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	<title>recensione &#8211; Imperoland</title>
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	<description>È Divertente Fare l&#039;Impossibile!</description>
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		<title>La recensione di Super Mario Galaxy, un film visivamente stellare&#8230; ma la storia?</title>
		<link>http://imperoland.it/recensione-di-super-mario-galaxy/</link>
				<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 16:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Iovannitti]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Scopriamo insieme la nostra recensione di Super Mario Galaxy &#8211; Il film, il nuovo titolo d&#8217;animazione ora nelle sale di tutto il mondo grazie a Universal Pictures, che se visivamente&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Scopriamo insieme la nostra recensione di<em><strong> Super Mario Galaxy &#8211; Il film</strong></em>, il nuovo titolo d&#8217;animazione ora nelle sale di tutto il mondo grazie a <a href="https://www.universalpictures.it/micro/super-mario-galaxy#&amp;gid=2&amp;pid=9"><strong>Universal Pictures</strong></a>, che se visivamente è davvero alle stelle&#8230;  narrativamente sembra essersi fermato a terra.</p>
<p>Basato sui videogiochi Super Mario Galaxy e Super Mario Galaxy 2 e ispirato alla serie di videogiochi di Mario, è il sequel diretto del film del 2023 &#8211; che incassò più di 1.3 miliardi di dollari nel mondo &#8211; aggiungendosi ai successi animati dalla <strong>Illumination Entertainment</strong>, lo studio di grandi saghe di successo come<em> Cattivissimo Me, Minions e Pets.</em></p>
<h3>La recensione di <em><strong>Super Mario Galaxy &#8211; Il film</strong></em></h3>
<p>Apriamo questa recensione di Super Mario Galaxy &#8211; il film raccontando in breve la sinossi: la principessa Rosalinda viene rapita da Bowser Junior &#8211; figlio del temibile ma ormai innocuo Bowser &#8211; che vuole vendicarsi della sconfitta del padre e conquistare la galassia. Quando la principessa Peach decide di partire alla ricerca di questo nuovo personaggio, che sembra esser nei ricordi più reconditi, Mario (sempre innamorato della bella a capo del mondo dei Toad) e Luigi (ancora una volta più ingenuo e timoroso del fratello) non potranno che seguirla. Al loro fianco, un nuovo amico, Yoshi, e inaspettatamente anche l&#8217;altalenante Bowser. Riusciranno a salvare la galassia dalla furia distruttrice di Bowser Junior?</p>
<p>La storia è semplice, e questa è unica e grande pecca del film, che si presenta come un viaggio colorato e spettacolare nell’universo Nintendo, ma con una trama fin troppo essenziale. Nonostante alla regia ritroviamo <strong>Aaron Horvath e Michael Jelenic</strong>, i registi del primo film, che nonostante la loro esperienza nel mondo seriale (<em>Batman: The Brave and the Bold, Scooby-Doo!, Teen Titans Go!</em>), non sono stati in grado di realizzare una storia per far progredire la psiche dei protagonisti e, almeno a livello narrativo, giustificare l’arrivo di un secondo capitolo.</p>
<p>Il viaggio dell&#8217;eroe, che era alla base di <em><strong>Super Mario &#8211; Il film</strong></em>, viene qui riproposto con tre personaggi. I tre viaggi progrediscono senza sorprese, ostacoli o stravolgimenti di alcun genere. Tutto scorre lineare, in parallelo, senza mai riuscire a fondersi in modo davvero avvincente con un intreccio che rimane così frammentato, mancante di un epilogo dove tutto si unisce in modo sorprendente, dando un senso più ampio all’esperienza. In 98 minuti di film non ci sono senza colpi di scena e le occasioni in cui potevano esserci, vengono smorzate e depotenziate. L&#8217;ingresso di nuovi personaggi come come <strong>Yoshi</strong>, <strong>Rosalinda</strong> e le sue stelle, o <strong>Bowser Junior</strong>, non aiuta a evitare quell’effetto di déjà-vu.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-91722" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2026/04/Super-Mario-Galaxy-il-film-1024x427.jpg" alt="" width="1024" height="427" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2026/04/Super-Mario-Galaxy-il-film-1024x427.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2026/04/Super-Mario-Galaxy-il-film-300x125.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2026/04/Super-Mario-Galaxy-il-film-768x320.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2026/04/Super-Mario-Galaxy-il-film-1536x641.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2026/04/Super-Mario-Galaxy-il-film-1170x488.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2026/04/Super-Mario-Galaxy-il-film-585x244.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2026/04/Super-Mario-Galaxy-il-film.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Tutto si basa solo sulle capacità di world building della<strong> Illumination Entertainment</strong>, che ci hanno abituato alla propria maestria con il primo capitolo di questa saga, il mondo di <em>Cattivissimo me</em> e soprattutto quello dei <em>Minions</em>, e anche nella quotidianità animalesca di <em>Pets</em>.</p>
<p>Ovviamente, a supporto di questo, c&#8217;è anche la capacità di creare momenti di ilarità, tra risate e gag, costruite in modo molto semplice e diretto per un pubblico più giovane. Il pubblico adulto &#8211; e gli immancabili giocatori dei Super Mario Bros o gli accaniti fan di <strong>Nintendo</strong> &#8211; si sentiranno invece coinvolto con gli omaggi, i temi musicali e soluzioni grafiche accattivanti, ben inseriti (e costanti). Infatti, il comparto visivo, insieme a quello musicale (capitanato nuovamente da<strong> Brian Tyler</strong>), porta avanti con estro questo nuovo universo: le galassie, i colori, le invenzioni di gameplay creano un impatto estetico davvero notevole. Come, dopotutto, ci si poteva aspettare essendo uno degli aspetti che ha reso grande il primo capitolo.</p>
<p>Ma colori, effetti speciali e omaggi, bastano per motivare un sequel? La risposta è ovvia: a livello creativo non se ne vede la necessità, a livello economico è chiaro che il successo non solo premierà il film ma porterà sicuramente un terzo capitolo che, ci auguriamo, potrà sorprenderci di più anche a livello narrativo.</p>
<p><em>“Mamma mia!”</em></p>
<p>E voi che cosa ne pensate della nostra recensione di <em><strong>Super Mario Galaxy &#8211; Il film</strong></em>?</p>
<p><iframe title="Super Mario Galaxy - Il Film | Trailer Finale" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/9BqzYJ1rHbw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Thunderbolts*, la recensione di una sgangherata squadra di reietti</title>
		<link>http://imperoland.it/thunderbolts-recensione/</link>
				<pubDate>Tue, 13 May 2025 13:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Iovannitti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Carosello]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Marvel Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[marvel studios]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Era il 1997 quando sulle pagine di The Incredible Hulk n. 449 venivano presentati i Thunderbolts, gruppo formato ex supercriminali e antieroi creato da dallo scrittore Kurt Busiek con i disegni&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Era il 1997 quando sulle pagine di <em>The Incredible Hulk n. 449</em> venivano presentati i <strong>Thunderbolts</strong>, gruppo formato ex supercriminali e antieroi creato da dallo scrittore Kurt Busiek con i disegni di Mark Bagley. Ora, a distanza di 28 anni dal debutto cartaceo, il super gruppo arriva al cinema con <strong>Thunderbolts*</strong>, un <strong>film stand-alone che chiude la fase 5 del <a href="http://marvel.it">Marvel Cinematic Universe</a></strong>.</p>
<p>Diretto da Jack Schreier, il film vede protagonisti Florence Pugh, Sebastian Stan, David Harbour, Wyatt Russell, Olga Kurylenko, Hannah John-Kamen e Julia Louis-Dreyfus.</p>
<div id="attachment_91399" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-91399" class="size-large wp-image-91399" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-3-1024x429.jpeg" alt="" width="1024" height="429" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-3-1024x429.jpeg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-3-300x126.jpeg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-3-768x322.jpeg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-3-1536x644.jpeg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-3-2048x858.jpeg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-3-1170x490.jpeg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-3-585x245.jpeg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-3.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-91399" class="wp-caption-text">(L-R) Bucky Barnes (Sebastian Stan), Ghost (Hannah John-Kamen), Yelena Belova (Florence Pugh), John Walker (Wyatt Russell), and Red Guardian/Alexei Shostakov (David Harbour) in Marvel Studios&#8217; THUNDERBOLTS*. Photo courtesy of Marvel Studios. © 2024 MARVEL.</p></div>
<h3><strong>Thunderbolts*, la trama (con spoiler)</strong></h3>
