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	<title>Lucca Comics and Games 2019 &#8211; Imperoland</title>
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	<description>È Divertente Fare l&#039;Impossibile!</description>
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		<title>Lucca Comics 2019: Marco Rota torna su Topolino con la storia Ingorgopoli</title>
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				<pubDate>Sun, 10 Nov 2019 20:26:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Dorantini]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Lucca Comics &#38; Games 2019 ha segnato per Topolino il ritorno di uno dei grandi Maestri che hanno fatto la storia del giornale: Marco Rota. Capo redattore della pubblicazione italiana&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lucca Comics &amp; Games 2019</strong> ha segnato per <a href="http://imperoland.it/lucca-comics-2019-intervista-ad-andrea-freccero/"><strong>Topolino</strong> </a>il ritorno di uno dei grandi Maestri che hanno fatto la storia del giornale: <strong>Marco Rota</strong>. Capo redattore della pubblicazione italiana di Disney dal 1974 al 1988 e collaboratore della casa editrice danese Egmont, Marco Rota ci ha regalato storie dallo stile che omaggia Carl Barks, sua grande ispirazione, ed ora torna sulle pagine di Topolino con <strong><em>Ingorgopoli</em></strong>, un racconto a due puntate che vede protagonista Paperino alle prese con la realtà di tutti i giorni.</p>
<p>Abbiamo avuto il piacere di poterlo incontrare allo stand Panini durante la penultima giornata di Lucca Comics per qualcosa che si è rivelato più di una normale intervista. Ecco cosa ci ha raccontato.</p>
<p><strong>Che effetto fa tornare in fiera a Lucca e sulle pagine di Topolino dopo tanto tempo?</strong></p>
<p><strong>Marco Rota:</strong> &#8220;È un&#8217;emozione, specialmente dopo che mi sono sentito dire dagli appassionati che era davvero un peccato avermi in Italia senza che producessi qualcosa per il Paese in maniera regolare. Certo, le mie collaborazioni estere sono esportate anche qui, ma non è la stessa cosa. Mi fa sorridere pensare che un tempo chi regolamentava la produzione italiana del fumetto Disney ero io, quando questa era ancora di Mondadori. I nomi degli artisti in Disney hanno iniziato ad apparire tardi, parlo di tempo addietro, e io stesso ricordo che da bambino leggevo <em>&#8221;Walt Disney presenta: Mondadori&#8221;</em> e pensavo <em>&#8221;Cavolo, ma questo signor Disney fa tutto!&#8217;</em>&#8216;. La prima volta che entrai in Mondadori chiesi chi avesse disegnato <em>Paperino e le uova quadre</em> e mi risposero che era &#8221;il Canadese&#8221;: nessuno sapeva nulla degli artisti che lavoravano per Disney. Quando andai a Burbank, negli studi, c&#8217;era una vetrata enorme piena di oggetti usati da Walt Disney e, accanto a questa esposizione, c&#8217;era un&#8217;altra vetrata con alcuni degli effetti personali di Barks. Solo Barks era presente accanto a Disney. Non mi sono mai staccato dall&#8217;immagine Disney, semplicemente come autore non esistevo quasi più perché, nonostante mi fosse chiesto di fare storie, non avevo tempo. Quando Cavaglione, direttore del mensile <em>Zio Paperone</em>, mi propose in alternativa di fare le copertine accettai perché erano meno impegnative. Nonostante questo, Cavaglione insisteva sul volere che io creassi almeno una storia: ho ceduto, alla fine, e la storia è <em>Ingorgopoli&#8221;.</em></p>
<div id="attachment_66809" style="width: 720px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-66809" class="wp-image-66809 size-full" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/topolino-cover-marco-rota-ingorgopoli.jpg" alt="La cover variant di Topolino realizzata d Marco Rota per l'uscita della storia Ingorgopoli." width="710" height="960" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/topolino-cover-marco-rota-ingorgopoli.jpg 710w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/topolino-cover-marco-rota-ingorgopoli-222x300.jpg 222w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/topolino-cover-marco-rota-ingorgopoli-585x791.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/topolino-cover-marco-rota-ingorgopoli-480x650.jpg 480w" sizes="(max-width: 710px) 100vw, 710px" /><p id="caption-attachment-66809" class="wp-caption-text">La cover variant di Topolino realizzata d Marco Rota per l&#8217;uscita della storia Ingorgopoli.</p></div>
