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	<title>Serie TV &#8211; Imperoland</title>
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	<description>È Divertente Fare l&#039;Impossibile!</description>
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		<title>Maya e i tre guerrieri, amore e morte nella splendida serie di Jorge Gutierrez</title>
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				<pubDate>Wed, 03 Nov 2021 13:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Non molti artisti nell&#8217;industria dell&#8217;animazione possono permettersi di essere riconoscibili a colpo d&#8217;occhio come <strong>Jorge Gutierrez</strong>. Fin dai tempi della serie <em>El Tigre</em>, per arrivare poi al suo primo lungometraggio <a href="http://imperoland.it/il-libro-della-vita-su-disney-22-gennaio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Il Libro della Vita</em></a>, il regista messicano si è imposto come una figura ostinatamente intenzionata a <strong>non scendere mai a compromessi</strong> sulle caratteristiche narrative e visuali della sua poetica.</p>
<p>Questo significa, fondamentalmente, che nel vedere il suo nome tra i titoli di testa tenderemo a voler ritrovare nell&#8217;opera <strong>un elenco ben definito di elementi</strong> a cui l&#8217;artista ci ha abituato: il trionfo della cultura messicana con una strizzata d&#8217;occhio al mondo pop, una certa comicità <em>over the top</em> e <em>zany</em>, character design particolarmente elaborati e ricchi di dettagli, personaggi concepiti come pupazzi e animati come se fossero in stop motion e infine la tematica di amore e morte che vanno a braccetto, in una sorta di danza macabra che proviene dal background culturale dell&#8217;autore.</p>
<p>Tutto questo e molto di più è <em><strong>Maya e i tre guerrieri</strong></em> (<em>Maya and the Three</em>), la nuova serie originale che Gutierrez ha realizzato per <strong>Netflix</strong>, senza dubbio il suo progetto più ambizioso sotto tutti i punti di vista e un vero e proprio gioiello di cui la piattaforma streaming potrà vantarsi a lungo.</p>
<p><img class="size-large wp-image-79136 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/11/maya-e-i-tre-guerrieri-recensione-nuova-serie-netflix1-1024x433.jpg" alt="" width="1024" height="433" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/11/maya-e-i-tre-guerrieri-recensione-nuova-serie-netflix1-1024x433.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/11/maya-e-i-tre-guerrieri-recensione-nuova-serie-netflix1-300x127.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/11/maya-e-i-tre-guerrieri-recensione-nuova-serie-netflix1-768x324.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/11/maya-e-i-tre-guerrieri-recensione-nuova-serie-netflix1-1536x649.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/11/maya-e-i-tre-guerrieri-recensione-nuova-serie-netflix1-1170x494.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/11/maya-e-i-tre-guerrieri-recensione-nuova-serie-netflix1-585x247.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/11/maya-e-i-tre-guerrieri-recensione-nuova-serie-netflix1.jpg 1913w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Bisogna tornare indietro a <a href="http://imperoland.it/recensione-klaus-i-segreti-del-natale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Klaus</em> </a>o <a href="http://imperoland.it/recensione-spider-man-un-nuovo-universo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Into the SpiderVerse</em></a> per ritrovare un progetto animato della stessa portata, un progetto cioè in grado di restituire <strong>un tale livello di coesione </strong>tra le sue parti. <em>Maya</em> è un organismo in cui ogni elemento, giù giù fino al più piccolo dettaglio, recita perfettamente il proprio ruolo, servendo la storia in maniera così poco invasiva da permettere facilmente alla stessa di diventare <strong>molto più della somma delle sue parti</strong>. È merito della solida, solidissima visione di Gutierrez, ovviamente: una visione che permea ogni aspetto di questa produzione, e che è stata molto ben recepita da un team evidentemente di alto livello e da uno studio ben disposto a concedere la giusta dose di libertà creativa. Quando tutti i pianeti si allineano in questo modo il risultato non può che essere ottimo: <strong>filmmaking di altissima fattura</strong>, quello a cui lo spettatore può affidarsi con serenità, confidando che le proprie aspettative non verranno tradite.</p>
<p>La serie è ovviamente <strong>una meraviglia per gli occhi</strong>, che si riempiono dei design stravaganti di Gutierrez e degli elaborati scenari dei quattro regni, oltre che delle ottime animazioni del &#8211; purtroppo compianto &#8211; studio canadese Tangent Animation. L&#8217;estetica brilla anche grazie a una scelta felice in termini di scrittura, ossia il <strong>recupero dell&#8217;essenzialità del mito</strong>. <em>Maya e i tre guerrieri</em> è un Signore degli Anelli mesoamericano, c&#8217;è una quest, c&#8217;è un&#8217;epica guerra; l&#8217;azione non manca e c&#8217;è molto a cui assistere. Eppure si tratta pur sempre di un mito, che in quanto tale si potrebbe facilmente riassumere in poche righe: sono proprio queste <strong>le storie che resteranno senza età</strong>, perché una storia essenziale ma inattaccabile lascia ampio spazio all&#8217;estetica, all&#8217;arte, alla recitazione dei personaggi e dunque all&#8217;empatia e all&#8217;immedesimazione.</p>
<p><img class="size-large wp-image-79137 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/11/maya-e-i-tre-guerrieri-recensione-nuova-serie-netflix2-1024x520.jpg" alt="" width="1024" height="520" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/11/maya-e-i-tre-guerrieri-recensione-nuova-serie-netflix2-1024x520.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/11/maya-e-i-tre-guerrieri-recensione-nuova-serie-netflix2-300x152.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/11/maya-e-i-tre-guerrieri-recensione-nuova-serie-netflix2-768x390.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/11/maya-e-i-tre-guerrieri-recensione-nuova-serie-netflix2-1536x780.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/11/maya-e-i-tre-guerrieri-recensione-nuova-serie-netflix2-1170x594.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/11/maya-e-i-tre-guerrieri-recensione-nuova-serie-netflix2-585x297.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/11/maya-e-i-tre-guerrieri-recensione-nuova-serie-netflix2.jpg 1602w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>E di certo non mancano momenti per &#8220;patire con&#8221; questi outsider diventati improbabili eroi. Jorge Gutierrez non ci risparmia nulla, trovando il modo appropriato per mostrare anche agli spettatori più giovani <strong>la sofferenza in tutte le sue forme</strong>: il tradimento che subisce Maya, la discriminazione vissuta da Rico e Chimi, la colpa e il rimpianto che si porta dentro Picchu, la morte, regina benevola del destino di tutti i personaggi, ma anche il dolore fisico, le ferite, le ossa rotte e la perdita degli arti, conseguenze inevitabili di ogni guerra. <strong>Amore e morte sono una cosa sola</strong>, in questa epica avventura di umani e dèi, e questo è esemplificato soprattutto dalle figure femminili: mogli, madri, sorelle, compagne, amano disperatamente e proprio per questo sono le più feroci in battaglia; un punto di vista di rara bellezza, in un&#8217;epoca di principesse single che per poter impugnare una spada devono prima dimostrare di non aver bisogno di nessuno. Emblematico il momento in cui la madre di Maya, la regina Teca, sceglie di andare in guerra nonostante sia incinta, per proteggere la figlia, il suo popolo e il nascituro. C&#8217;è qualcosa di ancestrale in questa rappresentazione delle <strong>donne</strong> come creature <strong>in grado di donare amore e morte allo stesso modo</strong>, una scelta che rende <em>Maya e i tre guerrieri </em>anche la testimonianza di un potere che siamo state costrette a sopprimere, e che questa serie recupera con grande deferenza.</p>
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		<title>Fate: The Winx Saga, la recensione della serie Netflix ispirata a Winx Club</title>
		<link>http://imperoland.it/fate-the-winx-saga-recensione/</link>
				<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 13:15:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Il miglior modo per approcciarsi alla visione di Fate: The Winx Saga è quello di mettere da parte il cartoon originale e accettare che questo non sia un prodotto nostalgico.&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Il miglior modo per approcciarsi alla visione di <strong>Fate: The Winx Saga</strong> è quello di <strong>mettere da parte il cartoon originale</strong> e accettare che questo non sia un prodotto nostalgico. In un&#8217;epoca di remake copia-incolla verrebbe da dire: finalmente. In effetti, almeno sulla carta, questa rilettura in chiave young adult <a href="https://www.netflix.com/it/title/80220679" target="_blank" rel="noopener noreferrer">realizzata da Netflix</a> ha molto senso, soprattutto se consideriamo che <a href="http://imperoland.it/winx-club-8-primo-episodio-cosmix/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;ottava stagione</a> di Winx Club è andata ad <strong>abbassare ulteriormente il target</strong>, rivolgendosi a bambini di età inferiore a quelli che guardavano la prima stagione 17 anni fa (presumibilmente anche la nona, in arrivo prossimamente, seguirà la stessa scia). Dunque, una mossa mirata da parte di Rainbow: ora esiste <strong>una versione di Winx per ogni età</strong>, e il franchise può arrivare ai piccoli come al pubblico pre-teen e teen.</p>
<p>A una prima occhiata, il lavoro di adattamento di Brian Young e del suo team si può dire riuscito. Del resto <strong>il materiale di partenza si prestava particolarmente</strong>: molti ricordano le Winx soltanto per le ali scintillanti e i vestitini alla moda, ma la prima stagione parlava di fatto dell&#8217;ultima superstite a uno sterminio di massa, a cui viene affidato un potere pericoloso e troppo grande per lei, ambìto da una forza malvagia che vuole dominare la Dimensione Magica. Insomma, non è necessario lavorare troppo di fantasia per trasformare questo canovaccio in un&#8217;opera per giovani adulti.</p>
<h4 style="text-align: center;"><a href="http://imperoland.it/fate-winx-saga-libro-ufficiale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Acquista il libro ufficiale della serie</strong></a></h4>
