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	<title>Black Lives Matter &#8211; Imperoland</title>
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	<description>È Divertente Fare l&#039;Impossibile!</description>
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		<title>Black Lives Matter: 5 film e corti animati Disney con protagonisti neri</title>
		<link>http://imperoland.it/black-lives-matter-5-film-corti-disney/</link>
				<pubDate>Sun, 07 Jun 2020 14:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Pixar Animation Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Black Lives Matter]]></category>
		<category><![CDATA[John Henry]]></category>
		<category><![CDATA[La Principessa e il Ranocchio]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Una delle azioni che possiamo fare nel nostro piccolo per sostenere il movimento Black Lives Matter è rifiutare di essere esposti ad arte e cultura che portino avanti il punto&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle azioni che possiamo fare nel nostro piccolo per sostenere il movimento <strong>Black Lives Matter</strong> è rifiutare di essere esposti ad arte e cultura che portino avanti <strong>il punto di vista di una sola etnia</strong>, quella bianca. Purtroppo, questo spesso necessita di <strong>un impegno attivo da parte dello spettatore</strong>, specialmente in paesi come l&#8217;Italia dove la stragrande maggioranza di scrittori, registi, attori, personalità televisive, ecc. sono ancora prevalentemente bianchi. Questo può portare a <strong>una visione parziale del mondo</strong>, una visione in cui vengono ignorate le storie di altri paesi e di altre culture.</p>
<p>Anche in casa Disney <strong>c&#8217;è molto lavoro da fare</strong>: in quasi 60 classici c&#8217;è <strong>una sola protagonista afroamericana</strong> (la principessa Tiana), la Pixar avrà <a href="http://imperoland.it/nuovo-trailer-di-soul-film-pixar/"><strong>il primo protagonista nero</strong></a> soltanto quest&#8217;anno, e in generale trovare opere di animazione con personaggi neri richiede un sforzo di immaginazione o ricerca, laddove per quelle con eroi bianchi c&#8217;è invece ampia scelta. E ancora: persino tra i 5 cartoon che andremo a consigliarvi, <strong>soltanto uno (<em>One by One</em>) ha avuto effettivamente un regista nero</strong>; chiaramente la rappresentazione non passa soltanto per i personaggi che si sceglie di mostrare, ma anche e soprattutto per la creazione di un <strong>ambiente di lavoro multiculturale</strong> in cui vengano assunti artisti di diversi background.</p>
<p>Sicuramente c&#8217;è ancora tanta strada da percorrere, e la Disney stessa <strong><a href="http://imperoland.it/disney-dichiarazione-su-george-floyd/">ha promesso un impegno futuro in merito</a></strong>. <a href="https://www.adhoc.fm/post/black-lives-matter-resources-and-funds/">Qui un articolo</a> che riassume come sostenere (economicamente o firmando petizioni) Black Lives Matter, con diverse risorse per informarsi.</p>
<p>N.B. = Tra le serie Tv per bambini e ragazzi vi consigliamo invece <em><strong>Raven</strong></em>, con protagonista l&#8217;attrice afroamericana Raven Symoné; <em><a href="http://imperoland.it/la-famiglia-proud-titolo-revival-disney/"><strong>La famiglia Proud</strong></a></em>, creata dal <strong>regista e animatore afroamericano Bruce W. Smith</strong> e per i più piccoli <em><strong>Dottoressa Peluche</strong></em>, in cui la protagonista Dottie è una bimba nera.</p>
<h3><strong>Black Lives Matter: 5 film Disney con protagonisti black</strong></h3>
