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	<title>doppiaggio italiano &#8211; Imperoland</title>
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		<title>Crunchyroll Italia annuncia i doppiaggi italiani di tre famosi anime</title>
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				<pubDate>Mon, 25 Apr 2022 17:27:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>In occasione del Comicon tenutosi il weekend passato a Napoli, Crunchyroll Italia ha sorpreso i fan degli anime annunciando i doppiaggi italiani di tre titoli presenti sulla piattaforma streaming. Si&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione del <strong>Comicon</strong> tenutosi il weekend passato a Napoli, <strong>Crunchyroll Italia</strong> ha sorpreso i fan degli <a href="http://imperoland.it/category/serie-tv/anime-serie-tv/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">anime</a> annunciando <strong>i doppiaggi italiani</strong> di tre titoli presenti sulla piattaforma streaming. Si tratta di <strong>una novità assoluta</strong> per lo streamer, che in alcuni Paesi esteri fornisce già il doppiaggio delle sue serie ma che finora non lo aveva previsto per il mercato italiano.</p>
<p>Dunque questa primavera il marchio di fama mondiale legato al mondo degli anime porterà sulla propria piattaforma non solo il più grande palinsesto stagionale di nuovi anime mai visto prima, ma anche i primissimi titoli doppiati in italiano!</p>
<p>Riprendiamo <a href="https://www.crunchyroll.com/it/anime-news/2022/04/23/i-primi-anime-doppiati-in-italiano-sono-in-arrivo-su-crunchyroll-questa-primavera" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il comunicato ufficiale</a> pubblicato da Crunchyroll Italia sul proprio sito per elencarvi quali saranno gli anime in questione.</p>
<h4><strong>The Rising of the Shield Hero Season 1</strong></h4>
<p>L’amatissimo dark fantasy isekai che segue le avventure di Naofumi Iwatani nel suo viaggio per diventare l’eroe dello scudo. I fan italiani potranno finalmente recuperare <strong>la prima stagione con doppiaggio italiano</strong> mentre la seconda, appena iniziata, va avanti ogni settimana in simulcast sempre su Crunchyroll.</p>
<h4><strong>My Dress-Up Darling</strong></h4>
<p>Una rom-com brillante che vede due mondi apparentemente lontani convergere in uno quando un timido ragazzo ed una estroversa ragazza trovano un legame attraverso il cosplay. <strong>Uno dei più grandi successi dell’inverno passato</strong>, ora anche in lingua italiana!</p>
<h4><strong>Ranking of Kings</strong></h4>
<p><strong>Una serie che macina premi e conquista i cuori</strong> di moltissimi fan e che vede il principe Bojji, incapace di parlare e sentire, partire all’avventura per provare il suo valore… con l’aiuto di un’ombra di nome Kage.</p>
<p>I titoli arriveranno su Crunchyroll Italia nel corso della primavera. Per maggiori informazioni sugli abbonamenti alla piattaforma potete <a href="https://www.crunchyroll.com/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">visitare il sito italiano</a>.</p>
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		<title>Tradurre senza tradire: l&#8217;arte di Roberto de Leonardis nell&#8217;Alice di Disney</title>
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				<pubDate>Tue, 28 Jul 2020 09:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Al personaggio di Alice Walt è sempre stato affezionato. I più esperti conoscitori della storia Disney sanno che fin dagli anni ’20, con le cosiddette Alice Comedies, Walt mise in&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Al personaggio di Alice Walt è sempre stato affezionato. I più esperti conoscitori della storia Disney sanno che fin dagli anni ’20, con le cosiddette <strong>Alice Comedies</strong>, Walt mise in piedi le storie di una bambina che rincorreva le sue meravigliose avventure, immergendosi al tempo non nella tana del Bianconiglio ma nel mondo dei cartoni animati. L’idea di trasportare <strong>le avventure descritte da</strong> <strong>Lewis Carroll</strong> in un film, però, continuò a solleticare Walt in maniera continua finché, <strong>negli anni ’50</strong>, la possibilità non si concretizzò. Dopo il successo di Cenerentola, che risollevò lo Studio dalla possibile bancarotta a causa della defalcazione dei profitti per via del secondo conflitto mondiale, <strong>Alice nel paese delle meraviglie</strong> arrivò finalmente sugli schermi dei cinema statunitensi nella versione firmata da Walter Elias Disney <strong>nel 1951</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://disneyplus.bn5x.net/764YY"><strong>Attiva il tuo abbonamento per guardare il film su Disney+!</strong></a><a id="791384" href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/791384/9358" target="_blank" rel="https://disneyplus.bn5x.net/764YY noopener noreferrer"></a><a id="791384" href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/791384/9358" target="_blank" rel="https://disneyplus.bn5x.net/764YY noopener noreferrer"><br />