<p><strong>Ed è stata pubblicata soltanto adesso: per quale motivo?</strong></p>
<p><strong>Marco Rota:</strong> &#8220;Questa storia l&#8217;ho cominciata nel 1985, nello stesso giorno in cui la direttrice del Topolino svedese scrisse alla Mondadori per sapere se poteva pubblicare sul suo giornalino il mio <em>Happy Birthday Paperino</em>. Cavaglione non ci credeva che avessi finalmente deciso di fare una storia, dovetti mostrargli delle tavole statiche per convincerlo. Era impaziente e insisteva che la finissi in fretta, ma io gli dicevo che era una storia lunga e che sì, l&#8217;avrei finita, ma piano piano. Cavaglione se ne andò dalla direzione, ma io ogni tanto a questa storia continuavo a metterci mano e l&#8217;ho completata quasi due mesi fa. Quando Bertani mi ha proposto di pubblicare qualcosa io gli ho detto che avevo questa storia e che potevo finirla se gli fosse piaciuta: e quindi eccola qui, e sono felicissimo! Non avrei mai pensato che l&#8217;avrei utilizzata, perché era una storia per Mondadori e non avevo una scadenza quindi procedevo a rilento, perciò quando Mondadori perse il contratto con Disney la storia era ancora da finire&#8221;.</p>
<p><strong>Com&#8217;è allora vedere finalmente questa storia pubblicata su Topolino?</strong></p>
<p><strong>Marco Rota:</strong> &#8220;Oltre ad esserne felice, mi ricorda tutto il periodo che ho passato a scriverla. Sono fatto così: vedo gli oggetti e la mente viaggia nei ricordi, come se fosse un flash. Pensa che, quando ero bambino, mio padre mi prese un Topolino, il mio primo Topolino. Mentre lo sfogliavo, incappai in una storia di Carl Barks:<em> Paperino e il segreto del vecchio castello. </em>Quei disegni mi colpirono più degli altri e non riuscivo a smettere di guardarla e notai che appariva uno scheletro e la cosa mi affascinò. Nel 2000 decido di volermi trasferire e vado a vedere una casa: era grande, antica, sembrava un castello. Quando arrivo ad un corridoio, mi giro e vedo una nicchia con dentro uno scheletro appeso con tanto di spada, che ancora non sappiamo se sia vero o finto. Mi ha ricordato immediatamente la storia di Carl Barks: non mi sembrava possibile!&#8221;</p>
<div id="attachment_66808" style="width: 703px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-66808" class="wp-image-66808 size-full" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/cover-marco-rota-cover-collection.jpg" alt="La cover del volume da collezione Marco Rota Cover Collection." width="693" height="1000" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/cover-marco-rota-cover-collection.jpg 693w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/cover-marco-rota-cover-collection-208x300.jpg 208w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/cover-marco-rota-cover-collection-585x844.jpg 585w" sizes="(max-width: 693px) 100vw, 693px" /><p id="caption-attachment-66808" class="wp-caption-text">La cover del volume da collezione Marco Rota Cover Collection.</p></div>
<p><strong>Da anni ormai lavora con la casa editrice danese Egmont: com&#8217;è il mondo del fumetto Disney estero e come sono gli appassionati in Danimarca rispetto all&#8217;Italia?</strong></p>
<p><strong>Marco Rota:</strong> &#8220;Siamo più o meno sullo stesso livello, la differenza sta nel fatto che l&#8217;italiano è più espansivo nel dimostrare il suo entusiasmo, mentre le persone dei paesi nordici tendono a mantenere una certa compostezza, anche nelle fiere del fumetto. Le loro storie sono orientate su uno stile più vicino a quello &#8221;americano&#8221;, più classico come potrebbe essere Barks, Gottfredson, Taliaferro&#8230; La differenza maggiore sta dunque nello stile, basti pensare che all&#8217;estero parlano di &#8221;modo italiano&#8221; di rappresentare i personaggi quando magari c&#8217;è il papero che salta, che sprizza. Per me Barks era il maestro ideale, mi ispiravo al suo stile. Questo ai nordici piaceva, e a me andava benissimo&#8221;.</p>
<p><strong>A Lucca Comics abbiamo trovato la raccolta delle sue copertine create per il mensile di Zio Paperone. Qual è il segreto per raccontare un personaggio attraverso una copertina?</strong></p>
