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	<title>The Muppets &#8211; Imperoland</title>
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		<title>Ecco i Muppets, la serie originale arriva su Disney+ il 6 novembre</title>
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				<pubDate>Fri, 23 Oct 2020 12:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Disney+]]></category>
		<category><![CDATA[Serie Tv]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Arriva finalmente anche in Italia la nuova serie originale con protagonisti i personaggi inventati da Jim Henson: Muppets Now, che verrà distribuita da noi con il titolo di Ecco i&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva finalmente anche in Italia la nuova serie originale con protagonisti i personaggi inventati da <a href="http://imperoland.it/jim-henson-tributo/">Jim Henson</a>: <a href="http://imperoland.it/muppets-now-trailer-nuova-serie-disney/"><strong>Muppets Now</strong></a>, che verrà distribuita da noi con il titolo di <strong>Ecco i Muppets</strong>. La divisione nazionale Disney ha annunciato il debutto di <strong>tutti e sei gli episodi</strong> della prima stagione per il <strong>6 novembre 2020</strong> in esclusiva sulla <strong>piattaforma Disney+</strong>.</p>
<p>Si tratta del rilancio di Kermit e compagni a qualche anno di distanza dai due lungometraggi cinematografici <em>I Muppet</em> e <em>I Muppet &#8211; Ricercati</em> dall’esperimento fallito con <a href="http://imperoland.it/cambiamenti-in-arrivo-per-la-serie-the-muppets-abc/">il mockumentary della ABC</a> che li vedeva protagonisti.</p>
<p>Ecco i Muppets è <strong>la prima serie originale di Muppet Studio per Disney+</strong>. Nella stagione composta da sei episodi, Scooter si affretta a rispettare i tempi di consegna e a caricare in streaming la nuovissima serie targata Muppets. Gli episodi devono uscire ora e lui avrà bisogno di superare qualsiasi ostacolo, distrazione e complicazione che gli altri Muppet gli dovessero causare.</p>
<p><img class="size-large wp-image-73993 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali1-1024x610.jpeg" alt="" width="1024" height="610" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali1-1024x610.jpeg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali1-300x179.jpeg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali1-768x458.jpeg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali1-1536x916.jpeg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali1-2048x1221.jpeg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali1-1170x697.jpeg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali1-585x349.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Traboccanti di spontanea follia, con <strong>sorprendenti guest star</strong> e con più rane, maiali, orsi (e quant&#8217;altro) di quanto sia consentito dalla legge, i Muppet si scatenano in Ecco i Muppets con quel tipo di assurdità sorprendente e di divertimento caotico che li ha resi famosi. Dagli esperimenti stravaganti con il dottor Bunsen Honeydew e Beaker ai consigli di vita della favolosa Miss Piggy, <strong>ogni episodio è ricco di segmenti esilaranti</strong> che mostrano ciò che i Muppet sanno fare meglio.</p>
<p>Prodotta dai Muppets Studio e Soapbox Films, Ecco i Muppets debutta in esclusiva su Disney+ venerdì 6 novembre.</p>
<p>Mentre aspettiamo di vedere i nuovi episodi, i fan potranno rivedere alcune delle avventure più belle di Kermit e soci su <em>Disney+</em> con film come <em><strong>Festa in casa Muppet</strong></em>, <em><strong>I Muppet nell’isola del Tesoro</strong></em>, i recenti<em><strong> I Muppet</strong></em> e <em><strong>Muppets 2 – Ricercati</strong></em> e molti altri.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://disneyplus.bn5x.net/764YY"><strong>Attiva il tuo abbonamento e guarda i film su Disney+!</strong></a></p>
<p><a id="791384" href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/791384/9358" target="_blank" rel="https://disneyplus.bn5x.net/764YY noopener noreferrer"><img class="aligncenter" src="http://a.impactradius-go.com/display-ad/9358-787577" alt="" width="300" height="250" border="0" /></a></p>
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		<title>Jim Henson, tributo a una delle menti più straordinarie del secolo scorso</title>
		<link>http://imperoland.it/jim-henson-tributo/</link>
				<pubDate>Thu, 24 Sep 2020 11:47:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Dottorini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>«Immaginiamo di aver inventato qualcosa di nuovo: una marionetta dal funzionamento simile a quelle usate dai ventriloqui; non di legno, bensì fabbricata in materiali morbidi, come la gommapiuma, per darle maggior espressività e […] una consistenza simile a quella di un pupazzo».</em></p>
<p style="text-align: justify;">Così, quasi sette anni fa, <a href="http://imperoland.it/mad-puppets/">esordivo su questo portale</a> per scrivere a proposito di <strong>una certa scalmanata combriccola di pupazzi</strong> e del loro creatore. Gli anni passano, la scrittura si trasforma, le esperienze si accumulano, le piattaforme si evolvono. Non credo, tuttavia, che in questo lasso di tempo le mie scelte di vita abbiano smesso di essere influenzate da<strong> Jim Henson</strong> e dalla sua eredità, umana ed artistica. Permettetemi, dunque, un tributo: lasciatevi accompagnare in un breve viaggio tra la vita e le opere di <strong>una delle menti più straordinarie del secolo scorso</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Oltre l&#8217;idea</strong></h4>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Innovazione, umorismo, cuore.</em></strong> Potremmo dire che siano queste le tre direzioni principali che hanno ispirato e indirizzato la carriera e la vita di <strong>Jim Henson</strong>. Il tutto condito da una disarmante <strong>semplicità</strong> attraverso la quale sembrava raggiungere i traguardi più lontani, partorire le idee più ambiziose, spingersi sempre oltre i propri limiti: <em>«Non avevo mai lavorato con i pupazzi da piccolo, e anche quando ho iniziato a farlo in televisione non sapevo realmente cosa stessi facendo. Sono sicuro sia stata una buona cosa, perché ho imparato affrontando ogni problema. […] se impari troppo da ciò che hanno fatto altri, sei portato a prendere la loro stessa direzione».</em></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Marionette</em>”, la tipica marionetta utilizzata dai ventriloqui, e “<em>puppet</em>”, ovvero pupazzo. Dall’unione dei due termini, nacque, probabilmente, la parola <strong>“Muppet”</strong>. Come si diceva in apertura, marionette in materiali morbidi, con capacità espressive potenziate rispetto alle loro controparti in legno. <strong>Un’idea semplice quanto vincente.</strong> Tuttavia limitare il potenziale innovativo di Henson alla sola creazione dei Muppet è assolutamente riduttivo. Nel suo percorso creativo si può riscontrare una <strong>continua ricerca di nuove modalità espressive</strong> e di nuove forme di intrattenimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Fino ad allora le agenzie pubblicitarie cercavano di vendere i loro prodotti imponendoli duramente. Noi abbiamo pensato: “perché non venderli facendo ridere?”»</em>. Con questo assunto, Henson si apprestava a <strong>rivoluzionare il modo di concepire e fare pubblicità.</strong> Lo spot, quindi, diventava a tutti gli effetti uno sketch, non dissimile dai brevissimi episodi del suo primo show con Muppet, <em>Sam &amp; Friends</em>. Battute rapide, sagaci e intelligenti per attirare l&#8217;attenzione dello spettatore e veicolare un messaggio promozionale. Aiutato, ovviamente, dai suoi simpaticissimi alleati in gommapiuma. Tra le <em>réclame </em>di maggior successo, quelle della <em>Purina,</em> nelle quali fece il suo debutto di uno dei personaggi a cui Henson era più legato: il cane Rowlf.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p dir="ltr" lang="en">“Please watch out for each other and love and forgive everybody. It’s a good life, enjoy it.”</p>
<p>⁃Jim Henson <a href="https://t.co/Xne6jfKdH2">pic.twitter.com/Xne6jfKdH2</a></p>
<p>— 👻 Muppet History 🎃 (@HistoryMuppet) <a href="https://twitter.com/HistoryMuppet/status/1308569871559598082?ref_src=twsrc%5Etfw">September 23, 2020</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<h4><strong><em>Laughter is no enemy to learning</em></strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo format pubblicitario riscosse un grandissimo successo. Ma era possibile veicolare altri messaggi attraverso le risate? Jim Henson era convinto di sì e, a suo sostegno, aveva a disposizione il parere di uno dei più grandi geni del XX secolo: <strong>Walt Disney.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Walt aveva per primo sdoganato l&#8217;idea che <strong>cultura e apprendimento non dovessero essere nemici del divertimento</strong>. Una sana risata poteva insegnare molto più di un lungo e pesante discorso. Henson, che non ha mai negato la propria &#8220;formazione disneyana&#8221;, raccolse questo input e ne fece uno dei propri marchi di fabbrica. Nel 1969 debuttò sul piccolo schermo uno show destinato a creare un genere: <strong><em>Sesame Street</em>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un semplice varietà dedicato ai più piccoli? Affatto. <em>Sesame Street </em>rappresenta senza ombra di dubbio tutto ciò che dovrebbe essere uno show concepito per l’infanzia. Personaggi buffi, colori sgargianti, canzoni orecchiabili e risate messi in campo per insegnare l&#8217;alfabeto, i numeri, ma anche <strong>valori come l&#8217;amicizia e l&#8217;accettazione del diverso</strong>. In una parola <strong>&#8220;<em>edutainment&#8221;</em>, imparare giocando.</strong> Ad oggi lo show, con le sue 46 edizioni e oltre 4300 puntate, continua ad andare in onda, fresco, moderno e divertente, senza mai tradire lo spirito iniziale. Personaggi come <strong>Elmo, Il Conte, Cookie Monster, Big Bird</strong> ed <strong>Ernie e Bert</strong> sono ormai dei veri e propri idoli, ricordati da generazioni come i loro primi maestri, tanto di numeri e lettere, quanto di vita.</p>
<p><img class="size-large wp-image-73086 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/09/kermit-muppets-rainbow-connection-1024x682.jpg" alt="" width="1024" height="682" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/09/kermit-muppets-rainbow-connection-1024x682.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/09/kermit-muppets-rainbow-connection-300x200.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/09/kermit-muppets-rainbow-connection-768x512.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/09/kermit-muppets-rainbow-connection-1170x779.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/09/kermit-muppets-rainbow-connection-585x390.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/09/kermit-muppets-rainbow-connection-263x175.jpg 263w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/09/kermit-muppets-rainbow-connection.jpg 1501w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h4><strong><em>The lovers, the dreamers and&#8230; Kermit</em></strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Sempre alla ricerca di nuovi stimoli, nel 1976 Jim Henson diede il via a quella grande avventura chiamata <strong><em>The </em><em>Muppet Show</em>.</strong> Anche se costruito sulla stessa impalcatura creativa di <em>Sesame Street</em>, il nuovo show si poneva un obiettivo diverso. Henson voleva produrre <strong>uno spettacolo di varietà a 360°</strong>, capace di far ridere genuinamente tanto i più piccoli quanto i più grandi. Si è parlato tante volte di quanto bello e vivace fosse questo format, della geniale idea di mostrarne il dietro le quinte, della comicità sagace e mai banale. Ma c&#8217;è qualcosa su cui, credo, non si riflette mai abbastanza: <strong>la centralità di Kermit.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il simpatico ranocchio è stato <strong>il primo Muppet costruito e interpretato da Jim Henson</strong>. In <em>Sam &amp; Friends</em> non era neanche un ranocchio, a dire il vero. Si tratta, senza dubbio, del suo grande compagno di viaggio, arrivato a diventare, nel tempo, <strong>il suo alter ego.</strong> Una delle cose che viene sempre citata in proposito è il paragone metatelevisivo tra il ruolo rivestito da Kermit all&#8217;interno dello sgangherato cast del <em>Muppet Show </em>e quello di Jim all&#8217;interno della produzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ranocchio e la sua controparte umana sono un po&#8217; due capitani coraggiosi. <strong>Due sognatori disposti ad arrivare alla fine dell&#8217;arcobaleno</strong>, non per rincorrere una pentola d&#8217;oro, ma per costruire una casa per tutte le persone innamorate della vita, dell&#8217;arte e ancora disposte a migliorare il mondo. Insieme, riusciranno ad arrivare sul grande schermo, segnando da lì in poi tutta la carriera di Henson.</p>