<p><img class="size-large wp-image-75113 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/fate-the-winx-saga-prime-foto-serie-netflix3-1024x512.png" alt="" width="1024" height="512" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/fate-the-winx-saga-prime-foto-serie-netflix3-1024x512.png 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/fate-the-winx-saga-prime-foto-serie-netflix3-300x150.png 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/fate-the-winx-saga-prime-foto-serie-netflix3-768x384.png 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/fate-the-winx-saga-prime-foto-serie-netflix3-1536x768.png 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/fate-the-winx-saga-prime-foto-serie-netflix3-2048x1024.png 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/fate-the-winx-saga-prime-foto-serie-netflix3-1170x585.png 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/fate-the-winx-saga-prime-foto-serie-netflix3-585x293.png 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/12/fate-the-winx-saga-prime-foto-serie-netflix3.png 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Tutto ciò che è di contorno, dunque, si può dire convincente. Mancano (almeno per ora) le streghe, si cerca di abbozzare maggiormente <strong>una struttura politica concreta</strong> per l&#8217;Oltremondo, Fate e Specialisti si mescolano e diventano una sorta di potenza militare al servizio di Solaria; infine, la nuova minaccia è rappresentata dai &#8220;Bruciati&#8221;, di cui sappiamo soltanto che sono sulle tracce del potere di Bloom. Nei sei episodi per la verità non c&#8217;è molto tempo di approfondire <strong>il funzionamento o la storia del mondo magico,</strong> si corre molto per raccontare questa storia <em>Bloom-centrica</em>, e probabilmente dovremo aspettare le successive stagioni per saperne di più. Tuttavia l&#8217;ossatura sembra esserci, ed è evidente lo sforzo di acquisire degli elementi del cartoon classico per volgerli in chiave più politica, più adulta.</p>
<p>Lo stesso purtroppo non si può dire della <strong>caratterizzazione</strong>, una pecca che lascia Fate: The Winx Saga riuscita solamente a metà. L&#8217;impressione è che gli autori siano talmente impegnati a rendere i protagonisti <em>cool</em> ed <em>edgy</em> da dimenticarsi, paradossalmente, di renderli piacevoli. Con la parziale eccezione di <strong>Terra e Musa</strong>, che mostrano talvolta un po&#8217; più di umanità, per la maggior parte del tempo quasi tutti i personaggi risultano piuttosto insopportabili, ammantati di un&#8217;aura talmente arrogante e sicura di sé da causare quasi una sensazione di rifiuto nello spettatore.</p>
<p><img class="size-large wp-image-75840 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/01/Fate_TheWinxSaga_Season1_Episode6_00_02_01_21-1024x512.png" alt="" width="1024" height="512" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/01/Fate_TheWinxSaga_Season1_Episode6_00_02_01_21-1024x512.png 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/01/Fate_TheWinxSaga_Season1_Episode6_00_02_01_21-300x150.png 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/01/Fate_TheWinxSaga_Season1_Episode6_00_02_01_21-768x384.png 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/01/Fate_TheWinxSaga_Season1_Episode6_00_02_01_21-1536x768.png 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/01/Fate_TheWinxSaga_Season1_Episode6_00_02_01_21-2048x1024.png 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/01/Fate_TheWinxSaga_Season1_Episode6_00_02_01_21-1170x585.png 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/01/Fate_TheWinxSaga_Season1_Episode6_00_02_01_21-585x293.png 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2021/01/Fate_TheWinxSaga_Season1_Episode6_00_02_01_21.png 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>È davvero difficile entrare in empatia con queste Winx</strong>, e il problema è ancora più evidente se prendiamo in considerazione <strong>Bloom</strong>. In teoria, la fata che proviene dal Primo Mondo dovrebbe essere la nostra chiave di lettura per scoprire Alfea e l&#8217;universo magico con stupore e meraviglia; invece, il suo intero arco in questa stagione è guidato soltanto da rabbia, impazienza ed egoismo. Se da una parte questo è giustificato dal suo legittimo desiderio di conoscere il proprio passato, dall&#8217;altra è difficile prendere le parti di un&#8217;eroina talmente testarda da mettere in pericolo tutti coloro che tengono a lei. Addirittura, Bloom <strong>non subisce alcuna conseguenza</strong> per i suoi comportamenti incoscienti, ma viene premiata con il risveglio dei suoi poteri e con l&#8217;appoggio totale delle altre Winx, nonostante le sue azioni abbiano messo a repentaglio la sicurezza e il futuro della scuola di Alfea.</p>
<p>Bloom, Stella, Flora, Musa e Tecna erano le amiche che tutti avremmo voluto avere; al contrario, in questo gruppo<strong> non si ritrovano lo stesso calore e lo stesso senso di accoglienza</strong>: abbiamo forse vissuto un&#8217;avventura piacevole, ma finita la serie non ci resta il desiderio di diventare parte del Winx Club. In generale, non basta accennare a droga, rapporti sessuali e alcool per far sì che una storia diventi &#8220;per ragazzi&#8221;, occorrerebbe prima di tutto saper scrivere ragazzi autentici piuttosto che macchiette stereotipate.</p>
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		<title>Recensione: Ecco i Muppet è davvero una parodia?</title>
		<link>http://imperoland.it/recensione-ecco-i-muppet/</link>
				<pubDate>Wed, 11 Nov 2020 12:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Dottorini]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>È sempre difficile raccogliere un&#8217;eredità ingombrante e provare ad attualizzarla. Attingere a un iconico passato, rielaborarlo in chiave contemporanea senza, da un lato, tradirne l&#8217;essenza e, dall&#8217;altro, proporre qualcosa di&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È sempre difficile <a href="http://imperoland.it/jim-henson-tributo/"><strong>raccogliere un&#8217;eredità ingombrante</strong></a> e provare ad attualizzarla. Attingere a un iconico passato, rielaborarlo in chiave contemporanea senza, da un lato, tradirne l&#8217;essenza e, dall&#8217;altro, proporre qualcosa di già visto. Era questa la promessa che, tacitamente, <strong><em>Ecco i Muppet </em></strong>sembrava sussurrare alle orecchie dei fan di Kermit, Miss Piggy e compagnia. Ma, arrivata al banco di prova, la serie può dirsi riuscita nel suo ambizioso intento?</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo, malgrado <strong>il cambio di rotta radicale</strong> rispetto alla <a href="http://imperoland.it/cambiamenti-in-arrivo-per-la-serie-the-muppets-abc/">poco fortunata serie del 2016</a>, bisogna constatare come quella sensazione di &#8220;intermittenza&#8221; percepita quattro anni fa si ripresenti anche dopo la visione dei sei episodi di <em>Ecco i Muppet</em>. Due prodotti stilisticamente agli antipodi, ma che possono essere giudicati esattamente allo stesso modo: <strong>elementi che funzionano</strong>, ma in <strong>un contesto generale che scricchiola</strong> in modo assordante. È come se, memore delle critiche, la produzione avesse deciso di ribaltare completamente lo schema narrativo. Lasciando, tuttavia, invariate alcune criticità fondamentali.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://disneyplus.bn5x.net/764YY" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Attiva il tuo abbonamento e guarda la serie su Disney+!</strong></a></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://a.impactradius-go.com/display-ad/9358-787577" alt="" width="300" height="250" /></p>
<div id="C_2" data-google-query-id="CNj50bnA-uwCFZRF5QodwzUCHQ"></div>
<h3><strong>La recensione di Ecco i Muppet</strong></h3>
<h4><strong>Se non riesci a batterli&#8230; unisciti a loro</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">La distanza con il 2016 si nota già nell&#8217;impostazione. <strong>Ogni episodio di <em>Ecco i Muppet </em>è diviso in quattro sketch</strong>, con una leggerissima cornice narrativa. Ciò toglie dall&#8217;equazione il primo parametro: il vero focus della serie è il varietà, non il backstage. Un cambio di prospettiva che richiama, quindi, molto più i fasti del <em>Muppet Show</em>, del <em>Muppets Tonight</em> e, ancor più, di quanto fatto sul web. Per tanti motivi, infatti, i singoli sketch <strong>sembrano essere stati concepiti per YouTube</strong> più che per la televisione. Ed essendo destinati ad una piattaforma di streaming, non è affatto un problema.</p>
<p style="text-align: justify;">La parola chiave è <em><strong>parodia</strong></em>, come, del resto, in gran parte della produzione <em>made in Muppet</em>. Nel 2016, il <em>mockumentary</em> ricalcava i cliché narrativi del panorama seriale e di un certo tipo di reality show. Oggi <em>Ecco i Muppet </em>tenta uno sforzo ulteriore, prendendo a piene mani format e dinamiche dall&#8217;intero panorama televisivo e del web per darne una propria interpretazione. Ma anziché sconvolgerne le fondamenta profonde, <strong>la serie finisce per omologarsi ai propri riferimenti</strong>. La sensazione, soprattutto in alcuni sketch specifici, è che la scrittura cerchi di salvare il contenuto &#8220;serio&#8221; dei programmi, relegando gag e personaggi chiave ad un ruolo di sfondo, a macchiette comiche inserite in un quadro più ampio. Questa caratteristica non crea alcuna discontinuità con le trasmissioni che cerca di parodiare. Forse ne abbassa soltanto il target di riferimento.</p>
<p><img class="size-large wp-image-73993 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali1-1024x610.jpeg" alt="" width="1024" height="610" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali1-1024x610.jpeg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali1-300x179.jpeg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali1-768x458.jpeg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali1-1536x916.jpeg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali1-2048x1221.jpeg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali1-1170x697.jpeg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali1-585x349.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h4><strong>I fini &#8220;sprecano&#8221; i mezzi</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Un esempio tangibile di quanto appena detto riguarda i segmenti di <strong><em>Muppet Labs</em>.</strong> Analogamente a quanto accadeva nell&#8217;originario <em>Muppet Show</em>, <strong>il Dott. Bunsen e Beaker </strong>si cimentano in<strong> assurdi esperimenti</strong> <strong>dalle conseguenze spesso disastrose</strong>. Stavolta però i test sono accompagnati da una spiegazione semplice ma accurata di alcuni principi alla base dell&#8217;esperimento. Salvando la bellezza dei brevi segmenti animati che illustrano la storia e le nozioni scientifiche, bisogna constatare come tutto questo non sia Muppet. <strong>Jim Henson aveva destinato la funzione educativa a <em>Sesame Street</em></strong>, concedendosi con il <em>Muppet Show </em>uno spettacolo di puro varietà. <em>Ecco i Muppet</em>, invece, sembra ispirarsi a show popolari come <em>Fratelli in Affari</em>, disseminati da brevi momenti divulgativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione, non si sta dicendo che fare cultura sia un male, tutt&#8217;altro. Infatti <em>Muppet Labs Field Test </em>sembra il format in cui questa nuova esigenza si integra meglio. Il problema è ben più vistoso in altri segmenti, in particolare nel <strong><em>cooking show</em></strong>. Nell&#8217;<em>Økėÿ Døkęÿ Køøkïñ</em>, condotto dalla tacchina Beverly Plume, <strong>il simpatico Chef Svedese</strong> sfida di volta in volta un cuoco diverso sulla preparazione di un determinato piatto. Purtroppo, in questo caso, la preparazione seria del piatto diventa preponderante: ogni episodio si basa maggiormente sulle istruzioni date dall&#8217;ospite di turno, <strong>relegando Chef a piccoli momenti comici di contorno.</strong> Malgrado il lavoro straordinario fatto dall&#8217;animatrice Julianne Buescher con Beverly, personaggio che crediamo abbia un grandissimo potenziale (lo si vede in un momento fuori dal <em>cooking show </em>nel quinto episodio), tutto ciò è ben poco Muppet.</p>
