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	<title>hiro hamada &#8211; Imperoland</title>
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	<description>È Divertente Fare l&#039;Impossibile!</description>
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		<title>[RECENSIONE #2]: Big Hero 6</title>
		<link>http://imperoland.it/recensione-2-big-hero-6/</link>
				<pubDate>Mon, 08 Dec 2014 13:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Ed ecco la nostra seconda recensione di Big Hero 6, a cura di Irene Rosignoli/Iry. Trovate QUI la prima. In Disney si guarda sempre avanti. La curiosità li porta verso&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><em>Ed ecco la nostra seconda recensione di Big Hero 6, a cura di Irene Rosignoli/Iry.<br />
</em><em>Trovate <a href="http://imperodisney.com/2014/12/06/big-hero-6-la-recensione/">QUI</a> la prima.</em></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/disneys-big-hero-6-has-a-radical-new-full-trailer.png"><img class="alignnone size-full wp-image-10377" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/disneys-big-hero-6-has-a-radical-new-full-trailer.png" alt="disneys-big-hero-6-has-a-radical-new-full-trailer" width="470" height="231" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/disneys-big-hero-6-has-a-radical-new-full-trailer.png 1000w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/disneys-big-hero-6-has-a-radical-new-full-trailer-300x148.png 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/disneys-big-hero-6-has-a-radical-new-full-trailer-768x378.png 768w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></a></p>
<p>In Disney si guarda sempre avanti. La curiosità li porta verso nuovi orizzonti, aprendo nuove porte e facendo cose nuove.</p>
<p>Non stupì dunque, nel 2011, l&#8217;annuncio di un film animato ispirato a una serie a fumetti Marvel. Siamo in un&#8217;epoca di <strong>universi cinematografici</strong> tratti dal mondo dei comics, con lo scopo di tradurre in pellicola il format seriale che appassiona i nerd da fumetteria. Questi incredibili successi sono in grado di conquistare il pubblico e il box office, imponendosi tra le uscite più attese ogni anno, tanto che i grandi studi stanno letteralmente facendo a gara per accaparrarsi i diritti di qualsiasi serie che potrebbe costituire un potenziale franchise. Il fatto che poi <strong>Marvel</strong> fosse diventata di proprietà Disney pareva l&#8217;occasione giusta per spingere i <strong>Walt Disney Animation Studios</strong> là dove non si erano mai avventurati.</p>
<p>Non si trattava di un&#8217;impresa facile. Il pubblico Disney, quando vuole, sa essere spietato. Figuriamoci poi se si tratta di videogiochi o fumetti, settori che vengono spesso ritenuti molto lontani dal tradizionale magico mondo di Walt. Eppure il progetto è stato pensato con molta cura e con molto <strong>rispetto della Disney legacy</strong>. Prima di tutto, si è scelto di portare sul grande schermo una miniserie praticamente sconosciuta: <strong>Big Hero 6</strong>. Niente Spiderman o Hulk, ma la storia di un gruppo di ragazzini vagamente ispirata al mondo dei manga giapponesi. Si è scelto inoltre di escludere completamente la Marvel dalla produzione del film, se non per camei o easter egg, lasciando l&#8217;intera lavorazione ai Disney Studios. Infine, dietro la macchina da presa è stato piazzato <strong>Don Hall</strong>, che proprio nel 2011 aveva firmato quel gioiellino di <em>Winnie The Pooh &#8211; Nuove avventure nel bosco dei 100 acri</em>, ingiustamente snobbato da critica e pubblico.</p>
<p>Hall ha rielaborato la storia originale, che aveva toni e atmosfere da fumetto per ragazzi, per renderla fruibile a tutte le età, concentrandosi sulle vicende del protagonista <strong>Hiro</strong>, un enfant prodige della scienza, e sul suo rapporto con il fratello maggiore Tadashi e con il robot <strong>Baymax</strong> &#8211; diventato per l&#8217;occasione un operatore sanitario dedito alla cura del suo piccolo protetto. Accanto all&#8217;improbabile coppia bambino-robot troviamo poi i compagni di scuola, improvvisati supereroi: <strong>Fred</strong>, <strong>Wasabi</strong>, <strong>GoGo Tomago</strong> e <strong>Honey Lemon</strong>. Un adattamento che sulla carta sembrava vincente per la sua capacità di fondere l&#8217;avventura Marvel con il cuore e le emozioni di un Classico Disney.</p>
