strong> edito in America lo scorso anno: <em>The Night Gardener</em>. Ancora una volta è Variety a dare la notizia.</p>
<p><a href="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/05/cover.jpg"><img class=" size-medium wp-image-12182 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/05/cover.jpg?w=199" alt="cover" width="199" height="300" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/05/cover.jpg 944w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/05/cover-199x300.jpg 199w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/05/cover-768x1159.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/05/cover-679x1024.jpg 679w" sizes="(max-width: 199px) 100vw, 199px" /></a></p>
<p>Per il momento si sa soltanto che <strong>Jim Whitaker</strong> sarà il produttore oltre che, chiaramente, la sinossi del futuro film, che di certo non si allontanerà di molto da quella del romanzo ambientato in epoca vittoriana: &#8220;<em>Due orfani di origine irlandese si ritrovano a lavorare come sguatteri in un antico e angusto maniero inglese che tuttavia non sembra davvero esser quello che sembra. Gli abitanti della casa, difatti, nascondono molti segreti che saranno svelati ai due giovani da uno strano fantasma che gli racconterà della maledizione che incombe su quella dimora e anche su di loro!</em>&#8220;.</p>
<p>Vi terremo aggiornati sull&#8217;evolversi del progetto.</p>
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