<p style="text-align: justify;">Un parallelismo ancora più spiccato si nota nella canzone <strong>&#8220;<em>It&#8217;s not easy being green</em>&#8220;</strong>. Come osservato da Ray Charles: <em>«Le parole dicono &#8220;Non è facile essere verdi&#8221;, ma la canzone è sul conoscere se stessi. E in questo senti il ​​messaggio di Jim in modo molto chiaro. <strong>Credeva che le persone fossero buone</strong> e che volessero fare del loro meglio e che non importa come o perché potremmo essere diversi da chiunque altro, <strong>dovremmo imparare ad amare chi siamo</strong> ed esserne orgogliosi».</em> Due leader leali, pronti a incoraggiare, a esprimere dissenso in modo pacato e a valorizzare le idee partorite dal resto del gruppo, poco importa se a farne parte fossero giovani, vecchi, donne, uomini, maiali, orsi e&#8230; va beh, quello che è Gonzo.</p>
<p><img class="size-large wp-image-5076 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/03/474406355_cp_5214_2335fcf84c8315f7a7fcd09934d5dda2-1-1024x682.jpg" alt="" width="1024" height="682" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/03/474406355_cp_5214_2335fcf84c8315f7a7fcd09934d5dda2-1-1024x682.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/03/474406355_cp_5214_2335fcf84c8315f7a7fcd09934d5dda2-1-300x200.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/03/474406355_cp_5214_2335fcf84c8315f7a7fcd09934d5dda2-1-768x512.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2014/03/474406355_cp_5214_2335fcf84c8315f7a7fcd09934d5dda2-1.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h4><strong>Il grande schermo e la consacrazione</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Nelle ultime fasi della propria carriera, Jim Henson decise di dedicarsi al <strong>cinema</strong>. Oltre alle prime pellicole, incentrate sui suoi amati Muppet, sono due i titoli da ricordare: <em><strong>The Dark Crystal</strong> </em>e l&#8217;acclamatissimo <strong><em>Labyrinth</em></strong>. Entrambi lungometraggi fantasy caratterizzati da paesaggi e ambientazioni visionarie, condite da una base di ispirazione gotica e popolate da strane creature, ideate con il solito slancio creativo. <em>Labyrinth</em>, in particolare, ha segnato da lì in avanti <strong>una pietra miliare nell&#8217;immaginario collettivo</strong>. Partito come flop di pubblico e critica, oggi è riconosciuto come uno dei prodotti meglio riusciti del genere fantasy.</p>
<p style="text-align: justify;">In quegli ultimi anni, Jim sentiva il peso di doversi occupare anche della produzione dei propri lavori, <strong>rivendicando il proprio ruolo di artista puro.</strong> Non è mai stato un CEO, ma sempre un&#8217;ispirazione, un motore del gruppo, animato da un semplice e sincero ottimismo. Da qui, l&#8217;idea di trattare con una grande <em>major </em>perché acquisisse i suoi Muppet. E <strong>non vi era casa migliore della Disney</strong>, dove, anni dopo, son comunque approdati.</p>
<p style="text-align: justify;">Continuò a produrre altri show per la televisione. Da ricordare su tutti, forse nello stesso <em>flow </em>creativo dei capolavori fantasy di cui sopra<em>, Fraggle Rock</em>. Di questa fase, tuttavia, resta principalmente <strong>il rimpianto della sua prematura scomparsa</strong>, unico vero freno ad una mente creativa senza pari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p dir="ltr" lang="en">“I guess I learned everything from my father&#8230;He taught me to identify a person’s talent, nurture that talent, and encourage them to look to themselves for solutions. That’s probably what he taught me more than anything—a mindset, a work ethic.”</p>
<p>&#8211; Brian Henson <a href="https://t.co/ocIQ0i9y0L">pic.twitter.com/ocIQ0i9y0L</a></p>
<p>— 👻 Muppet History 🎃 (@HistoryMuppet) <a href="https://twitter.com/HistoryMuppet/status/1308942862797676546?ref_src=twsrc%5Etfw">September 24, 2020</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<h4><strong>L&#8217;eredità di Jim Henson</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">È proprio vero che <strong>un artista vivrà per sempre attraverso le proprie opere</strong> e Jim Henson non è da meno. <em>Sesame Street</em>, come detto, continua la sua opera pedagogica, oggi più che mai. Sono abbastanza recenti, infatti, gli episodi dedicati a temi come l&#8217;autismo o la dipendenza. Temi sensibili, trattati con la solita delicatezza, sempre sinonimo di fruibilità e mai di superficialità.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>The Dark</em> <em>Crystal</em> ha visto ampliarsi il proprio universo narrativo grazie ad una <strong>strepitosa serie prequel prodotta da Netflix</strong> (è recentissima, tuttavia, la notizia dell&#8217;annullamento dei progetti per una seconda stagione). Un&#8217;opera d&#8217;arte che coniuga perfettamente gli effetti visivi pratici di una volta alle nuove tecnologie, sorretta da una solidissima scrittura che supera nettamente quella di molti prodotti televisivi più popolari. Un <strong>sequel di </strong><em><strong>Labyrinth</strong> </em>pare che vedrà la luce ben presto (e a noi tocca solo incrociare le dita) e anche i Muppet, dopo vari esperimenti, sembrano aver trovato un loro spazio all&#8217;interno della mastodontica Walt Disney Company (anche se attualmente a noi italiani è ancora impossibile vedere <a href="http://imperoland.it/muppets-now-trailer-nuova-serie-disney/">la nuova serie originale su Disney+</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non è solo questione di prodotti. <strong>Jim continua a vivere in tutti noi</strong>, nei suoi insegnamenti e nel suo <strong>proposito di lasciarci un mondo migliore</strong> di quello che aveva trovato appena nato nel 1936. E soprattutto in Kermit.</p>
<p>Foto: <a href="https://www.imdb.com/name/nm0001345/mediaindex?page=1&amp;ref_=nmmi_mi_sm">IMDB</a></p>
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										</item>
		<item>
		<title>Muppet: tre idee per un buon rilancio dei personaggi di Jim Henson</title>
		<link>http://imperoland.it/muppet-tre-idee-buon-rilancio/</link>
				<pubDate>Sat, 16 May 2020 12:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Dottorini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Fin dai primi rumor riguardanti Disney+, era chiaro che la Walt Disney Company fosse intenzionata a produrre un contenuto originale targato Muppet per la piattaforma. Dopo la cancellazione di Muppets Live Another&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it/muppet-tre-idee-buon-rilancio/">Muppet: tre idee per un buon rilancio dei personaggi di Jim Henson</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it">Imperoland</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Fin dai primi <em>rumor </em>riguardanti <strong>Disney+</strong>, era chiaro che la Walt Disney Company fosse intenzionata a produrre un contenuto originale targato <strong>Muppet</strong> per la piattaforma. Dopo la cancellazione di <a href="http://imperoland.it/muppets-live-another-day-serie-disney/"><em>Muppets Live Another Day</em></a>, le speranze dei fan sono tutte riposte in <a href="http://imperoland.it/muppets-now-su-disney-estate-2020/"><strong><em>Muppets Now</em></strong></a>. Ma quali potrebbero essere gli ingredienti giusti per rilanciare e riportare al successo la sgangherata banda di pupazzi?</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-70285 size-large" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/140465_0785-1024x684.jpg" alt="" width="1024" height="684" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/140465_0785-1024x684.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/140465_0785-300x200.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/140465_0785-768x513.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/140465_0785-1536x1026.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/140465_0785-2048x1368.jpg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/140465_0785-1170x782.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/140465_0785-585x391.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/140465_0785-263x175.jpg 263w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/140465_0785-scaled.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3><strong>Muppet e Disney, un amore tormentato</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La storia del <strong>sodalizio tra Disney e Muppet</strong> affonda le proprie radici negli <strong>ultimi anni ’80</strong>. <strong>Jim Henson</strong>, stanco di doversi occupare in prima persona degli aspetti produttivi ed economici dei propri lungometraggi, era alla ricerca di un <em>business partner</em>. Tra gli interessati spiccava il nome di <strong>Michael Eisner</strong>, allora CEO della Disney. Henson ed Eisner si sedettero così al tavolo delle trattative. I risultati non si fecero attendere e nel 1989 fu prodotto lo special per la tv <em>The Muppets at Walt Disney World</em>. Ma in ballo c’era la possibilità di siglare un accordo da 150 milioni di dollari.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo, a causa del decesso prematuro di Henson, i negoziati saltarono. <strong>Soltanto nel 2004 Eisner riuscì a portare a termine quanto iniziato</strong>, facendo entrare ufficialmente i Muppet tra le risorse della Walt Disney Company. Il successo ottenuto dal <strong>ritorno sul grande schermo nel 2011</strong> lasciò ben sperare, tanto da avviare la  produzione di un sequel. Tuttavia <em>Muppets Most Wanted </em>non si dimostrò all’altezza delle aspettative e, da allora, sembra che Kermit e compagni <strong>fatichino a trovare il proprio posto</strong> all’interno dell’azienda.</p>
<p style="text-align: justify;">La <a href="http://imperoland.it/i-muppet-episodi-1x01-e-1x02-la-recensione/">serie tv prodotta per la ABC</a> nel 2016 partì con ottimi presupposti: staff creativo d&#8217;esperienza, budget più che dignitoso e una poderosa campagna pubblicitaria. In più, il media televisivo rappresentava una sorta di &#8220;prima casa&#8221; per i Muppet. Era quello il luogo dove, in passato, avevano costruito il loro successo dal nulla. Malgrado gli ascolti abbastanza confortanti, <strong>il prodotto finale funzionava ad intermittenza</strong>. Spunti narrativi interessantissimi, splendidi numeri di varietà erano accompagnati da momenti in cui i protagonisti sembravano essere <em>out of character</em>.<em> </em>Il chiasso, la spensieratezza e quel &#8220;cuore&#8221;, che avevano accompagnato la sgangherata combriccola in gommapiuma per oltre 30 anni, venivano spesso accantonati per dar spazio al cinico <em>mockumentary</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, innegabilmente, <strong>Disney+ rappresenta un&#8217;occasione imperdibile per i Muppet</strong>: sulla piattaforma potrebbero facilmente ritrovare la loro storica <em>fanbase</em> e, allo stesso tempo, raggiungere tantissimi nuovi potenziali appassionati.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-70282 size-full" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/karaoke.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/karaoke.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/karaoke-300x200.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/karaoke-768x512.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/karaoke-585x390.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/karaoke-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Benvenuti al Varietà!