<p><img class="size-large wp-image-70924 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/la-principessa-e-il-ranocchio-tiana-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/la-principessa-e-il-ranocchio-tiana-1024x576.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/la-principessa-e-il-ranocchio-tiana-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/la-principessa-e-il-ranocchio-tiana-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/la-principessa-e-il-ranocchio-tiana-1536x864.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/la-principessa-e-il-ranocchio-tiana-2048x1152.jpg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/la-principessa-e-il-ranocchio-tiana-1170x658.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/la-principessa-e-il-ranocchio-tiana-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h4><strong>La principessa e il ranocchio</strong></h4>
<p>La <strong>prima principessa nera della Disney</strong> è arrivata soltanto nel <strong>2009</strong>, a opera di Ron Clements e John Musker, autori di classici come <em>La Sirenetta, Hercules</em> e <em>Il Pianeta del Tesoro</em>. Fin da subito <strong>non mancarono le criticità</strong>: inizialmente il personaggio aveva il nome di una ragazza bianca (Maddy) e faceva la cameriera/dama di compagnia nella casa di una famiglia ricca (nella versione finale invece lavora in un ristorante); inoltre vennero criticati l&#8217;ambientazione a New Orleans alla luce del disastro dell&#8217;uragano Katrina, l&#8217;utilizzo del voodoo per l&#8217;antagonista, e soprattutto la decisione di trasformare l&#8217;eroina per più di metà del film in una ranocchia.</p>
<p>Sicuramente la questione è spinosa (e possiamo supporre che contribuì parzialmente agli incassi non esorbitanti del film), tuttavia la storia di Tiana ha molti meriti<em>,</em> risultando <strong>uno dei film Disney più maturi</strong> degli ultimi tempi. In particolare la scrittura dei personaggi di Tiana e Naveen eleva il romanticismo Disney a una nuova maturità: il loro è sì un amore da fiaba, ma anche <strong>un amore reale</strong> in cui <strong>entrambi i personaggi crescono</strong>, arrivando a comprendere l&#8217;impossibilità di realizzarsi realmente nella vita quando si lasciano indietro gli affetti. Le <strong>splendide animazioni a mano</strong> fanno il resto: <em>La principessa e il ranocchio</em> è decisamente una perla forse troppo sottovalutata.</p>
<p>Potete vederlo <a href="http://imperoland.it/disney-clicca-qui-settimana-prova/">in streaming su Disney+</a>.</p>
<p><img class="size-full wp-image-70925 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/one-by-one-corto-disney.jpg" alt="" width="700" height="394" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/one-by-one-corto-disney.jpg 700w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/one-by-one-corto-disney-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/one-by-one-corto-disney-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4><strong>One by One </strong></h4>
<p>Diretto da <strong>Pixote Hunt</strong>, <em>One by One</em> è stato concepito per il <strong>mai realizzato <em>Fantasia 2006</em></strong>, film che nelle intenzioni della Disney avrebbe rappresentato <strong>le musiche del mondo</strong>. Il brano che lo accompagna è del grande <strong>Lebo M.</strong>, l&#8217;artista africano che ha contribuito alle sonorità de <em>Il Re Leone</em>: <em>One by One</em> venne tagliata dal film, ma è presente nell&#8217;album <em>The Lion King: Rhythm of the Pride Lands</em> e in seguito è entrata a far parte della colonna sonora del musical di Broadway.</p>
<p>La storia, senza dialoghi e narrata solo dalla musica e dalle immagini, si apre su una serie di <strong>grigie baracche africane</strong> dove vivono delle famiglie povere. Una piuma variopinta ispira i bambini a <strong>fabbricare degli aquiloni</strong>, e improvvisamente il setting cambia: i meravigliosi colori caldi che nascono dagli aquiloni ricordano allo spettatore che <strong>la creatività e la bellezza possono nascondersi ovunque</strong>.</p>
<p>Il cortometraggio è presente nei contenuti speciali del sequel <em>Il Re Leone II: Il regno di Simba</em>, e nell&#8217;attesa che venga caricato su Disney+ <strong><a href="https://youtu.be/QQCjmI4MW-E">potete vederlo qui</a></strong>.</p>