</a><a href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/791384/9358" target="_blank" rel="https://disneyplus.bn5x.net/764YY noopener noreferrer"><img class="aligncenter" src="http://a.impactradius-go.com/display-ad/9358-787577" alt="" width="300" height="250" border="0" /></a></p>
<p>In Italia questo film d’animazione ha sempre goduto di <strong>un discreto successo</strong>, anche se non si può certo incasellare tra i Classici più remunerativi dello Studio. Un parte del suo fascino è indubbiamente imputabile all’inarrivabile lavoro svolto da <strong>Roberto de Leonardis</strong> per l’<strong>adattamento italiano</strong> del copione del film. De Leonardis, affettuosamente chiamato dai colleghi “Il Comandante” per via dei suoi trascorsi biografici in marina, è stato non solo <strong>un amico personale di Walt</strong> ma anche e soprattutto l’adattatore italiano di tutti i prodotti audiovisivi della Casa del Topo per tutta la durata della sua carriera nel mondo del doppiaggio.</p>
<p>Una piccolissima premessa prima di entrare nel vivo: <strong>Alice è un film degli anni ’50.</strong> Non esistevano computer, non esisteva internet e una grossissima fetta del pubblico italiano non era ancora alfabetizzata. Spesso si leggono critiche alla versione italiana del film, accusata di aver modificato e storpiato senza reali motivi il copione originale. In realtà l’operato di de Leonardis <strong>mirava a rendere il film perfettamente fruibile in italiano</strong> cosa che, per questo titolo più che in altri, poiché pieno di giochi di parole e virtuosismi linguistici, non era affatto facile. Il Comandante ci è riuscito? A voi la sentenza, ma prima eccovi qualche piccola curiosità della quale, forse, bisognerebbe tenere conto prima di rispondere alla provocatoria domanda.</p>
<h3><strong>L&#8217;arte di Roberto De Leonardis in Alice nel paese delle meraviglie</strong></h3>
<h4><strong>Da Dinah a Oreste</strong></h4>
<p><img class="size-large wp-image-72111 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-oreste-1024x777.jpg" alt="" width="1024" height="777" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-oreste-1024x777.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-oreste-300x228.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-oreste-768x582.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-oreste-1170x887.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-oreste-585x444.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-oreste.jpg 1424w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>L’esempio probabilmente più famoso di adattamento (e non di semplice “traduzione”!) è da ricercare nel simpatico <strong>nome del gatto di Alice: Oreste</strong>. Se si confronta col nome originale del personaggio non ci vuole molto a scoprire che il gatto non è un maschio, bensì <strong>una femmina</strong>, come facilmente intuibile anche dal nastro rosa che porta al collo, e che si chiama <strong>Dinah</strong>. Ma a cosa è dovuto questo cambio nel nostro copione? Un semplice vezzo del de Leonardis? No. In realtà la motivazione è molto più complicata di quanto si possa pensare e, proporzionalmente, geniale è la soluzione che è stata trovata.</p>