<p><img class="size-large wp-image-73989 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali4-1024x576.jpeg" alt="" width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali4-1024x576.jpeg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali4-300x169.jpeg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali4-768x432.jpeg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali4-1536x864.jpeg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali4-2048x1152.jpeg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali4-1170x658.jpeg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali4-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h4><strong>Ospiti e zone di comfort</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Il personaggio di Chef è costruito per essere l&#8217;antitesi di questo tipo di programmi. È stupendo vederlo destreggiarsi in modo assurdo in cucina, bucando ciambelle a colpi di fucile o giocando a tennis con le polpette. Il tutto condito da una potenza distruttiva e surreale. L&#8217;attenzione data all&#8217;ospite nell&#8217;<em>Økėÿ Døkęÿ Køøkïñ </em><strong>fa perdere tutta la componente parodistica del personaggio.</strong> E qui si entra in un tema spigoloso, già criticato nel 2016, ma al quale non sembra esser stato posto alcun rimedio: il ruolo degli ospiti.</p>
<p style="text-align: justify;">I programmi e i film dei Muppet hanno sempre vantato partecipazioni illustri. Tuttavia, <strong>ogni ospitata era accompagnata dalla voglia di mettersi in gioco, di sperimentare.</strong> Nel <em>Muppet Show </em>i musicisti tentavano di far ridere, gli attori cantavano e ballerini di fama mondiale danzavano insieme a maiali giganti. In <em>Ecco i Muppet</em>, invece, ognuno fa il proprio mestiere. Quanto sarebbe stato bello vedere Ru Paul destreggiarsi ai fornelli insieme allo Chef Svedese, o Seth Rogen prendere parte al <em>Game show </em>di Pepe. Invece a entrambi i personaggi viene riservata una semplice intervista leggermente sopra le righe (quella di Rogen è totalmente priva di senso, ma nell&#8217;accezione più sbagliata). Mentre come concorrenti per il quiz a premi si sono scelte persone comuni, sicuramente divertite all&#8217;idea di trovarsi con i Muppet, ma che <strong>non hanno aggiunto nulla ad un format ideato molto male.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da questo punto di vista, le partecipazioni migliori sembrano quelle di Linda Cardellini e Taye Diggs allo <strong>show di <em>Lifesty(le) </em>con Miss Piggy</strong>. In generale, questi segmenti risultano <strong>i migliori dell&#8217;intera serie</strong>. Piggy è perfettamente <em>in character </em>nel suo proporsi come influencer, insieme a Deadly ormai diventato suo assistente personale. Non c&#8217;è alcun contenuto serio, ma una perfetta parodia delle situazioni proposte (la scena dell&#8217;appuntamento al buio è oro, pienamente da <em>Muppet Show</em>).</p>
<p><img class="size-large wp-image-73991 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali2-1024x576.jpeg" alt="Miss Piggy in un frame della serie di Disney+ Ecco i Muppets." width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali2-1024x576.jpeg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali2-300x169.jpeg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali2-768x432.jpeg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali2-1536x864.jpeg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali2-2048x1152.jpeg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali2-1170x658.jpeg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/10/ecco-i-muppets-foto-ufficiali2-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h4><strong>Ad un passo dalla meta</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">A fronte di un miglioramento della scrittura dei personaggi e di un ritorno al varietà, <strong><em>Ecco i Muppet </em>non centra appieno l&#8217;obiettivo</strong>, con l&#8217;intento parodistico sacrificato e ospiti presi troppo sul serio. E, ancor più che nel 2016, la totale assenza di musica.</p>
<p style="text-align: justify;">Con un repertorio di sketch sterminato, personaggi memorabili e tantissimo materiale da prendere in giro, lo show avrebbe tanto potenziale. Basterebbe dare a Chef lo spazio che merita, senza commenti o confronti. Allo Newsman notizie assurde da leggere, alla band qualche storico brano da adattare. A Sam una rubrica di storia americana sabotata di volta in volta da tutti gli altri Muppet, a Bunsen e Beaker risvolti più assurdi dei loro esperimenti. Agli ospiti giochi e sketch come in un vero <em>late show </em>e a tutto il cast un genere di serie tv popolare da parodiare (come fecero gli iconici <em>Ospedale Veterinario </em>e <em>Maiali nello Spazio</em>). E dire che, con il reboot creativo della serie del 2016, ci eravamo così vicini&#8230;</p>
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		<title>Recensione: Frozen 2 Dietro le quinte è un monumento ai professionisti dell&#8217;animazione</title>
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				<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 12:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Al principio del <strong>documentario <em>Frozen 2 Dietro le quinte</em></strong>, la regista <strong>Jennifer Lee</strong> afferma: <em>&#8220;Non c&#8217;è mai stato un film Disney con così tante aspettative alle spalle&#8221;</em>. Per chi conosce un minimo di storia Disney potrebbe sembrare un&#8217;uscita un po&#8217; esagerata: in passato ci sono stati altri titoli da cui sono dipesi il futuro e la sopravvivenza dello studio, come <em>Cenerentola</em>, <em>La Carica dei 101</em>,<em> La Sirenetta</em>, e in tempi più recenti probabilmente <em>Rapunzel</em>. Ma a ben guardare su nessuno di questi film poggiava un <strong>franchise da miliardi di dollari</strong>, con merchandise e licensing già accordati cinque anni prima, <a href="http://imperoland.it/disneyland-paris-arendelle-frozen-land/">progetti nei parchi a tema</a> da qui al prossimo decennio, e soprattutto con la devozione già assicurata di bambini, bambine e fan di tutto il mondo. Per certi versi, è proprio il capitolo due <strong>il più difficile di tutti</strong>: più alta è la posta in gioco, più si moltiplicheranno i paletti, le richieste e le pressioni, e più sarà complicato per i filmmaker realizzare il &#8220;loro&#8221; film, e non il film del pubblico (o dello studio).</p>
<p><img class="size-large wp-image-70404 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/frozen-2-dietro-le-quinte-docuserie-disney-plus-1024x576.jpeg" alt="La nuova serie Frozen 2 Dietro le Quinte arriverà il 26 giugno su Disney+." width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/frozen-2-dietro-le-quinte-docuserie-disney-plus-1024x576.jpeg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/frozen-2-dietro-le-quinte-docuserie-disney-plus-300x169.jpeg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/frozen-2-dietro-le-quinte-docuserie-disney-plus-768x432.jpeg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/frozen-2-dietro-le-quinte-docuserie-disney-plus-1536x864.jpeg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/frozen-2-dietro-le-quinte-docuserie-disney-plus-2048x1152.jpeg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/frozen-2-dietro-le-quinte-docuserie-disney-plus-1170x658.jpeg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/frozen-2-dietro-le-quinte-docuserie-disney-plus-585x329.jpeg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/frozen-2-dietro-le-quinte-docuserie-disney-plus-scaled.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Togliamoci dunque subito il sassolino dalla scarpa: <em>Frozen 2 Dietro le quinte</em> non è il making of più bello che abbiamo visto in casa Disney, la quale &#8211; almeno nei tempi d&#8217;oro dell&#8217;home video &#8211; viziava i suoi fan con contenuti davvero di altissimo livello. Tuttavia, proprio per la sua natura episodica, è forse <strong>il più esauriente</strong>, e ha il grande pregio di non essere un monumento al film stesso, bensì <strong>ai professionisti che lo hanno realizzato</strong>. La docuserie infatti ci accompagna non solo negli uffici, ma letteralmente nelle case degli animatori, dei tecnici e dei supervisori, raccontandone per quanto possibile anche le vicende personali, la quotidianità, la famiglia,<strong> la vita oltre lo schermo del computer</strong>. Tutti i reparti hanno il loro momento di gloria: i disegnatori, i concept artist, gli sceneggiatori e i registi, ma anche i responsabili dei VFX, i costumisti, i responsabili del sonoro, dell&#8217;editing e persino delle orchestrazioni.</p>