<p>Valentina Allegra de Fontaine, acuta e ambiziosa direttrice della CIA e dell’OXE, si avvale di ex-eroi e ricercati per insabbiare prove e file che potrebbero farla finire in prigione. Tenta anche di <strong>sbarazzarsi dei suoi “spazzini”</strong> &#8211; ovvero Yelena Belova, Ghost, John Walker &#8211; tendendo loro una trappola mortale ma senza successo.</p>
<p>I tre, dopo essere sopravvissuti, vengono raggiunti dal senatore Bucky Burnes/Soldato d’Inverno e da Red Guardian. Decideranno di <strong>unire le forze per combattere Sentry</strong>, nuova e pericolosa minaccia nata dagli esperimenti illegali finanziati proprio da Valentina Allegra de Fontaine, che voleva creare un eroe invincibile da governare e si è ritrovata un dio dalla mente instabile. Riuscirà questo gruppo disfunzionale a collaborare e così a <strong>salvare New York </strong>o fallirà miseramente facendosi schiacciare dagli aspetti più oscuri del loro passato?</p>
<p><a href="http://imperoland.it/il-nuovo-trailer-di-thunderbolts/"><strong>QUI IL TRAILER DEL FILM!</strong></a></p>
<h3><strong>Una squadra improvvisata di reietti</strong></h3>
<p><strong><em>Thunderbolts*</em></strong><strong> è una gran bella sorpresa</strong>,  un cinecomic come non se vedevano da tempo in casa Marvel. Divertente, ironico pieno di azione, con personaggi interessanti e che parla anche di temi importanti. Una storia che parte già con l&#8217;acceleratore inserito e che <strong>non rallenta quasi mai</strong>. Dopo un incipit che vede protagonista assoluta Yelena (Florence Pugh), ci vengono presentati gli altri personaggi presenti con un duello a quattro avvincente e ben coreografato.</p>
<p>Una <strong>storia piena di segreti e sotterfugi</strong>, dove la politica è ben presente con senatori e direttrice della CIA che si combattono a suon di commissioni e insabbiamenti e che vede protagonisti un gruppo di reietti a dir poco incasinati, confusi, imperfetti. <strong>Super sull’orlo di una crisi di nervi</strong> che non tarda ad arrivare e a fare danni.</p>
<p>Se <em>Thunderbolts*</em> funziona è grazie ad alla <strong>sceneggiatura</strong> di Eric Pearson e Joanna Calo che riescono a unire <strong>azione, sentimenti ed ironia</strong>, quest’ultima che non sfocia mai nel ridicolo o nel volgare ma al contrario si amalgama bene nel racconto e capace di far ridere di gusto con un paio di battute veramente riuscite. Inoltre, hanno il grande pregio di portare sullo schermo <strong>personaggi ben caratterizzati,</strong> a tutto tondo. I protagonisti per quanto siano supereroi sono più che reali, sono fragili, emotivi, spezzati ma capaci comunque di rialzarsi. Sono umani in tutto e per tutto, <strong>il loro vero super potere è il non arrendersi.</strong></p>
<div id="attachment_91398" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-91398" class="size-large wp-image-91398" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-2-1024x429.jpeg" alt="" width="1024" height="429" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-2-1024x429.jpeg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-2-300x126.jpeg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-2-768x322.jpeg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-2-1536x643.jpeg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-2-2048x858.jpeg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-2-1170x490.jpeg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-2-585x245.jpeg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-2.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-91398" class="wp-caption-text">Yelena Belova (Florence Pugh) in Marvel Studios&#8217; THUNDERBOLTS*. Photo courtesy of Marvel Studios. © 2024 MARVEL.</p></div>
<h3><strong>Ma Thunderbolts* è un&#8217;occasione in parte mancata?</strong></h3>
<p>Per quanto <em>Thunderbolts*</em> sia una ventata d’aria fresca nel panorama del recente MCU <strong>non tutto funziona</strong>, purtroppo. Ed è un peccato perché sarebbe bastato un pizzico di coraggio in più per avere un prodotto ancora migliore di quello presentato.</p>
<p>Se la trama scorre veloce e senza intoppi ha il difetto di essere <strong>troppo incentrata su Yelena Belova</strong>, lasciando tutti gli altri personaggi per passo indietro sufficiente a farli diventare comprimari più che co-protagonisti. Sicuramente una scelta narrativa però comprensibile essendo Yelena insieme a Bucky Barnes uno dei personaggi più amati del Marvel Cinematic Univrse ed avendo in Florence Pugh un’interprete di livello.</p>
<p>Inoltre <strong>i temi più interessanti del film</strong>, come ad esempio i vari intrighi politici o i traumi che affliggono i protagonisti, vengono appena accennati e mai trattati a dovere e in maniera approfondita ed adeguata. Manca quel passo decisivo che avrebbe dato alla storia la giusta profondità. Così come non si ha avuto il coraggio di dare il giusto sfogo al caos che governa i personaggi.</p>
<p>Così come lo <strong>scontro finale</strong> che poteva essere tra i più interessanti degli ultimi anni, risulta invece monco. Troppo breve per farci vedere qualcosa di veramente interessante e concluso in maniera un po’ troppo semplicistica.</p>
<p><strong>Fortunatamente c’è il cast a tenere a galla il film</strong>. Guidati da una sempre brava <strong>Florence Pugh</strong>, ritroviamo attori che ormai sono diventati i loro personaggi. <strong>Sebastian Stan</strong> si divide tra il Senatore <strong>Bucky Burnes</strong> che deve seguire le regole e l’irrequieto Soldato d’Inverno, <strong>Wyatt Russell</strong> è un Captain America di seconda mano in cerca di rivalsa, <strong>Hannah John-Kamen</strong> è un fantasma che non riesce a trovare un posto nel mondo e <strong>Julia Louis-Dreyfus</strong> è una donna cinica ed ebbra di potere. Su tu tutti però spiccano <strong>Lewis Pullman</strong> e <strong>David Harbour</strong>. Il primo è a dir poco sorprendente, capace di portare sullo schermo un uomo a pezzi e dal lato oscuro inquietante. Il secondo gigioneggia nei panni di un Red Guardian che tenta di ritrovare in tutti i modi di ritrovare la gloria perduta.</p>
<p>In conclusione <em>Thunderbolts*</em> è <strong>un film tutt’altro che perfetto ma comunque capace di divertire ed intrattenere</strong> a dovere grazie ad una storia avvincente e divertente. 116 minuti di combattimenti, esplosioni e risate e con un paio di colpi di scena niente male. Noia non pervenuta. E restate fino alla fine perché vi attendono ben due scene extra.</p>
<div id="attachment_91397" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-91397" class="size-large wp-image-91397" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-1-1024x429.jpeg" alt="" width="1024" height="429" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-1-1024x429.jpeg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-1-300x126.jpeg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-1-768x322.jpeg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-1-1536x643.jpeg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-1-2048x858.jpeg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-1-1170x490.jpeg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-1-585x245.jpeg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2025/05/Thunderbolts-Marvel-Studios-1.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-91397" class="wp-caption-text">Bob (Lewis Pullman) in Marvel Studios&#8217; THUNDERBOLTS*. Photo courtesy of Marvel Studios. © 2024 MARVEL.</p></div>
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		<title>La recensione di Il Magico Mondo di Harold, un film con attori che sguarda all&#8217;animazione</title>
		<link>http://imperoland.it/la-recensione-di-il-magico-mondo-di-harold/</link>
				<pubDate>Thu, 12 Sep 2024 11:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Iovannitti]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Film]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Arriva oggi nelle sale il film Il Magico Mondo di Harold, il nuovo  lungometraggio Sony Pictures con Zachary Levy e Zooey Deschanel distribuito da Eagle Pictures. Sotto potete leggere la&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva oggi nelle sale il film <em>Il Magico Mondo di Harold</em>, il nuovo  lungometraggio <strong>Sony Pictures</strong> con <strong>Zachary Levy e Zooey Deschanel</strong> distribuito da<a href="http://eaglepictures.it"><strong> Eagle Pictures</strong></a>. Sotto potete leggere la nostra recensione di Il Magico Mondo di Harold.</p>
<h3>La nostra recensione di Il Magico Mondo di Harold.</h3>
<p>Scrivere un film per famiglie è sempre molto complesso. Bisogna creare una storia adatta a grandi e piccini nonostante i più piccoli siano perfettamente in grado di decifrare, a loro modo, il mondo e ciò che vedono. Ed è proprio su questo piccolo monito che si fonda <em>Il Magico Mondo di Harold</em>.</p>