<p><img class="size-large wp-image-70927 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/john-henry-cortometraggio-disney-1024x613.jpg" alt="" width="1024" height="613" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/john-henry-cortometraggio-disney-1024x613.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/john-henry-cortometraggio-disney-300x180.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/john-henry-cortometraggio-disney-768x460.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/john-henry-cortometraggio-disney-1536x920.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/john-henry-cortometraggio-disney-1170x701.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/john-henry-cortometraggio-disney-585x350.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/john-henry-cortometraggio-disney.jpg 1668w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h4><strong>John Henry</strong></h4>
<p>Anche questo cortometraggio ispirato al <strong>personaggio del folklore afroamericano</strong> fu realizzato negli anni 2000. A dirigerlo fu <strong>Mark Henn</strong>, storico animatore Disney che ha dato vita a personaggi come Simba, Jasmine, Belle e Mulan. Con colori e uno stile di disegno <strong>ispirato ai corti degli anni &#8217;60</strong>, <em>John Henry</em> racconta la storia dello schiavo liberato che si diceva &#8220;fosse forte come dieci uomini&#8221;. La sua abilità viene messa alla prova da <strong>una sfida contro una macchina a vapore</strong>: se con il suo martello John riuscirà a superare in velocità la macchina nella costruzione di una ferrovia, lui e i suoi compagni (tutti ex-schiavi) saranno liberi di vivere in pace nella terra a loro promessa.</p>
<p>L&#8217;altissima qualità della narrazione, dei colori e delle tecniche utilizzate, unita alla musica e a un finale agrodolce rende questo corto <strong>un vero gioiello</strong>. Recentemente è stato ripubblicato nella raccolta <a href="http://imperoland.it/walt-disney-animation-studios-short-collection-ecco-la-lista-ufficiale-dei-cortometraggi-che-saranno-inclusi-nelledizione-home-video/"><strong>Walt Disney Animation Studios Short Films Collection</strong></a>, e speriamo che presto possa trovare una collocazione anche su Disney+.</p>
<p><img class="size-large wp-image-70928 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/fantasia-2000-rapsodia-in-blu-1024x572.jpg" alt="" width="1024" height="572" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/fantasia-2000-rapsodia-in-blu-1024x572.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/fantasia-2000-rapsodia-in-blu-300x168.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/fantasia-2000-rapsodia-in-blu-768x429.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/fantasia-2000-rapsodia-in-blu-1536x858.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/fantasia-2000-rapsodia-in-blu-1170x653.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/fantasia-2000-rapsodia-in-blu-585x327.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/06/fantasia-2000-rapsodia-in-blu.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h4><strong>Rapsodia in Blu</strong></h4>
<p>In uno dei più celebri <strong>segmenti di <em>Fantasia 2000</em></strong> spicca un bellissimo personaggio nero: <strong>un giovane operaio con la passione per il jazz</strong>. La sua storia si intreccia con quella di altri tre personaggi in una New York caotica e affollata. Un raffinato omaggio alle musiche di George Gershwin, interpretate dalle inconfondibili linee del maestro dell&#8217;animazione <a href="http://imperoland.it/a-lezione-di-animazione-dalla-leggenda-disney-eric-goldberg/"><strong>Eric Goldberg</strong></a>.</p>
<p>Potete vederlo <a href="http://imperoland.it/disney-clicca-qui-settimana-prova/">in streaming su Disney+</a>.</p>
