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	<title>Emanuele Bianchi &#8211; Imperoland</title>
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	<description>È Divertente Fare l&#039;Impossibile!</description>
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		<title>Trolls 3, la recensione: riunione di famiglia</title>
		<link>http://imperoland.it/trolls-3-recensione/</link>
				<pubDate>Fri, 17 Nov 2023 14:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bianchi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Animazione Americana]]></category>
		<category><![CDATA[DreamWorks Animation]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[animazione]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Il prossimo 9 novembre arriverà al cinema Trolls 3 &#8211; Tutti insieme, nuovo capitolo del franchise DreamWorks. In attesa di poter vedere Branch, Poppy e tutti gli altri personaggi nuovamente&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo<strong> 9 novembre</strong> arriverà al cinema <em><strong>Trolls 3 &#8211; Tutti insieme</strong></em>, nuovo capitolo del franchise <a href="https://www.universalpictures.it/micro/trolls-3">DreamWorks</a>. In attesa di poter vedere Branch, Poppy e tutti gli altri personaggi nuovamente in azione il film animato è stato presentato in anteprima alla <em>Festa del Cinema di Roma</em> in collaborazione con <em>Alice nella città</em>. Ad assistere alla proiezione anche Lodovica Comello e Stash, voci dei protagonisti.</p>
<p><strong>Branch e Poppy sono finalmente una coppia</strong> e la loro vita procede alla grande. Le cose cambiano però quando improvvisamente dopo anni si rifà vivo suo fratello John Dory. Questi gli dice che devono <strong>rimettere insieme i BroZone</strong>, gruppo che avevano insieme agli altri fratelli, per poter liberare Floyd, tenuto prigioniero dal duo di popstar Velvet e Veneer. Riusciranno i BroZone a trovare l&#8217;unità familiare che gli serve per poter salvare loro fratello?</p>
<h3><strong>Trolls 3: tuffo nel passato</strong></h3>
<p>Dopo un incipit in cui veniamo a sapere del passato in una boyband di Branch e del motivo del loro scioglimento, torniamo nel presente ed <strong>entriamo quasi subito nel vivo della storia</strong>. L&#8217;arrivo di John Dory da il via ad un viaggio che porterà i protagonisti della storia a rivivere il passato e gli screzi che li hanno allontanati.</p>
<p>Un viaggio che ci presenta in maniera breve, intensa e divertente i fratelli di Branch. Tra famiglie numerose, isole in cui è sempre vacanza e parco giochi abbandonati facciamo la conoscenza di una <strong>famiglia tanto divertente quanto disfunzionale</strong> che sta reimparando a conoscersi.</p>
<p>Proprio <strong>il passato e le sue  conseguenze</strong> nel presente sono uno dei temi di <em>Trolls 3 &#8211; Tutti insieme</em>. Il film ci mostra come i torti subiti anni addietro ci condizionino ancora oggi, impedendoci spesso di voltare pagina ed andare avanti. Una storia che ci mostra come anche grazie all&#8217;entusiasmo di chi ci è accanto è possibile dimenticare il passato ed andare finalmente avanti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-88715" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/trolls-3-dreamworks.jpg" alt="una scena di trolls 3" width="800" height="400" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/trolls-3-dreamworks.jpg 800w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/trolls-3-dreamworks-300x150.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/trolls-3-dreamworks-768x384.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/trolls-3-dreamworks-585x293.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3><strong>Ironia e valori</strong></h3>
<p>Una storia che ci porta in un<strong> mondo colorato e variopinto</strong>, pieno di creature fantastiche e dal sapore al contempo retrò e futuristico dove la musica abbonda. Una vicenda in cui abbondano amore fraterno, dissidi, rimorsi e brama di successo che riesce a divertire ed intrattenere sin da subito.</p>
<p><em>Trolls 3</em> è un film che ha <strong>nell&#8217;ironia uno dei suoi punti di forza</strong>. Tante le battute e le gag in stile slaptick comedy capaci di far ridere di gusto. Difficile non ridere della divertente rappresentazione delle boyband, così come è difficile non cogliene una critica tutt&#8217;altro che velata al mondo della musica odirna e dei social, dove l&#8217;apparire conta più del talento. Così come evidente è l&#8217;omaggio a chi lavora dietro le quinte, soprattutto agli assistenti tutto fare.</p>
<p>Il film diretto nuovamente da Walt Dohrn, affiancato da Tim Heitz, è caratterizzato dalla presenza di <strong>valori universali</strong>, come l&#8217;importanza della famiglia, il saper perdonare ed il lasciarsi il passato alle spalle. <em>Trolls 3</em> ci porta in un <strong>viaggio di crescita interiore e morale</strong>,  che farà capire al protagonista e ad i suoi fratello che c&#8217;è solo un modo di vivere il successo e tutto ciò che comporta: con entusiasmo e rimanendo sempre sé stessi. Una storia dove c&#8217;è spazio anche per la redenzione e l&#8217;importanza dell&#8217;ammissione delle proprie colpe.</p>
<p>Tra canzoni pop, glitter, creature particolari, <strong>inseguimenti in stile <em>Fast &amp; Furious</em></strong>, <em>Trolls 3 &#8211; Tutti insieme</em> ci trascina in un&#8217;avventura canora pittoresca che piacerà ai fan del franchise ed ai più piccoli. <strong>Divertimento assicurato</strong>.</p>
<p><a href="https://imperoland.it/trolls-3-tutti-insieme-il-nuovo-psichedelico-trailer-del-film-animato-dreamworks/">QUI</a> potete vedere il trailer del film!</p>
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		<title>Il ragazzo e l’airone: ben tornato Hayao Miyazaki, la recensione del nuovo film</title>
		<link>http://imperoland.it/il-ragazzo-e-l-airone-recensione/</link>
				<pubDate>Thu, 26 Oct 2023 14:37:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bianchi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Anime]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hayao miyazaki]]></category>
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		<category><![CDATA[Studio Ghibli]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Mahito è un ragazzo giapponese di 12 anni la cui vita cambia completamente quando, a seguito della perdita della madre a causa dei bombardamenti della guerra, lascia Tokyo per andare&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Mahito è un ragazzo giapponese di 12 anni la cui vita cambia completamente quando, a seguito della perdita della madre a causa dei bombardamenti della guerra, lascia Tokyo per andare a vivere in campagna. Qui lo aspettano <strong>una nuova casa</strong> e Natsuko, sua zia nonché nuova moglie di suo padre. Una vita che il ragazzo fatica ad accettare ma che presto cambierà totalmente. Causa è un airone cenerino parlante che lo accompagnerà in <strong>un incredibile viaggio</strong>. Questa è la trama de <em>Il ragazzo e l’airone</em>.</p>
<p>Questa la trama di <em><strong>Il ragazzo e l&#8217;airone</strong></em> (<em>君たちはどう生きるか Kimi-tachi wa dō ikiru ka</em>, lett. &#8220;<em>E voi come vivrete?</em>&#8220;), nuovo film <strong>scritto e diretto da Hayao Miyazaki</strong>, che torna con un nuovo lavoro a dieci di distanza da <em>Si alza il vento</em>. Presentato alla <em>Festa del Cinema di Roma</em> in collaborazione con <em>Alice nella Città</em>, il film arriverà al cinema il 1° gennaio con <a href="https://www.luckyred.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lucky Red</a>.</p>
<h3>Il ragazzo e l’airone: ben tornato sensei</h3>
<p>Era il 2013 quando Hayao Miyazaki annunciava il suo ritiro, tornando sui suoi passi pochi anni dopo ed annunciando il suo ritorno alla regia per un nuovo film. Una decisione che ha da subito messo curiosità, un&#8217;attesa durata anni e ben ripagata, perché <em>Il ragazzo e l&#8217;airone</em> è <strong>l&#8217;ennesima pietra miliare di un grande cineasta</strong>.</p>
<p>Il nuovo lavoro del Maestro è uno di quei film capace di catturare l&#8217;attenzione dello spettatore sin dal primo fotogramma, che sarà incapace di distogliere gli occhi dallo schermo per tutta la durata del film. 124 minuti che racchiudo <strong>tutta la poetica di Hayao Miyazaki</strong>, una storia tanto lineare quanto <strong>struggente, delicata e magica</strong>.</p>
<p>Ancora una volta il regista premio Oscar infatti ci porta in un <strong>mondo fantastico</strong> dove la magia è un elemento cardine e al contempo reale e potente. Un mondo popolato da creature più o meno magiche, unione degli opposti e simboli di un universo particolare ed etereo. Una vicenda in cui quindi realtà e magia si fondono, influenzandosi vicendevolmente.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-88429" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/il-ragazzo-e-airone-hayao-miyazaki-studio-ghibli.jpg" alt="Hayao Miyazaki Il ragazzo e l'airone" width="1600" height="863" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/il-ragazzo-e-airone-hayao-miyazaki-studio-ghibli.jpg 1600w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/il-ragazzo-e-airone-hayao-miyazaki-studio-ghibli-300x162.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/il-ragazzo-e-airone-hayao-miyazaki-studio-ghibli-1024x553.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/il-ragazzo-e-airone-hayao-miyazaki-studio-ghibli-768x414.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/il-ragazzo-e-airone-hayao-miyazaki-studio-ghibli-1536x829.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/il-ragazzo-e-airone-hayao-miyazaki-studio-ghibli-1170x631.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/il-ragazzo-e-airone-hayao-miyazaki-studio-ghibli-585x316.jpg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<h3>Comprendere la vita</h3>