<p>Partendo da uno dei più celebri libri illustrati per l&#8217;infanzia, che il film porta sul grande schermo usando l&#8217;animazione, il pubblico potrà scoprire una storia nuova, quella del protagonista del libro nel mondo reale. <strong>Il fantastico incontra il reale e Zachary Levy, in una delle sue performance più libere ed espressivamente sopra le righe, cerca di decifrare il caos e la rigidità della realtà con il suo linguaggio, creativo, colorato</strong> (anche se solo di viola) che non è altro che quello di un bambino. A lui si contrappone la visione di Zooey Deschanel, leggermente sottotono &#8211; un po&#8217; anche per colpa del ruolo cliché che deve recitare, quello del genitore disilluso &#8211; ma sempre piacevole. <strong>Il giovane Benjamin Bottani, nel quale potrà rivedersi il pubblico più giovane e il fanciullo pascoliano nascosto in ognuno di noi, è l&#8217;anello di congiunzione tra i due mondi e una sorpresa in termini attoriali. </strong></p>
<p><strong>La narrazione prosegue tra contrasti</strong> come bene e male, risate e divertimento, colori ed eterni grici e, come già detto, la visione semplice di Harold (Zachary Levi) e quella complicata di Gary (interpretato da Alfred Molina) e Terri (Zooey Deschanel). <strong>Ai cliché di questo genere di avventure</strong> (come l&#8217;interpretazione nel mondo reale di Alce e Porcospino )<strong> si uniscono momenti da risata garantita rendendolo un film che, anche grazie alla breve durata, intrattiene con semplicità. </strong></p>
<p>Inoltre, l&#8217;aspetto che lo differenzia da altri prodotti simili, è che finalmente porta l&#8217;animazione tradizionale in un film con attori in carne e ossa, anche se non lo fa unendolo alle riprese dal vivo. Il budget, dopotutto, fa da padrone.</p>
<h3>In conclusione</h3>
<p><em>Il Magico Mondo di Harold </em>è dunque un film per famiglie, che seppur con qualche cliché sa intrattenere con fantasia e volti noti che si mettono al servizio della storia, della creatività e delle risate.</p>
<p><iframe title="Il magico mondo di Harold - Dal 12 settembre al cinema - Trailer Ufficiale" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/YWRI_0g5Z1Q?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a href="http://imperoland.it/il-magico-mondo-di-harold/"><strong>QUI POTETE SCOPRIRE TUTTO SUL FILM!</strong></a></p>
<h3>Informazioni sul film</h3>
<p>Presentato in anteprima alla 54esima edizione del Giffoni Film Festival, <em>Il Magico Mondo di Harold</em> è il nuovo live-action prodotto da <strong>Sony Pictures</strong> e diretto da<strong> Carlos Saldanha</strong> (la saga de <em>L’Era Glaciale, Ferdinand</em>) da una sceneggiatura di David Guion e Michael Handelman.</p>
<p>Tratto dal celebre libro per bambini del 1955 scritto da Crockett Johnson “Harold and the Purple Crayon”, il film è il primo adattamento cinematografico dell&#8217;amato classico per bambini che ha affascinato i giovani lettori per decenni. Il Magico Mondo di Harold è interpretato da Zachary Levi (<em>Shazam!</em>), Lil Rel Howery (<em>Scappa &#8211; Get Out</em>), Benjamin Bottani (<em>Bromates &#8211; Coinquilini per la pelle</em>), Jemaine Clement (<em>Vita da vampiro &#8211; What We Do in the Shadows</em>), Tanya Reynolds (<em>Sex Education</em>) con Alfred Molina (<em>Spider-Man: No Way Home</em>) e Zooey Deschanel (<em>Yes Man</em>).</p>
<p>Questa la sinossi ufficiale: <em>All&#8217;interno del suo libro, l&#8217;avventuroso Harold (Zachary Levi) può dare vita a qualsiasi cosa semplicemente disegnandola. Dopo essere cresciuto e aver disegnato se stesso fuori dalle pagine del libro e nel mondo reale, Harold scopre di avere molto da imparare sulla vita vera e che la sua fidata matita viola può scatenare scherzi molto più esilaranti di quanto avesse mai pensato. Quando il potere dell&#8217;immaginazione illimitata finisce nelle mani sbagliate, ci vorrà tutta la creatività di Harold e dei suoi amici per salvare il suo mondo e quello reale. </em></p>
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		<title>Elemental, ti abbiamo giudicato troppo in fretta. La recensione del film Pixar</title>
		<link>http://imperoland.it/elemental-recensione-film-pixar/</link>
				<pubDate>Tue, 04 Jul 2023 12:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Siamo stati troppo severi con te, Elemental. È bastato un solo giorno per etichettarti come “il clamoroso flop della Pixar”, uscirsene con qualche titolone catastrofico e volgere subito lo sguardo&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Siamo stati troppo severi con te, <em>Elemental</em>.</strong> È bastato un solo giorno per etichettarti come “il clamoroso flop della Pixar”, uscirsene con qualche titolone catastrofico e volgere subito lo sguardo altrove. E invece del buono c’era, e forse c’è bisogno di portarlo alla luce, perché nessuna opera, men che meno una dei <a href="https://twitter.com/Pixar" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pixar Animation Studios</a>, merita di essere liquidata in fretta e furia sotto la lente superficiale del pregiudizio.</p>
<p>Per esempio c’è che <em>Elemental</em> <strong>è una love story.</strong> Che è qualcosa che Pixar non aveva mai fatto, se escludiamo forse <em>Wall-E</em>, e che non si vedeva nell’animazione mainstream davvero da un bel po’, se non come sottotrama delle sottotrame (le “donne forti”, dopotutto, non hanno bisogno di relazioni romantiche). Invece qui c’è, e checché ne dica Cannes, è dolcissima, delicatissima, costruita su delle <strong>metafore visive molto belle</strong> che permettono di accennare all’amore e addirittura alla sessualità con un velo di tenerezza, senza mai scadere nel melenso.</p>
<p><img class="size-large wp-image-87379 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/07/elemental-pixar-film-animazione-2-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/07/elemental-pixar-film-animazione-2-1024x576.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/07/elemental-pixar-film-animazione-2-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/07/elemental-pixar-film-animazione-2-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/07/elemental-pixar-film-animazione-2-1170x658.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/07/elemental-pixar-film-animazione-2-585x329.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/07/elemental-pixar-film-animazione-2.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il legame tra Ember e Wade, poi, è soltanto uno dei tanti nodi di questa storia, la storia di una ragazza che scopre sé stessa nell’<strong>incontro col diverso</strong>, che grazie all’amore impara a conoscersi, a conoscere le sue emozioni e gli orizzonti verso i quali vuole spingersi. C’è una riflessione sull’integrazione, sul peso che le seconde generazioni portano sulle spalle, sul sacrificio dei genitori e il debito dei figli nei loro confronti (un ragionamento dalla sensibilità molto asiatica; <a href="http://imperoland.it/intervista-peter-sohn-elemental/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il regista infatti è di origini coreane</a>). Tutto questo di per sé non è davvero nulla di nuovo e nulla di originale, ma ha il grande pregio di <strong>rendersi universale</strong>, <em>relatable</em>, direbbero gli americani, qualcosa in cui possiamo ritrovarci. E ci ritroviamo in questi personaggi di acqua e fuoco perché Peter Sohn <strong>ci apre una finestra sul suo vissuto</strong>, prende la sua storia, la confeziona con amore e ce la consegna con una grande, creativa e colorata metafora.</p>
<p><strong>Manca l’originalità? Forse.</strong> Ma cos’è lo storytelling se non una rielaborazione dell’interiorità di un autore, a cui ci viene concesso di assistere dal buco della serratura? Cos’è una buona storia, se non qualcosa di estremamente personale che riesce a farsi interprete dell’universalità dell’esperienza umana? <em>Elemental</em> è un film piccolo, non verrà chiamato capolavoro e non entrerà nell’Olimpo del cinema, eppure questo nuovo <strong>corso “autoriale” dei Pixar Animation Studios</strong>, in cui finalmente ascoltiamo la voce di un narratore e non la formula confezionata ad hoc da un Brain Trust, è forse la cosa più interessante che abbiano provato a fare negli ultimi vent’anni. Perché nel cinema americano, che è fatto di registi che scompaiono dietro le dinamiche commerciali dei grandi studi, gli Autori di animazione si contano sulle dita di una mano (Brad Bird, Guillermo del Toro, Genndy Tartakovsky, Don Bluth…). Qui invece Pixar ce ne sta presentando una generazione, magari dalle voci ancora ingenue, magari dai toni ancora incerti e formulaici, ma comunque una generazione, con <strong>qualcosa da dirci e da raccontarci</strong>. Un esperimento che andrebbe seguito con attenzione e che invece sta avendo la stessa sorte che toccò all’era sperimentale di Disney Animation nei primi anni 2000, quando si fece lo stesso tentativo con i medesimi modesti (quando non disastrosi) risultati.</p>