<p><img class="size-large wp-image-66726 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/trailer-italiano-di-soul-pixar-screenshot-1024x505.jpg" alt="" width="1024" height="505" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/trailer-italiano-di-soul-pixar-screenshot-1024x505.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/trailer-italiano-di-soul-pixar-screenshot-300x148.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/trailer-italiano-di-soul-pixar-screenshot-768x379.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/trailer-italiano-di-soul-pixar-screenshot-585x288.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/trailer-italiano-di-soul-pixar-screenshot.jpg 1144w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h4><strong>Soul</strong></h4>
<p>Il <strong>primo protagonista afroamericano della filmografia Pixar</strong> arriverà <a href="http://imperoland.it/soul-e-raya-nuove-date-duscita/"><strong>questo autunno</strong></a> (a meno di ulteriori &#8211; ma improbabili &#8211; ritardi a causa del coronavirus), diretto da <strong>Pete Docter</strong>, il grande regista di <em>Monsters &amp; Co., Up</em> e <em>Inside Out.</em></p>
<p>La storia seguirà le vicende di <strong>Joe Gardner</strong>, un insegnante di musica di scuola media che sogna però di <strong>diventare un musicista</strong>. Quando finalmente si presenta l’occasione unica di suonare nel migliore locale jazz della città, un piccolo passo falso lo porterà dalle strade della città di New York a un luogo fantastico in cui le nuove <strong>anime</strong> ricevono le proprie personalità, peculiarità e interessi prima di andare sulla Terra. Determinato a ritornare alla propria vita, Joe si allea con <strong>22</strong>, un’anima ancora in formazione che non ha mai capito il fascino dell’esperienza umana. Mentre Joe cerca disperatamente di mostrare a 22 cosa renda la vita così speciale, <strong>troverà le risposte alle domande più importanti sull’esistenza</strong>.</p>
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		<title>Disney, un attore nero del musical di Frozen denuncia: &#8220;È stato un inferno&#8221;</title>
		<link>http://imperoland.it/disney-attore-nero-musical-di-frozen/</link>
				<pubDate>Fri, 05 Jun 2020 18:37:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Musical]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Theatrical]]></category>
		<category><![CDATA[Black Lives Matter]]></category>
		<category><![CDATA[Cooper Howell]]></category>
		<category><![CDATA[Frozen]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Sull&#8217;onda delle proteste di Black Lives Matter, anche la Disney (che come azienda si è schierata totalmente a favore del movimento) sta ricevendo alcune critiche da suoi ex dipendenti. Nelle&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Sull&#8217;onda delle proteste di <strong>Black Lives Matter</strong>, anche la <strong>Disney</strong> (<a href="http://imperoland.it/disney-dichiarazione-su-george-floyd/">che come azienda si è schierata totalmente a favore del movimento</a>) sta ricevendo alcune critiche da suoi ex dipendenti. Nelle ultime ore si è diffusa sui social <strong>la testimonianza di Cooper Howell</strong>, attore nero che ha preso parte nel 2016 nel musical <strong>Frozen: Live at the Hyperion</strong> (non lo show di Broadway ma quello al Disney&#8217;s California Adventure) nel ruolo del <strong>principe Hans</strong>.</p>
<p>Abbiamo tradotto parte della sua testimonianza, ma vi consigliamo caldamente, se vi è possibile, di <strong>leggere l&#8217;intero racconto in lingua inglese</strong> sulla pagina Facebook dell&#8217;attore.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10163696376095054&amp;set=a.10151302685610054&amp;type=3&amp;theater">Leggi la storia completa sulla pagina di Cooper Howell</a></strong></p>
<p>Di seguito un video che lo vede nei panni del principe Hans:</p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p dir="ltr" lang="en">I will never forget the first time I saw the both of you perform. You both are so talented and amazing ✨ I’m so sorry for what happened to the both of you and please know that there are many flath fans who love you both !❤️ <a href="https://t.co/TJG713l40N">pic.twitter.com/TJG713l40N</a></p>