<p>Protagonista un dodicenne cresciuto fin troppo in fretta <strong>incapace di elaborare le proprie emozioni</strong>. Sarà proprio grazie a questo viaggio alla ricerca della madre, e quindi di sé stesso, che riuscirà ad accettare i cambiamenti che gli si sono posti davanti e ad aprirsi sia a loro che alla vita.</p>
<p>Mahito è un <strong>personaggio a tutto tondo</strong>, un ragazzo che si trova in un età di passaggio ed in un momento di transizione della sua. Difficile non riconoscersi nelle sue paure ed insicurezze, ma anche nel suo coraggio che nasce dalla testardaggine e dall&#8217;amore incondizionato per i suoi genitori. Inoltre il personaggio è il tipico eroe miyazakiano: sprezzante del pericolo ed altruista, ma non privo di evidenti difetti.</p>
<p>Proprio nel titolo originale<em> E voi come vivrete?</em> che possiamo trovare<strong> il senso ultimo</strong> di <em>Il ragazzo e l&#8217;airone</em>. Una domanda che Miyazaki pone non solo ai personaggi del film, ma anche a sé stesso e agli spettatori. Il film ci racconta della fuga di un giovane che non riesce a vivere nella sua realtà e decide di rifugiarsi in mondo fantastico. Una fuga disperata che presto gli aprirà gli occhi, facendogli capire come una realtà che non ci piace sia sempre preferibile ad un sogno (apparentemente) idilliaco.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-88700" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/il-ragazzo-e-l-airone.jpg" alt="Hayao Miyazaki Il ragazzo e l'airone" width="800" height="533" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/il-ragazzo-e-l-airone.jpg 800w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/il-ragazzo-e-l-airone-300x200.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/il-ragazzo-e-l-airone-768x512.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/il-ragazzo-e-l-airone-585x390.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/10/il-ragazzo-e-l-airone-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>Metafore ed amore</h3>
<p>Con <em>Il ragazzo e l&#8217;airone</em> Hayo Miyazaki firma un nuovo film dove <strong>simbolismo e parallelismi abbondano</strong> e in cui il regista mette nuovamente tutto sé stesso. Perché non solo il cineasta spesso si ispira alla sua vita, ma perché<strong> infonde sé stesso nei personaggi</strong>. Qui in particolare è sia il protagonista, sia il vecchio che governa il mondo in cui veniamo trasportati. Due facce di una stessa medaglia, rappresentano l&#8217;incapacità del regista di accettare la sua nuova vita (ovvero la pensione) e il suo immane desiderio di trovare un successore.</p>
<p>Una film dai<strong> molteplici significati</strong>, una metafora continua in cui non esistono veri e propri nemici (sono una rarità nel cinema di Miyazaki) ma solo amici che non hai ancora capito siano tali. Esempio lampante in questo caso l&#8217;airone del titolo, che se inizialmente sembra essere il villain di turno, ben presto si rivelerà essere la versione alata di Virgilio, conducendo Mahito in un mondo che non conosce.</p>
<p>Un film <em>Il ragazzo e l&#8217;airone</em> dove il tempo è circolare e quindi tutto esiste contemporaneamente, in cui il passato è qualcosa di prezioso da portare con sé ed il futuro qualcosa che fa paura ma che entusiasma. Una storia in cui <strong>abbonda l&#8217;amore</strong>, in tutte le sue sfaccettature. Che sia amicizia, amore per il mondo o le persone a cui teniamo, la pellicola ne è pervasa dall&#8217;inizio. Non è un caso che l&#8217;unico atto egoistico porti catastrofiche conseguenze</p>
<p>Con <em>Il ragazzo e l&#8217;airone</em> l&#8217;amato regista nipponico firma l&#8217;ennesimo lavoro capace di incantare e meravigliare, grazie ad una storia semplice ma tutt&#8217;altro che banale. <strong>Da vedere assolutamente</strong>.</p>
<p><a href="https://imperoland.it/il-ragazzo-e-lairone-il-trailer-del-nuovo-film-di-miyazaki-il-maestro-annuncia-che-non-sara-lultimo/">QUI</a> potete vedere il trailer del film!</p>
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		<title>Guardiani della Galassia 3, la recensione della loro ultima missione</title>
		<link>http://imperoland.it/guardiani-della-galassia-vol-3-recensione/</link>
				<pubDate>Tue, 02 May 2023 12:43:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bianchi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Carosello]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Marvel Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Guardiani della Galassia Vol. 3]]></category>
		<category><![CDATA[marvel studios]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Dal 3 maggio arriverà ufficialmente in sala Guardiani della Galassia 3, l&#8217;ultimo capitolo della saga dei Marvel Studios diretta da James Gunn. Lo abbiamo visto in anteprima ed ecco cosa&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 3 maggio arriverà ufficialmente in sala Guardiani della Galassia 3, l&#8217;ultimo capitolo della saga dei Marvel Studios diretta da James Gunn. Lo abbiamo visto in anteprima ed ecco cosa ne pensiamo!</p>
<h3>La trama di Guardiani della Galassia 3</h3>
<p>In <em>Guardiani della Galassia 3</em>, Peter Quill / Star-Lord e i Guardiani della Galassia si sono ormai stabiliti a NoWhere e ne hanno fatto la loro casa. Tutto fila liscio e tranquillo, più o meno, tra un rimorso e una sbronza. <strong>La pace viene interrotta dall&#8217;arrivo del potente Adam Worlock</strong>. L&#8217;essere creato dalla regina dei Sovereign, Ayesha, sta portando a compimento la vendetta per il torto subito nel precedente capitolo. Ma le cose sono più complicate di quanto si possa immaginare.</p>
<p>Toccherà ancora una volta alla sgangherata banda di eroi <strong>salvare nuovamente la galassia</strong>, non solo dalla furia di Adam, ma anche e soprattutto dai piani de l&#8217;Alto Evoluzionario, essere che brama alla perfezione assoluta e che è legato al doloroso passato di Rocket.</p>
<p><strong>A scrivere e dirigere troviamo nuovamente James Gunn</strong>. Il cast come sempre è composto da <strong>Chris Pratt</strong> (Peter Quill / Star-Lord), <strong>Zoe Saldana</strong> (Gamora), <strong>Dave Bautista</strong> (Drax il distruttore), <strong>Vin Diesel</strong> (Groot), <strong>Bradley Cooper</strong> (Rocket Raccoon), <strong>Karen Gillan</strong> (Nebula), <strong>Pom Klementieff</strong> (Mantis) e <strong>Sean Gunn</strong> (Kraglin). Insieme a loro <strong>Elizabeth Debicki </strong>(Ayesha),<strong> Sylvester Stallone </strong>(Stakar Ogord), <strong>Will Poulter</strong> (Adam Worlock), <strong>Chukwudi Iwuji</strong> (Alto Evoluzionario), <strong>Maria Bakalova</strong> (Cosmo) e <strong>Nathan Fillion</strong> (Master Karja).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-86177" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-film.jpg" alt="Guardiani della Galassia Vol. 3" width="800" height="335" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-film.jpg 800w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-film-300x126.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-film-768x322.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-film-585x245.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>Uno per tutti, tutti per uno</h3>
<p>Sin dal primo volume, datato 2014, <strong>James Gunn non ha mai nascosto l&#8217;amore per i questi personaggi</strong>. Da quasi dieci anni i protagonisti dei film o degli special sui Guardiani della Galassia sono qualcosa di più di semplice girato. Sono persone vere, con i loro pregi e i loro difetti, tridimensionali, e che lottano contro i loro demoni. Esterni o interni. E in questo terzo capitolo il regista ce lo mostra in maniera ancora più evidente. Dopo aver perso Gamora in <em>Avengers: Infinity War</em> nel gruppo si è rotto qualcosa. Tutti sentono la sua mancanza, Peter su tutti. Ma non c&#8217;è quasi tempo per il lutto &#8211; difficilmente c&#8217;è per gli eroi &#8211; perché un nuovo pericolo è arrivato e c&#8217;è un membro della famiglia da salvare.</p>
<p>Lo sceneggiatore e regista punta ancora una volta sui sentimenti. Ci mostra <strong>cuore e anima di ogni membro dei Guardiani</strong> e lo fa senza filtri, con le loro debolezze e i loro punti di forza. In più ci mostra il passato di Rocket e cosa lo ha reso così sprezzante.<strong> Il procione è il vero motore dell&#8217;azione del film</strong>. È lui, o meglio la sua storia, l&#8217;innesco e il motore che porta avanti la narrazione: districandosi tra passato e presente il regista ci mette davanti una <strong>storia piena di sentimenti, ironia </strong>(è lui che ha definito &#8220;la comicità Marvel&#8221; più di tutti) <strong>e azione</strong>.</p>