<p><img class="size-large wp-image-87378 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/07/elemental-pixar-film-animazione-1-1024x545.jpg" alt="" width="1024" height="545" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/07/elemental-pixar-film-animazione-1-1024x545.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/07/elemental-pixar-film-animazione-1-300x160.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/07/elemental-pixar-film-animazione-1-768x409.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/07/elemental-pixar-film-animazione-1-1536x817.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/07/elemental-pixar-film-animazione-1-1170x623.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/07/elemental-pixar-film-animazione-1-585x311.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/07/elemental-pixar-film-animazione-1.jpg 1911w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>E infine c’è l’animazione, e chiunque abbia detto che Pixar non sta più innovando forse non ha notato il fatto che <em>Elemental</em> è <strong>un altro passo verso l’abbandono del fotorealismo</strong>, verso la stilizzazione e l’ibridazione, restando pur sempre nei familiari confini dell’house style dello studio. La città degli elementi è piena di trovate divertenti, ma qui il piatto forte sono decisamente i personaggi. Con uno sforzo titanico che possiamo solo immaginare, gli animatori e i VFX artist hanno lavorato fianco a fianco per realizzare personaggi che non sono <strong>né character né effetti visivi</strong>, ma <strong>entrambe le cose contemporaneamente</strong> a seconda delle esigenze. Ember e Wade sfoggiano due rig (“scheletri” in CGI) articolatissimi, che permettono loro di fluire, saltare, allungarsi, deformarsi, comprimersi, smembrarsi, e soprattutto trasformarsi in acqua o fuoco, di cui peraltro sono fatti, risultando quindi “anatomicamente” sempre in movimento. È <strong>tutta la bellezza dello <em>squash &amp; stretch</em> 2D</strong>, con il volume e la profondità della computer animation: che gioia per gli occhi, e che meraviglia tornare a vedere dei cartoni che “fanno i cartoni”! Sì, siamo stati decisamente troppo severi con te, <em>Elemental</em>.</p>
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		<title>Spider-Man: Across the Spider-Verse, l&#8217;animazione non sarà più la stessa</title>
		<link>http://imperoland.it/spider-man-across-spider-verse-recensione/</link>
				<pubDate>Tue, 13 Jun 2023 13:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Film]]></category>
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		<category><![CDATA[Miles Morales]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Il primo film è stato un miracolo. Nessuno ha mai capito esattamente come abbiano fatto Phil Lord e Chris Miller a convincere Sony Animation a finanziare quella follia, né come&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il primo film è stato un miracolo.</strong> Nessuno ha mai capito esattamente come abbiano fatto Phil Lord e Chris Miller a convincere Sony Animation a finanziare <a href="http://imperoland.it/recensione-spider-man-un-nuovo-universo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quella follia</a>, né come abbiano reclutato e gestito <a href="http://imperoland.it/view-conference-2019-danny-dimian-spider-man/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un team così eterogeneo</a> e così rappresentativo del messaggio che volevano mandare. Con la sua multiculturalità, la provenienza dai dipartimenti più disparati, i background in ogni tipo di arte tecnica e visiva, la crew di <em>Spider-Man: Into the Spider-Verse</em> incarnava perfettamente l’essenza della storia di Miles Morales: <strong>chiunque può celarsi sotto la maschera</strong>, chiunque può realizzare l’impossibile.</p>
<p>Il sequel, invece, non è un miracolo, anche perché i miracoli accadono una volta sola e difficilmente si ripetono. Ma per certi versi è qualcosa di meglio: una lezione appresa a menadito, la prova che l’arte non è mai punto di arrivo ed è sempre <strong>punto di partenza per spingersi oltre</strong>, <em>beyond</em>, come recita il titolo del terzo capitolo che chiuderà la saga. Tutto quello che avevamo amato in <em>Into the Spider-Verse</em> è qui portato all’ennesima potenza: un virtuosismo continuo, un’esplosione di trovate geniali, di soluzioni creative a problemi che prima di questo film probabilmente neanche esistevano, una sovrapposizione e contaminazione di stili da far girare la testa, semplicemente una stravaganza artistica di cui non saremo mai sazi. C’è molto<strong> amore per l’arte dell’animazione</strong>, c’è leadership, c’è lungimiranza. Lord e Miller hanno seminato, ma hanno anche osservato attentamente il raccolto: all’interno di questa crew sono stati assoldati pure coloro che di <em>Spider-Verse</em> avevano ricevuto il testimone, come i character artist di <em>Arcane</em> e <em>Il Gatto con gli Stivali 2</em>, e che ora vengono richiamati ad aggiungere un altro tassello a questo puzzle che è <strong>la rivoluzione dell’animazione.</strong></p>
<p><img class="size-large wp-image-86990 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/06/spider-man-across-the-spider-verse-sony-animation-3-1024x427.jpg" alt="" width="1024" height="427" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/06/spider-man-across-the-spider-verse-sony-animation-3-1024x427.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/06/spider-man-across-the-spider-verse-sony-animation-3-300x125.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/06/spider-man-across-the-spider-verse-sony-animation-3-768x320.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/06/spider-man-across-the-spider-verse-sony-animation-3-1536x640.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/06/spider-man-across-the-spider-verse-sony-animation-3-1170x488.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/06/spider-man-across-the-spider-verse-sony-animation-3-1920x800.jpg 1920w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/06/spider-man-across-the-spider-verse-sony-animation-3-585x244.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/06/spider-man-across-the-spider-verse-sony-animation-3.jpg 2047w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>E allora gli si perdona tutto: la sagra della citazione e del cameo &#8211; che avrebbe anche un po’ stufato -, il ritmo sbilanciato della seconda metà, persino il grave tradimento delle aspettative quando scopriamo che in realtà è solo un lungo episodio di una serie Tv e il finale è rimandato alla prossima puntata. Importa poco; <strong>c’è in gioco molto più che una storia di supereroi</strong>, e questo è un film che non fa sconti e non prende scorciatoie, che spinge sull’acceleratore e ti chiede di stare al passo, che fa della ridondanza uno stilema.</p>
<p>Come abbiano fatto a tenere in piedi questa cattedrale non si sa, è un po’ il lavoro di un genio, e un po’ sicuramente una magia. Un grosso merito ce l’ha senza dubbio il <em><strong>compositing</strong></em>, che riesce a tenere le fila di un film complesso, stracolmo di dettagli, personaggi, VFX, camei, elementi in background, direzionando sempre e comunque il focus verso l’azione principale. Ci sono film con shot molto più semplici che riescono a smarrirsi in un bicchier d’acqua; questo, inspiegabilmente, non perde mai di vista ciò che è importante. La sceneggiatura segue di pari passo: nonostante il tripudio di new entry, universi, canoni, informazioni, spiegoni, non c’è un solo istante in cui dimentichiamo che questa è <strong>la storia di un adolescente che si chiama Miles Morales</strong>, che sta diventando adulto e deve affrontare ciò che affrontano tutti i ragazzi: l’incontro col grande mondo al di fuori delle pareti di casa. Questo nocciolo di autenticità che sta al cuore di un film visivamente da capogiro era il segreto di <em>Into the Spider-Verse</em> (ma anche di <em>I Mitchell contro le Macchine</em>), e forse la ragione per cui Lord e Miller fino ad ora non hanno sbagliato un colpo.</p>
<p><img class="size-large wp-image-86989 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/06/spider-man-across-the-spider-verse-sony-animation-2-1024x575.jpg" alt="" width="1024" height="575" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/06/spider-man-across-the-spider-verse-sony-animation-2-1024x575.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/06/spider-man-across-the-spider-verse-sony-animation-2-300x168.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/06/spider-man-across-the-spider-verse-sony-animation-2-768x431.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/06/spider-man-across-the-spider-verse-sony-animation-2-1170x657.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/06/spider-man-across-the-spider-verse-sony-animation-2-585x328.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/06/spider-man-across-the-spider-verse-sony-animation-2.jpg 1528w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Andrà rivisto ancora e ancora per sviscerare e assimilare tutte le assurdità che contiene (una su tutte: Spider-Punk ha un modello diverso per ogni elemento del suo design e ognuno si muove a un framerate differente!). Ma una cosa è certa: quando questa trilogia sarà completa avrà, e per certi versi sta già avendo, lo stesso impatto che hanno avuto <em>Biancaneve e i sette nani</em> e <em>Toy Story</em>. <strong>Ci sarà un prima e un dopo <em>Spider-Verse</em>, e l’animazione non sarà più la stessa.</strong></p>