<p>— zoe (@zoecarlow) <a href="https://twitter.com/zoecarlow/status/1268645727229448192?ref_src=twsrc%5Etfw">June 4, 2020</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Ed ecco una parziale trascrizione della sua testimonianza:</p>
<p><em>&#8220;Tanto tempo fa Liesl Tommy ha scelto me per <strong>interpretare il Principe Hans</strong> nello spettacolo </em>Frozen: Live at the Hyperion<em>. E io sono rimasto sconvolto. </em>SCONVOLTO<em>. Nessun precedente nella mia carriera mi aveva fatto credere che questo fosse possibile. Fino a quel momento ogni ruolo che avevo interpretato aveva a che fare con la mia etnia. [&#8230;] <strong>Pensavo di non riuscire a ottenere la parte</strong>, tanto che quando mi chiamarono la seconda volta per l&#8217;audizione ci andai con poca convinzione. C&#8217;era lo 0% di probabilità che la Disney mi facesse interpretare un principe, tanto più che il personaggio è bianco con i capelli rossi nel film.</em></p>
<p><em>Ma poi ho avuto la parte. E immediatamente <strong>tutto è cambiato</strong>.</em></p>
<p><em>Immaginate di essere pagati per indossare un costume da 10.000 dollari e interpretare questa parte fantastica davanti a 4000 persone al giorno. Un personaggio cattivo, complesso, che canta un duetto meraviglioso e poi ribalta sottosopra lo spettacolo con un monologo che lo rivela per quello che è veramente&#8230; e <strong>la mia etnia non è stata menzionata neppure una volta</strong>, perché non importava. Quello che veniva ricompensato era Cooper, <strong>il mio talento, non il colore della mia pelle</strong>, che non ho mai chiesto di avere. Era il paradiso.</em></p>
[&#8230;] <em>Quando Liesl se n&#8217;è andata, sono andato a salutarla e le ho detto:</em> &#8220;Non so perché lo hai fatto, ma grazie per avermi scelto per questo ruolo&#8221;. <em>Lei ha risposto:</em> &#8220;Perché mai non avrei dovuto scegliere una persona bellissima e di talento come te?&#8221;. <em>E io ho mormorato qualcosa come:</em> &#8220;Beh, insomma&#8230; sono nero&#8230; lo sai perché&#8221;. <em>Al che lei ha inclinato la testa e ha risposto:</em> &#8220;No. Non so perché. Spiegami perché dovrebbe essere importante&#8221;. <em>Io non avevo una risposta, e lei ha sorriso. Questa era la risposta: non era importante. In quel momento <strong>il mio modo di vedere me stesso è cambiato</strong>. Si sono aperte per me delle porte verso nuove possibilità.</em></p>
<p><em>Poi Liesl è tornata a New York ed è stata rimpiazzata nel compito di regista da un uomo chiamato <strong>Roger Castellano</strong>. Il primo giorno ci ha detto che il suo obiettivo sarebbe stato <strong>&#8220;cambiare lo spettacolo&#8221;</strong>. Non ci è stato detto cosa doveva essere cambiato né perché</em> [&#8230;] <em>La reazione iniziale di tutti quanti è stata fare resistenza a questi cambiamenti, ma presto hanno cominciato a ridurre le performance di coloro che che si lamentavano, oppure a sostituirli del tutto con nuovi attori: il teatro Hyperion era diventato un posto dove <strong>nessuno poteva più denunciare un&#8217;ingiustizia</strong>. Nonostante le scorrettezze fossero all&#8217;ordine del giorno, nessuno aveva il coraggio di dire niente, perché tutti avevano paura di perdere la loro unica fonte di sostentamento. E qui è quando </em>Frozen: Live at the Hyperion<em><strong>si è trasformato in un inferno</strong>.</em></p>