<p><em>Guardiani della Galassia 3</em> è tutto ciò che un fan Marvel si aspetta da un cinecomic. Se è indubbio che i sentimenti la fanno da padrone, di certo non mancano l&#8217;ilarità &#8211; marchio di fabbrica dell&#8217;MCU &#8211; che in più di un caso sfocia anche nel trash (James Gunn si è pur sempre formato alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Troma" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Troma</a>, fa parte di lui) ma anche nell&#8217;azione. Quest&#8217;ultima quando entra in gioco lo fa in un&#8217;ottima maniera. Tra sparatorie, combattimenti ravvicinati ed esplosioni <strong>il divertimento è assicurato</strong>. Il tutto condito dall&#8217;immancabile <strong>colonna sonora pop rock </strong>che rende ogni momento o scena d&#8217;azione unica, in sinergia con la regia.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-86176" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-alto-evoluzionario.jpg" alt="Guardiani della Galassia Vol. 3" width="800" height="533" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-alto-evoluzionario.jpg 800w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-alto-evoluzionario-300x200.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-alto-evoluzionario-768x512.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-alto-evoluzionario-585x390.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-alto-evoluzionario-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>Ossessione per la perfezione</h3>
<p><strong>Ma se il film funziona è anche merito in gran parte del cast</strong>. Chris Pratt e soci sono ormai a loro agio nei panni di una banda di eroi caciaroni, ma le <strong>piacevoli sorprese sono le new entry Will Poulter e Chukwudi Iwuji</strong>.</p>
<p>Il primo riesce a restituire un personaggio potente e ancora immaturo. Adam Worlock è il classico bambino nel corpo di un adulto. Come un automa segue gli ordini che gli vengono impartiti senza capirli veramente e senza capire come funzioni il mondo. Lo imparerà a sue spese. Purtroppo il personaggio viene lasciato troppo sullo sfondo o con un caratterizzazione che rasenta i cinepanettoni. Peccato.</p>
<p>Discorso diverso per l&#8217;Alto Evoluzionario. <strong>Il villain di questo terzo capitolo è uno dei migliori visti nei cinecomic Marvel</strong>. Ossessivo, esaltato e apparentemente glaciale, si lascia guidare dalle emozioni e dalla smania di raggiungere il suo scopo ad ogni costo.  A dargli volto <strong>un intenso Chukwudi Iwuj</strong>i, che riesce a restituirci tutte le sue manie e la sua impazienza.</p>
<p><em>Guardiani della Galassia 3</em> è dunque un film che <strong>riesce a divertire ed intrattenere</strong> lo spettatore e soprattutto i fan <a href="https://imperoland.it/?s=Marvel">Marvel</a>, anche grazie a un James Gunn ispirato registicamente. E forse sì, il miglior film dei Marvel Studios dai tempi di Avengers: Endgame. Ovviamente, come sempre, non alzatevi prima di aver visto le (due) scene dopo di titoli di coda.</p>
<p><a href="http://imperoland.it/guardiani-della-galassia-vol-3-trailer-italiano/"><strong>QUI</strong></a> potete vedere il trailer del film!</p>
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		<title>La recensione di Strange World: quando i Walt Disney Animation Studios puntano al cuore</title>
		<link>http://imperoland.it/la-recensione-di-strange-world-quando-i-walt-disney-animation-studios-puntano-al-cuore/</link>
				<pubDate>Tue, 22 Nov 2022 19:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bianchi]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Il 23 novembre arriverà nei cinema di tutto il mondo Strange World &#8211; Un mondo misterioso, nuovo film d&#8217;animazione targato Walt Disney Animation Studios. Diretto da Don Hall (premio Oscar&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Il 23 novembre arriverà nei cinema di tutto il mondo <em><strong>Strange World &#8211; Un mondo misterioso</strong></em>, nuovo film d&#8217;animazione targato Walt Disney Animation Studios. <strong>Diretto da Don Hall</strong> (premio Oscar per <a href="https://imperoland.it/?s=Big+Hero+6"><em>Big Hero 6</em></a>) e <strong>sceneggiato da Qui Nguyen</strong> (<a href="https://imperoland.it/?s=raya+e+l%27ultimo+drago"><em>Raya e l&#8217;ultimo drago</em></a>), il film vede protagonista la famiglia di esploratori dei Clade, i quali si troveranno ad affrontare viaggio tanto avventuroso quanto incredibile per salvare il mondo. Ecco la nostra recensione di Strange World.</p>
<h3>La recensione di Strange World</h3>
<p>I Walt Disney Animation Studios ci sono riusciti nuovamente, hanno portato sul grande schermo un <strong>film pieno di divertimento</strong> (nel senso più ampio del termine), dove l&#8217;avventura non manca e in cui lo scontro generazionale è una delle colonne portanti. Un film che inizia subito in quarta, mostrandoci i membri di una spedizione &#8211; guidata dall&#8217;impavido e orgoglioso esploratore Jaeger Clade &#8211; intenti a cercare un modo per attraversare le montagne che circondano Avalonia. Una missione di certo non facile e che avrà conseguenze impreviste, a partire dalla scoperta di una misteriosa pianta che cambierà la vita a tutti i cittadini, in particolare dei Clade.</p>
<p>Dopo un <strong>incipit adrenalinico e alquanto fumettoso</strong>, ci ritroviamo nella pacifica ed idilliaca città di Avalonia, una società che in poco più di due decadi è passata dai calessi alle macchine volanti e dove tutti conoscono tutti. Un&#8217;utopia che però rischia di estinguersi a causa del deterioramento della fonte di energia scoperta anni prima da Searcher Clade. Toccherà così all&#8217;ex esploratore (ora felice agricoltore) cercare di scoprire l&#8217;origine del problema e salvare così Avalonia.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-84237 size-full" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/11/strange-world-film-disney-recensione.jpg" alt="Strange World" width="800" height="335" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/11/strange-world-film-disney-recensione.jpg 800w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/11/strange-world-film-disney-recensione-300x126.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/11/strange-world-film-disney-recensione-768x322.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/11/strange-world-film-disney-recensione-585x245.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>Ribaltare ciò che viene mostrato</h3>
<p><em>Strange World</em> è uno di quei film che<strong> ti tiene con gli occhi incollati allo schermo</strong> sin dal primo minuto, una storia <strong>divertente ed emozionante</strong> che porta personaggi e spettatori in un mondo fantastico dove nulla è come sembra. Questa è senza dubbio il maggior pregio della pellicola, <strong>ribaltare completamente quello che ci mostra</strong>. Siamo davanti ad un prodotto capace di sorprendere e spiazzare.</p>
<p><strong>Un&#8217;avventura corale piena di pericoli e insidie</strong> &#8211; e non poteva essere altrimenti &#8211; in un mondo popolato da creature tanto fantastiche quanto pericolose, dove non mancheranno incomprensioni, litigi, spensieratezza e quel pizzico di follia che non guasta. Un viaggio alla ricerca di sé stessi e alla comprensione del prossimo, un&#8217;esplorazione sicuramente particolare ma che racchiude tutti i momenti tipici della vita in famiglia. Difficile non riconoscersi in una delle tre generazioni di Clade o nei loro battibecchi, perché è inutile negarlo: tra generazioni è difficile capirsi e l&#8217;unico modo per farlo è parlarsi e cercare di vedere il mondo con gli occhi dell&#8217;altro.</p>
<p>Citando film come <em>Indiana Jones</em>, <em>King Kong</em> e<em> Jurassic Park</em> e romanzi come <em>Viaggio al centro della Terra</em> e <em>Robinson Crusoe</em>, <em>Strange World</em> usa l&#8217;avventura non solo per parlare di rapporti famigliari ma per <strong>parlare della società odierna</strong> (e dell&#8217;azienda stessa), mostrando come sia sempre in evoluzione e di come per quanto il passato sia importante e non vada dimenticato, ma al tempo stesso è giusto però lasciarlo dov&#8217;è: in fondo tutto si cambia e si evolve. Così come è giusto lasciare che le nuove generazioni seguano la propria strada senza dover necessariamente seguire quella dei propri genitori. Una storia quella scritta da <strong>Qui Nguyen</strong> dove sci-fi, utopia, analisi sociale e amore (in tutte le sue forme) si amalgamano alla perfezione.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-84238" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/11/strange-world-recensione.jpg" alt="Strange World" width="800" height="335" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/11/strange-world-recensione.jpg 800w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/11/strange-world-recensione-300x126.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/11/strange-world-recensione-768x322.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/11/strange-world-recensione-585x245.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>Colpire al cuore</h3>
<p>Merito in particolare della sceneggiatura, capace di <strong>trattare temi sensibili con tatto e senza retorica</strong>, mostrando come quello che per molti è qualcosa di sconvolgente in realtà sia qualcosa di assolutamente normale. Uno scenario dove il rispetto per il prossimo e l&#8217;ambiente sono qualcosa di naturale e che ha dalla sua una schiera di <strong>personaggi ben caratterizzati</strong>. Grazie ad una comicità slapstick e a momenti che faranno ridere di gusto (come i consigli amorosi di Jaeger Clade a suo nipote Ethan),<em> Strange World</em> riesce a intrattenere in maniera genuina.</p>