</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Riguardo a <em>Muppets Now</em>, le notizie sono ancora poche: fino ad ora sappiamo che si tratterà di <strong>una serie di corti &#8220;senza copione&#8221;</strong> e che <strong>debutterà in estate</strong>. Malgrado la componente di improvvisazione desti sicuramente una certa curiosità, il formato cortometraggio promette di <strong>correggere qualche errore commesso in passato</strong>. Come detto in precedenza, la serie del 2016 alternava momenti ben riusciti ad altri abbastanza discutibili. La trama orizzontale (e alcune <em>storyline </em>secondarie), incentrata sulle vicende personali dei protagonisti, non ha funzionato. O meglio, il suo prepotente prevalere sulla componente più genuinamente di varietà.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche nello storico <em>Muppet Show </em>allo spettatore era concesso di guardare dietro le quinte, ma il focus principale di ogni puntata restavano le esibizioni. C&#8217;era <strong>una continua frenesia</strong>, un chiassoso caos organizzato alla perfezione. E, per certi versi, molti dei siparietti nel <em>backstage</em> erano veri e propri sketch a sé, o la prosecuzione di quelli allestiti in scena. Non è un caso, quindi, che uno degli episodi più riusciti della serie del 2016 sia il quarto. Quell&#8217;improbabile serata karaoke, nella quale, tra gli altri, lo Chef Svedese canta <em>Rapper&#8217;s Delight </em>con il suo strano <em>grammelot, </em>cattura, decontestualizzandola, <strong>l&#8217;essenza della comicità <i>made in </i><em>Muppet</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una serie di corti, da questo punto di vista, sembra far cadere qualsiasi trama orizzontale, <strong>focalizzando i singoli episodi sul varietà</strong>. Qualcosa, se vogliamo, sulla falsariga dei video prodotti su YouTube una decina di anni fa. Scanzonati e perfettamente in linea con i caratteri e le abitudini dei singoli personaggi, rappresentano tutt&#8217;oggi uno dei migliori prodotti dell&#8217;era moderna dei Muppet. Come dimenticare Beaker che canta l&#8217;<em>Inno alla Gioia</em> o l&#8217;<em>Habanera</em> della Carmen? È questa la prima cosa da chiedere a <em>Muppets Now </em>e ai prodotti a venire: <strong>canzoni, sketch e tanto varietà!</strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-70283 size-large" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/Telethon_celebrities-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/Telethon_celebrities-1024x576.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/Telethon_celebrities-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/Telethon_celebrities-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/Telethon_celebrities-1536x864.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/Telethon_celebrities-1170x658.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/Telethon_celebrities-585x329.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/Telethon_celebrities.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3><strong>Indovina chi viene a&#8230; mettersi in gioco</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un <em>cliché </em>molto apprezzato nei prodotti <em>made in Muppet</em> è sicuramente <strong>la presenza di celebrità</strong> al fianco della sgangherata combriccola. I Muppet vantano, infatti, numerosi &#8220;amici&#8221; che han preso parte, anche più volte, a film e show televisivi. Nella serie del 2016 quest&#8217;elemento non poteva certo mancare, tuttavia c&#8217;è da rilevare una grossa differenza col passato.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ospiti del <em>Muppet Show</em> partecipavano allo spettacolo essenzialmente per divertirsi. Attori famosi si cimentavano nel canto o nel ballo, musicisti e cantanti affermati prendevano bonariamente parte a sketch comici e via dicendo. C&#8217;era una voglia di <strong>abbandonare la propria <em>comfort zone </em></strong>e <strong>mettersi in gioco</strong>. E il contesto era perfetto: qualsiasi errore o sbavatura sarebbe stato facilmente &#8220;sceneggiato&#8221;. Nella storia recente, i due special di <em>Studio DC: Almost Live</em>, nei quali i Muppet erano affiancati dalle star di Disney Channel, trasmettevano un&#8217;aria ben più scanzonata e genuina. L&#8217;emittente metteva in campo i propri prodotti, seriali e filmici, <strong>integrandovi i personaggi di Jim Henson</strong> come ulteriori note di colore.</p>
<p style="text-align: justify;">Molte esibizioni del 2016, invece, trasmettevano la sensazione di essere state confezionati in modo da non stravolgere le abituali performance degli artisti. Dave Grohl canta la sua <em>Learn to Fly</em> con l&#8217;iconica band <em>The Electric Mayhem</em> sullo sfondo, ma senza alcun guizzo rispetto ad un normalissimo live (peraltro, facendo da sottofondo ad uno dei momenti con più cuore della serie). E il suo scontro con Animal alla batteria (eco di una vecchia disputa tra il Muppet e Buddy Rich) è relegato ai titoli di coda, come una sorta di fuori onda, senza acquisire la giusta centralità.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche <em>Muppets Now</em> vedrà la partecipazione di ospiti speciali. Confidiamo che la formula dell&#8217;improvvisazione possa restituire <strong>un approccio scanzonato, creativo e intraprendente</strong>. Lo stesso che negli anni &#8217;70  ci consentì di vedere Rudol&#8217;f Nureev ballare con un maiale gigante ed Elton John cantare <em>Crocodile Rock </em>in una palude con dei coccodrilli come coristi.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-70284" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/Muppet-Treasure-Island-1996-1-1024x691.jpg" alt="" width="1024" height="691" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/Muppet-Treasure-Island-1996-1-1024x691.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/Muppet-Treasure-Island-1996-1-300x202.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/Muppet-Treasure-Island-1996-1-768x518.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/Muppet-Treasure-Island-1996-1-1170x789.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/Muppet-Treasure-Island-1996-1-585x395.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/Muppet-Treasure-Island-1996-1.jpg 1438w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3><em><strong>The &#8217;90s Revival</strong></em></h3>
<p style="text-align: justify;">Da un lato, come detto, Eisner non riuscì a chiudere l&#8217;accordo da 150 milioni di dollari. Dall&#8217;altro, tuttavia, Disney e Muppet continuarono a collaborare attivamente. Negli anni &#8217;90 la Disney co-produsse ben due film e uno show televisivo nuovo di zecca.</p>
<p style="text-align: justify;">Con le sue due stagioni, il <strong><em>Muppets Tonight</em></strong> resta ad oggi il <strong>tentativo meglio riuscito di revival</strong> dello storico <em>Muppet Show</em>. Una cornice perfetta per mettere in scena vecchi e nuovi personaggi, rielaborare alcuni cult come <em>Maiali nello Spazio</em> e creare <strong>nuovi esilaranti sketch</strong>. Forse una presenza più corposa della vecchia guardia avrebbe reso lo show ancora più solido, ma la scrittura e la costruzione generale colsero appieno lo spirito Muppet. L&#8217;idea di proporre un &#8220;<em>Tonight</em> <em>Show</em>&#8220;, (riutilizzata, peraltro, anche nella serie del 2016 con l&#8217;<em>Up Late with Miss Piggy</em>), risulta vincente. In futuro, un <em>Muppets Tonight </em><strong>contenitore di nuovi siparietti e numeri musicali</strong> è senza dubbio un&#8217;idea con ottimi margini di riuscita.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il vero fiore all&#8217;occhiello di quel decennio è rappresentato dalle due pellicole dirette da Brian Henson. <em><strong>Festa in Casa Muppet</strong> </em>e <strong><em>I Muppet nell&#8217;Isola del Tesoro</em></strong> sono, ad oggi, da considerarsi dei capolavori. Si abbandona la volontà di raccontare storie originali o &#8220;autobiografiche&#8221;, per mettere in scena due tra i <strong>migliori adattamenti-parodia del cinema per famiglie</strong>. È strabiliante come ogni personaggio in gommapiuma si adatti, senza forzature, al ruolo assegnatogli, riuscendo con naturalezza a riprendere alcuni dei propri <em>cliché </em>caratteristici. Menzione d&#8217;onore per i protagonisti in carne ed ossa: <strong>Michael Caine</strong> nei panni di Scrooge e <strong>Tim Curry</strong> in quelli di Long John Silver regalano delle performance attoriali incredibili. A completare il quadro, <strong>canzoni e numeri musicali memorabili</strong>, di ovvia influenza disneyana, ma arricchite da note di follia <em>made in Muppet</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">È un vero peccato che, sull&#8217;onda del film uscito nel 2011, non si sia optato per <strong>riportare nelle sale una parodia</strong> (nel senso disneyano del termine). In fin dei conti, Kermit e compagnia sono dei personaggi incredibili, capaci di raccontare una buona storia in modo originale, scanzonato e, allo stesso tempo cogliendone il cuore. Forse è questo <strong>il progetto al quale, più di tutti, oggi bisognerebbe ambire</strong>. E, in tutta sincerità, non credo che un <em>I Muppet e il Giro del Mondo in 80 Giorni </em>sarebbe molto difficile da concepire. È già tutto scritto: basta guardare attentamente tra le pagine di Verne e nei cuori in gommapiuma dei possibili interpreti.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Muppets Now, il nuovo show arriverà su Disney+ nell&#8217;estate 2020</title>
		<link>http://imperoland.it/muppets-now-su-disney-estate-2020/</link>
				<pubDate>Fri, 08 May 2020 14:11:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Disney+]]></category>
		<category><![CDATA[Serie Tv]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney Plus]]></category>
		<category><![CDATA[I Muppet]]></category>
		<category><![CDATA[kermit]]></category>
		<category><![CDATA[miss piggy]]></category>
		<category><![CDATA[Muppets Now]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>
		<category><![CDATA[The Muppets]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Kermit e compagni sono di ritorno! Disney ha annunciato l&#8217;arrivo di una nuova serie di corti, intitolata Muppets Now, prevista per l&#8217;estate 2020 in esclusiva streaming su Disney+. Scopri tutte&#8230;</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Kermit e compagni sono di ritorno! Disney ha annunciato l&#8217;arrivo di una nuova <strong>serie di corti</strong>, intitolata <strong>Muppets Now</strong>, prevista per l&#8217;<strong>estate 2020</strong> in esclusiva <strong>streaming su Disney+</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://imperoland.it/novita-di-maggio-su-disney-film-serie/">Scopri tutte le novità di maggio su Disney+</a></strong></p>
<p>Bisogna precisare che non si tratta dello show prodotto da Josh Gad e dai creatori di Once Upon A Time: quella serie, intitolata <a href="http://imperoland.it/muppets-live-another-day-serie-disney/"><strong>Muppets Live Another Day</strong></a>, è stata purtroppo <strong>cancellata</strong>, e gli autori sono ora al lavoro sul <strong><a href="http://imperoland.it/la-bella-e-la-bestia-gaston-e-letont/">prequel de La Bella e la Bestia</a></strong> che vedrà Gad e Luke Evans di ritorno nei panni di LeTont e Gaston.</p>
<p>Secondo <a href="https://whatsondisneyplus.com/muppets-now-coming-to-disney-this-summer/?fbclid=IwAR3-VE-V_v6HmW-9nkanccg9AJztxwnJknii9qBXO1_2Tmv4S-WQD1mrNz8">What&#8217;s On Disney Plus</a>, Muppets Now sarà <strong>il primo show completamente improvvisato dei Muppet</strong> e sarà composto da cortometraggi (ipotizziamo quindi che non ci sarà una trama orizzontale). Protagonisti ovviamente <strong>Kermit la Rana, Miss Piggy, Fozzie, Gonzo</strong> e tutta la gang, che porteranno la loro comicità unica e il loro divertente caos su Disney+.</p>
<p>La nuova serie era stata precedentemente annunciata sui social con <strong>una lettera proprio di Kermit</strong>:</p>