[&#8230;] <em>Da quel momento, in ogni istante sul palco <strong>mi sono sentito prima di tutto un nero</strong>. È stato come se tutto a un tratto fossi consapevole di dovermi ritenere fortunato, perché in circostanze normali o anche secondo le idee del nuovo regista, non sarebbe stato possibile ottenere quella parte. Il messaggio era chiaro.</em> [&#8230;] <em>Ed è diventato ancora più chiaro nelle settimane seguenti, quando Domonique</em> [Paton, attrice nera che interpretava Anna, n.d.r.] <em>e io <strong>abbiamo iniziato a ricevere tantissime correzioni dal regista</strong>, dieci volte il numero di correzioni che faceva ai nostri colleghi che interpretavano le stesse parti. Era quasi un gioco; in effetti lo abbiamo trasformato in un gioco scommettendo ogni giorno su chi avrebbe ricevuto il minor numero di commenti. [&#8230;] A volte mi infilavo tra il pubblico e guardavo recitare gli altri Hans: alcuni cambiavano le parole, cambiavano l&#8217;intero significato di una scena, aggiungevano dei vocalizzi, dei movimenti di ballo in più, e non venivano mai corretti. Li guardavo per capire cosa stessi sbagliando. <strong>Cosa mancava alla mia performance?</strong> Che cosa facevo di male per ricevere così tanti commenti negativi? Allora mi sono accorto che l&#8217;unica cosa diversa era <strong>che io fossi di un altro colore</strong> rispetto agli altri 5 Hans, che erano tutti bianchi.</em></p>
<p><em>E poi hanno iniziato a fare <strong>osservazioni sul mio pene</strong>.</em></p>
[&#8230;] <em>Bisogna ammetterlo, i pantaloni del principe Hans sono stretti.</em> [&#8230;] <em>Ripetutamente mi è stato detto di non renderlo così visibile nel costume, che </em>&#8220;se mia figlia fosse una bambina non vorrei che venisse a vedere uno show con te come attore&#8221; <em>(ancora più offensivo dato che sua figlia faceva parte del cast, era adorabile ed era una mia amica). [&#8230;] <strong>Una volta mi ha urlato addosso</strong>, davanti a tutti i miei colleghi durante il pranzo, dicendo che fossi incredibilmente poco professionale, che era stanco di vedere il mio pene e che dato che non avevo comprato una cintura per contenerlo non meritavo più di restare nel cast.</em></p>
[&#8230;] <em>Diversi colleghi che hanno assistito a questi episodi mi hanno suggerito di andare al lamentarmi <strong>all&#8217;ufficio risorse umane</strong>.</em> [&#8230;] <em>Durante l&#8217;incontro, la responsabile mi ha detto che per prendere seriamente la mia denuncia <strong>avrei dovuto fornire dei testimoni</strong>. I testimoni, ovvero esattamente le persone che mi avevano suggerito di andare all&#8217;ufficio risorse umane, mi hanno risposto no. <strong>Non volevano rischiare di perdere il lavoro</strong>. Pensandoci oggi, probabilmente è la cosa che mi ha fatto più male in assoluto&#8230; ma in ogni caso mi è stato detto: </em>&#8220;Faremo delle indagini e ti chiameremo quando le avremo completate&#8221;<em>. Non mi ha mai chiamato nessuno.</em></p>
<p><em>Con zero protezione da parte degli stage manager sia per quanto riguardava le molestie sessuali sia per quanto riguardava i commenti razzisti che io e altri ricevevamo, e senza risposta alle denunce che avevamo portato all&#8217;ufficio risorse umane, <strong>ho iniziato a pensare di mollare il lavoro</strong>. E quando uno stage manager ha fatto una battuta completamente offensiva sul linciaggio, me ne sono andato. Non ero importante per Disney.<strong> I miei sentimenti e ciò che stavo passando venivano ignorati.</strong></em></p>
[&#8230;] <em>Non mi dimenticherò mai cosa provavo nei primi giorni quando ero sul palco con le meravigliose principesse che dovevo corteggiare nel ruolo di Hans e pensavo: </em>&#8220;Wow. Sono davvero un principe&#8221;<em>. Probabilmente suona stupido, ma io non mi sentivo stupido. <strong>Ero un principe Disney!</strong> Beh, un principe un po&#8217; di merda&#8230; un sociopatico&#8230; ma comunque un principe! La cosa più speciale di quell&#8217;esperienza è stata poter guardare Domonique negli occhi e vedere in lei la stessa luce che diceva: </em><strong>&#8220;ci credi che lo stiamo facendo davvero?&#8221;</strong><em>. Ma non sapevamo che cosa ci aspettava. Il colore della mia pelle è stato e sarà per sempre parte della mia carriera e <strong>un fattore determinante sulle possibilità che avrò in futuro</strong>. Da esso dipenderà sempre come verrò trattato dai registi, dalle persone, da coloro che rappresentano le autorità sopra di me, compresi il governo e la polizia.&#8221;</em></p>
<p>Foto: <a href="https://twitter.com/zoecarlow/status/1268645727229448192">Screenshot </a></p>
