Gli studi di animazione fondati da Walt Disney in persona nel 1923. Da un secolo realizzano numerosi cortometraggi animati e i cosiddetti “classici Disney” (termine oggi caduto in disuso), di cui il capostipite è stato Biancaneve e i sette nani, uno dei primi film animati della storia. A partire dal classico numero 46, ovvero Chicken Little, sono stati convertiti a studi di animazione in computer grafica, con le eccezioni di La Principessa e il Ranocchio e Winnie the Pooh – Nuove avventure nel Bosco dei 100 Acri.
Qualche giorno fa i Walt Disney Animation Studios hanno dovuto dire addio a una delle pietre miliari della loro storia. È andato infatti in pensione John Musker, regista presente alla Disney fin dagli anni ’70, di anni 64.
Insieme al collega Ron Clements, con il quale ha costituito un duo artistico per tutta la durata della sua carriera in Disney, Musker ha diretto alcuni dei lungometraggi più amati e più importanti della storia dello studio, a cominciare dalla pellicola con cui è iniziato il cosiddetto “Rinascimento Disney”, ovvero La Sirenetta (1989). Il duo ha diretto anche Basil l’Investigatopo, Aladdin, Hercules e Il Pianeta del Tesoro.
Negli ultimi anni hanno infine promosso la rinascita dell’animazione a mano con La Principessa e il Ranocchio, per concludere la loro carriera nel 2016 con Oceania, il loro primo film in computer grafica. Non è chiaro se anche Clements lascerà i Disney Studios dopo l’addio del suo partner creativo storico.
John Musker ha inoltre annunciato che nei prossimi anni si dedicherà ai suoi progetti personali, con l’intenzione di realizzare dei cortometraggi in animazione a mano.
Fonte: Cartoon Brew