<p><strong>Marco Rota:</strong> &#8220;La copertina dovrebbe essere la sintesi di qualcosa. Io comincio isolando gli elementi più interessanti della storia che possano rappresentare nella copertina il carattere intimo di ciò che si leggerà. Da lì, mi immedesimo nel personaggio. Questa è una cosa che faccio sempre: attorno a me vedo i paperi, io stesso sono un papero, mi ricordo che Cavaglione mi disse che assomigliavo a Paperone, forse anche perché avevo le basette lunghe. La vita è da paperi. Ci sono persone Paperone, altri che sono Paperino o Gastone. Le situazioni delle mie storie sono vere, quotidiane, proprio per questo motivo&#8221;.</p>
<p><strong>Dopo <em>Ingorgopoli</em>, porterà altre storie sulle pagine italiane di Topolino?</strong></p>
<p><strong>Marco Rota:</strong> &#8220;Mi auguro di sì! La vita è imprevedibile. A me farebbe piacere, anche perché come ho detto mi sento spesso dire che è un peccato che io sia qui in italia e che collabori solo con l&#8217;estero&#8221;.</p>
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		<title>Lucca Comics 2019, Don Rosa e il suo Zio Paperone di nuovo in Italia</title>
		<link>http://imperoland.it/lucca-comics-2019-don-rosa-paperone/</link>
				<pubDate>Mon, 04 Nov 2019 22:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Dorantini]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Come annunciato da lui stesso, l&#8217;autore americano Don Rosa, noto per le sue grandi storie di paperi Disney, è stato uno dei principali ospiti dell&#8217;edizione 2019 di Lucca Comics &#38;&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Come <a href="https://imperoland.it/don-rosa-a-lucca-comics-2019/">annunciato da lui stesso</a>, l&#8217;autore americano <strong>Don Rosa</strong>, noto per le sue grandi storie di paperi Disney, è stato uno dei principali ospiti dell&#8217;edizione 2019 di <strong>Lucca Comics &amp; Games</strong>. I suoi fan hanno fatto file interminabili pur di conoscerlo e assistere ai panel in cui ha parlato della sua carriera. Per accontentare i collezionisti e per celebrare il suo ritorno in Italia, Panini Comics ha proposto i suoi storici lavori in edizione deluxe con <strong><em>Uncle Scrooge &amp; Donald Duck</em></strong>, oltre allo speciale <strong><em>Portfolio Don Rosa</em></strong> (8 litografie da collezione) e infine il <strong><em>Calendario 2020</em></strong> che riporta 12 delle sue tavole più belle.</p>
<p><img class="size-full wp-image-64601 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/08/don-rosa-lucca-comics-2019.jpg" alt="Don Rosa, l'uomo dei paperi" width="656" height="437" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/08/don-rosa-lucca-comics-2019.jpg 656w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/08/don-rosa-lucca-comics-2019-300x200.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/08/don-rosa-lucca-comics-2019-585x390.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/08/don-rosa-lucca-comics-2019-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 656px) 100vw, 656px" /></p>
<p>Noi abbiamo incontrato Don Rosa nel corso del Press Cafè tenutosi nella Camera di Commercio di Lucca. Ecco cosa ci ha raccontato.</p>
<p><strong>Cosa si prova a ritornare a Lucca dopo anni dalla prima volta? E quali sono le differenze culturali a livello di convention fra qui e l&#8217;America?</strong></p>
<p><strong>Don Rosa:</strong> &#8220;Sinceramente devo dire che non ho ancora avuto modo di vivere l&#8217;evento e la città da quando sono qui. Questo è il mio quarto tour europeo, ho dovuto lasciare mia moglie a casa con i nostri animali e mi sentirei in colpa a visitare la città senza di lei. Non sono venuto qui per fare il turista, sono qui per i fan, e per fare anche qualche soldo&#8230; si spera! Sono stato a Lucca 26 anni fa ed è sempre bello tornare, perché è una bellissima città e ha delle mura meravigliose che in America non abbiamo. Probabilmente le avrebbero tirate giù per costruire dei parcheggi. Per quel che riguarda le differenze, invece, c&#8217;è da dire che in America non abbiamo molta cultura circa il mondo dei comics Disney: abbiamo videogames, film, libri, ma pochi fumetti anche a livello di fruizione, solo nel nord avremo circa 20.000 lettori e basta. Ma non conosco abbastanza bene la città e l&#8217;evento di Lucca per poter dare una risposta concreta&#8221;.</p>