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		<title>Disney pubblica una dichiarazione su George Floyd e BlackLivesMatter</title>
		<link>http://imperoland.it/disney-dichiarazione-su-george-floyd/</link>
				<pubDate>Mon, 01 Jun 2020 21:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Black Lives Matter]]></category>
		<category><![CDATA[bob chapek]]></category>
		<category><![CDATA[bob iger]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[George Floyd]]></category>
		<category><![CDATA[Latondra Newton]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Company]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Disney ha diffuso una dichiarazione ufficiale sui recenti tragici avvenimenti negli USA, esprimendosi in merito alle proteste civili scatenate dall&#8217;assassinio dell&#8217;afroamericano George Floyd da parte di un poliziotto. La lettera&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Disney ha diffuso una <strong>dichiarazione ufficiale</strong> sui recenti <strong>tragici avvenimenti negli USA</strong>, esprimendosi in merito alle <strong>proteste civili</strong> scatenate dall&#8217;assassinio dell&#8217;afroamericano <strong>George Floyd</strong> da parte di un poliziotto. La lettera pubblica è firmata dal CEO <strong><a href="http://imperoland.it/bob-chapek-e-il-nuovo-ceo-della-disney/">Bob Chapek</a></strong>, dal CEO uscente e attuale Presidente esecutivo <strong>Bob Iger</strong> e dalla responsabile della <em>diversity</em> presso la Walt Disney Company, <strong>Latondra Newton</strong>.</p>
<p>Il comunicato non è rivolto ai fan o agli spettatori, ma ai <strong>dipendenti della Disney Company</strong>, ovvero i cosiddetti <strong>Cast Member</strong>. In particolare, i tre presidenti esprimono vicinanza ai colleghi appartenenti alle etnie non bianche e assicurano di voler rafforzare il loro impegno a promuovere un ambiente di lavoro inclusivo, che possa riflettersi anche sui futuri prodotti Disney.</p>
<p>Ecco la traduzione:</p>
<p><em>&#8220;Caro collega,</em></p>
<p><em>Il recente omicidio di George Floyd, così come altri episodi di attacchi letali e abusi rivolti a cittadini neri disarmati nel nostro Paese, continuano a scatenare rabbia e una chiamata alla partecipazione nelle persone di tutti i background culturali, compresi molti dei nostri dipendenti. Questi sentimenti di dolore e di ira rendono necessario confrontarci con l&#8217;idea impossibile che le vite di alcuni cittadini valgano meno delle altre, e che siano ritenute meno meritevoli di dignità, cura e protezione.  </em></p>
<p><em>Anche se questi terribili episodi non sono una novità, c&#8217;è qualcosa di unico in ciò che sta accadendo oggi. La pandemia, unita a queste recenti ingiustizie, ha portato alla luce la disparità razziale ora più che mai.</em></p>
<p><em>Anche noi stiamo facendo fatica a trovare un senso alle tragedie che ci hanno lasciato sconvolti dalla tristezza. Non abbiamo tutte le risposte, ma promettiamo di usare la nostra compassione, la nostra creatività e il nostro senso di umanità per assicurarci di creare una cultura che rispetti i sentimenti e il dolore delle persone che lavorano per noi. Ci rendiamo conto anche che, adesso più che mai, è il momento di rafforzare ulteriormente il nostro impegno a promuovere ovunque la diversità e l&#8217;inclusione.</em></p>
<p><em>Abbiamo intenzione di concentrare i nostri sforzi e le nostre risorse nel parlare con compassione e in maniera costruttiva di questi argomenti sociali, apertamente e onestamente, mentre cerchiamo delle soluzioni. Vogliamo che il dibattito rimanga aperto non soltanto oggi, ma per tutto il tempo necessario a portare un reale cambiamento.</em></p>
<p><em>Bob Chapek, Bob Iger &amp; Latondra Newton&#8221;</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://thewaltdisneycompany.com/resolve-in-a-time-of-unrest-a-message-to-fellow-employees/">The Walt Disney Company</a></p>
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