<p>Nonostante la trama non sia molto originale (si intuisce praticamente subito cosa accadrà) e alcuni temi siano stati trattati in tutte le salse e possano risultare quindi ridondanti, il film riesce a riproporre il tutto con spontaneità. Un&#8217;avventura il cui messaggio intrinseco arriva forte e chiaro allo spettatore. <em>Strange World</em> è un film che ha fatto suo l&#8217;insegnamento di <a href="https://www.youtube.com/watch?v=KQrhAs5qa24&amp;ab_channel=AntoniusBlock">Clint Eastwood in <em>Per un pugno di dollari</em></a>, se vuoi uccidere un uomo lo devi <strong>colpire al cuore</strong>. E il colpo al cuore arriva, eccome se arriva, senza pietà, preciso e pulito. Più o meno.</p>
<p>Che ne pensate della nostra recensione di Strange World?</p>
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		<title>Il talento di Mr Crocodile, l&#8217;incontro con il regista Josh Gordon e il cantante Luigi Strangis</title>
		<link>http://imperoland.it/il-talento-di-mr-crocodile-incontro-alice-nella-citta/</link>
				<pubDate>Tue, 08 Nov 2022 13:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bianchi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Sony Pictures Animation]]></category>
		<category><![CDATA[Alice nella Città]]></category>
		<category><![CDATA[Il talento di Mr. Crocodile]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Strangis]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Quando la famiglia Primm si trasferisce a New York, le cose per Josh non vanno per il verso giusto. Il ragazzo infatti non riesce ad adattarsi alla sua nuova vita.&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Quando la famiglia Primm si trasferisce a New York, le cose per Josh non vanno per il verso giusto. Il ragazzo infatti non riesce ad adattarsi alla sua nuova vita. Le cose però cambiano quando nella soffitta della sua nuova casa scopre Lyle, un coccodrillo canterino che ama i bagni, il caviale, la grande musica. Quando Lyle viene messo in pericolo dal malvagio vicino Mr. Grumps, la famiglia Primm con l&#8217;aiuto carismatico proprietario di Lyle, Hector P. Valenti, faranno di tutto per dimostrare per dimostrare che non c&#8217;è nulla di male in un coccodrillo canterino e ch si può trovare una famiglia quando meno te lo aspetti. Questa la trama di <em><strong>Il talento di Mr Crocodile</strong></em>, film diretto dal <strong>Will Speck e Josh Gordon</strong> con protagonisti Constance Wu, Scoot McNairy, Winslow Fegley, Brett Gelman ed Javier Bardem.</p>
<p>Al cinema da giovedì 27 ottobre, è stato presentato ad Alice nella Città alla presenza del regista Josh Gordon e di Luigi Strangis, ultimo vincitore di amici che presta la voce a Lyle nella versione italiana.</p>
<p>Il film è l&#8217;adattamento di un noto libro di bambini che ha tra i <strong>temi portanti quello della famiglia</strong> e di come si possa trovare quando meno uno se lo aspetta. “<em>Quando abbiamo adattato il libro ci siamo resi conto come uno dei temi portanti è il potere dell&#8217;amore. Come possa liberare e far uscire la tua voce, a non avere paura degli altri, di come si presentano. Un tema molto importante per noi ed è molto utile mostrarlo oggi vista la situazione attuale del mondo</em>” ha dichiarato il regista Josh Gordon.</p>
<p>Un film che ha visto<strong> la presenza del cantante Shawn Mendes</strong> con il quale i registi hanno lavorato a stretto contatto per diversi mesi in studio di registrazione: “<em> Lo abbiamo ripreso mentre si esibiva e abbiamo ripreso le sue espressioni faciali, la sua recitazione. Tutti elementi che poi gli animatori hanno usato per ricreare il personaggio di Lyle. Abbiamo riportato nel personaggio l&#8217;esprimersi attraverso le canzoni</em>”.</p>
<p>Al suo fianco in <em>Il talento di Mr Crocodile</em> troviamo <strong>l&#8217;attore premio Oscar Javier Bardem</strong> che ha sposato subito il progetto. Gordon ha rivelato come l&#8217;attore spagnolo sia stato subito entusiasta di partecipare al film: “<em>ha amato la sceneggiatura quando l&#8217;ha letta e ci ha fatto subito capire che era interessato ad interpretare Lyle. Per noi è stato entusiasmante. Abbiamo avuto quattro incontri separati per parlare del film e quello che lo attirava in particolare era che, sebbene lui sia noto per ruoli seri, desiderava mostrare al pubblico la sua parte tenere, divertente e affascinante di se stesse. Anche il fatto che sapesse ballare e cantare. Era anche affascinato a come si recita davanti a qualcuno che non c&#8217;è</em>”.</p>
<p>Inoltre ha rivelato come si siano<strong> ispirati all&#8217;epoca d&#8217;oro dei musical di Hollywood</strong>, a<a href="https://imperoland.it/?s=La+principessa+e+il+ranocchio"><em> La principessa e il ranocchio</em></a>, <em>E.T.</em>, <em>Il gigante di ferro</em> e “<em>un cartone molto più vecchio che forse non si conosce che è L&#8217;uomo e la rana. Dove l&#8217;uomo prova a far cantare la rana che però si zittisce e lui va in rovina</em>”.  Proprio le canzoni e le musiche sono uno degli aspetti iconici del film. Composte da <strong>Matthew Margeson</strong> (musica) e <strong>Benj Pasek &amp; Justin Paul</strong> (testi), hanno saputo dare vita a canzoni capaci di “<em>trasmettere passione. Inoltre ti risuonavano sempre in test</em>a”.</p>
<p>Un film di non facile realizzazione<em>Il talento di Mr. Crocodile</em>, soprattutto perché dare vita ad un coccodrillo che “<em>deve sembrare cattivo a prima vista, è un coccodrillo, allo stesso tempo dovevamo dargli un&#8217;anima, essere amabile. Ci siamo concentrati sugli occhi per trasmettere la sua personalità</em>”.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-83792" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/il-talento-di-mr-crocodile-luigi-strangis.jpg" alt="Il talento di Mr Crocodile" width="800" height="445" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/il-talento-di-mr-crocodile-luigi-strangis.jpg 800w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/il-talento-di-mr-crocodile-luigi-strangis-300x167.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/il-talento-di-mr-crocodile-luigi-strangis-768x427.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/il-talento-di-mr-crocodile-luigi-strangis-585x325.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Voce italiana del coccodrillo canterino è<strong> Luigi Stragis</strong>, il quale si è detto onorato di aver avuto la possibilità di lavorare con musicisti e compositori internazionali: <em>“è stato un onore e non ci credevo. Mi ha stupito non solo il testo ma come le canzoni fossero classiche e contemporanee allo stesso tempo</em>”. Un lavoro quello fatto su Lyle che da un certo punto di vista è risultato facile perché: “<em>prima di iniziare a registrare ho studiato le scene per capire bene il contesto e guardare bene i movimenti e le espressioni per poi interpretare al meglio il tutto. Che poi è quello che si fa quando si canta una canzone. Fortunatamente era qualcosa di automatico, è stato semplice perché già vedevo cosa pensavo. In generale il lavoro è stato guardare e poi fare mio il tutto cercando di non snaturare il personaggio. Lyle è sempre sorridente, tranquillo e si fa prendere dalle cose giuste. È un po&#8217; come me</em>”. Inoltre in molte scene si è particolarmente immedesimato: “<em>era come se stessi rivivendo quello che avevo vissuto. Sostanzialmente stavo facendo me stesso</em>”.</p>
<p><em>Il talento di Mr. Crocodile</em> è film che il giovane cantante sente suo: “<em>la famiglia è un tema fondamentale che ho sentito tanto, sono molto legato alla mia famiglia. È stato bello rivederlo nel film. Uno dei temi è anche quello di non fermarsi mai all&#8217;apparenza e di continuare a sognare nonostante tutto. Un messaggio che spero arrivi ai più giovan</em>i.”</p>
<p>Infine tra i messaggi che i registi si auspichino arrivi a tutti sono <strong>l&#8217;importanza di credere in se stessi</strong> e il sostegno reciproco: “<em>per trovare la propria voce è necessario che tu creda in te stesso. Per noi questo film parla del potere dell&#8217;amore e della sua capacità di liberare le tue potenzialità. Inizialmente Lyle è sfruttato e per questo non riesce più a cantare perché sente che Hector ha bisogno di qualcosa da lui. Quando conosce Josh vede come riceva amore incondizionato e gli consente di liberarsi e trovare la propria voce</em>”. Parole di Josh Gordon a cui Stragis ha aggiunto che : &#8220;<em>la condivisione ed il sostegno sono fondamentali. Con il sostegno riesci anche a saper sostenere il prossimo</em>&#8220;.</p>
<p><em>Il talento di Mr Crocodile</em> vi aspetta al cinema dal 27 ottobre con <a href="https://www.sonypictures.it/">Sony Pictures Entertainment</a>.</p>
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		<title>Il Faraone, il Selvaggio e la Principessa, la recensione: potere alla fantasia</title>
		<link>http://imperoland.it/il-faraone-il-selvaggio-e-la-principessa-la-recensione-potere-alla-fantasia/</link>
				<pubDate>Fri, 21 Oct 2022 12:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bianchi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del Cinema di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Il Faraone il Selvaggio e la Principessa]]></category>