<p><img class="size-large wp-image-71621 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/frozen-2-dietro-le-quinte-documentario-disney-plus-1024x576.jpeg" alt="La recensione del documentario Frozen 2 Dietro le quinte disponibile su Disney+." width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/frozen-2-dietro-le-quinte-documentario-disney-plus-1024x576.jpeg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/frozen-2-dietro-le-quinte-documentario-disney-plus-300x169.jpeg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/frozen-2-dietro-le-quinte-documentario-disney-plus-768x432.jpeg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/frozen-2-dietro-le-quinte-documentario-disney-plus-1536x864.jpeg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/frozen-2-dietro-le-quinte-documentario-disney-plus-2048x1152.jpeg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/frozen-2-dietro-le-quinte-documentario-disney-plus-1170x658.jpeg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/frozen-2-dietro-le-quinte-documentario-disney-plus-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il documentario è sicuramente un contenuto promozionale per il film, tuttavia <em>Frozen 2 Dietro le quinte</em> <strong>mantiene una certa onestà intellettuale</strong>, racchiusa specialmente nella figura di <strong>Jennifer Lee</strong>. In questo senso, è un piacere vedere alla guida dei Walt Disney Animation Studios <strong>una leader dal comportamento più emozionale</strong>: Lee dirige con sensibilità e con il cuore, mette al centro la componente umana ed emotiva di cui ha dimostrato di essere maestra nei suoi film, e in generale non si fa problemi a sottolineare come fare animazione comporti anche anni di frustrazione, di pressioni, di deadline impossibili, di cancellazioni e riscritture, nonché di momenti in cui tutto sembra un gran caos e non si sa bene quale strada prendere. La vediamo commossa, esasperata, entusiasta, stanca, preoccupata: tutto questo non viene nascosto; al contrario nel corso dei sei episodi viene in qualche modo esaltato, a testimonianza del duro percorso necessario a portare al cinema un film Disney. <strong>Fare animazione &#8211; insomma &#8211; è faticoso</strong>, e questa verità apparentemente banale è forse il lascito più importante del documentario.</p>
<p><img class="size-large wp-image-71620 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/frozen-2-dietro-le-quinte-documentario-disneyplus1-1024x576.jpeg" alt="" width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/frozen-2-dietro-le-quinte-documentario-disneyplus1-1024x576.jpeg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/frozen-2-dietro-le-quinte-documentario-disneyplus1-300x169.jpeg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/frozen-2-dietro-le-quinte-documentario-disneyplus1-768x432.jpeg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/frozen-2-dietro-le-quinte-documentario-disneyplus1-1536x864.jpeg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/frozen-2-dietro-le-quinte-documentario-disneyplus1-2048x1152.jpeg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/frozen-2-dietro-le-quinte-documentario-disneyplus1-1170x658.jpeg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/07/frozen-2-dietro-le-quinte-documentario-disneyplus1-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Ci sono poi molti spunti per decodificare <a href="http://imperoland.it/recensione-frozen-2-il-segreto-di-arendelle/">ciò che abbiamo visto sul grande schermo</a>, e seguirne la genesi è tutto sommato una perfetta conferma. Chi scrive, ad esempio, trova molto confusa <strong>la sequenza di <em>Show Yourself</em></strong> (praticamente ogni alternativa proposta nel documentario &#8211; specialmente quella di Mike Giaimo e Brittney Lee &#8211; sembra migliore di quella che ci è toccata infine); confusione presto spiegata dal fatto che il concept è stato particolarmente complesso e si è trovata la chiave appena due settimane prima della deadline definitiva, con conseguente <em>rush finale</em> per completare la scena. E ancora, molto interessante constatare la <strong>continua tensione tra ricerca della sofisticatezza e necessità di semplificare a misura di bambino</strong>, fattore che porta spesso i lavori di Jennifer Lee a essere <em>over explaining</em> (emblematica l&#8217;aggiunta della battuta <em>&#8220;Mother!&#8221;</em> durante <em>Show Yourself</em>). Tutti <strong>terreni in conflitto facilmente riscontrabili nel film</strong>, che è un tentativo precario di tenere in bilico diversi registri e diversi obiettivi, forse proprio in virtù delle pressanti aspettative di cui si parlava in apertura.</p>
<p>Foto Frozen 2 Dietro le quinte: Courtesy of Disney+ Italy/The Walt Disney Company Italia</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://disneyplus.bn5x.net/764YY"><strong>Attiva la prova gratuita e guarda la serie su Disney+!</strong></a><a id="791384" href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/791384/9358" target="_blank" rel="https://disneyplus.bn5x.net/764YY noopener noreferrer"></a><a id="791384" href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/791384/9358" target="_blank" rel="https://disneyplus.bn5x.net/764YY noopener noreferrer"><br />
</a><a href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/791384/9358" target="_blank" rel="https://disneyplus.bn5x.net/764YY noopener noreferrer"><img class="aligncenter" src="http://a.impactradius-go.com/display-ad/9358-787577" alt="" width="300" height="250" border="0" /></a></p>
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		<title>Recensione: The Imagineering Story è la serie più bella di Disney+</title>
		<link>http://imperoland.it/recensione-the-imagineering-story/</link>
				<pubDate>Tue, 26 May 2020 12:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Walt Disney: artista, imprenditore, sognatore, genio. Quasi tutti assoceranno automaticamente questo nome agli immortali classici d&#8217;animazione, ma per chi ha studiato la figura storica di Disney e approfondito l&#8217;uomo dietro&#8230;</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Walt Disney</strong>: <strong>artista, imprenditore, sognatore, genio.</strong> Quasi tutti assoceranno automaticamente questo nome agli immortali classici d&#8217;animazione, ma per chi ha studiato la figura storica di Disney e approfondito l&#8217;uomo dietro il cartoon non ci sono dubbi: <strong>Walt mise la sua anima nei parchi</strong>, e sono i parchi più di ogni altra cosa il suo lascito all&#8217;umanità, in quanto in essi risiede e si materializza la sua <strong>visione dell&#8217;intrattenimento</strong> a 360°. In Europa tuttavia manca il <strong>culto di Disneyland</strong>, non ha attecchito il rito che in America lo rende meta numero uno per le vacanze in famiglia; occorrono dunque prodotti realizzati con una cura speciale affinché anche il fan occasionale possa capire la portata di questo fenomeno. Prodotti come la nuova docuserie <strong>The Imagineering Story</strong> di Leslie Iwerks.</p>
<p>Produttrice, sceneggiatrice e regista, <strong>Leslie Iwerks</strong> è un nome che dovrebbe essere ben noto a tutti gli appassionati Disney: si tratta della <strong>nipote di Ub Iwerks</strong>, storico collaboratore di Walt e probabilmente il più grande animatore mai esistito. Fu lui a ideare personaggi come <strong>Oswald il Coniglio fortunato</strong> e il ben più famoso <strong>Topolino</strong>, realizzando (spesso completamente da solo) tutti i loro primi corti, nonché alcune Silly Simphony e altre opere della Disney degli esordi. Innumerevoli sono i contributi artistici e tecnici a lui riconosciuti, celebrati proprio dalla nipote nel suo primo documentario <strong><em>The Hand Behind the Mouse: The Ub Iwerks Story</em></strong>. Insomma, Leslie Iwerks è una personalità che ha respirato Disney fin dall&#8217;infanzia, e dunque non stupisce affatto la volontà di raccontare la storia degli Imagineers, i geniali ingegneri, progettisti, pittori, scultori e artisti che danno vita alla magia Disney nei parchi.</p>
<p><img class="size-large wp-image-70714 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/the-imagineering-story-documentario1-1024x576.jpeg" alt="La recensione di The Imagineering Story di Leslie Iwerks, disponibile su Disney+." width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/the-imagineering-story-documentario1-1024x576.jpeg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/the-imagineering-story-documentario1-300x169.jpeg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/the-imagineering-story-documentario1-768x432.jpeg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/the-imagineering-story-documentario1-1536x864.jpeg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/the-imagineering-story-documentario1-1170x658.jpeg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/the-imagineering-story-documentario1-585x329.jpeg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/the-imagineering-story-documentario1.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>The Imagineering Story era stato inizialmente annunciato come lungometraggio nel 2013; soltanto in seguito venne comunicata non solo la decisione di farne una <strong>docuserie a episodi</strong>, ma anche quella di distribuirla attraverso un canale Disney, ossia la nuova <a href="http://imperoland.it/novita-di-giugno-su-disney-film-serie/"><strong>piattaforma streaming Disney+</strong></a>. Per fortuna, entrambe le scelte si sono rivelate vincenti. La struttura a episodi, infatti, regala ampio respiro alla narrazione permettendo a Iwerks e alla sua crew di <strong>scendere davvero nei dettagli</strong> della storia dei parchi, coprendo un arco temporale che va dal germe di Disneyland negli anni &#8217;50 fino alla recente inaugurazione di Star Wars &#8211; Galaxy&#8217;s Edge, la grande espansione a tema Guerre Stellari risalente all&#8217;anno scorso.</p>
<p>Quanto alla decisione di distribuire il documentario su Disney+, si può dire che almeno in apparenza essa non abbia intaccato l&#8217;ottimo lavoro di Iwerks. The Imagineering Story è <strong>un prodotto onesto</strong> (forse fin troppo, per la stessa Company che ha romanzato persino <em>Saving Mr. Banks</em>), il quale riesce a <strong>celebrare l&#8217;estro creativo degli Imagineers senza nasconderne i fallimenti</strong>, le scelte avventate o i momenti in cui una leadership poco lungimirante ha portato a dei passi falsi. L&#8217;esposizione si avvale di immagini e audio d&#8217;epoca, riprese odierne <em>on stage</em> e <em>backstage</em> e di numerosi contributi da parte degli &#8220;eroi&#8221; della storia degli Imagineers, per un risultato che è preciso, esauriente, ben ritmato, ben montato e in generale <strong>appassionante</strong>, coinvolgente.</p>