<p><a href="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/big-hero-6-visdev-character-lineup-2-1.jpg"><img class="aligncenter wp-image-10378 size-full" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/big-hero-6-visdev-character-lineup-2-1.jpg" alt="BIG HERO 6" width="470" height="172" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/big-hero-6-visdev-character-lineup-2-1.jpg 2945w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/big-hero-6-visdev-character-lineup-2-1-300x110.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/big-hero-6-visdev-character-lineup-2-1-768x282.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/big-hero-6-visdev-character-lineup-2-1-1024x376.jpg 1024w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></a></p>
<p>Ma qualcosa è andato storto. Forse proprio per la sua natura di <strong>ibrido</strong>, Big Hero 6 è, infatti, un film incerto che vuole essere un cinecomic, ma allo stesso tempo ha paura di diventarlo fino in fondo. La trama nella sua componente action ne esce dunque piuttosto male: il presunto mistero sull&#8217;identità del villain viene risolto immediatamente, e lo stesso villain è un personaggio con motivazioni ben poco valide e con cui è del tutto impossibile empatizzare. Bistrattati anche i comprimari, che purtroppo hanno la peggio: i quattro supereroi amici di Hiro, per quanto gradevoli e interessanti sia caratterialmente che dal punto di vista dell&#8217;animazione, rimangono soltanto macchiette sullo sfondo. Non ci viene detto nulla di loro, al punto che sembrano presenti sullo schermo soltanto per regalarci qualche battuta &#8220;cool&#8221; durante le spericolate scene d&#8217;azione. Azione che tenta disperatamente di eguagliare quella di un cinecomic live action, non riuscendoci, e cadendo spesso in ingenuità di scrittura.</p>
<p>Vera anima della pellicola è invece <strong>Baymax</strong>, personaggio che oltre a strappare più di una risata fornisce al cartoon <strong>sentimento, emozione e cuore</strong>. Il suo arco narrativo, strettamente intrecciato a quello del piccolo Hiro e alle sue vicessitudini familiari, è la parte più riuscita del film e quella veramente in grado di coinvolgere. Risulta chiaro, quindi, come mai l&#8217;intera campagna pubblicitaria sia stata basata su questo tenero robot gonfiabile: è lui che catalizza l&#8217;attenzione ed è lui che resterà nel cuore degli spettatori.</p>
<p><a href="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/010e4f0901b6dc74fd7b30b3eb990db8a5a5bb4e.jpg"><img class=" size-full wp-image-10379 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/010e4f0901b6dc74fd7b30b3eb990db8a5a5bb4e.jpg" alt="010e4f0901b6dc74fd7b30b3eb990db8a5a5bb4e" width="470" height="265" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/010e4f0901b6dc74fd7b30b3eb990db8a5a5bb4e.jpg 629w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/12/010e4f0901b6dc74fd7b30b3eb990db8a5a5bb4e-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></a></p>
<p>Se la trama risulta in sé piuttosto debole, è sul piano tecnico-artistico che Big Hero 6 mostra un po&#8217; di coraggio. Sfondi e ambienti sono una fusione del <strong>gusto giapponese</strong> proveniente dalla miniserie a fumetti e di quello americano portato da Disney. Il risultato è <strong>San Fransokyo</strong>, una metropoli esteticamente mozzafiato dal design sicuramente nuovo e originale. Anche l&#8217;animazione è una continua conferma: la recitazione dei personaggi è notevole e si osserva una particolare cura nel design in CGI dei personaggi maschili, specialmente in Wasabi e nel professor Callaghan. Dopo essersi cimentati con Rapunzel, Anna e Elsa, ecco che i Disney Studios tentano un ulteriore &#8211; gradito &#8211; step avanti nella loro sperimentazione col 3d. Ottimo anche l&#8217;uso delle luci, per le quali è stato creato un nuovo software (Hyperion) appositamente per l&#8217;occasione.</p>
<p>Pur risultando nel complesso un film insicuro e a tratti decisamente debole, <strong>Big Hero 6</strong> diverte e coinvolge e piacerà sicuramente ai più piccoli. Chi cerca di più ha però soltanto un&#8217;opzione per considerarlo un film riuscito: il film, di fatto, funziona al 100% solo se lo consideriamo il primo episodio di un <strong>franchise</strong>, in cui vengono introdotti dei personaggi che verranno poi sviluppati ulteriormente in seguito. Di certo si tratta di qualcosa di atipico per la Disney; che si tratti di un chiaro segnale (insieme ai già chiacchierati Frozen 2 e Ralph Spaccatutto 2) che la politica dell&#8217;azienda sta cambiando?</p>
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