		<category><![CDATA[Michel Ocelot]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Il Faraone, il Selvaggio e la Principessa è il nuovo film animato del regista francese Michel Ocelot (Kirikù e la strega Karabà, Azur e Asmar) ed in attesa di poterlo&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Il Faraone, il Selvaggio e la Principessa </strong>è il </em>nuovo film animato del regista francese Michel Ocelot (<em>Kirikù e la strega Karabà</em>, <em>Azur e Asmar</em>) ed in attesa di poterlo vedere al cinema è stato presentato in anteprima ad <a href="https://alice.mymovies.it/2022/"><em>Alice nella Città</em></a>. Tre storie ambientate in Paesi lontani accumunate non solo dalla narratrice che le espone ma dai temi universali che vi si ritrovano all&#8217;interno. Le tre storie sono ambientate nell&#8217;antico Egitto, nell’Alvernia del Medioevo e nell&#8217;oriente del VXIII Secolo. Nella prima storia un principe decide di unire conquistare l&#8217;Egitto per poter così sposare la sua amata, nella seconda il figlio rinnegato di un nobile ruba ai ricchi per aiutare i poveri e nella terza un principe fuggito dal suo regno conquistato da stranieri diventa un provetto pasticcere e conquista l&#8217;amore di una bella principessa.</p>
<p><strong>Tre storie differenti, ognuna con il suo stile</strong> ma che hanno in comuni temi come l&#8217;amore &#8211; capace di far compiere imprese credute impossibili -, la guerra che da sempre contraddistingue la storia dell&#8217;uomo e l&#8217;incomunicabilità tra le generazioni. In tutte le storie infatti troviamo genitori inflessibili incapaci di ascoltare i propri figli e i loro desideri, siano essi di libertà o giustizia. Un film in cui <strong>a farla da padrone è la fantasia</strong>, non a caso la narratrice invita il pubblico &#8211; sia animato che lo spettatore &#8211; a darle suggerimenti per le storie che racconterà. Suggerimenti istintivi e quindi confusionari, come spesso sono le leggende e le fiabe che nel tempo subiscono modifiche.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-83785" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/il-faraone-il-selvaggio-e-la-principessa-michel-ocelot.jpg" alt="Il Faraone, il Selvaggio e la Principessa" width="800" height="413" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/il-faraone-il-selvaggio-e-la-principessa-michel-ocelot.jpg 800w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/il-faraone-il-selvaggio-e-la-principessa-michel-ocelot-300x155.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/il-faraone-il-selvaggio-e-la-principessa-michel-ocelot-768x396.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/il-faraone-il-selvaggio-e-la-principessa-michel-ocelot-585x302.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p><em>Il Faraone, il Selvaggio e la Principessa</em> a livello stilistico presenta la consueta<strong> animazione 2D tipica del regista francese</strong>, ma qui è totalmente al servizio della narrazione. Infatti le tre storie hanno stili che richiamano l&#8217;arte dell&#8217;epoca in cui si svolgono. Per la storia ambientata in Egitto abbiamo disegni che ricordano le pitture tipiche del tempo con i personaggi raffigurati di profilo. Per la seconda storia <a href="https://imperoland.it/?s=Michel+Ocelot">Michel Ocelot</a> ricorre alle ombre, tecnica tipica del Medioevo e per la terza abbiamo disegni più tondeggianti e ricchi di particolari.</p>
<p><strong>Tre storie sicuramente intriganti e suggestive</strong>, ma che non riescono mai veramente a catturare l&#8217;attenzione dello spettatore a causa della loro ridondanza. Purtroppo tutte e tre le storie sono caratterizzate da scene che si ripetono come una cantilena. Dopo ogni incipit interessante ci ritroviamo i protagonisti che svolgono praticamente (quasi) sempre le stesse le stesse azioni e dicono sempre le stesse cose, con piccole variazioni. Un andamento narrativo quindi che alla lunga risulta<strong> ridondante e tutt&#8217;altro che coinvolgente</strong>.</p>
<p><strong>Le storie quindi risultano alquanto prevedibili</strong>, anche a causa della linearità dello svolgimento e della totale mancanza di colpi di scena degni di nota. Dopo pochi minuti si intuisce subito cosa succederà. A ciò va aggiunto il fatto che i disegni e l&#8217;animazione del regista potrebbero far storcere il naso a chi è abituato a disegni più dettagliati e ad un animazione più fluida. <em>Il Faraone, il Selvaggio e la Principess</em>a <strong>piacerà agli estimatori di Michel Ocelot</strong>, chi non conosce il suo cinema farà fatica.</p>
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		<title>The Menu, la recensione: esperienza culinaria unica</title>
		<link>http://imperoland.it/the-menu-la-recensione-esperienza-culinaria-unica/</link>
				<pubDate>Thu, 20 Oct 2022 15:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bianchi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Pictures Studios]]></category>
		<category><![CDATA[anya taylor-joy]]></category>
		<category><![CDATA[nicholas hoult]]></category>
		<category><![CDATA[ralph fiennes]]></category>
		<category><![CDATA[the menu]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Un grande chef, un ristorante particolare, un men unico e commensali pronti a vivere un&#8217;esperienza irripetibile. Questi gli elementi alla base della dark comedy The Menu, nuovo film di Mark&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Un grande chef, un ristorante particolare, un men unico e commensali pronti a vivere un&#8217;esperienza irripetibile. Questi gli elementi alla base della dark comedy <em><strong>The Menu</strong></em>, nuovo film di Mark Mylod (<em>The Big White</em>, <em>Il Trono di Spade</em>, <em>Succession</em>). Protagonisti Ralph Finnes, Anya Taylor-Joy, Nicholas Hoult, John Leguizamo, Hong Chau, Janet McTeer, Judith Light, Reed Birney, Rob Yang, Aimee Carrero, Paul Adelstein, Arturo Castro, Mark St. Cyr, Rebecca Koon e Peter Grosz.</p>
<p>La storia vede la giovane coppia formata da Margot e Tyler dirigersi a bordo di una barca su un isola dove si trova<strong> l&#8217;esclusivo ristorante Hawthorne</strong>. Insieme a loro altri facoltosi commensali, tra cui la nota critica gastronomica Lillian Bloom. Gli invitati sono pronti a vivere un&#8217;<strong>esperienza culinaria unica</strong> grazie al grande Chef Slowik, pronto a fargli vivere una serata che non dimenticheranno.</p>
<p>Dalla trama ci si potrebbe aspettare uno dei tanti film ambientati in un ristorante che vede i commensali gustare un&#8217;ottima cena, magari con la rivelazione di qualche oscuro segreto. <em>The Menu</em> è molto di più. È una <strong>horror comedy capace di spiazzare e sorprendere</strong>. Dopo un inizio standard, dove i facoltosi fortunati conoscono prima un minimo l&#8217;isola e poi iniziano la cena, la storia prende una piega totalmente diversa.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-83739" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/The-Menu-film.jpg" alt="The Menu" width="800" height="533" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/The-Menu-film.jpg 800w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/The-Menu-film-300x200.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/The-Menu-film-768x512.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/The-Menu-film-585x390.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/The-Menu-film-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Proprio a metà cena capiamo come quella al ristorante Hawthorne sia più di una cena e sicuramente più di un&#8217;esperienza. È una <strong>vera e propria lezione di vita</strong>. È una critica feroce alla società, divisa in chi mangia e chi fa mangiare. L&#8217;arte culinaria, Chef e commensali sono solo elementi di un puzzle la cui funzione è essere meri mezzi per spiegare come gira il mondo. Un mondo crudele in cui i pochi privilegiati decidono tutto, compresa la fama altrui, e la cui ingordigia non conosce limiti. Distratti, superficiali e disonesti sono perennemente scontenti e per questo sempre alla ricerca di emozioni.</p>
<p><strong>Emozioni che sono il vero cibo della serata</strong>, quelle che mancano alle persone ricche, incapaci di godersi anche una semplice cena. E proprio emozioni servirà loro Slowik. I suoi piatti ricercati e particolari sono solo uno specchietto per le allodole. Il vero cibo sono la paura, il dubbio, la frustrazione, l&#8217;umiliazione e una serie infinita di stati d&#8217;animo. Perché <strong>la cucina infondo è la perfetta allegoria della vita</strong>. È vita e morte, è gioia e disperazione, è successo e fallimento, è folgorante ascesa e rovinosa caduta. È mercificazione di un&#8217;arte divenuta ormai consumo, dove anche gli incompetenti mettono bocca burlandosi degli artisti. Tutto questo contemporaneamente.</p>