<p>Per capirci qualcosa dobbiamo abbandonare Oreste/Dinah a inizio film e andare direttamente alla <strong>scena del tè dei matti</strong>, nella quale Alice ha capito che pronunciare la parola “gatto” è proibito, pena lo scatenare gli isterismi del Toperchio. Per superare l’ostacolo senza ricorrere al termine proibito, nella versione originale la ragazzina pensa di <strong>compitare la parola (C-A-T)</strong> ma, arrivata all’ultima lettera, <strong>il Cappellaio Matto pensa che Alice stia parlando di tè</strong> come bevanda (infatti la pronuncia inglese di “tea” e della lettera “T” sono identiche). <strong>Per mantenere il gioco e il fraintendimento</strong> anche nella nostra versione, Roberto de Leonardis ha genialmente pensato di di far sillabare ad Alice il nome <strong>O-RES-TE</strong>, così che sentendo l’ultima sillaba il Cappellaio potesse comunque ricollegarsi alla bevanda tè. I più pignoli noteranno che <strong>la sillabazione di Alice è in realtà scorretta</strong>, ma tanto nel libro di Carroll quanto nella versione originale del film Disney la protagonista commette diversi errori di grammatica, quindi de Leonardis non ha “creato” nulla che non fosse in sintonia col personaggio e con l’atmosfera generale della pellicola. Anzi, se non fosse ricorso a questo giochetto, con ogni probabilità la battuta sarebbe rimasta irrisolta.</p>
<h4><strong>Ostrichette </strong></h4>
<p><img class="size-large wp-image-72112 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-ostrichette-1024x777.jpg" alt="" width="1024" height="777" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-ostrichette-1024x777.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-ostrichette-300x228.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-ostrichette-768x582.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-ostrichette-1170x887.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-ostrichette-585x444.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-ostrichette.jpg 1424w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Adattare un copione per un film non significa, banalmente, solo tradurlo letteralmente per poi farlo recitare ai doppiatori convocati al leggio per l’edizione italiana. L’adattamento è (o forse, purtroppo, era) un procedimento che adattava il copione da una cultura all’altra senza, ovviamente, stravolgere il testo e rispettando tutti i corretti riferimenti voluti dal regista nell’opera originaria. Uno dei più celebri casi d’adattamento “deleonardisiano” è forse <strong>Romeo</strong> che, ne Gli Aristogatti diventa <strong>un vagabondo gatto romano</strong>… er mejo der coloseo! Avrebbe avuto senso mantenere nella nostra versione un gatto di strada Irlandese (tale Thomas O’Malley), senza adattarlo? Probabilmente no…</p>
<p><strong>Una bella chicca dialettale</strong> è nascosta anche in Alice nel paese delle meraviglie ma, al contrario del caso di Romeo, si tratta di una piccolezza che definire sopraffina è poco e che questa volta è da ricercare in un altro dialetto italiano: quello <strong>veneto</strong>.</p>
<p><strong>Tricheco:</strong> <em>Oh, io sono commosso!</em><br />
<em>Oh scusatemi!</em><br />
<em>Voi non saprete mai</em><br />
<em>qual gioia è il vostro incontro</em><br />
<em>e l’ho gustato assai!</em><br />
<strong>Carpentiere:</strong> <em>Ostrichette? Ostrichette?</em><br />
<strong>Pinco Panco e Panco Pinco:</strong> <em>Ma non ci fu risposta, oh ostregheta!</em><br />
<em>e non c&#8217;è da stupir</em><br />
<em>perché le avea mangiate tutte</em><br />
<em>ahimè!</em></p>
<p>Anche se dal contesto è facilmente intuibile, per il reale significato di <strong>“ostregheta”</strong> ci viene in aiuto direttamente l’enciclopedia Treccani, la quale riporta: “ <em><strong>òstrega</strong> interiez. – Voce veneta, propriam. s. f., che significa «ostrica» (e come tale ha il plur. òstreghe), usata come esclam. di scherzoso stupore, di leggero dispetto, talora come energica e vivace affermazione (equivalente in genere a caspita, perbacco, e sim.) ◆ Dim. <strong>ostreghéta</strong>, usato anche questo come esclam., di tono più attenuato e scherzoso</em>.”</p>
<p>Per completezza segue il riferimento originale del copione, nella cui versione italiana de Leonardis è riuscito a inserire questo mirabile ed azzeccatissimo “venetismo”:</p>
<p><strong>Carpenter:</strong> <em>Little oysters? Little oysters?</em><br />
<strong>Tweedle Dee e Tweedle Dum:</strong> <em>But answer there came none</em><br />
<em>and this was scarcely odd</em><br />
<em>because, they&#8217;d been eaten</em><br />
<em>every one!</em></p>
<h4><strong>Alice e il Brucaliffo</strong></h4>