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		<title>Guardiani della Galassia 3, la recensione della loro ultima missione</title>
		<link>http://imperoland.it/guardiani-della-galassia-vol-3-recensione/</link>
				<pubDate>Tue, 02 May 2023 12:43:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bianchi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Carosello]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Marvel Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Guardiani della Galassia Vol. 3]]></category>
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		<category><![CDATA[recensione]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Dal 3 maggio arriverà ufficialmente in sala Guardiani della Galassia 3, l&#8217;ultimo capitolo della saga dei Marvel Studios diretta da James Gunn. Lo abbiamo visto in anteprima ed ecco cosa&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 3 maggio arriverà ufficialmente in sala Guardiani della Galassia 3, l&#8217;ultimo capitolo della saga dei Marvel Studios diretta da James Gunn. Lo abbiamo visto in anteprima ed ecco cosa ne pensiamo!</p>
<h3>La trama di Guardiani della Galassia 3</h3>
<p>In <em>Guardiani della Galassia 3</em>, Peter Quill / Star-Lord e i Guardiani della Galassia si sono ormai stabiliti a NoWhere e ne hanno fatto la loro casa. Tutto fila liscio e tranquillo, più o meno, tra un rimorso e una sbronza. <strong>La pace viene interrotta dall&#8217;arrivo del potente Adam Worlock</strong>. L&#8217;essere creato dalla regina dei Sovereign, Ayesha, sta portando a compimento la vendetta per il torto subito nel precedente capitolo. Ma le cose sono più complicate di quanto si possa immaginare.</p>
<p>Toccherà ancora una volta alla sgangherata banda di eroi <strong>salvare nuovamente la galassia</strong>, non solo dalla furia di Adam, ma anche e soprattutto dai piani de l&#8217;Alto Evoluzionario, essere che brama alla perfezione assoluta e che è legato al doloroso passato di Rocket.</p>
<p><strong>A scrivere e dirigere troviamo nuovamente James Gunn</strong>. Il cast come sempre è composto da <strong>Chris Pratt</strong> (Peter Quill / Star-Lord), <strong>Zoe Saldana</strong> (Gamora), <strong>Dave Bautista</strong> (Drax il distruttore), <strong>Vin Diesel</strong> (Groot), <strong>Bradley Cooper</strong> (Rocket Raccoon), <strong>Karen Gillan</strong> (Nebula), <strong>Pom Klementieff</strong> (Mantis) e <strong>Sean Gunn</strong> (Kraglin). Insieme a loro <strong>Elizabeth Debicki </strong>(Ayesha),<strong> Sylvester Stallone </strong>(Stakar Ogord), <strong>Will Poulter</strong> (Adam Worlock), <strong>Chukwudi Iwuji</strong> (Alto Evoluzionario), <strong>Maria Bakalova</strong> (Cosmo) e <strong>Nathan Fillion</strong> (Master Karja).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-86177" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-film.jpg" alt="Guardiani della Galassia Vol. 3" width="800" height="335" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-film.jpg 800w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-film-300x126.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-film-768x322.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-film-585x245.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>Uno per tutti, tutti per uno</h3>
<p>Sin dal primo volume, datato 2014, <strong>James Gunn non ha mai nascosto l&#8217;amore per i questi personaggi</strong>. Da quasi dieci anni i protagonisti dei film o degli special sui Guardiani della Galassia sono qualcosa di più di semplice girato. Sono persone vere, con i loro pregi e i loro difetti, tridimensionali, e che lottano contro i loro demoni. Esterni o interni. E in questo terzo capitolo il regista ce lo mostra in maniera ancora più evidente. Dopo aver perso Gamora in <em>Avengers: Infinity War</em> nel gruppo si è rotto qualcosa. Tutti sentono la sua mancanza, Peter su tutti. Ma non c&#8217;è quasi tempo per il lutto &#8211; difficilmente c&#8217;è per gli eroi &#8211; perché un nuovo pericolo è arrivato e c&#8217;è un membro della famiglia da salvare.</p>
<p>Lo sceneggiatore e regista punta ancora una volta sui sentimenti. Ci mostra <strong>cuore e anima di ogni membro dei Guardiani</strong> e lo fa senza filtri, con le loro debolezze e i loro punti di forza. In più ci mostra il passato di Rocket e cosa lo ha reso così sprezzante.<strong> Il procione è il vero motore dell&#8217;azione del film</strong>. È lui, o meglio la sua storia, l&#8217;innesco e il motore che porta avanti la narrazione: districandosi tra passato e presente il regista ci mette davanti una <strong>storia piena di sentimenti, ironia </strong>(è lui che ha definito &#8220;la comicità Marvel&#8221; più di tutti) <strong>e azione</strong>.</p>
<p><em>Guardiani della Galassia 3</em> è tutto ciò che un fan Marvel si aspetta da un cinecomic. Se è indubbio che i sentimenti la fanno da padrone, di certo non mancano l&#8217;ilarità &#8211; marchio di fabbrica dell&#8217;MCU &#8211; che in più di un caso sfocia anche nel trash (James Gunn si è pur sempre formato alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Troma" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Troma</a>, fa parte di lui) ma anche nell&#8217;azione. Quest&#8217;ultima quando entra in gioco lo fa in un&#8217;ottima maniera. Tra sparatorie, combattimenti ravvicinati ed esplosioni <strong>il divertimento è assicurato</strong>. Il tutto condito dall&#8217;immancabile <strong>colonna sonora pop rock </strong>che rende ogni momento o scena d&#8217;azione unica, in sinergia con la regia.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-86176" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-alto-evoluzionario.jpg" alt="Guardiani della Galassia Vol. 3" width="800" height="533" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-alto-evoluzionario.jpg 800w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-alto-evoluzionario-300x200.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-alto-evoluzionario-768x512.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-alto-evoluzionario-585x390.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/guardiani-della-galassia-3-alto-evoluzionario-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>Ossessione per la perfezione</h3>
<p><strong>Ma se il film funziona è anche merito in gran parte del cast</strong>. Chris Pratt e soci sono ormai a loro agio nei panni di una banda di eroi caciaroni, ma le <strong>piacevoli sorprese sono le new entry Will Poulter e Chukwudi Iwuji</strong>.</p>
<p>Il primo riesce a restituire un personaggio potente e ancora immaturo. Adam Worlock è il classico bambino nel corpo di un adulto. Come un automa segue gli ordini che gli vengono impartiti senza capirli veramente e senza capire come funzioni il mondo. Lo imparerà a sue spese. Purtroppo il personaggio viene lasciato troppo sullo sfondo o con un caratterizzazione che rasenta i cinepanettoni. Peccato.</p>
<p>Discorso diverso per l&#8217;Alto Evoluzionario. <strong>Il villain di questo terzo capitolo è uno dei migliori visti nei cinecomic Marvel</strong>. Ossessivo, esaltato e apparentemente glaciale, si lascia guidare dalle emozioni e dalla smania di raggiungere il suo scopo ad ogni costo.  A dargli volto <strong>un intenso Chukwudi Iwuj</strong>i, che riesce a restituirci tutte le sue manie e la sua impazienza.</p>
<p><em>Guardiani della Galassia 3</em> è dunque un film che <strong>riesce a divertire ed intrattenere</strong> lo spettatore e soprattutto i fan <a href="https://imperoland.it/?s=Marvel">Marvel</a>, anche grazie a un James Gunn ispirato registicamente. E forse sì, il miglior film dei Marvel Studios dai tempi di Avengers: Endgame. Ovviamente, come sempre, non alzatevi prima di aver visto le (due) scene dopo di titoli di coda.</p>
<p><a href="http://imperoland.it/guardiani-della-galassia-vol-3-trailer-italiano/"><strong>QUI</strong></a> potete vedere il trailer del film!</p>
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		<title>Peter Pan e Wendy: soltanto l&#8217;ennesimo remake?</title>
		<link>http://imperoland.it/peter-pan-e-wendy-recensione/</link>
				<pubDate>Fri, 28 Apr 2023 18:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Ancora Peter Pan? Ancora Peter Pan. Forse non era quello che ci meritavamo, tuttavia era impossibile che sfuggisse alla mattanza dei remake Disney, se non altro perché è una storia&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ancora Peter Pan? Ancora Peter Pan.</strong> Forse non era quello che ci meritavamo, tuttavia era impossibile che sfuggisse alla mattanza dei remake Disney, se non altro perché è una storia che si presta in maniera particolare alla cosiddetta <em>adaptation economy</em> e che quindi, nel corso degli anni, abbiamo letto e visto davvero in tutte le salse. Almeno c&#8217;è una novità: al timone abbiamo <strong>David Lowery</strong>, già autore di <a href="http://imperoland.it/il-drago-invisibile-recensione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Il drago invisibile</em></a>, uno che quantomeno ci prova a portare sul piatto della bilancia qualcosa di originale.</p>