<p><img class="size-full wp-image-70244 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/muppets-now-kermit-the-frog-disney-plus.jpg" alt="" width="680" height="680" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/muppets-now-kermit-the-frog-disney-plus.jpg 680w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/muppets-now-kermit-the-frog-disney-plus-300x300.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/muppets-now-kermit-the-frog-disney-plus-150x150.jpg 150w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/muppets-now-kermit-the-frog-disney-plus-585x585.jpg 585w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p>Nel frattempo, i fan possono riguardare alcune delle avventure più belle dei personaggi inventati da <strong>Jim Henson</strong> proprio su Disney+, con film come <strong>Ecco il film dei Muppet</strong>, <strong>Giallo in casa Muppet</strong>, <strong>Festa in casa Muppet</strong> e i due titoli più recenti: <strong>I Muppet</strong> e <strong>Muppets 2 &#8211; Ricercati</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://disneyplus.bn5x.net/764YY"><strong>INIZIA LA PROVA GRATUITA SU DISNEY+</strong></a></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://a.impactradius-go.com/display-ad/9358-787577" alt="" width="300" height="250" border="0" /></p>
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		<item>
		<title>I Muppet e Gwendoline Christie sono i protagonisti di un nuovo cortometraggio sulla moda</title>
		<link>http://imperoland.it/i-muppet-e-gwendoline-christie-sono-i-protagonisti-di-un-nuovo-cortometraggio-sulla-moda/</link>
				<pubDate>Thu, 04 Jan 2018 17:08:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Iovannitti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Muppet Studios]]></category>
		<category><![CDATA[LOVE Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[MissPiggy]]></category>
		<category><![CDATA[The Muppets]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Dopo lo scarso successo degli ultimi due film e il relativo seguito che la loro serie TV ha ottenuto, i Muppet sono stati lasciati un po&#8217; da parte. In questi&#8230;</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo lo scarso successo degli ultimi due film e il relativo seguito che la loro serie TV ha ottenuto, i <strong>Muppet</strong> sono stati lasciati un po&#8217; da parte.<br />
In questi giorni, <a href="http://imperodisney.com/2017/10/30/la-serie-muppet-babies-arrivera-su-disney-junior-a-inizio-2018/">in attesa della nuova serie televisiva per bambini</a>, grazie a <strong>LOVE</strong> (un magazine britannico che esce ogni due anni) <strong>Miss Piggy</strong> e i suoi amici sono tornati con un divertente cortometraggio sul mondo della moda, l&#8217;argomento principale della rivista fondata nel 2009.<br />
Intitolato <strong>#LOVEMUPPETS</strong>, è un breve mockumentary che segue la nostra maialina preferita durante una burrascosa giornata nel mondo che tanto ama: quello della moda. Gli imprevisti, chiaramente, sono dietro ogni angolo.<br />
Ve lo mostriamo di seguito.<br />
&nbsp;<br />
<iframe width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/iNMvdcQUYwQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe><br />
&nbsp;<br />
Questo è stato scritto e interpretato da <strong>David Rudman, Eric Jacobson e Matt Vogel</strong> con l&#8217;amichevole partecipazione di <strong>Gwendoline Christie</strong>.<br />
Che cosa ne pensate?</p>
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		<item>
		<title>Steve Whitmire, voce di Kermit la Rana, è stato licenziato dalla Disney</title>
		<link>http://imperoland.it/steve-whitmire-voce-di-kermit-la-rana-e-stato-licenziato-dalla-disney/</link>
				<pubDate>Mon, 24 Jul 2017 09:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Dottorini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Muppet Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Production]]></category>
		<category><![CDATA[animals]]></category>
		<category><![CDATA[Characters]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[DisneyCompany]]></category>
		<category><![CDATA[I Muppet]]></category>
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		<category><![CDATA[kermit]]></category>
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		<category><![CDATA[MuppetMostWanted]]></category>
		<category><![CDATA[muppets]]></category>
		<category><![CDATA[muppets most wanted]]></category>
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		<category><![CDATA[tv]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Company]]></category>
		<category><![CDATA[WaltDisneyCompany]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://imperodisney.com/?p=48986</guid>
				<description><![CDATA[<p>Glen Keane, Bruce W. Smith, Nik Ranieri, James Lopez. Pochi nomi, ma che hanno fatto la storia dell&#8217;animazione, regalandoci capolavori ineguagliabili. E sono solo alcuni dei grandissimi artisti che, purtroppo,&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Glen Keane</strong>, <strong>Bruce W. Smith</strong>, <strong>Nik Ranieri</strong>, <strong>James Lopez</strong>. Pochi nomi, ma che hanno fatto la storia dell&#8217;animazione, regalandoci capolavori ineguagliabili. E sono solo alcuni dei grandissimi artisti che, purtroppo, per <strong>divergenze</strong> varie, sono stati costretti a smettere di praticare la propria arte all&#8217;interno degli studi <strong>Disney</strong> e a rivolgersi <strong>altrove</strong>. Una lista che, a quanto pare, è destinata ad aumentare e a coinvolgere non soltanto componenti del reparto del disegno a mano: ora è toccato a <strong>Steve Whitmire</strong>. Per ventisette anni è stato l&#8217;anima e la voce del più iconico dei <em>Muppet</em>, <strong>Kermit la Rana</strong>. Ma tutto questo sta per cambiare: Whitmire infatti, è stato <strong>licenziato</strong> dalla <em>Walt Disney Company</em>, provvedimento che gli impedirà di proseguire nell&#8217;arduo compito di <strong>successore</strong> dell&#8217;amatissimo papà dei <em>Muppet</em> <strong>Jim Henson</strong>.</p>
<p><img class=" size-full wp-image-49268 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/kermit-steve-whitmire.jpg" alt="kermit-steve-whitmire" width="3000" height="2000" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/kermit-steve-whitmire.jpg 3000w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/kermit-steve-whitmire-300x200.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/kermit-steve-whitmire-768x512.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/kermit-steve-whitmire-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3000px) 100vw, 3000px" /></p>
<p style="text-align:justify;">Dopo alcuni giorni di domande sul perché di questa decisione improvvisa, è stato proprio Whitmire a rompere il silenzio rilasciando qualche dichiarazione alla nota testata <em>The New York Times</em>, per rivelare qualche dettaglio in più sulle <strong>cause</strong> del licenziamento. La Disney gli ha ufficialmente fornito due motivazioni: la prima riguarderebbe alcuni <strong>suggerimenti</strong>, accolti con poco piacere, che l&#8217;animatore avrebbe dato allo staff creativo della <strong>serie </strong><em><strong>I Muppet</strong>, </em>andata in onda tra il 2015 e il 2016 sul canale Abc e cancellata dopo soltanto una stagione; la seconda, e forse più importante, riguarderebbe la condotta di Whitmire soprattutto in materia di <strong>accordi contrattuali</strong>. Pare che la goccia responsabile di aver fatto traboccare il vaso, sia un <strong>video</strong> che doveva essere girato per una società esterna con protagonisti Kermit e gli altri <em>Muppet</em>: <strong><em>The Screen Actors Guild</em></strong>, sindacato statunitense per attori del quale Whitmire è membro, avrebbe consigliato a tutti i performer coinvolti di <strong>non prendere parte</strong> al progetto a causa delle paghe, giudicate troppo <strong>basse</strong>. L&#8217;animatore ha aderito alle sollecitazioni del sindacato, innescando il processo che ha portato al suo licenziamento.</p>
<p style="text-align:justify;">Se da un lato l&#8217;ex interprete di Kermit parla di tradimento ed è alquanto sorpreso che non si sia riusciti a dirimere la questione, dall&#8217;altro la <em>Walt Disney Company</em> si difende parlando dell&#8217;atteggiamento <strong>aggressivo</strong> e <strong>problematico</strong> che Whitmire avrebbe perpetrato sul luogo di lavoro e in sede di negoziazioni contrattuali. <strong>Debbie McClellan</strong>, Presidente dei <em>Muppets Studio</em>s, ha dichiarato:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><em>&#8220;Kermit la Rana è un personaggio iconico, amato dai fan e noi abbiamo la responsabilità di proteggerne seriamente l&#8217;integrità. In tutti questi anni abbiamo più volte avanzato le nostre preoccupazioni per l&#8217;inappropriata condotta professionale di Steve, e lui non è mai stato capace di recepire il messaggio&#8221;.</em></p>
</blockquote>
<p><img class=" size-full wp-image-49271 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/ap_17192366363139.jpg" alt="Steve Whitmire" width="605" height="405" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/ap_17192366363139.jpg 605w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/ap_17192366363139-300x201.jpg 300w" sizes="(max-width: 605px) 100vw, 605px" /></p>
<p style="text-align:justify;">Ma non solo. A spalleggiare la Disney in questa decisione ci sono anche i <strong>figli</strong> <strong>di Jim Henson</strong>, <strong>Lisa</strong> e <strong>Brian</strong>, rispettivamente Presidente e Chairman della <strong><em>Jim Henson Company</em> </strong>(società dalla quale nel 2004 la Company di Topolino ha acquistato i personaggi facenti parte del gruppo dei <em>Muppet</em>, e quelli protagonisti dello show <em>Bear nella Grande Casa Blu</em>). Lisa ha anch&#8217;essa evidenziato il <strong>temperamento aggressivo</strong> di Whitmire in sede di negoziazioni, sottolineando la dura <strong>opposizione</strong> dell&#8217;animatore alla possibilità di avere <strong>apprendisti</strong> per i ruoli da lui interpretati. Tale resistenza sarebbe sfociata in una sorta di <strong>ostracismo</strong> verso gli aspiranti nuovi burattinai, dai quali rifiutava di essere affiancato durante le performance. Brian invece ha parlato di <strong>email</strong> e <strong>lettere</strong> inviate dall&#8217;ex collaboratore nelle quali <strong>attaccava</strong> tutti, registi, sceneggiatori, e via dicendo.</p>
<p style="text-align:justify;">Steve Whitmire si è detto disponibile a fare un <strong>passo indietro</strong>. Consapevole fin da ottobre del congedo forzato, durante questi otto mesi aveva già proposto alla Disney di stipulare un<strong> nuovo accordo</strong>, nel quale si impegnava ad <strong>astenersi</strong> dal dare suggerimenti e a <strong>evitare</strong> di parlare con rappresentanti del sindacato durante le discussioni contrattuali. Tuttavia pare che, malgrado le buone intenzioni dell&#8217;ex voce di Kermit la Rana, tale accordo sia stato <strong>rifiutato</strong>, un segnale forte da parte della dirigenza, decisa a non tornare sui propri passi. A riprova di ciò, è stato già nominato il <strong>sostituto</strong> di Whitmire: si tratta di <strong>Matt Vogel</strong>, altro burattinaio veterano, recentemente visto dare anima a <strong>Constantine</strong>, il sosia criminale di Kermit nel film <strong><em>Muppets Most Wanted</em></strong>.</p>
<p><img class=" size-full wp-image-49274 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/neeqozlcaltahn_1_b.jpg" alt="NEeqoZLCAltahn_1_b" width="600" height="316" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/neeqozlcaltahn_1_b.jpg 600w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/neeqozlcaltahn_1_b-300x158.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
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		<title>IL 2016 DI IMPERO DISNEY – I PREFERITI (E NON) DI Kerm</title>
		<link>http://imperoland.it/il-2016-di-impero-disney-i-preferiti-e-non-di-kerm/</link>