<p><img class="size-large wp-image-70715 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/the-imagineering-story-documentario2-1024x576.jpeg" alt="La recensione di The Imagineering Story di Leslie Iwerks, disponibile su Disney+." width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/the-imagineering-story-documentario2-1024x576.jpeg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/the-imagineering-story-documentario2-300x169.jpeg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/the-imagineering-story-documentario2-768x432.jpeg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/the-imagineering-story-documentario2-1536x864.jpeg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/the-imagineering-story-documentario2-1170x658.jpeg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/the-imagineering-story-documentario2-585x329.jpeg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/05/the-imagineering-story-documentario2.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Sì, perché la grande abilità di Leslie Iwerks, già ampiamente dimostrata con <em>The Ub Iwerks Story</em> e <em>The Pixar Story</em>, è quella di <strong>magnificare la creatività facendo leva sul legame affettivo</strong> che lo spettatore ha con la materia in oggetto. Da profonda conoscitrice della filosofia Disney, la regista sa che non è sufficiente informare: bisogna <strong>ispirare</strong>. Ecco perché i suoi documentari non sono semplicemente &#8220;storie&#8221;, sono quadri in cui Iwerks dipinge valori, princìpi, nuove consapevolezze. The Imagineering Story è un prodotto importante per capire l&#8217;essenza di Disney, ma soprattutto ci rende coscienti di quale sia <strong>il nostro ruolo come <em>guest</em></strong>, di quale privilegio e gioia sia poter varcare la soglia di Disneyland ed entrare a far parte di un mondo in cui si reinventa ogni giorno la realtà.</p>
<p>Foto: Courtesy of Disney+ Italia</p>
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		<title>Recensione: Elena diventerò presidente, i primi due episodi</title>
		<link>http://imperoland.it/recensione-elena-diventero-presidente/</link>
				<pubDate>Sun, 22 Mar 2020 20:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Disney Television ha una particolare cura per la tematica della diversity. Prima ancora dei goffi e malriusciti tentativi di portare personaggi LGBT sul grande schermo (Le Tont, il bacio in&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Disney Television</strong> ha una particolare cura per la tematica della <em><strong>diversity</strong></em>. Prima ancora dei goffi e malriusciti tentativi di portare personaggi LGBT sul grande schermo (<a href="http://imperoland.it/la-bella-e-la-bestia-gaston-e-letont/">Le Tont</a>, il bacio in Star Wars, etc), c&#8217;erano le due mamme di <em>Buona fortuna Charlie</em>, c&#8217;era <em>Gravity Falls</em>, c&#8217;erano <em>Marco e Star contro le forze del male</em>, e più recentemente <a href="http://imperoland.it/andi-mack-cyrus-e-tj-coppia-gay/">Cyrus Goodman</a> in <em>Andi Mack</em>. La riuscita operazione di <strong>raccontare la nuova realtà dei bambini e dei ragazzi di oggi</strong> continua anche su <strong>Disney+</strong>, e se abbiamo già avuto modo di <a href="http://imperoland.it/high-school-musical-la-serie-recensione/">lodare la <em>diversity</em> di <em>High School Musical: The Musical: La serie</em></a>, a maggior ragione non possiamo che riprendere il discorso per il secondo originale per ragazzi, ossia <strong>Elena diventerò presidente</strong>.</p>
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<p><a id="787581" href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/787581/9358" target="_blank" rel="https://disneyplus.bn5x.net/764YY noopener noreferrer"><img class="aligncenter" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/9358-787581" alt="" width="320" height="50" border="0" /></a><img style="position: absolute; visibility: hidden;" src="//imp.pxf.io/i/2082040/787581/9358" width="0" height="0" border="0" /></p>
<p><img class="size-large wp-image-69138 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/elena-diventero-presidente-disney-plus2-1024x576.jpeg" alt="" width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/elena-diventero-presidente-disney-plus2-1024x576.jpeg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/elena-diventero-presidente-disney-plus2-300x169.jpeg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/elena-diventero-presidente-disney-plus2-768x432.jpeg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/elena-diventero-presidente-disney-plus2-1536x864.jpeg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/elena-diventero-presidente-disney-plus2-2048x1153.jpeg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/elena-diventero-presidente-disney-plus2-1170x658.jpeg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/elena-diventero-presidente-disney-plus2-585x329.jpeg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/elena-diventero-presidente-disney-plus2-scaled.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>Elena Cañero-Reed</strong> è appena diventata <strong>la prima presidente degli Stati Uniti d&#8217;America</strong>; il giorno del suo insediamento la madre le fa recapitare il suo diario segreto di quando era adolescente ed Elena si perde tra i ricordi delle tappe che l&#8217;hanno portata al grande successo. La narrazione passa quindi alla <strong>giovane Elena</strong>, dodicenne che sta vivendo <strong>un periodo di forti cambiamenti</strong>, a causa dell&#8217;inizio delle scuole medie e del voltafaccia della migliore amica Jessica. Non solo: tre anni dopo la morte del padre di Elena, <strong>mamma Gabi</strong> ha deciso finalmente di presentare alla famiglia <strong>il nuovo compagno Sam</strong>, new entry che la ragazzina non prenderà a cuor leggero.</p>
<p>Prima ancora di essere una bella storia di formazione, Elena diventerò presidente è uno sguardo tra le mura domestiche della tipica famiglia latina: tra le esclamazioni in spagnolo della mamma e la difficoltà dei professori di pronunciare il cognome Cañero (puntualmente corretto da Elena a ogni appello), la serie racconta <strong>la realtà della comunità latina trapiantata negli Stati Uniti</strong>, con l&#8217;approccio fresco e originale di chi ne ha avuto esperienza diretta (la creatrice Ilaria Peña e la produttrice Gina Rodriguez, oltre agli interpreti).</p>
<p><img class="size-large wp-image-69139 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/elena-diventero-presidente-disney-plus1-1024x577.jpeg" alt="" width="1024" height="577" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/elena-diventero-presidente-disney-plus1-1024x577.jpeg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/elena-diventero-presidente-disney-plus1-300x169.jpeg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/elena-diventero-presidente-disney-plus1-768x432.jpeg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/elena-diventero-presidente-disney-plus1-1536x865.jpeg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/elena-diventero-presidente-disney-plus1-2048x1153.jpeg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/elena-diventero-presidente-disney-plus1-1170x659.jpeg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/elena-diventero-presidente-disney-plus1-585x329.jpeg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/elena-diventero-presidente-disney-plus1-scaled.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Lo show è anche un inno al <strong>girl power</strong>, rappresentato da Elena, ragazza studiosa, intelligente e determinata a raggiungere i suoi obiettivi. E per parlare di crescita non si trascura alcun argomento: nel primo episodio, ad esempio, la protagonista scopre che la ex migliore amica Jessica sta fingendo di avere già le <strong>mestruazioni</strong> per sentirsi accettata dalla compagna più grande e più alla moda. Nel corso della serie ci saranno altri <strong>accenni alla sessualità</strong> e ai <strong>cambiamenti</strong> sia fisici che psicologici degli adolescenti, e se si continuerà sulla stessa scia dei primi due episodi possiamo già affermare che saranno trattati <strong>senza tabù e con molta genuinità</strong>, <strong>rispettando l&#8217;età degli spettatori</strong> senza edulcorare le loro reali piccole e grandi difficoltà quotidiane.</p>
<p>Insomma, già dalle prime puntate Elena diventerò presidente si conferma <strong>un altro colpo riuscito per Disney Channel</strong>, una produzione attenta ai ragazzi di oggi senza rinunciare all&#8217;ironia e alla leggerezza delle serie classiche.</p>
<p>Foto: Courtesy of The Walt Disney Company Italia</p>
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		<title>High School Musical: The Musical: La serie, la recensione dei primi due episodi</title>
		<link>http://imperoland.it/high-school-musical-la-serie-recensione/</link>
				<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 00:33:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Olivia Rodrigo]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Tra i titoli più attesi in arrivo su Disney+ il 24 marzo c&#8217;è sicuramente High School Musical: The Musical: La serie, lo show che reintrodurrà gli spettatori di oggi alla&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i titoli più attesi in arrivo <a href="http://imperoland.it/disney-film-e-serie-tv-24-marzo/"><strong>su Disney+ il 24 marzo</strong></a> c&#8217;è sicuramente <strong>High School Musical: The Musical: La serie</strong>, lo show che reintrodurrà gli spettatori di oggi alla storia senza tempo del Disney Channel Original Movie con Zac Efron e Vanessa Hudgens. La serie <strong>non è un remake</strong> diretto di High School Musical: <strong>ambientata 15 anni dopo</strong>, vede protagonista <strong>una nuova generazione di studenti</strong> che decide, sotto la guida dell&#8217;insegnante di teatro Miss Jenn, di mettere in scena proprio lo spettacolo di High School Musical. Al centro della vicenda c&#8217;è il triangolo amoroso tra <strong>Nini (Olivia Rodrigo)</strong>, l&#8217;ex fidanzato <strong>Ricky (Joshua Bassett)</strong> e il nuovo ragazzo <strong>E.J. (Matt Cornett)</strong>. Infatti, in un tentativo di riconquistare Nini, Ricky decide di partecipare alle audizioni per il ruolo di Troy, nonostante in realtà non sopporti i musical e non sia un gran ballerino.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/772706/9358" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CLICCA QUI PER ISCRIVERTI A DISNEY PLUS </a></strong></p>
<p><a id="769284" href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/769284/9358" target="_blank" rel="http://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/772706/9358 noopener noreferrer"><img class="aligncenter" src="http://a.impactradius-go.com/display-ad/9358-769284" alt="" width="320" height="50" border="0" /></a></p>
<p>Occorre innanzitutto specificare che lo show <strong>non è dedicato ai vecchi fan</strong> di High School Musical; si tratta di una <strong>produzione per adolescenti</strong>, che va quindi a toccare temi vicini a quella fascia d&#8217;età come i primi amori, le amicizie e le rivalità, la ricerca e l&#8217;espressione della propria identità attraverso il canto e il teatro. Il prodotto è decisamente <strong>di alta qualità</strong>, ben girato e ben scritto (persino l&#8217;impostazione <strong><em>mockumentary</em> </strong>funziona bene e non è mai invasiva), con una colonna sonora che racchiude sia cover dalla trilogia di High School Musical, sia canzoni originali composte per l&#8217;occasione.</p>