<p><strong>Le sue storie rappresentano l&#8217;infanzia di molte persone. Recentemente sono state citate nella serie animata <em>Ducktales</em>, che cosa ne pensa?</strong></p>
<p><strong>Don Rosa:</strong> &#8220;Non mi piace che la Disney si prenda il merito per qualcosa che io ho fatto e scritto, o che venga preso qualcosa di mio per essere trasformato in altro da quello che io e Barks intendevamo creare. Ho visto un paio dei nuovi episodi e devo dire che questo tipo di intrattenimento per i ragazzi e i bambini di oggi per me è troppo eccessivo, bizzarro. Ai fan che mi aspettano in fila io specifico sempre chiaramente, anche sul cartello del mio stand, che &#8221;qui non si fanno <em>Ducktales</em>&#8221;. In America molti non hanno idea che Paperino e Zio Paperone siano stati un fumetto ancor prima di essere un cartone animato. Sarebbe bello che la Disney usasse le idee mie e di Barks per realizzare ciò che veramente intendevamo fare, ma non è ciò che accade e io non posso farci nulla&#8221;.</p>
<div id="attachment_66593" style="width: 769px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-66593" class="size-large wp-image-66593" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/DON-ROSA-LIBRARY-DELUXE-vol.1-759x1024.jpg" alt="La copertina di Uncle Scrooge &amp; Donald Duck, primo volume della nuova Don Rosa Library presentata a Lucca Comics 2019." width="759" height="1024" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/DON-ROSA-LIBRARY-DELUXE-vol.1-759x1024.jpg 759w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/DON-ROSA-LIBRARY-DELUXE-vol.1-222x300.jpg 222w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/DON-ROSA-LIBRARY-DELUXE-vol.1-768x1037.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/DON-ROSA-LIBRARY-DELUXE-vol.1-1170x1579.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/DON-ROSA-LIBRARY-DELUXE-vol.1-585x790.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/DON-ROSA-LIBRARY-DELUXE-vol.1.jpg 1185w" sizes="(max-width: 759px) 100vw, 759px" /><p id="caption-attachment-66593" class="wp-caption-text">La copertina di Uncle Scrooge &amp; Donald Duck, primo volume della nuova Don Rosa Library presentata a Lucca Comics 2019.</p></div>
<p><strong>Da anni ha deciso di non realizzare più storie complete a fumetti, un po&#8217; come Zio Paperone che si è ritirato su Monte Orso. C&#8217;è qualcosa che potrebbe convincerla a ritornare</strong><strong>?</strong></p>
<p><strong>Don Rosa:</strong> &#8220;No. Sono cresciuto leggendo le storie di mia sorella che mi hanno fatto realizzare il bisogno che avevo di raccontare storie a me stesso, quindi facevo questo miscuglio di vecchi film e fumetti. A scuola scrivevo storie con degli amici per pura passione, senza ritorno economico. Io inizialmente lavoravo con mio padre che aveva un&#8217;azienda edile vicino Venezia; ad un certo punto in Europa mi è stato chiesto di sviluppare i personaggi creati da Barks, cosa su cui alla fine ho lavorato per vent&#8217;anni. Vent&#8217;anni che, se non fosse stato per l&#8217;amore dei fan e per la passione per ciò che facevo, sarebbero stati molto meno. Il sistema Disney è stato ciò che ha distrutto la mia passione e non mi sono mai pentito di aver smesso di raccontare storie.  Continuo ad andare alle fiere, di città in città, continuo a firmare autografi al mio stand anche per dieci ore di fila, e quando lo faccio l&#8217;energia della gente che sta attorno a me mi permette di alzarmi più in forma di prima. Ciò che ho fatto prima di smettere di scrivere, ormai dodici anni fa, è stato mettere il trademark sul mio nome, perché ero intristito ed esausto nel vedere questi prodotti, come calendari e libri, con scritto Don Rosa ma su cui io non avevo mai messo mano e da cui non ho mai visto un soldo, nonostante la gente fosse convinta che fossero miei&#8221;.</p>