				<pubDate>Sat, 31 Dec 2016 18:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Dottorini]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Il 2016 sta per terminare ed è stato un anno da record! Riviviamolo studio per studio mentre aspettiamo di gustarci tutte le novità che la Casa di Topolino ha serbato&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it/il-2016-di-impero-disney-i-preferiti-e-non-di-kerm/">IL 2016 DI IMPERO DISNEY – I PREFERITI (E NON) DI Kerm</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it">Imperoland</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><em>Il 2016 sta per terminare ed è stato un anno da record! Riviviamolo studio per studio mentre aspettiamo di gustarci tutte le novità che la Casa di Topolino<a href="https://imperodisney.com/2015/12/31/verso-il-2016-tutti-gli-appuntamenti-disney-da-non-perdere/"> ha serbato per il 2017</a>!</em></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-38106" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/zootopia.jpg" alt="ZOOTOPIA" width="1920" height="804" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/zootopia.jpg 1920w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/zootopia-300x126.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/zootopia-768x322.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/zootopia-1024x429.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p style="text-align:center;">These are Kerm’s 2016 favourites (and more…)!</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Film d&#8217;animazione</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Dopo due anni di pausa, ecco che Walt Disney Animation Studios e Pixar tornano a scontrarsi pacificamente al box office (uno &#8220;scontro&#8221; che se vogliamo vede soltanto un vincitore: una Company che raggiunge un grande <a href="https://imperodisney.com/2016/12/19/disney-da-record-e-il-primo-studio-ad-aver-raggiunto-i-7-miliardi-al-box-office-in-un-anno/">record in termini di incassi</a>). Sono due i nuovi Classici, diretti tra l&#8217;altro da due coppie di grandissimi artisti disneyani, la prima inedita, l&#8217;altra ben navigata: parliamo di Rich Moore e Byron Howard per <em>Zootropolis</em> e di John Musker e Ron Clements per <em>Oceania</em>.<br />
I registi dei due film in CGI più belli degli ultimi anni uniscono le forze per una nuova storia originale, riprendendo un tratto caratteristico della tradizione: gli animali antropomorfi. Nasce così <em>Zootopia</em>, arrivato qui come <em>Zootropolis</em>, un film davvero bello, molto politico e concepito probabilmente anche in relazione agli eventi che stanno segnando la contemporaneità. Un messaggio forte di dialogo e condivisione con chi è diverso, anche se agli antipodi, e un invito a dare sempre il meglio di sé. Senza dubbio il miglior lungometraggio dell&#8217;annata. Visivamente memorabile la sequenza di apertura sulle note dell&#8217;unica canzone del film, <em>Try Everything </em>cantata da Shakira, durante la quale ci viene mostrata la fantastica città di <em>Zootropolis,</em> che speriamo di poter visitare ancora più a fondo in futuro (magari non coinvolgendo per forza i bellissimi personaggi già visti nella pellicola di quest&#8217;anno).</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-38109" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/moana-disney-3.jpg" alt="MOANA" width="3840" height="1608" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/moana-disney-3.jpg 3840w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/moana-disney-3-300x126.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/moana-disney-3-768x322.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/moana-disney-3-1024x429.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3840px) 100vw, 3840px" /></p>
<p style="text-align:justify;">Dopo aver reso grande quel periodo denominato &#8220;Rinascimento Disney&#8221;, e aver inaugurato l&#8217;era &#8220;Disney Revival&#8221; con <em>La Principessa e il Ranocchio</em>, non poteva certo mancare una nuova opera targata Musker &amp; Clements. Perfettamente inserito in quella &#8220;zona grigia&#8221; tra innovazione e tradizione, il duo fa il suo debutto nel mondo dell&#8217;animazione interamente a computer con <em>Oceania</em>. Ritroviamo in questo lungometraggio, destinato a totalizzare grandi cifre al box office: una trama lineare e scorrevole che ricorda molto, in materia di struttura, alcuni dei loro primi lavori come <em>La Sirenetta </em>e <em>Aladdin</em>; la forma del musical, già riportata in auge da <em>Rapunzel &#8211; L&#8217;Intreccio della Torre</em> (co-diretto da Nathan Greno e da quel Byron Howard del quale parlavamo poco fa) e poi dall&#8217;ormai famoso <em>Frozen &#8211; Il Regno di Ghiaccio; </em>la contaminazione di generi e culture, come sperimentata in parte in <em>Hercules</em>, dove tra l&#8217;altro i due avevano avuto già a che fare con la mitologia e le divinità. Dalla tradizione però torna anche a farci visita (e con piacere vediamo che la cosa inizia a diventare più frequente) l&#8217;animazione tradizionale, quella di primissima qualità firmata nientepopodimeno che da due leggende del disegno animato Disney come Eric Goldberg e Mark Henn. In queste scene avviene qualcosa di straordinario e che fino ad ora sembrava irrealizzabile, non da un punto di vista tecnico quanto di intenzioni: se negli anni 80-90 erano personaggi animati in 2D a muoversi su fondi e ambienti ricreati in computergrafica, in <em>Oceania</em> possiamo vedere esattamente l&#8217;opposto. Il risultato? Sequenze pazzesche che rendono giustizia alla cultura polinesiana e a noi sostenitori di una convivenza tra animazione tradizionale e CGI nel panorama cinematografico. Forse un prodotto meno maturo delle ultime pellicole del duo (soprattutto rispetto a <em>Il Pianeta del Tesoro</em>, che viene in qualche modo &#8220;citato&#8221; grazie al tema della navigazione), ma non per questo meno godibile. Menzione speciale alle canzoni (adattamento in italiano a parte), alcune dal sapore più esotico firmate da Opetaia Foa&#8217;ì, e altre ad opera del compositore hip-hop/R&amp;B Lin-Manuel Miranda che introduce il genere rap in un film Disney dopo averlo portato a Broadway con <em>Hamilton: An American Musical</em>.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-38112" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/maxresdefault.jpg" alt="maxresdefault" width="1920" height="1080" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/maxresdefault.jpg 1920w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/maxresdefault-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/maxresdefault-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/maxresdefault-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p style="text-align:justify;">Gli studi di Luxo portano nelle sale il primo dei sequel che caratterizzeranno interamente i prossimi anni (fatta eccezione per <em>Coco</em>): <em>Alla Ricerca di Dory</em>. Un film ben riuscito che riprende molte tematiche già affrontate nel suo predecessore (prima fra tutte quella della disabilità, stavolta anche di natura neurologica e non soltanto fisica). La domanda che viene da porci è però: quanto ne sentivamo il bisogno? La risposta è &#8220;poco o per niente&#8221;. È una nuova storia che colma sì qualche dubbio lasciato in precedenza, ma su cui probabilmente gli spettatori non avevano esigenza di soffermarsi. Probabilmente approfondire il destino dei pesci dell&#8217;acquario da quel fatidico &#8220;E adesso?&#8221;, sarebbe stato più strettamente collegato alla pellicola originale da un lato, forse più scontato dall&#8217;altro. La scena del camion è quella su cui nutro le maggiori perplessità, non per i toni decisamente sopra le righe, ma perché sembra che il mondo sottomarino costruito da Andrew Stanton interferisca in modo troppo incisivo con il nostro.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Cortometraggi d&#8217;animazione</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Anche qui è battaglia tra i due studi: la Pixar schiera il suo <em>Piper</em>, la Disney <em>Testa e Cuore</em>. Due corti adorabili e di grande valore artistico che rappresentano due modi altrettanto corretti per fare animazione. <em>Piper</em>, la storia di questo uccellino pronto a fare un grande passo nel suo processo di crescita, con tutte le difficoltà del caso. Muto, accompagnato da un elegante e deciso clavicembalo protagonista della traccia composta da Adrian Belew, è una delicata perla di emozioni. Seppur meno intenso di <em>Parzialmente Nuvoloso </em>o de <em>La Luna</em>, sa regalare molto più calore di alcuni lungometraggi d&#8217;animazione visti di recente. Un impressionante fotorealismo (da paura l&#8217;animazione della sabbia) anche nel design dei personaggi, che non compromette la possibilità di comunicare e agire in modo tipicamente cartoonesco. Davvero eccellente.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-38115" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/piper.jpg" alt="piper" width="1140" height="712" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/piper.jpg 1140w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/piper-300x187.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/piper-768x480.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/piper-1024x640.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1140px) 100vw, 1140px" /></p>
<p style="text-align:justify;">Ma se da una parte l&#8217;animazione riproduce in modo molto fedele la realtà, i WDAS ci propongono <em>Testa e Cuore</em>, un divertentissimo corto che trae la sua ispirazione dall&#8217;ormai noto cortometraggio del 1943 <em>Reason and Emotion</em>, come il meraviglioso film Pixar dell&#8217;anno scorso intitolato <em>Inside Out</em>. Tanti inserti in 2D, design stilizzato e irresistibile, divertente, emozionante, con una morale che nel mondo di oggi va tenuta sempre più presente, colonna sonora gradevolissima&#8230; insomma, la Disney che ci piace!</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Film in live action</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Il <em>GGG </em>è uscito da poco e non ho avuto ancora il piacere di vederlo. Da <em>Alice Attraverso lo Specchio</em> mi aspettavo sinceramente molto di più (salvo un Sacha Baron Cohen surreale, anche se comunque un tantino sottotono rispetto ai suoi standard) sia per il soggetto, sia per la regia di James Bobin che qualche anno fa aveva sfornato un film sui Muppet davvero stupendo. <em>Il Libro della Giungla </em>di Jon Favreau e <em>Il Drago Invisibile </em>di David Lowery si inseriscono anch&#8217;essi in questa sfilza di remake in live action programmati dalla Company per questi anni. L&#8217;uso quasi totale della CGI per quanto riguarda il remake del Classico del 1967 dovrebbe farci riflettere sul concetto stesso di &#8220;live action&#8221;, a maggior ragione considerando che lo stesso Favreau continuerà a prendere parte a progetti del genere, dirigendo il sequel della pellicola di quest&#8217;anno e il remake de <em>Il Re Leone</em>, dove ricordiamo che non c&#8217;è alcun personaggio umano che possa essere interpretato da attori in carne ed ossa. Malgrado tutto risulta un film godibile, abbastanza distante dal cartone animato soprattutto in fatto di atmosfere, ma con qualche richiamo forte come la presenza di <em>&#8220;The Bare Necessities&#8221; </em>e di <em>&#8220;I Wanna be Like You&#8221;</em> (cantata peraltro da Giancarlo Magalli, il nostro Filottete. Azzardo a dire che tanti di noi vorrebbero più personaggi doppiati da Magalli, sia per la simpatia, sia per il talento: il suo Re Luigi è fantastico). Con <em>Il Drago Invisibile</em> la Disney affronta in misura nettamente inferiore il confronto con il lungometraggio di riferimento, <em>Elliot il Drago invisibile </em>del 1977, pressoché sconosciuto alle nuove generazioni. Il film è carino, nulla di memorabile, ma piacevole. A mio parere però la Disney commette un unico errore: nella loro presentazione iniziale (ovvero un bimbo che cresce da solo in una giungla/foresta diventando amico di creature non umane), i due film appaiono troppo simili rendendo inevitabile un confronto e una sensazione di &#8220;già visto&#8221; che penalizzano la pellicola di Lowery. C&#8217;è però da sottolineare che Mowgli e Pete sono personaggi profondamente diversi, e non possiamo liquidare il secondo definendolo un &#8220;Mowgli ripulito&#8221; come alcuni commentatori hanno fatto. Anche i loro amici animati svolgono funzioni totalmente differenti (Bageera, Baloo e il branco dei lupi sono dei veri e propri mentori; Shere Khan, Kaa, e King Louie sono antagonisti a tutti gli effetti; Elliot è più un animaletto domestico) così come la presenza e il ruolo degli umani. Ma non sarebbe stato più appagante poter vedere anche qualcosa di totalmente originale sulla scia di <em>Tomorrowland &#8211; Il Mondo di Domani</em>?</p>