<p><img class="size-large wp-image-66614 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/high-school-musical-the-series-screenshot-nini-medley-1024x521.png" alt="" width="1024" height="521" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/high-school-musical-the-series-screenshot-nini-medley-1024x521.png 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/high-school-musical-the-series-screenshot-nini-medley-300x153.png 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/high-school-musical-the-series-screenshot-nini-medley-768x391.png 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/high-school-musical-the-series-screenshot-nini-medley-1170x595.png 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/high-school-musical-the-series-screenshot-nini-medley-585x298.png 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2019/11/high-school-musical-the-series-screenshot-nini-medley.png 1248w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il punto di forza dei primi due episodi (e, sospettiamo, di tutta la serie) è però senza dubbio <strong>il cast</strong>, composto da giovani cantanti e attori veramente di grande talento. Su tutti spicca <strong>Olivia Rodrigo</strong>: la giovanissima artista non soltanto ha contribuito alla colonna sonora componendo alcune canzoni per il suo personaggio, ma restituisce anche una <strong>protagonista orgogliosa e</strong> <strong>in cerca della sua strada</strong>, che di fronte al triangolo amoroso in cui si trova tenta disperatamente di emergere come ragazza e come attrice, prima ancora che come &#8220;fidanzata di&#8221;. Da sottolineare anche che le scene musicali come <em><strong>I Think I Kinda You Know</strong></em> (primo episodio) e <em><strong>Wondering</strong> </em>(secondo episodio) sono girate live, e non doppiate in studio. Se proprio bisogna trovare un difetto, si può dire che <strong>il ritmo piuttosto serrato</strong> non permetta molta introspezione dei personaggi (mancano vere e proprie scene di silenzio e riflessione), ma è anche vero che si tratta soltanto delle prime puntate, le quali solitamente hanno funzione introduttiva.</p>
<p><img class="size-large wp-image-67874 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/01/high-school-musical-la-serie-nini-e-ricky-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/01/high-school-musical-la-serie-nini-e-ricky-1024x576.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/01/high-school-musical-la-serie-nini-e-ricky-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/01/high-school-musical-la-serie-nini-e-ricky-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/01/high-school-musical-la-serie-nini-e-ricky-1536x864.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/01/high-school-musical-la-serie-nini-e-ricky-2048x1152.jpg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/01/high-school-musical-la-serie-nini-e-ricky-1170x658.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/01/high-school-musical-la-serie-nini-e-ricky-585x329.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/01/high-school-musical-la-serie-nini-e-ricky-scaled.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Ultimo importante plauso va alla <em><strong>diversity</strong> </em>che High School Musical: The Musical: La serie rappresenta: il gruppo di studenti è estremamente variegato non solo per quanto riguarda <strong>l&#8217;etnia</strong> (Nini è di origini filippine, la migliore amica Kourtney e la rivale Gina sono afroamericane, etc.), ma anche per quanto riguarda <strong>le corporature</strong> (Ashlyn è plus size) e <strong>l&#8217;orientamento sessuale</strong> (Carlos è gay, Nini ha due mamme, etc). Tra tutti i reparti della Walt Disney Company, <strong>Disney Television</strong> è probabilmente quello che è riuscito a fare il lavoro migliore sul tema della <em>diversity</em>, mostrando una sensibilità particolare per <strong>la realtà complessa e sfaccettata dei ragazzi di oggi</strong>. Un&#8217;operazione che (quasi) mai è stata sbandierata come oggetto di marketing, ma che al contrario è avvenuta in silenzio, nell&#8217;ottica della normalizzazione. Ed è questa la strada giusta.</p>
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		<title>Recensione: The Mandalorian, un ritorno a casa in salsa western</title>
		<link>http://imperoland.it/recensione-the-mandalorian/</link>
				<pubDate>Mon, 16 Mar 2020 22:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bianchi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Disney+]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Star Wars è senza dubbio il franchise cinematografico più noto di sempre. Sin dall’uscita nei cinema di Episodio IV gli estimatori (e gli haters) della storia che si svolge in&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Star Wars</strong> è senza dubbio il franchise cinematografico più noto di sempre. Sin dall’uscita nei cinema di Episodio IV gli estimatori (e gli haters) della storia che si svolge in una <em>galassia lontana lontana</em> sono aumentati a dismisura. Un successo dovuto non solo all’aver saputo rinnovare e stravolgere un genere, ma anche e soprattutto al suo <strong>sapersi sempre rinnovare</strong>, anche se i risultati non sono sempre stati quelli sperati. Negli anni il brand ha dato vita a nove film della saga madre, due spin-off (<em>Rogue One</em> e <em>Solo</em>), nonché a romanzi, fumetti, serie animate e ora anche a <strong>una serie Tv live action</strong>: <strong>The Mandalorian</strong>, disponibile in esclusiva su <a href="http://imperoland.it/disney-film-e-serie-tv-24-marzo/"><strong>Disney+</strong></a>.</p>
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<p><a id="787581" href="https://disneyplus.bn5x.net/c/2082040/787581/9358" target="_blank" rel="https://disneyplus.bn5x.net/764YY noopener noreferrer"><img class="aligncenter" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/9358-787581" alt="" width="320" height="50" border="0" /></a></p>
<p><img style="position: absolute; visibility: hidden;" src="//imp.pxf.io/i/2082040/769284/9358" width="0" height="0" border="0" /><br />
Ideata da <strong>Jon Favreau</strong> (<em>Iron Man, Il Libro della Giungla, Il Re Leone</em>) e <strong>Dave Filoni</strong>, la serie vede protagonista assoluto <strong>Pedro Pascal</strong> nei panni del mandaloriano che dà il titolo allo show, a cui si affiancano <strong>Gina Carano, Carl Weathers</strong> (l’Apollo Creed della saga di <em>Rocky</em>), <strong>Nick Nolte</strong> e i registi <strong>Taika Waititi</strong> e <strong>Werner Herzog</strong>.</p>
<p>Ambientata dopo le vicende de <em>Il Ritorno dello Jedi</em> e 25 anni prima de <em>Il Risveglio della Forza</em>, la storia segue le vicende di <strong>Di Djarin</strong>, un solitario e abile <strong>cacciatore di taglie</strong> che si ritrova suo malgrado a diventare una preda e ad affrontare ciò che rimane dell’Impero Galattico.</p>
<p><img class="size-large wp-image-69005 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_1-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_1-1024x576.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_1-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_1-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_1-1536x864.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_1-2048x1152.jpg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_1-1170x658.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_1-585x329.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_1-scaled.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Per chi è cresciuto con la Saga originale di Star Wars l’annuncio di ogni nuovo prodotto audiovisivo legato al franchise è sempre vissuto con <strong>un misto di eccitazione e terrore</strong>. È stato così per i film della trilogia prequel e di quella sequel, è stato così per le serie animate e lo stesso è stato per The Mandalorian. Almeno fino alla visione degli <strong>otto episodi</strong> che compongono la serie.</p>
<p>Guardare la storia di Mando è un po’ come rivedere dopo tanto tempo un caro amico, <strong>è un’emozione unica</strong>, che evoca bellissimi ricordi ed è capace di crearne di nuovi. È <strong>un ritorno a un’atmosfera famigliare</strong> che mancava da tempo, ritorno che provoca emozione, trepidazione e commozione. La Forza è potente e lo si intuisce sin dai primi minuti del primo episodio, perché Star Wars è molto di più di un duello combattuto con le spade laser.</p>
<p>The Mandalorian è <strong>un western futuristico</strong> dove tutti sono brutti, sporchi e cattivi, dove il deserto (sia fisico che metaforico) la fa da padrone, dove i saloon sono pieni di feccia proveniente da ogni parte della galassia, dove rischi la vita ogni giorno e dove sparatorie a colpi di folgoratore e tradimenti sono il pane quotidiano. È <strong>un futuro già vecchio</strong> in cui la più moderna delle tecnologie è già polverosa, dove si parla poco e si agisce molto, in cui nonostante le disavventure, l’Impero, i tradimenti, <strong>tutto è bellissimo</strong>.</p>
<p><img class="size-large wp-image-69004 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_2-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_2-1024x576.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_2-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_2-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_2-1536x864.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_2-2048x1152.jpg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_2-1170x658.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_2-585x329.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_2-scaled.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Se The Mandalorian funziona molto, si deve alla <strong>buona sceneggiatura</strong> scritta a otto mani da Jon Favreau, Dave Filoni, Christopher Yost e Rick Famuyiwa, capaci di portare sul piccolo schermo tutti gli elementi che hanno decretato il successo di Star Wars, aggiungendo una <strong>storia avvincente</strong> e un <strong>protagonista accattivante</strong>. A cui si somma la brevità degli episodi, condensando così in poco più di mezz’ora l’azione che non perde (quasi) mai di intensità.</p>
<p>Il mandaloriano del titolo ricorda i molti <strong>pistoleri western interpretati da Clint Eastwood</strong>, uomini senza nome, senza legge, senza paura e con una morale tutta loro ma che nonostante tutto cercano sempre di fare sempre la cosa giusta, anche se sanno che non gli porterà che guai. Un uomo dagli occhi (o meglio dall’elmo) di ghiaccio, arguto e letale come pochi, sempre con il dito sul grilletto. Un <strong>antieroe</strong> che affronta i suoi nemici e il suo destino con onore.</p>
