Gli studi di animazione fondati da Walt Disney in persona nel 1923. Da un secolo realizzano numerosi cortometraggi animati e i cosiddetti “classici Disney” (termine oggi caduto in disuso), di cui il capostipite è stato Biancaneve e i sette nani, uno dei primi film animati della storia. A partire dal classico numero 46, ovvero Chicken Little, sono stati convertiti a studi di animazione in computer grafica, con le eccezioni di La Principessa e il Ranocchio e Winnie the Pooh – Nuove avventure nel Bosco dei 100 Acri.
Il successo che ha avuto Frozen – Il Regno di Ghiaccio al botteghino, incassando più di un miliardo, è stato stupefacente e poco prevedibile. Grazie a questi risultati, la Disney Company, come tutti ben sappiamo, ha messo in atto una vera e propria speculazione su tale lungometraggio cominciata con la messa in commercio di svariati prodotti d’uso quotidiano o dedicati ai bambini, proseguita con l’annuncio di un cortometraggio ed un musical dedicato al glaciale mondo di Elsa ed Anna, ed oggi terminata con l’annuncio di una serie di seguiti dedicati a questo film, come molti avevano richiesto, ma… cartacei!
Sarà infatti la divisione dedicata ai più piccoli della Random House a stampare e commercializzare una serie di libri dedicati alle avventure delle due coraggiose ragazze, ognuna a modo loro, dopo la loro (ri-)unione.
I primi, intitolati Anna & Elsa #1: All Hail the Queen e Anna & Elsa #2: Memory and Magic, saranno disponibile solo in America (per il momento) dal 6 Gennaio prossimo. A questi, tuttavia, ne seguiranno molti altri, certamente fin quando il successo del film scemerà.
Questi saranno scritti da Erica David, autrice affermata in questo genere di lavori, avendo già scritto la stessa tipologia di libro per Dragon Trainer e Mr.Peabody & Sherman, film dei Dreamworks Animation Studios.
Ci teniamo a specificare che per tale motivo questi NON si dovranno ritenere sequel effettivi e riconosciuti dai Walt Disney Animation Studios, ma semplici storie scritte sotto concessioni di diritti per intrattenere e far sognare ancora il pubblico più piccolo ed anche quello più adulto.



