<p style="text-align:justify;"><img class=" size-full wp-image-38118 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/giphy.gif" alt="giphy" width="600" height="250" /></p>
<p style="text-align:justify;">Come già annunciato l&#8217;anno scorso, i Marvel Studios si sono stabilizzati su due uscite l&#8217;anno. Ma non contenti, Kevin Feige e company nel 2017 passeranno addirittura ad uno standard di 3 pellicole all&#8217;anno (nella fattispecie gli attesissimi <em>Guardiani della Galassia Vol. 2</em>, <em>Thor: Ragnarok</em>, e <em>Spider Man: Homecoming </em>co-prodotto con la Sony). Due titoloni quelli del 2016, <em>Captain America: Civil War </em>e <em>Doctor Strange</em>.<br />
I Russo tornano a raccontare le avventure di Steve Rogers, ma in un quadro decisamente diverso rispetto a prima. La trama riprende esattamente da dove <em>Avengers: Age of Ultron </em>ci aveva lasciati, rendendo i due lungometraggi inscindibili. Esattamente come il film di Joss Whedon, <em>Civil War</em> mette in scena una grande quantità di personaggi, testando la capacità del team di sceneggiatori composto da Christopher Markus e Stephen McFeely e dei registi stessi di gestire la coralità in vista dell&#8217;attesissimo terzo film sugli <em>Avengers </em>che come sappiamo chiamerà in causa Thanos armato di Guanto dell&#8217;Infinito e vedrà Vendicatori e Guardiani della Galassia (e forse altri personaggi) unire le forze per sconfiggerlo (ricordiamo che la prima parte si chiamerà <em>Avengers: Infinity War</em>. La seconda non ha ancora un titolo e arriverà a distanza di un annetto). Si tratta comunque di un ottimo thriller politico, con bellissime sequenze d&#8217;azione e nel quale ogni personaggio riesce ad essere gestito al meglio, a prescindere dallo screentime. Invece, passando al film di Scott Derrickson, si attendeva da tanto un lungometraggio incentrato su Stephen Strange. L&#8217;attesa ha dato i suoi frutti: il film riesce a mettere a fuoco in modo eccellente il personaggio interpretato da Benedict Cumberbatch e, in qualche modo, pone le basi per un universo (anzi, un multiverso) Marvel diverso, che probabilmente vedremo dopo la grande battaglia contro il Titano Pazzo. Visual effects bellissimi e mai come in questo caso utilissimi alla narrazione. Unica pecca: Kaecilius. La Marvel deve ancora sfornare un antagonista davvero temibile e carismatico (a parte Loki).</p>
<p style="text-align:justify;"><img class=" size-full wp-image-38121 alignnone" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/doctorstrangetrip-1000x526.jpg" alt="doctorstrangetrip-1000x526" width="1000" height="526" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/doctorstrangetrip-1000x526.jpg 1000w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/doctorstrangetrip-1000x526-300x158.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/doctorstrangetrip-1000x526-768x404.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p style="text-align:justify;">In queste ultime settimane abbiamo potuto assistere anche all&#8217;ultima fatica targata LucasFilm: <em>Rogue One &#8211; A Star Wars Story</em>, il primo spin off della saga creata negli anni settanta da George Lucas. L&#8217;idea è più che buona, rappresenta un ottimo compromesso per continuare e usare un determinato marchio ma raccontare storie originali e non scontate (un po&#8217; quello che auspicavo per <em>Zootropolis</em> all&#8217;inizio e che suggerirei di accarezzare anche per <em>Toy Story</em>) che coinvolgono altri personaggi e ambienti di quello stesso mondo. L&#8217;impianto narrativo è lineare e ci sono degli spunti molto interessanti (i ribelli devono comportarsi anche &#8220;male&#8221;, gli estremisti&#8230;) e la spiegazione del perché una stazione spaziale così all&#8217;avanguardia come la Morte Nera avesse un punto debole così &#8220;vistoso&#8221; e banale, è perfetta. Ma il modo di raccontare le vicende è abbastanza confuso, per non parlare dei protagonisti: Jyn è completamente fuori dalla storia, gli eventi le scivolano addosso, non si riesce a creare un legame con lei, idem Cassian; ben riuscito invece il comprimario Chirrut e non dispiace neanche la sua controparte Baze; Saw Guerrera avrebbe meritato più spazio, si vede davvero poco e non soddisfa. Un vero peccato poiché date quelle premesse e alla luce dell&#8217;ultimo atto del film, poteva essere il miglior film targato Star Wars mai realizzato.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-38124" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/rogue2.jpg" alt="Rogue One: A Star Wars Story

(Donnie Yen)

Ph: Film Frame

©Lucasfilm LFL" width="4096" height="1716" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/rogue2.jpg 4096w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/rogue2-300x126.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/rogue2-768x322.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/rogue2-1024x429.jpg 1024w" sizes="(max-width: 4096px) 100vw, 4096px" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Serie Tv</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Super dominio Marvel in fatto di serie televisive: il 2016 ne ha viste uscire addirittura 4, più una miniserie web! Cominciamo in ordine di anzianità. <em>Marvel&#8217;s Agents of S.H.I.E.L.D. </em>conclude la sua terza stagione nella prima parte dell&#8217;anno in modo abbastanza convincente: ci si aspettava di più dai Secret Warriors invero, ma la minaccia rappresentata da Hive è molto interessante. Personaggio migliore assolutamente il Gideon Malick di Powers Boothe, che avevamo visto già interagire al cinema con Nick Fury in <em>The Avengers</em>. L&#8217;apertura della quarta stagione, dai toni più dark (tanto da valerle uno spostamento di orario) introduce Ghost Rider in modo efficace e originale oltre ai famigerati LMD, dei quali si parlava fin dalla prima stagione dello show. In questo arco ritroviamo il divertentissimo Dr. Radcliffe interpretato da John Hannah e l&#8217;energica inumana Elena &#8220;Yo-yo/Slingshot&#8221; Rodriguez con le fattezze di Natalia Cordova-Buckley. In particolare quest&#8217;ultima è un personaggio riuscito perfettamente, tanto da dedicarle anche la mini-webserie <em>Marvel&#8217;s Agents of S.H.I.E.L.D. </em><em>&#8211; Slingshot,</em> brevissima ma molto accattivante. Molto interessante anche Jeffrey Mace, il nuovo direttore dello S.H.I.E.L.D., interpretato da Jason O&#8217;Mara e per il quale si aspettano nuovi sviluppi al rientro.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class=" size-full wp-image-38127 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/tumblr_m9495ulh4r1ql1q95o1_500.gif" alt="tumblr_m9495ulh4r1ql1q95o1_500" width="500" height="207" /></p>
<p style="text-align:justify;">Quest&#8217;anno è tornata a farci visita anche l&#8217;agente Peggy Carter con la seconda stagione di <em>Marvel&#8217;s Agent Carter</em>. Purtroppo per il momento sono stati gli ultimi episodi che abbiamo potuto vedere con protagonista Hayley Atwell nei panni dell&#8217;unica donna tra gli operativi dell&#8217;SSR, in quanto la serie non è stata rinnovata. C&#8217;è da dire che queste ultime 13 puntate sono state di un livello nettamente inferiore rispetto alle 9 del 2015. La trama era piuttosto banale e poco accattivante e i continui giochi sulla vita sentimentale della protagonista combattuta tra il suo collega Daniel Sousa (Enver Gjokaj) e il Dr. Wilkes (Reggie Austin) alla lunga stancano. Sempre impeccabile Jarvis, interpretato da James D&#8217;Arcy e ottima la chimica con la Atwell. È bello che in <em>Agents of S.H.I.E.L.D. </em>abbiano fatto menzione (e anche qualcosa in più) degli eventi raccontati in questa serie e speriamo, fiduciosi visto il finale aperto, di rivedere l&#8217;agente Carter e gli altri in nuove avventure&#8230; magari su Netflix.</p>
<p style="text-align:justify;">E proprio Netflix sforna altre due serie: la seconda stagione di <em>Marvel&#8217;s Daredevil</em> e il terzo serial del filone che sfocerà nel 2017 in <em>The Defenders</em>, ovvero <em>Marvel&#8217;s Luke Cage</em>. La realizzazione tecnica è sempre da togliere il fiato e sicuramente si prestano entrambe perfettamente al binge watching come se fossero lunghissimi film di 13 ore. Le trame stavolta risultano un po&#8217; meno convincenti: il diavolo di Hell&#8217;s Kitchen parte benissimo con l&#8217;introduzione del personaggio di The Punisher interpretato da Jon Bernthal (talmente ben riuscito da meritare una nuova serie in solitaria). La trama però mette troppa carne al fuoco con l&#8217;introduzione di Elektra e de La Mano: una digressione mistica che non si comprende appieno e che convive in modo confusionario con l&#8217;arco del Punitore. Bellissimo il ritorno di Vincent D&#8217;Onofrio, sempre magistrale nella sua interpretazione. Luke Cage l&#8217;abbiamo conosciuto già in <em>Marvel&#8217;s Jessica Jones</em>, e non mi aveva dato l&#8217;impressione di un personaggio molto carismatico. Riesce però a sostenere il peso dei tredici episodi, aiutato in modo considerevole dalla già nota infermiera Claire Temple (Rosario Dawson) e dalla detective Misty Knight (Simone Missick). La trama diventa avvincente verso la seconda metà, lo spaccato su Harlem è significativo. Purtroppo non convince fino in fondo: risulta lenta e il decollo avviene di sicuro in ritardo.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-38130" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/lukemosley.png" alt="lukemosley" width="700" height="376" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/lukemosley.png 700w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/lukemosley-300x161.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align:justify;">Infine ci sono stati gli ultimi episodi di un&#8217;altra serie non rinnovata: se vi avevo parlato de &#8220;I Muppet&#8221; in maniera entusiasta già alla fine del 2015, il reboot creativo che era stato annunciato ha dato i suoi frutti. Sono da sempre contrario al fan service, ma quanto fatto con la banda di pupazzi creata da Jim Henson, è più un &#8220;richiamo all&#8217;ordine&#8221;: finalmente ritroviamo quelle caratteristiche che hanno reso grande il <em>Muppet Show</em>, quel cuore che avevamo visto battere a intermittenza torna in modo consistente a farsi sentire smussando un po&#8217; quel cinismo mostrato all&#8217;inizio. Torna la musica, tornano alcuni sketch, con le dovute rivistazioni, cult&#8230; insomma, tornano i Muppet che il pubblico ama. È un peccato non aver continuato con la produzione di nuovi episodi su questa scia.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-38132" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/abcs-the-muppets-premiere-kermit-miss-piggy.jpg" alt="abcs-the-muppets-premiere-kermit-miss-piggy" width="786" height="393" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/abcs-the-muppets-premiere-kermit-miss-piggy.jpg 786w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/abcs-the-muppets-premiere-kermit-miss-piggy-300x150.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/12/abcs-the-muppets-premiere-kermit-miss-piggy-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 786px) 100vw, 786px" /></p>
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		<title>Dopo Agent Carter, cancellate anche Castle, Galavant, The Muppets e lo spin off di S.H.I.E.L.D.</title>
		<link>http://imperoland.it/dopo-carter-cancellate-anche-castle-galvant-the-muppets-e-lo-spin-off-di-s-h-i-e-l-d/</link>
				<pubDate>Fri, 13 May 2016 10:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Dottorini]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;annuncio del mancato rinnovo di &#8220;Agent Carter&#8221; per una terza stagione, la Abc ha ufficializzato altre cancellazioni. Molte erano praticamente certe, mentre altre hanno destato non poca sorpresa. La&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Dopo l&#8217;annuncio del <a href="https://imperodisney.com/2016/05/13/agent-carter-non-rinnovata-per-una-terza-stagione/">mancato rinnovo di <em>&#8220;Agent Carter&#8221; </em></a>per una terza stagione, la Abc ha ufficializzato <strong>altre cancellazioni</strong>. Molte erano praticamente certe, mentre altre hanno destato non poca sorpresa.</p>