<p>Siamo davanti a un vero e proprio <strong>ritorno alle origini</strong>, dove il non detto è più importante delle parole, in cui è riscontrabile una maniacale attenzione per i dettagli e in cui di certo non mancano <strong>citazioni all’intero franchise</strong>. Un richiamo e un omaggio a tutto ciò che è stato fatto, perché Star Wars è un universo infinito e in continua espansione.</p>
<p><img class="size-large wp-image-69003 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_4-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_4-1024x576.jpg 1024w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_4-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_4-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_4-1536x864.jpg 1536w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_4-2048x1152.jpg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_4-1170x658.jpg 1170w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_4-585x329.jpg 585w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2020/03/The-Mandalorian_4-scaled.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La serie colpisce soprattutto per <strong>la storia coinvolgente e ricca di misteri</strong>, per la molta azione presente, il <strong>citazionismo</strong>, l’<strong>autoironia</strong> (da manuale il siparietto tra due Stormtroopers dell’episodio finale) e perché come ogni serie che si rispetti <strong>fa sorgere nuove domande</strong>, in particolare per quanto riguarda il popolo di Mandalore. In The Mandalorian Favreau e Filoni (creatore e curatore di <a href="http://imperoland.it/star-wars-the-clone-wars-trailer/"><em>The Clone Wars</em></a> e <em>Rebels</em>) iniziano mostrarci stralci della cultura mandaloriana e del loro codice, dell’importanza dell’acciaio Beskar.</p>
<p>Sicuramente interessante è il suo <strong>svolgimento in stile videogame</strong> in cui alla story line principale si affiancano quelle secondarie che porteranno il protagonista a vivere avventure che in qualche modo lo “distraggono” dal suo obiettivo principale. Una scelta narrativa che da una parte ci fa conoscere il protagonista in tutte le sue sfaccettature, dall’altra rischia talvolta di sviare troppo dalla trama.</p>
<p>Per quanto riguarda i difetti, di cui neanche un ottimo prodotto come The Mandalorian è esente, possiamo citare innanzitutto <strong>le musiche non proprio esaltanti</strong> e poco incisive (a eccezione del <em>main theme</em>). La più grande pecca della serie però è la non approfondita<strong> caratterizzazione dei personaggi secondari</strong>; sebbene ognuno sia interessante a modo suo e riesca a lasciare il segno, forse complessivamente avrebbero meritato maggiore considerazione. La serie fa della semplicità la sua arma, e forse proprio a causa di ciò tende a <strong>non rischiare troppo</strong>. Allo stesso modo, chi non è avvezzo all’universo di Star Wars faticherà un po’ a seguirla.</p>
<p>In ogni caso The Mandalorian farà la felicità degli appassionati e dei fan della Saga, riportandoli ancora una volta in un universo che ben conoscono e il quale li farà sentire subito a casa, respirando nuovamente tutti gli elementi tipici che ne hanno decretato il successo. Un prodotto <strong>divertente e intrigante</strong> che vi conquisterà. Da vedere assolutamente.</p>
<p><em><strong>This is the way.</strong></em></p>
<p style="text-align: right;">
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										</item>
		<item>
		<title>Recensione: Rapunzel &#8211; Prima del sì</title>
		<link>http://imperoland.it/recensione-rapunzel-prima-del-si/</link>
				<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 11:31:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Irene Rosignoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Production]]></category>
		<category><![CDATA[disney television animation]]></category>
		<category><![CDATA[Giffoni Film Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Rapunzel]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[serie animata]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
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		<category><![CDATA[Tangled]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Visto in anteprima a Giffoni Film Festival 2017 Sembra di essere di nuovo negli anni &#8217;90 con i recenti annunci di Disney Television Animation, che sta vivendo una nuova era&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>Visto in anteprima a Giffoni Film Festival 2017</em></p>
<p>Sembra di essere di nuovo negli <strong>anni &#8217;90</strong> con i recenti annunci di <strong>Disney Television Animation</strong>, che sta vivendo una nuova era particolarmente fortunata in cui le serie animate ispirate ai classici Disney la fanno da padrone. Mentre <a href="http://imperodisney.com/2017/06/14/ducktales-la-nuova-sigla-del-e-i-dettagli-sulla-messa-in-onda-del-reboot/">DuckTales</a>, <a href="http://imperodisney.com/2017/07/16/big-hero-6-guardate-la-sigla-della-serie-tv-animata/">Big Hero 6 </a>e persino <a href="http://imperodisney.com/2017/06/13/annecy-2017-disney-television-svela-larrivo-di-una-serie-animata-de-la-carica-dei-101/">La Carica dei 101</a> sono ancora in arrivo, il pubblico americano da qualche mese si è appassionato agli episodi di <strong>Rapunzel &#8211; La serie</strong>, che <a href="http://imperodisney.com/2017/07/12/rapunzel-la-serie-arrivera-in-italia-ad-ottobre/">arriverà nel nostro paese a <strong>ottobre</strong></a> e di cui abbiamo potuto vedere in anteprima il film <strong>Rapunzel &#8211; Prima del sì</strong> nell&#8217;ambito di <strong>Giffoni Film Festival 2017</strong>.</p>
<p>Il film tv è una sorta di lungo <strong>episodio introduttivo</strong> della serie, utile a chiarire la collocazione cronologica (tra il film <em>Rapunzel &#8211; L&#8217;intreccio della torre</em> e il cortometraggio <em>Rapunzel &#8211; Le incredibili nozze</em>) e le premesse. La principessa è tornata a vivere a palazzo, ha ritrovato i suoi genitori e sta per assumere ufficialmente su di sé i suoi doveri regali nei confronti del popolo di Corona. Insomma, la sua sembra finalmente la vita perfetta che non ha mai avuto. Oppure no? Dopo aver passato diciotto anni rinchiusa in una torre, Rapunzel non ha alcuna intenzione di rimanere intrappolata in un castello a fare la regina: il suo sogno è vivere avventure ed esplorare il mondo. Per questo decide non solo di sfidare i divieti di suo padre, l&#8217;iperprotettivo Re Frederic, ma anche di rifiutare la proposta di matrimonio di Eugene per prendersi del tempo per sé stessa.</p>
<p><img class="size-full wp-image-48880 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/rapunzel-la-serie-curiosita2.jpg" alt="" width="470" height="264" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/rapunzel-la-serie-curiosita2.jpg 1344w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/rapunzel-la-serie-curiosita2-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/rapunzel-la-serie-curiosita2-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/rapunzel-la-serie-curiosita2-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></p>
<p>Due cose colpiscono immediatamente di <em>Rapunzel &#8211; Prima del sì</em>. La prima è la <strong>fedeltà al materiale originale</strong>, per nulla scontata se pensiamo che si tratta comunque di una serie creata principalmente per un pubblico di bambini, che poteva assumere decisamente toni infantili trascurando il target dei più grandi. I toni invece sono ben bilanciati e in generale in linea con quelli del classico Disney, ma a colpire maggiormente è sicuramente la scrittura dei personaggi: dalle espressioni ai modi di dire e fare, <strong>Rapunzel e Eugene sono gli stessi del film</strong>, arricchiti da un cast di buoni comprimari che li pongono in nuove situazioni e ci fanno scoprire nuovi lati di loro (interessante è in questo senso il forte legame di amicizia tra l&#8217;ancella <strong>Cassandra</strong> e Rapunzel, che finalmente vediamo rapportarsi a un personaggio femminile che non sia la matrigna Gothel). I creatori della serie hanno a cuore i personaggi e questo amore traspare anche dalle piccole cose, come alcune espressioni buffe di Rapunzel o il modo di gesticolare di Eugene.</p>
<p>Il secondo aspetto sicuramente degno di nota è quello <strong>stilistico ed estetico</strong>: graficamente, <em>Rapunzel &#8211; Prima del sì</em> è semplicemente delizioso. Il design in 2D stilizzato è in grado di catturare il meglio dell&#8217;universo in CGI costruito dagli animatori dei Walt Disney Animation Studios e valorizzarne i punti di forza pur nella sua essenzialità. L&#8217;influenza delle grandi artiste che hanno lavorato al classico come <strong>Claire Keane o Brittney Lee</strong> è visibile anche sul piccolo schermo, soprattutto nei bellissimi sfondi. Per quanto riguarda i personaggi, essi sono necessariamente meno espressivi, per budget televisivo o per limitazioni della tecnica Flash, ma il design in 2D e la palette di colori li valorizzano e rendono giustizia all&#8217;originale.</p>
<p><img class="size-full wp-image-48881 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/rapunzel-la-serie-curiosita7.jpg" alt="" width="470" height="264" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/rapunzel-la-serie-curiosita7.jpg 1344w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/rapunzel-la-serie-curiosita7-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/rapunzel-la-serie-curiosita7-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/rapunzel-la-serie-curiosita7-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></p>
<p>L&#8217;ulteriore chicca è senza dubbio il ritorno di <strong>Alan Menken e Glenn Slater</strong> per impreziosire gli episodi con nuove canzoni originali. Quelle che possiamo ascoltare nel film <em>Rapunzel &#8211; Prima del sì</em> si intitolano <strong>Life After Happily Ever After</strong> e <strong>Wind In My Hair</strong> e, pur avendo senza dubbio un feeling televisivo e un respiro meno ampio delle canzoni del classico per ovvi motivi, sono molto piacevoli e contribuiscono a ricreare le atmosfere del film Disney.</p>
<p>Molti i <strong>misteri lasciati senza soluzione </strong>alla fine del film tv, che saranno quindi sviscerati nella serie: dal perché i capelli di Rapunzel siano ritornati biondi e lunghi (e stavolta impossibili da tagliare!) alla vera identità di Lady Caine, la nuova cattiva contro cui dovrà vedersela la principessa. Ma non solo: la serie esplorerà anche i rapporti tra i personaggi che già conosciamo, per esempio mostrandoci come si sono conosciuti Rapunzel e il camaleonte Pascal. L&#8217;appuntamento con questo adorabile prodotto adatto sia ai bambini che ai fan più grandi è quindi su Disney Channel ad ottobre.</p>
<p>Qui sotto <strong>l&#8217;elenco dei doppiatori italiani</strong> (NB &#8211; per Rapunzel e Eugene sono stati scelti i doppiatori del primo trailer del film uscito nel 2010, ancora prima che fossero scelti i talent Laura Chiatti e Giampaolo Morelli).</p>