<p><strong>Come la vita anche la cucina è imprevedibile</strong>, non mancheranno quindi momenti inconvenienti. O meglio personaggi che stonano con l&#8217;ambiente, che ha nella Margot di <a href="https://imperoland.it/?s=Anya+Taylor-Joy">Anya Taylor-Joy</a> la sua rappresentante. Ragazza fuori luogo, è la deviazione inaspettata del progetto studiato nei minimi particolari. È la pioggia improvvisa in una giornata afosa. È lei a mettere alla berlina il suo esaltato accompagnatore e soprattutto lo Chef. È e a fargli capire come il tutto sia ridicolo e senza senso. Classico cavallo impazzito che scombussola l&#8217;ordina prestabilito, sarà proprio questa sua libertà a far riscoprire a Slowik la gioia del suo mestiere.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-83743" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/The-menu-film-2022.jpg" alt="The Menu" width="800" height="515" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/The-menu-film-2022.jpg 800w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/The-menu-film-2022-300x193.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/The-menu-film-2022-768x494.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/The-menu-film-2022-585x377.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Grazie ad una sceneggiatura senza troppi fronzoli e con <strong>colpi di scena ben architettati</strong>, <em>The Menu</em> riesce pienamente nel suo intento. <strong>Tra horror, thriller e commedia</strong> (non mancheranno momenti esilaranti), Mylod ci porta in un ambiente freddo, asettico e inospitale &#8211; proprio come la cucina dello Chef &#8211; dove la passione per l&#8217;arte (culinaria) ha da tempo lasciato posto all&#8217;ossessione.  Perché ormai ciò che conta non sono i sentimenti provocati ma la perfezione, dimenticandosi di come anche una cosa semplice, come un cheesburger o un piccolo film, possa provocare grandi emozioni.</p>
<p>A supportare il tutto<strong> un ottimo cast</strong> guidati da un <strong>algido e freddo Ralph Finnes</strong> e da un&#8217;<strong>energica Anya Taylor-Joy</strong>. L&#8217;attore inglese riesce a restituirci uno Chef tutto d&#8217;un pezzo, un artista della cucina che guida i suoi sottoposti con autorità militaresca, un uomo ormai senza sentimenti,. A fargli da contraltare una ribelle Taylor-Joy, che infonde alla sua Margot grinta e coraggio, l&#8217;unica capace di scuotere il cuore e l&#8217;anima di un artista ormai perso. Al loro fianco un <strong>cast corale che si è calato perfettamente nei personaggi</strong>, in particolare Nicholas Hoult, simbolo e parodia degli appassionati e presunti esperti di cucina.</p>
<p>In conclusione <em>The Menu</em> è un film che nonostante non sempre riesca ad amalgamare al meglio humor e thriller e che lasci con una sensazione di incompiuto, di vorrei ma non posso, <strong>riesce comunque a stupire e a tenere alta la tensione</strong>. Sicuramente da vedere.</p>
<p>Al cinema dal 17 novembre con <a href="https://www.facebook.com/SearchlightPicturesIT/">Searchlight Pictures</a>.</p>
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		<title>Black Adam, la recensione: il potere della rabbia</title>
		<link>http://imperoland.it/black-adam-la-recensione/</link>
				<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 16:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bianchi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Warner Bros. Pictures Animation]]></category>
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		<category><![CDATA[DC]]></category>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Da una grande rabbia derivano grandi poteri e una terribile vendetta. Non c&#8217;è altro modo per definire <em><strong>Black Adam</strong></em>, personaggio protagonista del nuovo cinecomic targato Warner e DC. Il meta umano interpretato da <strong>Dwayne Johnson</strong> è infatti un concentrato di rancore. La rabbia di Teth Adam, questo il suo vero nome, si perde nel mito. Nel 2006 A.C. la pacifica nazione di Kahndaq viene invasa e conquistata da un malvagio e crudele re, il cui scopo è estrarre il <strong>minerale Eternium</strong>. Grazie al portentoso minerale il tiranno intende forgiare la corona di Sabbac, capace di donare al suo possessore i poteri del regno demoniaco.</p>
<p>Il re però non aveva fatto i conti con il coraggio del popolo di Kahndaq, in particolare con un impavido giovane che decise di sfidare gli oppressori. Grazie al suo coraggio il ragazzo viene scelto per diventare il <strong>Campione del suo popolo</strong>. Grazie agli enormi poteri conferitogli da esseri superiori, <strong>Teth Adam</strong> riesce a sconfiggere il tiranno a costo di un grande sacrificio. Cinquemila anni dopo Kahndaq è ancora governata da una forza straniera, questa volta dall&#8217;esercito mercenario Intergang. Loro scopo è ancora una volta estrarre l&#8217;Eternium e cercare anche di impossessarsi della leggendaria corona di Sabbaq. Sulle tracce della corona c&#8217;è anche Adrianna (Sarah Shahi), che tenta con tutte le sue forze di ribellarsi agli oppressori, e proprio per sfuggirgli decide di <strong>risvegliare Teth Adam dal suo sonno</strong>. L&#8217;eroe di Kahndaq però non è quello che raccontano le leggende. Incontrollabile e furioso non esita ad usare metodi alquanto violenti. Non potendo lasciare un essere così potente a piede libero scenderanno in campo per contrastarlo Hawkman (Aldis Hodge), Doctor Fate (Pierce Brosnan), Atom Smasher (Noah Centineo) e Cyclone (Quintessa Swindell), ovvero la <strong>Justice Society of America</strong>.</p>
<p>Diretto dallo spagnolo Jaume Collet-Serra, <em>Black Adam</em> è un cinecomic dove <strong>distruzione ed ironia ne sono le fondamenta</strong>. Nel film infatti abbondano scontri, combattimenti corpo a corpo ed esplosioni. Il tutto condito dal pizzico di ironia che non guasta mai e che risulta ben amalgamata all&#8217;interno della storia. Una <strong>storia delle origini</strong> che nonostante la sua semplicità e prevedibilità &#8211; si intuisce praticamente da subito cosa accadrà &#8211; in ogni caso <strong>riesce a divertire ed intrattenere</strong>. La storia scorre veloce e non ci si annoia mai. Anche perché non tutto è quel che sembra.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-83732" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/black-adam-cinecomic.jpg" alt="Black Adam" width="800" height="451" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/black-adam-cinecomic.jpg 800w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/black-adam-cinecomic-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/black-adam-cinecomic-768x433.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/black-adam-cinecomic-585x330.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un film delle origini quindi, dove protagonista assoluto è <strong>un antieroe che prima colpisce e poi fa domande</strong>, che guarda tutti dall&#8217;alto in basso, con sguardo sbilenco, che grugnisce e fa della facile ironia. Un personaggio guidato da una rabbia che non si è placata neanche dopo cinquemila anni e che guida ogni sua decisione. A dargli volto è un gigionesco <a href="https://imperoland.it/?s=Dwayne+Johnson">Dwayne Johnson</a>, che si diverte e diverte nei panni di un <strong>personaggio sopra le righe</strong>. Sfruttando appieno la sua fisicità e il suo carisma, l&#8217;attore ci restituisce un personaggio tutto d&#8217;un pezzo e convinto fin in fondo della sua idea di giustizia.</p>
<p>Il cinecomic <a href="https://www.warnerbros.it/">Warner Bros.</a><strong> non è solo film delle origini ma anche crossover</strong>. <em>Black Adam</em> infatti introduce il gruppo della Justice Society of America. Quattro supereroi il cui compito è mantenere la pace sulla Terra. Un incontro/scontro quello tra il Campione di Kahndaq e il super gruppo che rappresenta anche lo scontro tra due ideali, tra la pura rabbia e un atteggiamento più riflessivo, anche se non sempre efficace. Perché &#8220;<em>un pessimo piano è sempre meglio di nessun piano</em>&#8220;. Un incontro che farà riflettere il rancoroso Adam sulla sua idea di giustizia e sul suo modo di agire.</p>
<p><strong>Promossi sia gli effetti speciali che i combattimenti</strong>. I primi riescono a restituirci fulmini, uomini volanti e tecnologia futuristica verosimili. Non sempre perfetta la CGI, che in alcuni casi risulta posticcia. Ma ci si passa sopra. Per quanto riguarda i combattimenti, questi risultano ben coreografati e alquanti entusiasmanti. Nonostante la loro frenesia si riesce a goderne appieno. Discorso analogo per la <strong>musica, epica e coinvolgente</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-83730 size-full" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/black-adam-dwayne-johnson.jpg" alt="black adam" width="800" height="400" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/black-adam-dwayne-johnson.jpg 800w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/black-adam-dwayne-johnson-300x150.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/black-adam-dwayne-johnson-768x384.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/black-adam-dwayne-johnson-585x293.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Una vicenda gustosa e che funziona ma che <strong>non è esente da difetti</strong>. La regia dell&#8217;esperto di action movie Jaume Collet-Serra si limita a fare il minimo indispensabile. Il regista non riesce mai a portare lo spettatore completamente all&#8217;interno della storia, lasciandolo sempre sull&#8217;uscio, a distanza di sicurezza. Inoltre <strong>abusa dello slow motion</strong>. Allo stesso modo la sceneggiatura non approfondisce alcuni dei personaggi in scena &#8211; in particolare i membri della JSA &#8211; e <strong>il villain risulta alquanto scialbo</strong>.</p>
<p>Nonostante evidenti difetti <em>Black Adam</em> è <strong>un cinecomic più che riuscito</strong>, che terrà lo spettatore con gli occchi incollati sullo schermo. Un film tanto semplice quanto adrenalinico che farà la gioia dei fan del genere. Rimate in sala per la <strong>sorprendente scena extra</strong>.</p>
<p>Dal 20 ottobre solo al cinema.</p>
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		<title>Poker Face, la recensione: resa dei conti tra amici</title>