<p style="text-align:justify;">La prima è <strong><em>&#8220;Castle&#8221;</em></strong>, il procedural con <strong>Nathan Fillon</strong> che nelle ultime settimane aveva vissuto alcuni (a questo punto vani) tentativi di abbassare i costi di produzione per poter essere rinnovato per una <strong>nona stagione</strong>. A nulla è valso quindi <strong>l&#8217;abbandono di Stana Katic</strong> o la già avvenuta firma del contratto da parte di Fillon e altri membri del cast. Questo mese quindi assisteremo al <strong><em>series finale</em></strong>, fortunatamente preventivato dalla produzione che ha girato delle scene appositamente per questa eventualità.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-22766" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/05/castle.jpg" alt="castle" width="900" height="350" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/05/castle.jpg 900w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/05/castle-300x117.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/05/castle-768x299.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p style="text-align:justify;">Entriamo poi nel merito delle serie sulle quali il network <strong>aveva scommesso</strong> ma che si sono rilevate <strong>meno seguite e redditizie delle aspettative</strong>: parliamo di<strong> <em>&#8220;Galavant&#8221;</em></strong>, che si ferma quindi con la <strong>seconda stagione</strong>, e <strong><em>&#8220;The Muppets&#8221;</em></strong>, interrotta dopo appena <strong>una tornata di episodi</strong>. Se per la prima le speranze di rinnovo erano basse da tempo, la seconda gode di un brand che effettivamente la <em>Walt Disney Company </em>sta cercando di sfruttare da molto tempo. Probabilmente l&#8217;<strong>inizio molto fiacco</strong> della serie ha creato disinteresse nel pubblico (dopo un&#8217;apertura con numeri sensazionali se rapportati al tipo di prodotto) e i miglioramenti apportati dal <strong>reboot creativo</strong> primaverile, sono arrivati troppo tardi (appena sei episodi per risollevare le sorti dello show). Dopo il flop cinematografico del film <em>Muppets Most Wanted </em>nel 2014, c&#8217;è a questo punto da chiedersi q<strong>uale sarà il futuro dei Muppet in casa Disney</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-15492" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/12/ep4-beaker1.jpg" alt="BEAKER" width="900" height="557" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/ep4-beaker1.jpg 900w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/ep4-beaker1-300x186.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/ep4-beaker1-768x475.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p style="text-align:justify;">Cancellate anche <strong><em>&#8220;Nashville&#8221;</em></strong>, dopo 5 anni di onorato servizio, e<strong> <em>&#8220;The Familiy&#8221;</em></strong>, anche questa interrotta dopo appena una stagione.</p>
<p style="text-align:justify;">Singolare è invece la storia di <strong><em>&#8220;Marvel&#8217;s Most Wanted&#8221;</em></strong>, lo spin off si <em>&#8220;Agents of S.H.I.E.L.D.&#8221;</em> che ha vissuto una genesi travagliata: ordinato il pilot la scorsa estate, per poi essere cancellata, salvo essere rimessa in produzione negli scorsi mesi con una forte (ma apparente?) determinazione dal network, e oggi <strong>finire nuovamente nel cestino</strong>. Esatto, malgrado l&#8217;uscita di scena dalla serie madre dei personaggi interpretati da <strong>Adrianne Palicki</strong> e <strong>Nick Blood</strong>, <em>&#8220;Marvel&#8217;s Most Wanted&#8221;</em> non verrà prodotta. La domanda che ora tormenta i fan è se i due carismatici e amatissimi personaggi riusciranno a ritrovare il loro spazio tra le fila della squadra di agenti dello S.H.I.E.L.D. .</p>
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		<title>Cambiamenti in arrivo per la serie The Muppets ABC</title>
		<link>http://imperoland.it/cambiamenti-in-arrivo-per-la-serie-the-muppets-abc/</link>
				<pubDate>Sun, 17 Jan 2016 15:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Muppet Studios]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;allontanamento di Bob Kushell, uno dei due creatori e produttori della serie The Muppets ABC, sono circolati online alcuni rumor su un possibile reboot e/o su un cambio di formula&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;allontanamento di Bob Kushell, uno dei due creatori e produttori della serie <strong><a href="http://imperodisney.com/2015/09/24/il-ritorno-dei-muppet-in-italia/">The Muppets ABC</a></strong>, sono circolati online alcuni rumor su un possibile <strong>reboot</strong> e/o su un cambio di formula drastico per la seconda metà della stagione. La serie, infatti, pur avendo ottenuto generalmente dei buoni ascolti, ha ricevuto anche numerose critiche, specialmente per il tono generale più adulto e meno adatto ai bambini.</p>
<p>Dalle parole della nuova produttrice Kristin Newman (<em><a href="http://imperodisney.com/2015/12/27/galavant-2-le-foto-promozionali-e-la-prima-canzone-della-nuova-stagione/">Galavant</a></em>) apprendiamo ora che The Muppets non subirà un vero e proprio reboot. Si tratterà piuttosto di <strong>accogliere alcune delle critiche</strong> ricevute e di correggere alcuni aspetti che il pubblico non ha particolarmente apprezzato, a partire dai personaggi di Kermit e Miss Piggy e dalla loro relazione.</p>
<p><em>&#8220;Sono entrata nella produzione per l&#8217;episodio 10, ovvero la puntata di Natale andata in onda poco prima della pausa.&#8221; </em>ha spiegato la Newman <em>&#8220;Il mio primo giorno di lavoro è stato incentrato sul riscrivere le scene di Kermit e Miss Piggy per riportare indietro quel legame che avevano perso.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Il cuore dell&#8217;intero franchise sono sempre stati Piggy e Kermit, e credo che <a href="http://imperodisney.com/2015/08/04/ufficiale-kermit-e-miss-piggy-si-sono-lasciati/">farli lasciare</a> sia stato molto intelligente. Ci sono sempre nuove storie da raccontare e più tensione quando due persone che si amano si separano. Ma è importante ricordare che in fondo si vogliono ancora bene, un fattore che ci stavamo invece dimenticando completamente. [&#8230;] Dopo la pausa, Piggy tornerà a concentrarsi sul suo lavoro e su come migliorare sé stessa. Si riscoprirà più forte di prima, e Kermit lo noterà.&#8221;</em></p>
<p>Tra le novità previste per la seconda parte ci sarà anche un <strong>nuovo ostacolo da affrontare</strong> per la banda: un nuovo manager che vorrà stravolgere lo show.</p>
<p><em>&#8220;Questo nuovo produttore arriva e vuole cambiare ogni cosa dello show [&#8230;] e Kermit deve trovare un modo &#8211; ovviamente in stile Muppet &#8211; per cambiare Up Late With Miss Piggy. I Muppets sono caratterizzati dalla loro gioia, dalla comicità e dal cuore, quindi il modo per sconfiggere questo antagonista sarà lavorare tutti insieme. Ciò che faranno è chiamare tutti i membri della squadra che lavoravano dietro le quinte dello show e fargli fare degli sketch per portare più gioia all&#8217;interno del programma.&#8221;</em></p>
<p>Nuovi <strong>sketch</strong> quindi, ma anche <strong>grandi ritorni</strong> ispirati al Muppet Show, come infatti la Newman ha confermato:</p>
<p><em>&#8220;Avremo un update dello sketch dell&#8217; Ospedale del Veterinario e dello Chef Svedese, con Bunsen che lo aiuta a fare della gastronomia molecolare. Abbiamo preso ispirazione da molti dei vecchi episodi, cercando di mostrare i Muppets non solo nei momenti difficili sul lavoro, ma anche quando si divertono, si esibiscono e fanno cose sciocche.&#8221;</em></p>
<p>È previsto anche il ritorno di alcuni <strong>personaggi assenti</strong> nella prima parte della serie, come Camilla, Lew Zealand e Robin. Ancora incerta, invece, la presenza di Walter, la new entry introdotta nel film Disney del 2011.</p>
<p>Ma la critica più grande ricevuta dalla serie è sicuramente l&#8217;atmosfera più adulta e la personalità forse più cinica dei Muppets. Come si comporteranno i nuovi autori con questo problema?</p>
<p><em>&#8220;Ciò che mi ispira è il loro spirito di gioia e di amicizia. I Muppets si prendono cura l&#8217;uno dell&#8217;altro e fanno il tifo l&#8217;uno per l&#8217;altro anche nei momenti in cui si mettono i bastoni fra le ruote o si arrabbiano tra di loro. Alla fine, si vogliono tutti bene. Questo è ciò su cui baso le mie decisioni per la serie. Nel mio primo giorno di lavoro, sono entrata nella stanza dove si teneva il meeting degli sceneggiatori e ho scritto la parola &#8220;<strong>gioia</strong>&#8221; sulla lavagna. Quella parola deve ispirare tutti i nostri prossimi passi.&#8221;</em></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://imperodisney.com/2015/12/19/i-muppet-episodi-1x01-e-1x02-la-recensione/">Recensione degli episodi 1 e 2 </a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://imperodisney.com/2015/12/31/i-muppet-episodi-1x03-e-1x04-la-recensione/">Recensione degli episodi 3 e 4 </a></p>
<p style="text-align:left;">Fonte:<a href="http://www.rotoscopers.com/2016/01/13/the-muppets-new-showrunner-reveals-reboot-details/"> The Rotoscopers</a></p>
<p style="text-align:center;"><img class=" size-full wp-image-12191 aligncenter" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/05/muppets-tv-show-abc-2015-trailer.jpg" alt="muppets-tv-show-abc-2015-trailer" width="786" height="393" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/05/muppets-tv-show-abc-2015-trailer.jpg 786w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/05/muppets-tv-show-abc-2015-trailer-300x150.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/05/muppets-tv-show-abc-2015-trailer-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 786px) 100vw, 786px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I Muppet, episodi 1×03 e 1×04 – la Recensione</title>
		<link>http://imperoland.it/i-muppet-episodi-1x03-e-1x04-la-recensione/</link>
				<pubDate>Thu, 31 Dec 2015 12:57:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Dottorini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Muppet Studios]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Malgrado le giornate di festa che hanno ritardato l&#8217;uscita settimanale delle recensioni (a questo LINK trovate la recensione dei primi due episodi), su FOX continua la serie mockumentary &#8220;I Muppet&#8221;,&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Malgrado le giornate di festa che hanno ritardato l&#8217;uscita settimanale delle recensioni (a questo <a href="http://imperodisney.com/2015/12/19/i-muppet-episodi-1x01-e-1x02-la-recensione/"><strong>LINK</strong></a> trovate la recensione dei primi due episodi), su FOX continua la serie <strong><a href="http://imperodisney.com/2015/09/24/il-ritorno-dei-muppet-in-italia/">mockumentary</a></strong> &#8220;I Muppet&#8221;, meritevole, tra le varie cose, di aver riportato i <strong>pupazzi</strong> di Jim Henson in <strong>televisione</strong> e in <strong>Italia</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli episodi in questione, &#8220;Scambio Senza Ricambio&#8221; e &#8220;Stella Solitaria&#8221;, confermano un po&#8217; i toni e le tendenze già mostrate nei primi due appuntamenti.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-15406" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/12/ep3-rowlf2.jpg" alt="KERMIT THE FROG, ROWLF, FOZZIE BEAR" width="900" height="600" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/ep3-rowlf2.jpg 900w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/ep3-rowlf2-300x200.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/ep3-rowlf2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p style="text-align:justify;">Il terzo episodio (finalmente) coinvolge <strong>Fozzie</strong> nella storyline principale e ci dà modo di esaminare un tema molto ricorrente nel mondo dei Muppet:  la sua<strong> amicizia con Kermit</strong>.<br />
Tutti gli appassionati sanno che gli sketch e le battute dell&#8217;orso<strong> non fanno ridere</strong> affatto, Statler e Waldorf hanno costruito una carriera su questo. E sappiamo anche che, malgrado lo consideri un membro fondamentale del cast, anche al ranocchio le gag dell&#8217;amico risultano spesso indigeste. Inedito è il<strong> confronto aperto e conflittuale</strong> trai due su questo argomento. Vediamo quindi un Kermit combattuto tra la sua <strong>filantropia</strong> e la <strong>risolutezza</strong> e <strong>praticità</strong> che mette in campo sul lavoro ogni qual volta si trova a dirigere uno show televisivo. In altre parole uno scontro di priorità: <strong>amicizia</strong> <strong>o professionalità</strong>?<br />