<p><img class="size-full wp-image-48953 aligncenter" src="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/doppiatori-rapunzel-la-serie-italiano.jpg" alt="" width="470" height="264" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/doppiatori-rapunzel-la-serie-italiano.jpg 960w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/doppiatori-rapunzel-la-serie-italiano-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2017/07/doppiatori-rapunzel-la-serie-italiano-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></p>
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										</item>
		<item>
		<title>The Lion Guard &#8211; La Recensione!</title>
		<link>http://imperoland.it/the-lion-guard-la-recensione/</link>
				<pubDate>Thu, 10 Mar 2016 14:21:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Production]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Pronti a ritornare nella Savana a suon di Zuka Zama? &#160; &#160; Dopo lo strepitoso successo avuto negli Stati Uniti e in Inghilterra, The Lion Guard, la nuova serie animata&#8230;</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Pronti a ritornare nella <strong>Savana</strong> a suon di <em>Zuka Zama</em>?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19680" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/03/12837166_1231186213578074_2096108427_o.jpg" alt="12837166_1231186213578074_2096108427_o" width="2048" height="1152" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12837166_1231186213578074_2096108427_o.jpg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12837166_1231186213578074_2096108427_o-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12837166_1231186213578074_2096108427_o-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12837166_1231186213578074_2096108427_o-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo lo strepitoso successo avuto negli <strong>Stati Uniti</strong> e in <strong>Inghilterra</strong>, <em>The Lion Guard</em>, la nuova serie animata targata <strong>Disney Television</strong>, è pronta a debuttare in simulcast su<strong> Disney Junior </strong>e<strong> Disney Channel</strong> (canali disponibili su<strong> Sky</strong> e<strong> Mediaset Premium</strong>) il prossimo<strong> 11 Marzo </strong>alle ore<strong> 20:00</strong> con un episodio speciale della durata di <strong>45</strong> minuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19689" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/03/12822850_1231186220244740_2020387102_o.jpg" alt="12822850_1231186220244740_2020387102_o" width="2048" height="1152" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12822850_1231186220244740_2020387102_o.jpg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12822850_1231186220244740_2020387102_o-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12822850_1231186220244740_2020387102_o-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12822850_1231186220244740_2020387102_o-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
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<p>In <strong>The Lion Guard</strong>, ritroveremo alcuni vecchi personaggi resi famosi dal <strong>32° Classico</strong> Disney, <em>Il Re Leone</em>, oltre ad altri nuovi tra cui <strong>Kion</strong>, il secondogenito di <strong>Simba</strong> e <strong>Nala</strong>. La serie racconta le avventure del piccolo leoncino e dei suoi amici che compongono la <strong>Guardia del Re</strong>.</p>
<p>Nell’episodio speciale, <em>The Lion Guard: Il Ritorno del Ruggito</em>, Simba affida al piccolo Kion il compito di formare una nuova pattuglia che proteggerà le terre del branco e il Cerchio della Vita, dopo l’esperienza passata di suo zio Scar, fallita miseramente.</p>
<p>Nonostante le resistenze del padre, Kion non si affiderà ad un gruppo di leoni valorosi, ma chiederà aiuto ai suoi amici: <strong>Banga</strong>, il coraggioso tasso del miele, <strong>Fuli</strong>, un ghepardo velocissimo; <strong>Beshte</strong> il forte ippopotamo e <strong>Ono</strong> l’airone intellettuale dalla vista acuta. Simba, non sarà l’unico ad essere scontento dalla nuova guardia. I piccoli animali, si scontreranno anche con i Reietti delle Terre di Nessuno, capitanati dalla feroce iena Giangia, ma l’aiuto del vecchio Mufasa, aiuterà il piccolo Kion a riportare la pace nel Regno.</p>
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<p><img class="alignnone size-full wp-image-19683" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/03/12810196_1231186230244739_1223925520_o.jpg" alt="12810196_1231186230244739_1223925520_o" width="2048" height="1152" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12810196_1231186230244739_1223925520_o.jpg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12810196_1231186230244739_1223925520_o-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12810196_1231186230244739_1223925520_o-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12810196_1231186230244739_1223925520_o-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
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<p><strong>The Lion Guard</strong>, non è la solita serie animata destinata ad un pubblico prescolare, ma è anche indirizzata a giovani adulti. I temi e i personaggi sono stati creati e studiati con la consulenza degli esperti di educazione ambientale, che lavorano al parco a tema<strong> Disney </strong><em>‘Animal Kingdom</em><strong>’</strong>; questi hanno fornito suggerimenti sulle caratteristiche, comportamenti e habitat delle specie animali presenti nel film, nonché l’ispirazione per dare vita alle vicende raccontate nel cartoon, che si basano proprio sulla loro esperienza diretta.</p>
<p><strong>Daniel Sanchez</strong>, responsabile del bioparco<strong> Zoom Torino</strong>, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la conferenza stampa in cui è stato presentato il nuovo progetto: <em>“Quando i bambini vedono gli animali da vicino, gli si apre un nuovo mondo: scoprono qualcosa che di solito guardano solo in tv. In questo modo si crea un processo di apprendimento emozionale. Nello spazio Zoom Torino, possiamo riscontrare queste emozioni. Nella serie i leoni sono i Re della Savana, perché a differenza di altri animali hanno un comportamento più etico. Nel film che inaugura la nuova serie Disney, viene citato un insegnamento importante, quello che può essere definito il motto dei leoni: non si deve prendere più di quanto ci è necessario per sopravvivere. Tale valore lo perdiamo crescendo ma è importante ricordarlo costantemente. I bambini che imparano a conoscere gli animali diventano persone più sensibili e migliori perché una volta appresa l’importanza del rispetto verso ogni essere vivente saranno portati a replicare questo comportamento anche con i propri simili e a diventare amanti del mondo che li circonda lasciando sul pianeta una traccia di bontà. Spero che in futuro tutto questo serva a salvare la Natura.”</em></p>
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<p><img class="alignnone size-full wp-image-19685" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/03/12528280_1231186226911406_795981492_o.jpg" alt="12528280_1231186226911406_795981492_o" width="2048" height="1152" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12528280_1231186226911406_795981492_o.jpg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12528280_1231186226911406_795981492_o-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12528280_1231186226911406_795981492_o-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12528280_1231186226911406_795981492_o-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
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<p>Per quanto riguarda l’animazione, il progetto non si distacca più di tanto dagli standard di <strong>Disney Junior</strong>. L’uso parziale del <strong>2D</strong> però, ci permette di poter apprezzare maggiormente <em>The Lion Guard</em> rispetto ad altri prodotti esclusivamente in<strong> 3D</strong>. E’ una scelta coraggiosa e inusuale per un progetto Disney, data la presenza costante di film esclusivamente in computer grafica al cinema negli ultimi tempi. Naturalmente non viene eguagliata la qualità visiva del <strong>Classico Disney</strong> a cui la serie è ispirata, ma le semplici atmosfere e l’uso di colori caldi, permettono di poterci rituffare nella Savana e nel territorio di <strong>Simba</strong> e di rincontrare alcuni vecchi amici, come <strong>Timon</strong> e <strong>Pumbaa</strong>, presentati per la prima volta sullo schermo nel lontano <strong>1994</strong>. <em>The Lion Guard</em> è un progetto palesemente diverso da Il Re Leone, sia per i temi, sia per l’innocente caratterizzazione dei personaggi, sia per il tono adulto e autoriale che viene purtroppo a mancare. Tuttavia, come detto in precedenza, è un ottimo mezzo per avvicinare il pubblico più giovane al mondo animale e ricordare l’importanza e il rispetto della Natura anche agli adulti.</p>
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<p><em><img class="alignnone size-full wp-image-19681" src="https://imperodisney.files.wordpress.com/2016/03/12421957_1231186216911407_2017371255_o.jpg" alt="12421957_1231186216911407_2017371255_o" width="2048" height="1152" srcset="http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12421957_1231186216911407_2017371255_o.jpg 2048w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12421957_1231186216911407_2017371255_o-300x169.jpg 300w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12421957_1231186216911407_2017371255_o-768x432.jpg 768w, http://imperoland.it/wp-content/uploads/2016/03/12421957_1231186216911407_2017371255_o-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></em></p>
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<p><strong><em>The Lion Guard </em></strong>è prodotto e sviluppato da <strong>Ford Riley</strong> (<em>Agente Speciale Oso</em>) e diretto da <strong>Howy Parkins</strong> (<em>Jake e i Pirati dell’Isola Che Non C’è</em>). <strong>Christopher Willis</strong> (<em>Topolino</em>) e <strong>Beau Black</strong>, si sono invece occupati della colonna sonora, con 21 canzoni originali ispirate alla tradizione africana e swahili, comprese le quattro dell’episodio speciale in cui la fa da padrona <em>Zuka Zama<strong>, </strong></em>quello che tra virgolette può essere considerato il nuovo <em>Hakuna Matata</em>.</p>
<p>Dopo il film di 45 minuti che andrà in onda l’11 Marzo, le avventure di <strong>Kion</strong> e dei suoi amici, continueranno a partire dal <strong>6 Aprile</strong> ogni <strong>Mercoledì</strong> alle <strong>17:00</strong> su <strong>Disney Junior</strong>.</p>
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