<p><img class="size-large wp-image-72113 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-brucaliffo-1024x777.jpg" alt="" width="1024" height="777" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-brucaliffo-1024x777.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-brucaliffo-300x228.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-brucaliffo-768x582.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-brucaliffo-1170x887.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-brucaliffo-585x444.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie-brucaliffo.jpg 1424w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Una bellissima scena che più di tante altre nel film raccoglie il lavoro certosino svolto dall’adattatore di fiducia di Walt è indubbiamente quella dell’<strong>incontro tra Alice e il Brucaliffo</strong>… a partire proprio dal nome italiano del personaggio! Nella versione originale esso si chiama semplicemente <strong>Caterpillar</strong> (ossia: bruco), ma una traduzione fedele del nome non era adatta al labiale del cartoon poiché il termine inglese ha il doppio delle sillabe di quello italiano. Dovendo quindi allungare la parola, solo a de Leonardis poteva venire in mente, vedendo in moviola <strong>un bruco che fuma il narghilè come un califfo</strong>, il nome che noi tutti oggi conosciamo e quasi diamo per scontato: Brucaliffo!</p>
<p>Per tutta la durata della scena è chiaro che una traduzione letterale del copione <strong>non avrebbe quasi sicuramente reso giustizia</strong> al segmento del film, facendo risultare il tutto perfino incomprensibile, forse. Se, banalmente, quando il Brucaliffo dice <em>“I do not see”</em> e il fumo che gli esce di bocca <strong>assume forma di C</strong>, de Leonardis avesse letteralmente tradotto con <em>“Non capisco”</em> al posto di <strong><em>“Io non capirci”</em></strong> usato nel film, il riferimento alla fumosa C che si vede sullo schermo sarebbe – è il caso di dirlo – svanito in un nuvola di fumo.</p>
<p>Altra piccola trovata è <strong>l’adattamento della nuvola di fumo a forma di lettera Y</strong> che appare sullo schermo quando il Caterpillar in originale dice <em>“Why”</em>. Data l’impossibilità di trovare parole italiane che contenessero la lettera straniera, il Comandante ha pensato di <strong>attingere questa volta al linguaggio matematico</strong> universalmente noto e quando Alice chiede al Caterpillar <em>“Cosa esser lei?”</em> quella Y è diventata <strong><em>“Un’incognita!”</em></strong>, per poi far proseguire in fuori campo il bruco con la risposta: <em>“Per ora Brucaliffo!”.</em> Un adattamento da manuale!</p>
<p>Queste sono solo alcune delle <strong>geniali trovate che Roberto de Leonardis ha pensato  e usato</strong> per la versione italiana di quel gioiellino animato che è Alice nel paese delle meraviglie ma, chiaramente, ce ne sarebbero ancora tante altre da presentare: dalle <strong>invenzioni dei nomi italiani degli altri personaggi</strong> che oggi sono diventati quasi di pubblico dominio anche fuori dal contesto Disney (si pensi allo Stregatto, al Bianconiglio….) ai <strong>meravigliosi testi italiani delle canzoni</strong>, sempre tradotti dal Comandante ma sotto lo pseudonimo di PERTITAS, col quale sempre firmava la sua attività di paroliere.</p>
<p>Non vi resta dunque che omaggiare questo Classico animato nel giorno del suo anniversario con l’ennesima visione casalinga e, perché no, prestare maggiore attenzione alle parole del copione italiano, magari confrontandolo con la versione originale (cosa che grazie al cielo oggi è possibile fare!) per notare – ovviamente in modo critico e ragionato – tutte le assonanze o discrepanze.</p>
<p>E se i più curiosi vorranno approfondire un po’ più da vicino la figura del grande Roberto de Leonardis anche e specialmente fuori dal mondo Disney, consigliamo<strong> <a href="http://vhswd.altervista.org/omaggio-a-roberto-de-leonardis-poeta-delle-sale-di-doppiaggio/">un breve e umile tributo</a></strong> realizzato da <strong>VHSWD – Il sito italiano delle videocassette</strong> nel 2018. Buona visione e buon anniversario ad Alice!</p>
<p style="text-align: right;"><em>Articolo a cura di Marco Volpe di <a href="https://www.facebook.com/vhswd">VHSWD – Il sito italiano delle videocassette</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi anche <a href="http://imperoland.it/se-lo-stanno-chiedendo-tutti-in-sala/">il nostro approfondimento sul doppiaggio de Le Follie dell&#8217;Imperatore</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it/tradurre-arte-di-roberto-de-leonardis-alice/">Tradurre senza tradire: l&#8217;arte di Roberto de Leonardis nell&#8217;Alice di Disney</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it">Imperoland</a>.</p>
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