<div id="attachment_66594" style="width: 776px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-66594" class="size-large wp-image-66594" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/Don-Rosa_Calendario-2020-766x1024.jpg" alt="La copertina del Calendario 2020 di Don Rosa presentato a Lucca Comics 2019." width="766" height="1024" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/Don-Rosa_Calendario-2020-766x1024.jpg 766w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/Don-Rosa_Calendario-2020-224x300.jpg 224w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/Don-Rosa_Calendario-2020-768x1027.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/Don-Rosa_Calendario-2020-1170x1565.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/Don-Rosa_Calendario-2020-585x782.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/Don-Rosa_Calendario-2020.jpg 1196w" sizes="(max-width: 766px) 100vw, 766px" /><p id="caption-attachment-66594" class="wp-caption-text">La copertina del Calendario 2020 di Don Rosa presentato a Lucca Comics 2019.</p></div>
<p><strong>Se lei fosse il Ministro della Cultura in America, cosa farebbe per migliorare la situazione del fumetto negli Stati Uniti?</strong></p>
<p><strong>Don Rosa:</strong> &#8220;Non mi occupo di fumetti americani dagli anni Ottanta, ho smesso di leggere fumetti. Penso che il fumetto americano sia ridondante nei temi, trovo solamente storie su supereroi. Io sono cresciuto con i fumetti sui cowboy. Non ho opinione su questo così come non ho opinione su <em>Ducktales</em> perché non sono qualificato per rispondere a queste domande. Vado alle convention, vedo i fumetti che escono, vedo serie che ogni cinque anni hanno bisogno di una scossa perché altrimenti le vendite calano. In America si parla solo di supereroi, è come se si copiassero a vicenda, mentre in Europa mi pare che le persone pensino e creino con la propria testa. Io non potrei essere il Ministro della Cultura in America, voglio starne fuori, vivo in una casa con venticinque acri di terra intorno e se potessi ne comprerei altri dieci per stare lontano dagli americani. Se non mi fosse impossibile traslocare andrei in Messico&#8221;.</p>
<p><strong>Qual è la caratteristica principale che ha voluto sviluppare negli anni con il personaggio di zio Paperone?</strong></p>
<p><strong>Don Rosa:</strong> &#8220;All&#8217;epoca, alcuni miei amici ebbero il permesso per la pubblicazione di storie Disney e mi chiesero di collaborare con una storia di zio Paperone. Accettai, pensando che si sarebbe trattato di una storia soltanto, ma una volta pubblicata ricevetti un premio come miglior fumetto dell&#8217;anno. Feci una seconda storia, andò bene anche quella. Decisi di liquidare l&#8217;azienda di famiglia fondata da mio nonno circa un secolo prima per dedicarmi completamente al raccontare storie. Non mi piaceva, però, che zio Paperone fosse identificato solo come avaro: volevo parlare del suo amore per i trofei, per le avventure. Lui è<em> il più furbo dei furbi, il più duro dei duri, che fa quadrare tutto: </em>andava approfondito questo suo aspetto e io volevo renderlo alla mia maniera&#8221;.</p>
<p><strong>Lei ha contribuito molto, con le sue storie sui paperi, alla vita privata, pubblica e anche storica. Che altri temi possono affrontare i paperi?</strong></p>
<p><strong>Don Rosa:</strong> &#8220;Io non vado così a fondo nelle cose, sostanzialmente cerco di intrattenere le persone. Non ho mai ambientato le mie storie nel presente, ho solo parlato talvolta dell&#8217;inquinamento e dell&#8217;importanza della lettura. Non mi preoccupo del presente, credo che altre persone possano rispondere a questa domanda meglio di me&#8221;.</p>
<p>Di seguito, la videointervista realizzata da <a href="https://www.facebook.com/TopolinoMagazine/?eid=ARB-EluSIblKwje8-gHr3nI99fiAUHUKV3r5rbUetoohGBYRc7R6mvSlI_LMSXqgrWLnwxqIj3eanr-p">Topolino Magazine</a>.</p>
<div id="fb-root"></div>
<p><script async="1" defer="1" crossorigin="anonymous" src="https://connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&amp;version=v5.0"></script></p>
<div class="fb-video" data-href="https://www.facebook.com/TopolinoMagazine/videos/2355507497905453/" data-width="1170">
<blockquote cite="https://www.facebook.com/TopolinoMagazine/videos/2355507497905453/" class="fb-xfbml-parse-ignore"><p><a href="https://www.facebook.com/TopolinoMagazine/videos/2355507497905453/">Intervista a Don Rosa</a></p>
<p>Don Rosa, zio Paperone e i suoi ricordi legati a #LuccaCG#PaniniLuccaCG</p>
<p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/TopolinoMagazine/">Topolino Magazine</a> su Sabato 2 novembre 2019</p></blockquote>
</div>
<p>Foto: Courtesy of Topolino Magazine</p>
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