Simili contraddittorietà caratterizzano sempre la figura di Kermit, per il suo essere universalmente riconosciuto come <strong>punto di riferimento </strong>della compagnia, ma sono solitamente occultate da un palese prevalere del lato umano e benevolo. Esplorare quindi in modo così diretto queste fragilità è un&#8217;operazione parecchio interessante e che riesce a delineare ancora di più il ranocchio come un personaggio davvero <strong>straordinario</strong> e un <strong>modello</strong> per chiunque si trovi a essere leader di un gruppo.</p>
<p style="text-align:justify;">Contestualmente vediamo Fozzie, l&#8217;amico <strong>leale</strong> e molto <strong>ingenuo</strong>, ma allo stesso tempo genuinamente <strong>ambizioso</strong>. È in fondo un bimbo che va guidato e accompagnato per mano nella vita lavorativa così come in quella personale, ma infastidito da questa sua necessità e alla <strong>ricerca di indipendenza</strong>. Sta sempre a Kermit, per il quale prova un affetto di grandi proporzioni e sincero, spingerlo a ragionare e tornare sui suoi passi quando necessario. Ed è quanto accade anche in questo episodio, in una sorta di inseguimento durante il quale vediamo i due Muppet misurarsi ancora una volta con la difficoltà di <strong>interagire alla pari con il mondo umano</strong> avendo le <strong>fattezze di comuni animali</strong>.<br />
Fozzie, momentaneamente sostituito (in modo fin troppo fedele per alcuni versi) da un &#8220;orsesco&#8221; <strong>Nick Offerman</strong>, chiarirà la questione con l&#8217;amico verde e tornerà ad essere l&#8217;entertainer dell&#8217;<em>Up Late with Miss Piggy</em>: vince ancora una volta (come è giusto che sia) l&#8217;<strong>amicizia</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-15495" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/12/muppets.png" alt="muppets" width="933" height="615" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/muppets.png 933w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/muppets-300x198.png 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/muppets-768x506.png 768w" sizes="(max-width: 933px) 100vw, 933px" /></p>
<p style="text-align:justify;">Molto marginale la competizione ingaggiata da <strong>Miss Piggy</strong> contro <strong>Christina Applegate</strong>, colpevole di aver mostrato in diretta un <strong>filmato imbarazzante</strong> in cui la maialina finisce per schiantare letteralmente il proprio muso contro una torta. C&#8217;è troppo poco tempo per provare a schierarsi dalla parte di Piggy, ancora una volta rappresentata come il tipico stereotipo della <strong>diva irritante</strong> che costringe i suoi sottoposti a esporsi per  accontentare insensati capricci.<br />
La terza storia riguardante <strong>Gonzo</strong>, <strong>Rizzo</strong>, <strong>Pepe</strong> e <strong>Liam Hemsworth</strong> lascia invece i fan più esperti un po&#8217; <strong>spiazzati</strong>: iscrittosi a un sito di incontri online, Gonzo ha conosciuto <strong>Debby</strong> con la quale ha deciso di incontrarsi; tuttavia ha caricato come <strong>immagine del profilo</strong> una foto di Liam per &#8220;farla innamorare della sua personalità e [una volta incontrata] ridere insieme per aver caricato quella foto&#8221;; quando chiederà all&#8217;attore di presentarsi all&#8217;appuntamento e aprirgli la strada, il ragazzo se ne approfitterà lasciando il povero Gonzo a <strong>bocca asciutta</strong>. La domanda è: perché Gonzo è su un sito di incontri e cerca una partner? <strong>Che fine ha fatto Camilla?</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-15434" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/12/liam-hemsworth-gonzo-rizzo-pepe.jpg" alt="LIAM HEMSWORTH, PEPE THE KING PRAWN, THE GREAT GONZO, RIZZO" width="1000" height="637" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/liam-hemsworth-gonzo-rizzo-pepe.jpg 1000w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/liam-hemsworth-gonzo-rizzo-pepe-300x191.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/liam-hemsworth-gonzo-rizzo-pepe-768x489.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;episodio &#8220;Stella Solitaria&#8221; racchiude, almeno fino ad un minuto prima della fine, un <strong>perfetto equilibrio</strong> tra le situazioni messe in campo per dare risalto al genere del mockumentary e i caratteri tipici dei Muppet, tra <strong>originalità</strong> e <strong>coerenza</strong> con &#8220;il vecchio&#8221;. La storyline principale riguarda l&#8217;abituale <strong>ritrovo dopo la trasmissione</strong> di tutto lo staff al bar dove lavora <strong>Rowlf</strong> (perfetto in questo ruolo inedito fino a questi due episodi. Lo stereotipo del barman-consigliere è perfettamente in linea con il suo abituale modo di comportarsi) senza il Capo, vale a dire <strong>in assenza di Kermit e Piggy</strong>. Quest&#8217;ultima venendo a conoscenza di tali incontri, si comporta finalmente non più come una diva stereotipata, ma da <strong>vera Miss Piggy</strong> (che riteniamo sia un particolare modo di essere diva): <strong>esige di essere invitata</strong> soltanto per poter <strong>rifiutare</strong> l&#8217;invito. Almeno questo è il pretesto che usa per spingere Kermit a convincere Pepe e gli altri affinché le chiedano di partecipare alle loro feste. È lo stesso ranocchio ad ammettere, subendo non poco <strong>fascino</strong> dalla cosa, quanto Piggy sia <strong>brava a manipolare</strong>. Dunque la maialina <strong>accetta</strong> di prendere parte all&#8217;incontro spinta, a detta dell&#8217;ex fidanzato, da un tremendo bisogno di sentirsi amata (una esasperazione della vanità dovuta alla rottura?). La serata, che vanta anche la compagnia di <strong>Ed Helmes</strong>, è molto piacevole e tutti, se in un primo momento erano <strong>perplessi</strong> per la presenza della conduttrice al loro rendez-vous, solitamente occasione per <strong>criticarla</strong> e <strong>prenderla in giro</strong> (memorabile l&#8217;imitazione di Beaker!), sono <strong>entusiasti</strong> e auspicano che possa ripetersi qualcosa del genere. Durante la sessione di <strong>karaoke</strong> troviamo i <strong>momenti di varietà più belli</strong> visti finora nella serie, grazie ad improbabili esibizioni ricche di quel <strong>magico umorismo parodistico</strong> che era l&#8217;anima del <em>Muppet Show</em>. I problemi sorgono nel momento in cui la nostra Piggy si fa prendere la mano e concede a tutti di far tardi e presentari l&#8217;indomani a lavoro <strong>5 ore dopo l&#8217;orario prestabilito</strong>. Quando Kermit apprende tutto ciò ne resta infastidito ed ecco la sua <strong>vena pratica</strong> e finalizzata al bene dello show prendere il sopravvento. Qui avviene il cambio di rotta che ci riporta sui binari della routine dopo la picevole parentesi: <strong>il manipolato manipola la manipolatrice</strong> adulandola e convincendola di essere troppo speciale per concedersi alle uscite con la troupe. Il piano riesce&#8230; &#8220;con una tale maestra! Piggy è proprio la migliore!&#8221; è il commento di Kermit in proposito, anche in questo caso estremamente <strong>affascinato</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-15464" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/12/140659_4493_full.jpg" alt="140659_4493_full" width="3000" height="1887" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/140659_4493_full.jpg 3000w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/140659_4493_full-300x189.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/140659_4493_full-768x483.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/140659_4493_full-1024x644.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3000px) 100vw, 3000px" /></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Fozzie</strong> torna a far parte della storyline secondaria: ha ferito <strong>Statler</strong> inavvertitamente durante lo show e si sente terribilmente in colpa. Oltre al ritorno dei due &#8220;old guys from the balcony&#8221; come <strong>catalizzatori di attenzione</strong> durante le mediocri performance dell&#8217;orso, vediamo un avvicinamento molto emozionante tra il poco riuscito cabarettista e il vecchietto ferito. L&#8217;inizio di un <strong>rapporto più profondo</strong>, oltre i soliti ruoli prestabiliti, che però si rivela <strong>un&#8217;ennesima burla</strong> confezionata dai due arzilli bontemponi e  della quale, come al solito,  Fozzie resta vittima.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Menzione speciale</strong> alla terza storia che si presenta in realtà come una sottotrama della prima: <strong>l&#8217;interesse di Sam l&#8217;Aquila per Janice</strong>. Si tratta di qualcosa di sensazionale. Chi conosce i Muppet sa che è veramente difficile trovare due caratteri più diversi: un <strong>patriota americano</strong> terribilmente <strong>puritano</strong>, contro una <strong>hippie</strong> che in una caotica scena di <em>Giallo in Casa Muppet</em> fu colta mentre diceva &#8220;&#8230;<span id="eow-title" class="watch-title " dir="ltr" title="...perciò se voglio vivere sulla spiaggia e andare in giro nuda...">perciò se voglio vivere sulla spiaggia e andare in giro nuda&#8230;&#8221; interrompendosi per l&#8217;imbarazzo. Tuttavia non sembra affatto qualcosa fuori contesto, al contrario, chi scrive la trova molto <strong>coerente</strong> con un aspetto soltanto accennato in precedenza della personalità dell&#8217;aquila. In <strong><em>I Muppets venuti dallo Spazio</em></strong>, durante l&#8217;esibizione della famiglia di Gonzo in <em>Celebration</em>, vediamo palesemente il nostro Sam passare dal <strong>guardare stupito e scandalizzato </strong>una ragazza seguace di credi New Age mentre balla con la pancia scoperta, all&#8217;<strong>unirsi alle danze</strong> appena qualche istante dopo. Ancora, potremmo citare il più recente <strong>video</strong> nel quale il patriota si esibisce in una sorta di cover di <strong><em>Jungle Boogie</em></strong> dando sfogo, seppur soltanto in sogno, a un lato di lui molto <strong>estroverso</strong>. Insomma, è forse <strong>l&#8217;invenzione più azzeccata</strong> vista finora e speriamo di poter vedere ulteriori risvolti di questa love story a senso unico.<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-15488" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/12/140659_2860.jpg" alt="PEPE THE KING PRAWN, JANICE, RIZZO, SAM THE EAGLE, ANIMAL" width="3000" height="1590" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/140659_2860.jpg 3000w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/140659_2860-300x159.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/140659_2860-768x407.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/140659_2860-1024x543.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3000px) 100vw, 3000px" /></p>
<p style="text-align:justify;">Quanto visto finora ci dà l&#8217;impressione di una <strong>serie intermittente</strong>, con <strong>spunti interessantissimi e da coltivare</strong>, che coesistono con momenti (per lo più dedicati al rapporto Piggy-Kermit e a Fozzie) che lasciano <strong>molte perplessità</strong> allo spettatore alla ricerca una <strong>componente emotiva e morale</strong> più profonda che i Muppet hanno sempre dimostrato di saper accostare con successo alla loro solita leggerezza.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-15492" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2015/12/ep4-beaker1.jpg" alt="BEAKER" width="900" height="557" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/ep4-beaker1.jpg 900w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/ep4-beaker1-300x186.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2015/12/ep4-beaker1-768x475.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it/i-muppet-episodi-1x03-e-1x04-la-recensione/">I Muppet, episodi 1×03 e 1×04 – la Recensione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://imperoland.it">Imperoland</a>.</p>
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