		<link>http://imperoland.it/poker-face-la-recensione-resa-dei-conti-tra-amici/</link>
				<pubDate>Tue, 18 Oct 2022 12:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bianchi]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Domenica 16 ottobre è stato presentato in anteprima mondiale ad Alice nella Città Poker Face, secondo film da regista di Russell Crowe, che ricopre anche il ruolo di protagonista e&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 16 ottobre è stato presentato in anteprima mondiale ad <em><a href="http://www.alicenellacitta.com/">Alice nella Città</a> <strong>Poker Face</strong></em>, secondo film da regista di <strong>Russell Crowe</strong>, che ricopre anche il ruolo di protagonista e di sceneggiatore del thriller. Al suo fianco troviamo <strong>Liam Hemsworth</strong>, <strong>RZA</strong>, <strong>Elsa Pataky</strong>, <strong>Aden Young</strong>, <strong>Steve Bastoni</strong>, <strong>Daniel MacPherson</strong>, <strong>Brooke Satchwell</strong>, <strong>Molly Grace</strong>, <strong>Paul Tasson</strong> e <strong>Jack Thompson</strong>.</p>
<p>La storia vede protagonista<strong> il miliardario Jake Foley</strong> (Russell Crowe), il quale decide di riunire i suoi amici di sempre per una serata di poker dopo anni di lontananza. L&#8217;uomo invita così nella sua lussuosa casa Alex (Liam Hemsworth), Billy (Matt Noble), Sam (Daniel MacPherson) e Paul (Steve Bassoni). Jake però ha in mente una serata unica, diversa da tutte le altre per i suoi amici di infanzia. Una serata che permetterà loro di vincere un&#8217;ingente somma di denaro e a Jake di conoscere quei segreti che i suoi amici non sono mai riusciti a confessare.</p>
<p>Dopo il prologo, in cui facciamo la conoscenza dei protagonisti da giovani e di come siano diventati inseparabili, veniamo catapultati nel presente dove troviamo Jake intento a <strong>preparare la serata di poker</strong>, dove non mancheranno puntate azzardate e buon vino. Un vero e proprio tuffo nel passato per i cinque amici, che non si vedono da troppo tempo. Ma Jake ha un secondo fine, ovvero vuole <strong>conoscere i segreti dei suoi amici</strong>, quelli che non sono mai riusciti a confessargli. Ed è proprio quando la partita inizia che <em>Poker Face</em> da il meglio di sé. Una partita che sin dalla prima mano risulta essere adrenalinica e piena di tensione, con puntate milionarie. A questo si inframezzano i discorsi dei cinque amici che ricordano esilaranti episodi passati e che si prendono in giro vicendevolmente, tra risate e alcol.</p>
<p>Minuti in cui la regia di Crowe si sofferma su dettagli, come le carte e soprattutto gli sguardi dei protagonisti, che lasciano trasparire una vasta gamma di emozioni. In fondo la faccia da poker del titolo è solo quella di Jake. Crowe riesce a restituire tutta la <strong>determinazione di un uomo che non ha nulla da perdere</strong>. Si percepisce in breve tempo come la vera partita di poker non sia quella che i cinque amici giocano con le fiches e le carte ma quella che riguarda le loro vite ed i segreti che custodiscono. Il poker è solo un mezzo per arrivare ad un obiettivo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-83720" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/poker-face-recensione.jpg" alt="poker face" width="800" height="533" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/poker-face-recensione.jpg 800w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/poker-face-recensione-300x200.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/poker-face-recensione-768x512.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/poker-face-recensione-585x390.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/poker-face-recensione-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p><strong>Ma è solo un fuoco di paglia</strong>, i minuti iniziali sono l&#8217;unico aspetto positivo di <em>Poker Face</em>, che<strong> all&#8217;improvviso diventa un film completamente diverso</strong>. Repentinamente cambiano del tutto registro e genere. Il confronto tra gli amici dura una manciata di minuti e veniamo a scoprire subito quali sono i segreti che ognuno di loro non ha mai avuto il coraggio di confessare. Neanche il tempo di iniziare quindi che <strong>le carte vengono scoperte immediatamente</strong>. Inoltre nel film <strong>convivono fin troppi generi</strong> senza che questi vengano amalgamati a dovere. Si passa dall&#8217;heist movie all&#8217;home invasion senza senso di continuità e senza un vero perché.</p>
<p>Come se non bastasse <strong>la storia scorre sin troppo veloce</strong>. Non si ha il tempo di affezionarsi a nessuno dei protagonisti in scena, allo stesso modo alcuni personaggi risultano superflui e fuori luogo in un contesto in continuo mutamento. Proprio <strong>la sceneggiatura è uno dei punti deboli del film</strong>, troppo sconclusionata e incapace di dare vita ad una storia dove la tensione e il mistero avrebbero dovuto esserne i cardini. Una vicenda quella raccontata in <em>Poker Face</em> interessante nelle intenzioni ma sviluppata in maniera troppo frettolosa e senza il giusto approfondimento.</p>
<p><em>Poker Face</em> purtroppo paga la <strong>gestazione travagliata</strong>, come dichiarato dallo stesso Crowe nella conferenza stampa di presentazione, tanto che lo stesso regista e protagonista è salito a bordo in corsa, dovendo riscrivere in poco tempo la sceneggiatura. <strong>Un vero peccato</strong>.</p>
<p><em>Poker Face</em> arriverà al cinema il 24 novembre.</p>
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		<title>Russell Crowe, l&#8217;attore premio Oscar incontra il pubblico di Alice nella Città. &#8220;Seguite i vostri sogni&#8221;.</title>
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				<pubDate>Tue, 18 Oct 2022 10:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bianchi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fiere e Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[alice nella cità]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del Cinema di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[russell crowe]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Nato nella capitale della Nuova Zelanda Wellington nel 1964, Russell Crowe è uno degli attori più amati della sua generazione. Fattosi conoscere ed apprezzare dal grande pubblico per le sue&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it/russell-crowe-lattore-premio-oscar-incontra-il-pubblico-di-alice-nella-citta-seguite-i-vostri-sogni/">Russell Crowe, l&#8217;attore premio Oscar incontra il pubblico di Alice nella Città. &#8220;Seguite i vostri sogni&#8221;.</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it">Imperoland</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Nato nella capitale della Nuova Zelanda Wellington nel 1964, <strong>Russell Crowe</strong> è uno degli attori più amati della sua generazione. Fattosi conoscere ed apprezzare dal grande pubblico per le sue interpretazioni &#8211; su tutte quella del generale romano Massimo Decimo Meridio ne <em><strong>Il Gladiatore</strong></em> che gli valse l&#8217;Oscar nel 2001 &#8211; l&#8217;attore e regista è stato<strong> tra gli ospiti più attesi</strong> di <a href="https://imperoland.it/?s=alice+nella+citt%C3%A0" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Alice della Città</em></a>, dove ha portato in anteprima il suo nuovo film da regista Poker Face. L&#8217;attore e regista è stato anche protagonista di una masterclass che lo ha visto assoluto mattatore.</p>
<p>Accolto calorosamente dal pubblico dell&#8217;Auditorium Conciliazione, Russell Crowe ha preso subito in mano le redini dell&#8217;incontro <strong>stravolgendo quelli che erano i piani degli organizzatori</strong>. &#8220;<em>Dovremmo vedere alcune clip di film che avete già visto e poi farmi domande già fatte. Non accadrà niente di tutto ciò, io vi parlerò di cinema, di sceneggiatura, di performance, di narrazione, non intendo rispondere a domande su cosa ho mangiato per colazione. &#8220;Vedete quando si invecchia, ed io sono invecchiato, si ha l&#8217;opportunità di insegnare cosa si è imparato ed io sono intenzionato ad avere questa conversazione con voi.C&#8217;è solo una regola: le domande potranno essere fatte solo dagli studenti di cinema presenti in sala</em>.&#8221;</p>
<p>Un inizio quindi tutt&#8217;altro che banale, che ha visto l&#8217;artista camminare su e giù per la sala per tutti i 90 minuti previsti, parlando dei suoi<strong> inizi nel mondo dello show business</strong> ed elargendo consigli. L&#8217;attore ha così iniziato a raccontare di come abbia iniziato quasi per caso a recitare quando aveva 6 anni: &#8220;<em>un giorno andai a trovare mia madre, che faceva catering per il cinema e la televisione, sul set della serie Spy Force e mi propose come volontario per una scena in cui non avevano abbastanza bambini. Un viaggio iniziato a 6 anni e che continua ancora oggi a 58 anni</em>.&#8221;</p>
<p>Crowe si è poi soffermato come nella sua lunga carriera abbia interpretato testi classici giusto in paio di volte quando aveva circa vent&#8217;anni e di come non abbia mai seguito corsi di lavorazione, imparando il mestiere d&#8217;attore direttamente sul palco di un teatro o sul set di serie TV e film. Una passione quella per la performance totale, che comprende anche la musica a cui si è avvicinato attorno ai quattordici anni, età in cui ha iniziato anche a scrivere canzoni. Un adolescenza passata in parte sul palco di un teatro ed in parte lavorando nei club in vari ruoli: &#8220;<em>mentre recitavo ho lavorato anche come barman, dj, cameriere, barman. Volevo unire il mondo del lavoro con quello dell&#8217;intrattenimento. Ero ossessionato dalla performance. Questo sono io, questa è la realtà. Non sono venuto da Hollywood. Ho fatto il mio primo film a 25 anni ma avevo già fatto più di duemila performance live tra teatro e concerti.</em>&#8221;</p>