<p>Il suo approccio è interessante e per una volta non sembra un completo insulto all&#8217;intelligenza dello spettatore: il regista non è interessato a riprodurre fedelmente il classico d&#8217;animazione del 1953, e solo parzialmente a recuperare la fonte originale del romanzo di Barrie; fa invece un&#8217;operazione intelligente: <strong>racconta la propria versione, autoriale quanto può esserlo</strong> senza restare stritolato nelle maglie del colosso Disney, e lo fa <strong>senza pretendere di ignorare ciò che è venuto prima</strong>, ma costruendo a partire da. Non ci sono introduzioni ai personaggi o al mondo fantastico di Neverland, si dà per scontato che Peter Pan viva già nel mito di chi guarda, e lo scopo di questa storia non è altro che decostruire quel mito e provare a rimetterne insieme i pezzi dando vita a qualcosa di nuovo.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-85849 size-large" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/Peter-Pan-e-Wendy-live-action-Disney-4-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/Peter-Pan-e-Wendy-live-action-Disney-4-1024x683.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/Peter-Pan-e-Wendy-live-action-Disney-4-300x200.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/Peter-Pan-e-Wendy-live-action-Disney-4-768x512.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/Peter-Pan-e-Wendy-live-action-Disney-4-1536x1024.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/Peter-Pan-e-Wendy-live-action-Disney-4-2048x1365.jpg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/Peter-Pan-e-Wendy-live-action-Disney-4-1170x780.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/Peter-Pan-e-Wendy-live-action-Disney-4-585x390.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/Peter-Pan-e-Wendy-live-action-Disney-4-263x175.jpg 263w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/Peter-Pan-e-Wendy-live-action-Disney-4.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Gli strumenti con cui Lowery prova a riuscire nell&#8217;impresa sono degli <em>shot</em> molto curati, che lavorano sulla <strong>percezione dello spazio e della tridimensionalità</strong> (bellissimi, ad esempio, la sequenza di apertura e il combattimento finale sulla nave dei pirati), alcuni tocchi personali come il passaggio metafisico attraverso il Big Ben o <strong>l&#8217;uso del flashforward</strong>, e infine la direzione di un cast di valore, anche se non sempre supportato da un&#8217;adeguata costruzione dei personaggi. Su tutti spiccano ovviamente <strong>il Capitan Uncino di Jude Law</strong> (seppur completamente diverso sia dalla controparte animata che da quella romanzesca) e i due giovanissimi attori principali. <strong>Ever Anderson</strong> è la protagonista assoluta nei panni di Wendy, talvolta eccessivamente ammantata di <em>girl power</em>, ma meno altezzosa e supponente del personaggio del 1953. <strong>Alexander Molony</strong> invece ci restituisce un Peter Pan insolito, più umano e vulnerabile, per la prima volta alle prese con i suoi limiti. Un po&#8217; sacrificato, invece, il ruolo di <strong>Giglio Tigrato</strong>, che dovrebbe fungere da guida spirituale di Wendy ma non ha lo screentime necessario a rendersi memorabile, nonostante lo sguardo magnetico e carico di saggezza dell&#8217;attrice nativa <strong>Alyssa Wapanatâhk</strong>. Lo stesso si può dire della <strong>Trilli di Yara Shahidi</strong>, insignificante e purtroppo priva della personalità che erano riusciti a infonderle Marc Davis e soci nel film animato.</p>
<p>Il focus insomma resta saldamente sulla triade Wendy-Peter-Uncino, lasciando un po&#8217; ai margini tutto il resto, persino L&#8217;Isola Che Non C&#8217;è stessa. <strong>Neverland</strong>, che dovrebbe essere il cuore pulsante di qualsiasi adattamento di Peter Pan, perde la sua aura incantata e diventa un setting come tanti. Ad eccezione delle sequenze del volo su Londra e del primo arrivo sull&#8217;isola, <strong>non c&#8217;è mai meraviglia</strong> negli occhi dei personaggi, né ci è concesso di esplorare veramente le foreste, la baia dei pirati o il covo dei Bimbi Sperduti. C&#8217;è molto da mostrare, dunque l&#8217;azione procede a ritmo serrato, senza spazio per il respiro, e del resto veniamo anche messi in guardia contro le nostre stesse aspettative: vivere una favola è ben diverso dal sentirsela raccontare. In questo senso emerge <strong>il lato negativo dell&#8217;approccio adottato</strong>: se facciamo eccessivo affidamento sulle conoscenze pregresse riguardo al mito di Peter Pan, rischiamo di correre troppo, andando a demolire una casa prima ancora di aver invitato lo spettatore a varcare l&#8217;uscio e prendere posto.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-85853 size-large" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/Peter-Pan-e-Wendy-live-action-Disney-6-1024x441.jpg" alt="" width="1024" height="441" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/Peter-Pan-e-Wendy-live-action-Disney-6-1024x441.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/Peter-Pan-e-Wendy-live-action-Disney-6-300x129.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/Peter-Pan-e-Wendy-live-action-Disney-6-768x331.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/Peter-Pan-e-Wendy-live-action-Disney-6-1536x662.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/Peter-Pan-e-Wendy-live-action-Disney-6-2048x882.jpg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/Peter-Pan-e-Wendy-live-action-Disney-6-1170x504.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/Peter-Pan-e-Wendy-live-action-Disney-6-585x252.jpg 585w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Persino <strong>la chiave di lettura</strong> appare confusa e a tratti contrastante. La visione autoriale di Lowery certamente emerge, ma è annacquata dalle necessità del brand Disney, che reindirizzano <em>Peter Pan e Wendy</em> su binari ben più banali e in linea col filone dei remake live action. Ad esempio si dà molto spazio al percorso di crescita di Wendy, all&#8217;inevitabilità dello scorrere del tempo e alla trita e ritrita retorica della <strong>crescita come &#8220;grande avventura della vita&#8221;</strong>. Per chi sa coglierli ci sono però degli spunti più interessanti, forse il vero lascito dell&#8217;autore e un timido tentativo di dire qualcosa di nuovo in un film che forse non era il più adatto per farlo. Senza anticipare troppo, c&#8217;è una certa consapevolezza da parte dei personaggi di essere eroi e cattivi di una fiaba, di <strong>avere un ruolo cristallizzato nel tempo</strong> e nell&#8217;immaginario dei bambini. <strong>Crescere diventa così una questione metanarrativa</strong> prima ancora che individuale: se Peter Pan decidesse di diventare adulto, sarebbe forse la fine di tutte le sue storie?</p>
<p>Tanti punti di vista contrastanti non fanno necessariamente un errore di sceneggiatura: può darsi che la chiave, in fondo, sia proprio questa. Non esiste una formula magica per diventare grandi, <strong>non esiste una risposta uguale per tutti</strong>: qualcuno ci arriva imparando a volare, qualcun altro dopo il tradimento di un amico, altri ancora non saranno mai pronti e ci aspetteranno per sempre sull&#8217;Isola Che Non C&#8217;è.</p>
<p>Foto: © 2023 Disney Enterprises, Inc. All Rights Reserved.</p>
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		<title>Super Mario Bros &#8211; Il film è una dichiarazione d’amore al brand Nintendo</title>
		<link>http://imperoland.it/super-mario-bros-film-recensione/</link>
				<pubDate>Wed, 26 Apr 2023 17:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>La recensione di Super Mario Bros &#8211; Il film è in collaborazione con Vito Stabile. È ora di chiedere scusa a Illumination. Abbiamo bistrattato lo studio di Chris Meledandri per&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>La recensione di Super Mario Bros &#8211; Il film è in collaborazione con Vito Stabile.</em></p>
<p><strong>È ora di chiedere scusa a Illumination.</strong> Abbiamo bistrattato lo studio di <strong>Chris Meledandri</strong> per troppo tempo, sebbene i suoi successi come produttore parlino forte e chiaro. Dopotutto, all’attivo ha ben tre franchise da più di un miliardo di dollari – di cui uno, <em>Cattivissimo Me</em>, il più redditizio della storia del cinema d’animazione -, praticamente i due soli film per famiglie in grado di attirare le masse durante la pandemia – <a href="http://imperoland.it/sing-2-in-home-video-clip-esclusiva/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Sing 2</em></a> e <a href="http://imperoland.it/minions-2-come-gru-diventa-cattivissimo-clip-home-video/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Minions 2</em></a> &#8211; e ora anche il progetto di <a href="http://imperoland.it/illumination-film-animati-adulti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un’etichetta dedicata all&#8217;animazione per adulti, Moonlight</a>, di prossima apertura.</p>