<p><strong>Un sogno quello di fare cinema</strong> che ha sempre coltivato ma che ha ammesso di non aver mai confessato ad alta voce nessuno. Ha confessato che quando gli si chiedeva cosa volesse fare grande rispondeva sempre &#8220;quello che sto facendo&#8221;, poi è arrivata la grande occasione e il resto è storia. Raccontando della sua carriera ha inoltre tenuto a spronare i ragazzi presenti a<strong> coltivare le loro passioni</strong> e a non lasciarsi dire da nessuno cosa possono fare, di non ascoltare chi dice che si può fare solo una cosa. &#8220;<em>Scrivere canzoni è per me una passione, ma non ci pago le bollette. Le performance live sono per me una passione, ma non ci pago le bollette. Vedete ci sono persone fortunate che sanno cosa vogliono fare, che hanno dei desideri da realizzare, non lasciate andare questi sogni ma perseguiteli. Non sprecate questa energia</em>.&#8221;</p>
<p>Dopo aver parlato di sé e dei suoi inizi, Russell Crowe ha poi passato la parola al pubblico e <strong>rispondendo alle domande</strong> che gli venivano poste, non prima però di informarsi un minimo sui ragazzi, chiedendo cosa studiassero.</p>
<p><strong><img class="size-full wp-image-83711 alignright" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/russell-crowe.jpg" alt="russell crowe" width="331" height="460" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/russell-crowe.jpg 331w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/russell-crowe-216x300.jpg 216w" sizes="(max-width: 331px) 100vw, 331px" />Che suggerimenti dai ai compositori con cui lavori?</strong></p>
<p>Russell Crowe: <em>Come attore generalmente non vado dal compositore a dirgli come fare il suo lavoro, è come se lui venisse da me e mi desse consili di recitazione. Sono aree separate. Sono il regista e il compositore che decidono le musiche anche in base al mio lavoro. Come regista ho un approccio molto simile. Quando ho girato The Water Diviner ho avuto l&#8217;opportunità di lavorare con Ludovico Einaudi e io mi sono limitato a mostrargli cosa avevo girato, poi è stato lui a realizzare la musica.</em></p>
<p><strong>Quali sono state le grandi delusioni della tua carriera? Come hai reagito?</strong></p>
<p>Russell Crowe: <em>La mia delusione non è quella che voi potete pensare, per me le delusioni sono su base quotidiana. Quando sei sul set di un film importante e hai un ruolo importante capita di girare scene difficili che riesci a portare a casa ma mi capita, quando sono a casa, di svegliarmi di notte ed avere un&#8217;idea su come la scena avrebbe potuto essere migliore, ma ormai è fatta. Succede tutte le volte. Inoltre non ambisco a determinati ruoli, preferisco essere il primo a fare qualcosa di nuovo. Sono sicuramente arrogante ed ho un ego spropositato, ma questo sono io. Sicuramente è Non ci si deve attaccare troppo a certe cose, il lavoro prima o poi finisce e ti tieni stretto i bei momenti passati sul set.</em></p>
<p><strong>Come sei riuscito a mettere da parte il tuo ego, in particolare agli inizi? Che suggerimenti puoi dare ai giovani attori?</strong></p>
<p>Russell Crowe: <em>Il lavoro di attore consiste principalmente in rifiuti, un po&#8217; di ego serve come protezione. Non troppo però, perché l&#8217;attore è comunque al servizio del personaggio che interpreta e del regista. Se sei su un set è perché ti ha scelto il regista e quindi tu devi dargli quello che ti chiede. Se il regista vede che fai bene il tuo lavoro, che riesci a restituirgli quella che è la sua visione parlerà bene di te con gli altri. È così che si creano legami nel cinema.</em></p>
<p><strong>Come riesci a concentrarti sulla tua carriera con un lavoro instabile come quello dell&#8217;attore?</strong></p>
<p>Russell Crowe: <em>Bisogna avere il coraggio e un pizzico di pazzia. Tutti a scuola avevamo il compagno di classe matto, ma la pazzia senza controllo non serve a nulla. Siete i burattinai di voi stessi, ci si deve saper controllare. La ribellione richiede equilibrio. Vedete sul set è normale girare più volte la stessa scena. Vi racconto di quando ho girato la scena di Massimo che torna a casa e trova la moglie morte ne Il Gladiatore. Ridley mi dice &#8220;giriamo la scena in cui corri attraverso il campo e arrivi ad una fonte di luce e lì vedi una pira e i piedi di tua moglie, ti avvicini e ti rendi conto di aver fallito&#8221;. Io gli ho detto che dopo aver attraversato la Germani e la Spagna e aver ucciso cinque o sei cavalli per tornare a casa e scopro che mia moglie è morta non la bacio? Non le dico addio? E lui: no, ti avvicini ai piedi, ho soltato i piedi, non fare scherzi.&#8221; Così mi sono avvicinato ai piedi, le ho baciato il piede &#8211; il regista va sempre accontentato &#8211; e mentre faccio la scena inizio a piangere e disperarmi perché il fallimento di Massimo mi travolge. Ridley chiama lo stop e dice &#8220;scena bellissima, ora la rifacciamo di nuovo&#8221;. Vedete non c&#8217;è coraggio nello starsene seduti sul divano di casa ad aspettare che il mondo bussi alla tua porta.</em></p>
<p><strong>Quale ruolo ha rappresentato per te una sfida?</strong></p>
<p>Russell Crowe: <em>Ogni singolo ruolo è una sfida. A livello psicologico sicuramente A Beautiful Mind,mi ha letteralmente fatto impazzire. A livello fisico A Cinderella Man, ho passato 36 giorni a girare sotto la pioggiaa. È stata dura perché era inverno quindi l&#8217;acqua che usavamo era gelata e dover dire le battute quando non riesci ad aprire la bocca per il freddo non è facile.</em></p>
<p><strong>Che consigli daresti ai giovani attori che iniziano a lavorare sul set?</strong></p>
<p>Russell Crowe: <em>Non correte sul set. La ragione è che il giusto passo richiede continuità e se la hai riesci a ad tempo extra. Correre su un set dove nessuno sta mai fermo è pericoloso, rischi di farti male. C&#8217;è un detto nel mondo del cinema &#8220;stai attento a chi sa cercando di farti un favore&#8221;. Sul set dovete fare quello che viene chiesto.</em></p>
<p><strong>In Italia spesso i giovani artisti si sentono outsider, tu lo sei mai stato?</strong></p>
<p>Russell Crowe: <em>Sono nato in Nuova Zelanda nel 1964, sono un outsider in tutto. Non sono sicuro che quando sono nato ci fosse un canale TV da guardare! Sicuramente vi sentirete dei pesci fuor d&#8217;acqua, è la vita. Anche quando i tuoi sogni e desideri si realizzano capita di sentirti fuori posto, poi cresci e non sei più quello più giovane sul set e puoi aiutare gli altri ad uscire dall&#8217;angolino in cui sono andati a rinchiudersi. Il cinema ha due regole: dettagli e collaborazione.</em></p>
<p><em>Quando abbiamo girato Il Gladiatore c&#8217;era Joaquin Phoenix che era sul set per la prova costumi e si chiedeva &#8220;ma che ci faccio qui?&#8221;. Andò da Scott e gli disse: Ridley credo che ci sia stato un errore, non dovrei essere qui, sono solo un ragazzino della Florida, cosa c&#8217;entro con quel costume da gelataio mentre saluto la folla?&#8221;. Ci è voluta mezza giornata per convincerlo a entrare nel costume e poi tutti abbiamo visto che incredibile performance ha tirato fuori.</em></p>
<p><strong>Come scegli le sceneggiature?</strong></p>
<p>Russell Crowe: <em>A tutti i giovani sceneggiatori presenti in sala: io amo i dialoghi. Mi innamoro delle battute particolari che devo recitare. Quello che mi interessa è la storia, non mi importa che ruolo faccio, è la storia che mi intriga. Mi vendo facilmente per un buon dialogo.</em></p>
<p><strong>Quanto il tuo essere attore ti ha aiutato quando sei passato dietro la macchina da presa?</strong></p>
<p>Russell Crowe: <em>L&#8217;esperienza ovviamente aiuta, è importante che un regista sappia come funziona il lavoro di attore, come funziona la performance. È altrettanto importante che un regista conosca gli attori di cui si fida.</em></p>
<p><strong>Sei tra i protagonisti de <em>Les Misérables</em>, cosa ha significato dover cantare e recitare tutti i giorni sul set?</strong></p>
<p>Russell Crowe: Les Misérables <em>è stata una delle più grandi esperienze della mia vita. Ogni giorno ero circondato dalla musica, un sogno. Ma detto tra noi non mi è piaciuta la caratterizzazione del mio personaggio (l&#8217;ispettore Javert, ndr.), è un personaggio difficile, è stato un ruolo difficile ma che mi ha divertito. Purtroppo tutto il lavoro che avevo fatto è andato perso in post produzione. Prima parlavamo di delusioni, ecco io durante la prima a metà proiezione sono uscito e sono tornato in albergo, sullo schermo non vedevo l&#8217;esperienza che avevo vissuto sul set. Per quanto mi riguarda nel film faccio schifo.</em></p>
<p>Appena finito di rispondere all&#8217;ultima domanda intona una delle canzoni del film e si congeda dal caloroso pubblico ripromettendosi di <strong>tornare in Italia in concerto insieme alla sua band</strong>.</p>
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<p>Fonte immagine in evidenza: <a href="http://www.alicenellacitta.com/"><em>Alice nella Città</em></a>.</p>
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