<p>L’abilità di intercettare i gusti del grande pubblico di Meledandri è insomma comprovata da tempo e si cristallizza ulteriormente con l’ultima grande fatica dello studio, <strong>il film di <em>Super Mario Bros.</em></strong> realizzato <strong>in collaborazione con Nintendo</strong>. Certo, in questo caso si trattava di una partnership praticamente obbligata: prima ancora che del videogioco, il cartoon è <strong>un enorme spot del parco a tema</strong> che è stato inaugurato recentemente agli Universal Studios di Los Angeles, e tra i due studi animati di Universal, Illumination e DreamWorks, era ovviamente il primo il più adatto a tentare l’impresa. Ma il risultato è sorprendente per uno studio che finora identificavamo quasi esclusivamente con i Minions, segno del potenziale forse ancora inespresso del fenomeno Meledandri.</p>
<p><img class="size-large wp-image-86095 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/super-mario-bros-film-screenshot-1-1024x670.png" alt="" width="1024" height="670" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/super-mario-bros-film-screenshot-1-1024x670.png 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/super-mario-bros-film-screenshot-1-300x196.png 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/super-mario-bros-film-screenshot-1-768x502.png 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/super-mario-bros-film-screenshot-1-585x383.png 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/super-mario-bros-film-screenshot-1.png 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>Adattare un videogioco a schermo</strong> non è mai impresa facile, soprattutto se parliamo di titoli che non fanno certo della narrazione il loro punto di forza. Come i <strong>platform</strong>, di cui <em>Super Mario</em> può tranquillamente definirsi simbolo e portavoce da quasi quarant’anni. La “trama” dei giochi di Mario è praticamente ridotta all’osso se non inesistente: Bowser compie qualche malefatta, la principessa Peach è in pericolo e il nostro eroe si ritrova a viaggiare per mondi fantastici pieni di elementi bizzarri e nemici da affrontare. <strong>Niente “lore”, pochissima contestualizzazione:</strong> tutto è in funzione del gioco e del divertimento più puro, seguendo appieno la filosofia del suo creatore Shigeru Miyamoto.</p>
<p><em>Super Mario Bros. – Il film</em> percorre così quella che forse era l’unica strada percorribile, scegliendo di rendere le storie e i personaggi di Mario totalmente pretestuosi, per celebrare la serie sotto forma di omaggi, citazioni e sequenze atte a <strong>ricreare il feeling di una giocata</strong> (la corsa sui kart, da questo punto di vista, è straordinaria nel suo essere così esaltante). È una scelta sagace, perché evita di complicare inutilmente il plot con retroscena, rivelazioni e spiegoni inventati per l’occasione, lasciando lo spettatore libero di cogliere i <strong>numerosi riferimenti ai giochi originali</strong>. Da un inseguimento con un Banzai Bill alle calcagna, al divertente training di Mario a base di salti e power-up, passando per il sopracitato omaggio a Mario Kart fino all’epico climax, tutto sembra voler lasciare da parte una trama più strutturata e profonda per <strong>dare spazio all’azione e al ritmo</strong>, elementi mai come in questo caso particolarmente riusciti proprio per la loro attinenza alla componente ludica della serie.</p>
<p><img class="size-large wp-image-85660 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/03/super-mario-bros-film-animazione-illumination-hp-1024x559.png" alt="Banner del trailer finale di Super Mario Bros Il film, in uscita al cinema il 5 aprile." width="1024" height="559" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/03/super-mario-bros-film-animazione-illumination-hp-1024x559.png 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/03/super-mario-bros-film-animazione-illumination-hp-300x164.png 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/03/super-mario-bros-film-animazione-illumination-hp-768x419.png 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/03/super-mario-bros-film-animazione-illumination-hp-1170x638.png 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/03/super-mario-bros-film-animazione-illumination-hp-585x319.png 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/03/super-mario-bros-film-animazione-illumination-hp.png 1369w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>In effetti, il film funziona al meglio nel suo aspetto totalmente citazionistico, tanto che i pochi momenti in cui prova a raccontare qualcosa in più (il passato di Peach, il riscatto di Mario, etc.) <strong>sembrano quasi superflui</strong>, e si ha fretta di tornare alle atmosfere da videogame. Decisione vincente, ma che pone gli eventuali sequel su un piano già più rischioso: la prima volta, il pubblico accetterà di buon grado l&#8217;omaggio fine a sé stesso, ma difficilmente sarà altrettanto clemente con i seguiti. Nulla vieta però di <strong>aggiustare il tiro con approcci differenti</strong>, mettendo più carne al fuoco e complicando almeno un po’ il plot in senso stretto. Sia come sia, per ora è un piacere esplorare il vivace e colorato Regno dei Funghi o rivivere l’adrenalinica corsa sulla Pista Arcobaleno, complice <strong>una CGI in splendida forma</strong> che restituisce con grande espressività i modelli 3D degli iconici personaggi Nintendo.</p>
<p>Lo spettatore desideroso di una storia più complessa potrebbe facilmente restare deluso, tuttavia chi è in cerca di <strong>una rappresentazione fedele del mondo di Mario</strong> troverà in questo film una spassionata dichiarazione d’amore a tutto il brand (le strizzate d’occhio vanno da <em>Jumpman</em> a <em>Luigi’s Mansion</em>), fugando ogni dubbio a chi dovesse chiedersi se si tratti del vero, autentico film di <em>Super Mario</em>: <strong>lo è, mano sul fuoco.</strong></p>
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		<title>Mavka e la foresta incantata, la recensione della fiaba ecologista ucraina</title>
		<link>http://imperoland.it/mavka-e-la-foresta-incantata-recensione/</link>
				<pubDate>Thu, 20 Apr 2023 15:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Animazione Europea]]></category>
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		<category><![CDATA[Film]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Ci sono voluti ben sette anni per dare alla luce Mavka e la foresta incantata, una fiaba ecologista che un coraggioso gruppo di artisti ucraini ci consegna finalmente al cinema,&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it/mavka-e-la-foresta-incantata-recensione/">Mavka e la foresta incantata, la recensione della fiaba ecologista ucraina</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it">Imperoland</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono voluti ben sette anni per dare alla luce <strong><em>Mavka e la foresta incantata</em></strong>, una fiaba ecologista che un coraggioso gruppo di artisti ucraini ci consegna <a href="https://notoriouspictures.it/movie/mavka-la-foresta-incantata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">finalmente al cinema</a>, a partire dal <strong>20 aprile</strong>.</p>
<p>Intessuto di colori, musica e folklore ucraino, <em>Mavka</em> è una produzione interessante che <strong>testimonia la vitalità dell&#8217;animazione europea</strong> anche di fronte alla guerra e al conflitto. E proprio di conflitto parla questa storia, tanto che la sua uscita dopo i fatti di cronaca dell&#8217;ultimo anno lo rende ancora più rilevante: al cuore della vicenda c&#8217;è una fanciulla protettrice della foresta, che dovrà scegliere tra il suo dovere di custode della Natura e l&#8217;amore per il musicista Lukas, in una guerra che coinvolge spiriti e esseri umani.</p>
<p><img class="size-full wp-image-85922 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/19.png" alt="Mavka e la foresta incantata" width="900" height="377" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/19.png 900w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/19-300x126.png 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/19-768x322.png 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/19-585x245.png 585w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>Il film sembra avere un budget piuttosto consistente, considerata anche la lunghissima lavorazione: visivamente parlando, si segnala soprattutto una certa <strong>cura nel production design</strong> e negli sfondi, così come nel <strong>concept delle creature fantastiche</strong> che abitano la foresta incantata. Belle le sequenze animate a mano che raccolgono palesemente <a href="http://imperoland.it/wolfwalkers-cartoon-saloon-recensione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il testimone dell&#8217;irlandese Cartoon Saloon</a>. Più limitata, invece, seppur quasi mai sgradevole, la computer grafica dei personaggi umani: su tutti spicca ovviamente la protagonista Mavka, che ha le movenze della prima ballerina ucraina Kateryna Kukhar e sulla quale è stata fatta <strong>un&#8217;evidente ricerca grafica</strong> che ha come riferimento <strong>l&#8217;espressività delle principesse Disney</strong>, o comunque dell&#8217;animazione mainstream americana. È l&#8217;unico personaggio su cui questo tentativo è riuscito, ma funziona, rendendola graziosa e sicuramente <em>appealing</em> per il pubblico di riferimento (ci fosse una bambola, probabilmente andrebbe a ruba!).</p>
<p>Anche il racconto in sé e certe scelte narrative sembrano attingere a piene mani da <strong>alcuni grandi successi Disney</strong> degli ultimi anni, specialmente <em>Rapunzel</em> e <em>Frozen</em>. Le somiglianze sono numerose (c&#8217;è persino una scena che richiama la sequenza della <em>Kingdom Dance</em> di <em>Rapunzel</em>), tuttavia l&#8217;effetto complessivo è ben lontano da quello di un <em>rip off</em>; sembra invece che gli autori di <strong>Animagrad Studio</strong> abbiano intercettato sapientemente i gusti dei ragazzini di oggi, calando elementi noti in un contesto fiabesco ucraino, con l&#8217;intenzione ovviamente di <strong>proporre l&#8217;opera sul mercato internazionale</strong>. La sintesi è curiosa, a volte più riuscita, a volte meno, ma sicuramente indice di una certa lungimiranza. Nel finale, il film sceglie di mettere la protagonista a confronto con la potenza distruttiva dei suoi poteri magici: una libertà che non ci si è voluti prendere nemmeno con Elsa di <em>Frozen</em>, e quindi piuttosto coraggiosa.</p>
<p><img class="size-full wp-image-85920 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/28.png" alt="Mavka e la foresta incantata" width="1000" height="418" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/28.png 1000w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/28-300x125.png 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/28-768x321.png 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/04/28-585x245.png 585w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>C&#8217;è da dire che <em>Mavka e la foresta incantata</em> offre ben poco allo spettatore adulto solitario, che si troverà davanti una produzione non certo eccezionale né dal punto di vista della scrittura né da quello estetico. È invece <strong>una visione ben più adatta alle famiglie con bambini</strong>, che troveranno in essa tanti spunti di discussione da affrontare insieme. Tra le tematiche ci sono infatti il senso di responsabilità verso la propria comunità, la protezione dell&#8217;ambiente, la solidarietà, l&#8217;apertura verso il diverso e, ovviamente, <strong>la guerra</strong>: una triste ma importante metafora della realtà che si trova ad affrontare oggi il popolo ucraino.</p>
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		<title>Wendell e Wild, il grande ritorno di Henry Selick soddisfa solo a metà</title>
		<link>http://imperoland.it/wendell-e-wild-henry-selick-recensione/</link>
				<pubDate>Mon, 06 Feb 2023 15:50:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Henry Selick]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix Animation]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Wendell & Wild]]></category>

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								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>È tornato Henry Selick</strong>, e non possiamo che esserne contenti. Questa geniale leggenda della stop motion, che ci ha regalato cult come <em>Nightmare Before Christmas</em> e <em>Coraline e la porta magica</em>, non se l&#8217;è passata troppo bene negli ultimi anni: il suo rapporto con Disney si è bruscamente interrotto con la cancellazione improvvisa di uno dei suoi progetti di lunga data, <a href="https://disney.fandom.com/wiki/The_Shadow_King" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>The Shadow King</em></a>, e anche il suo nuovo film <strong><em>Wendell e Wild</em></strong> ha impiegato diversi anni per venire finalmente alla luce (è in lavorazione dal 2015).</p>
<p>A credere in questa sorta di <em>Beetlejuice</em> con i pupazzi, infine, è stata <strong>Netflix Animation</strong>; ma si tratta di un&#8217;etichetta che forse non esiste più, quella che ci ha regalato <em><a href="http://imperoland.it/recensione-klaus-i-segreti-del-natale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Klaus</a>, <a href="http://imperoland.it/over-the-moon-regia-di-glen-keane/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Over the Moon</a>, Pinocchio</em> e <em>Il mostro dei mari</em>, un progetto caratterizzato da totale libertà creativa di cui oggi ci stiamo godendo gli ultimi frutti, ma che ha già annunciato un deciso cambio di rotta per il futuro. Sia come sia, <em>Wendell e Wild</em> è stato certamente <strong>un ritorno molto atteso</strong>, ma &#8211; ahimè &#8211; <strong>riuscito soltanto a metà</strong>, motivo per cui è stato accolto in maniera tiepida persino dagli spettatori che avevano pazientato a lungo per l&#8217;ultima fatica del Maestro.</p>
<p><img class="size-large wp-image-85338 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/02/wendell-e-wild-henry-selick-netflix-recensione-1-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/02/wendell-e-wild-henry-selick-netflix-recensione-1-1024x576.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/02/wendell-e-wild-henry-selick-netflix-recensione-1-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/02/wendell-e-wild-henry-selick-netflix-recensione-1-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/02/wendell-e-wild-henry-selick-netflix-recensione-1-1536x864.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/02/wendell-e-wild-henry-selick-netflix-recensione-1-1170x658.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/02/wendell-e-wild-henry-selick-netflix-recensione-1-585x329.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2023/02/wendell-e-wild-henry-selick-netflix-recensione-1.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Nella migliore tradizione di Henry Selick, il film è <strong>un concentrato di idee creative e irriverenti</strong>: dal luna park del terrore in cui Belzebù tortura le sue anime, passando per la crema per capelli che fa resuscitare i morti, fino ai due improbabili acchiappademoni e alla reginetta della scuola che ha come animaletto domestico una capra. Siamo al cospetto di un Narratore, questo è chiaro, ed è sempre un gran privilegio poter aprire uno spiraglio sulla sua mente geniale.</p>
<p>Ad accompagnare questo tripudio di fantasia c&#8217;è una tecnica che, come quella del <em>Pinocchio</em> di del Toro, <strong>recupera una dimensione più artigianale</strong>, in opposizione al pesante <em>blending</em> di stop motion e CGI portato in tendenza da LAIKA negli ultimi anni. Interessante soprattutto il lavoro sul cut-out e sull&#8217;effetto bidimensionale che viene dato in alcune sequenze ai personaggi, specialmente ai due demoni Wendell e Wild, per non parlare ovviamente dell&#8217;impressionante stazza del pupazzo costruito per Belzebù, le cui effettive dimensioni si possono constatare nel reel durante i titoli di coda.</p>
<p><img class="size-full wp-image-83688 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/wendell-and-wild-nuovo-film-henry-selick-netflix-1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/wendell-and-wild-nuovo-film-henry-selick-netflix-1.jpg 1000w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/wendell-and-wild-nuovo-film-henry-selick-netflix-1-300x180.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/wendell-and-wild-nuovo-film-henry-selick-netflix-1-768x461.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2022/10/wendell-and-wild-nuovo-film-henry-selick-netflix-1-585x351.jpg 585w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Il castello di carte costruito da Selick e Jordan Peele procede spedito per la prima ora e mezzo, crollando però rovinosamente in <strong>un terzo atto confuso</strong>, ricco di ingenuità abbastanza inspiegabili visto il calibro dei due sceneggiatori. Forse la carne al fuoco è troppa: troppi personaggi, troppi archi aperti, troppe tematiche che si intersecano e sono incapaci di armonizzarsi. Il percorso di liberazione di Kat dal suo trauma passato, l&#8217;emancipazione di Wendell e Wild dal padre/padrone, la morte e rinascita della cittadina di Rust Bank, persino la rivincita contro quelli che dovrebbero essere gli antagonisti: tutto o quasi si chiude alla buona, in maniera superficiale, facilona e totalmente anticlimatica. <strong>C&#8217;è un problema di aspettative disattese</strong>, forse il più grande tradimento che uno sceneggiatore possa fare al suo spettatore, e questo film non lo meritava.</p>
<p><strong>Cosa è andato storto?</strong> Si possono ipotizzare frettolose riscritture all&#8217;ultimo momento, forse su iniziativa degli autori stessi, forse per volere di Netflix. Qualcosa sicuramente non torna: il film si intitola <em>Wendell e Wild</em>, ma i due demoni, che pure danno il <em>la</em> alla sequenza di eventi narrati, risultano avere un ruolo quasi marginale e non stringono alcun vero legame con la protagonista. <strong>Sarà il caso di chiedere a Netflix la &#8220;Selick-cut&#8221;?</strong></p>
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