Non solo Paperone! A festeggiare il compleanno a Lucca Comics & Games 2017 è stata anche una rubrica ormai storica, presente da dieci anni in ogni numero di Topolino.
Firmate da Silvia Ziche, le vignette di Che aria tira a… inaugurano il settimanale divertendo i lettori grazie alla capacità di catturare le situazioni ironiche o buffe del reale e trasportarle nel mondo di Paperi e Topi.
Allo showcase a Lucca, per celebrare questo importante traguardo, erano presenti la stessa Ziche, assieme a Tito Faraci e Davide Catenacci.

Che aria tira a… nasce in contemporanea al cambio di direzione di Topolino. Nel 2007, Valentina De Poli diventa direttrice e nei rinnovamenti del magazine si introduce una rubrica che ricorda quelle di altri quotidiani. Lo scopo è quello di sottolineare il carattere di Topolino come un posto le cui pagine raccontano storie che comunque si basano sulla realtà dei lettori.
”Il fatto che Silvia Ziche riesca a catturare qualcosa del periodo storico attuale è importante”, interviene Tito Faraci, ”Ci ricorda che ironia e umorismo sono una componente fondamentale del fumetto disneyano e della vita stessa.”
Ecco alcune domande a cui ha risposto invece l’autrice Silvia Ziche:
Come nasce una vignetta di Che aria tira a…?
Ricevo dalla redazione un programma con gli argomenti del numero, ma cerco di non limitarmi solo a quelli. Provo a guardare anche ciò che accade nella vita e cerco di immaginare come i vari personaggi potrebbero reagire.
Sicuramente il personaggio più facile da usare è Paperino: credo sia dovuto al fatto che è quello più vicino a ognuno di noi proprio perché pieno di difetti. Con lui è facile trovare un punto di vista col quale si riesce a identificarsi. Comunque cerco di alternare i personaggi, a meno che non arrivino direttive specifiche dalla redazione.
Qual è il segreto per rendere la vignetta comprensibile ai lettori di ogni età?
Devo ammettere che non so rispondere con precisione, è una cosa che scatta in automatico dal momento che ormai conosco bene i personaggi, quasi come dei fratelli.
Certo, ho delle direttive precise, ma non arrivo mai a dovermi chiedere se la cosa può andare o no. Semplicemente, faccio dire ai personaggi qualcosa che direbbero effettivamente. Non posso dire di essere completamente oggettiva nelle scelte: ciò che arriva sulla carta è un punto di vista filtrato dallo sguardo dell’autore.
Ti succede mai di avere delle idee che poi non funzionano?
Capita, ma non così spesso per fortuna. Ci sto sempre molto attenta. È un problema che nasce dal fatto che dietro alla realizzazione della vignetta c’è un lavoro di ragionamento così lungo che alla fine il risultato appare logico solamente a me stessa.
Le vignette di Silvia Ziche facenti parte della rubrica Che aria tira a… sono raccolte in due volumi stampati da Panini Comics.

Eventi
Lucca Comics & Games 2017: la Nuova Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi, parlano gli autori
Il primo giorno di Lucca Comics & Games 2017 ha ospitato la presentazione della miniserie La Nuova Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi. Scritta da Alessandro Sisti e disegnata da Claudio Sciarrone, la storia è un prosieguo della celebre Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi datata 1970 e firmata dal trio Martina/Scarpa/Carpi.
Il primo episodio è stato presentato in anteprima proprio a Lucca: allo stand di Topolino era possibile infatti acquistare già il numero 3233 del magazine (con una copertina ad edizione limitata), oltre al 3232 contenente il prologo. La storia si svilupperà per sei puntate, dal numero 3233 al 3238.

L’idea è nata in occasione dei festeggiamenti del compleanno di Paperone e riprende il concetto originale della Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi, spostandolo però nel futuro.
La storia andrà infatti avanti di secolo in secolo, fatto che ha permesso allo sceneggiatore Sisti di immaginare uno sviluppo coerente della società paperopolese. Avendo date precise, il concetto futuristico non si atterrà a un solo archetipo dell’avvenire, ma sarà presente in varie modalità, permettendo di portare sulle pagine qualcosa di cupo che si rifà a Blade Runner alternato magari ad un immaginario più luminoso come quello di Star Trek. Lo sceneggiatore ha raccontato di aver non solo rispettato l’impostazione della serie originale, ma di aver cercato anche di non creare incongruenze con quello che era già stato immaginato del futuro da altri autori.
Il disegnatore Claudio Sciarrone, amante del cinema di fantascienza, ha spiegato di aver attuato un lavoro di raccolta filologica del suo sapere in questo campo per rendere al meglio gli scenari. Rifacendosi all’idea di esplorazione spaziale all’interno dei videogame, ha spiegato come l’ambiente debba essere sviluppato andando oltre il semplice scenario che si presenta al pubblico: si deve pensare, ad esempio, cosa c’è dietro una determinata porta anche se non verrà mai aperta. L’ambiente è preciso ed è lo stesso personaggio a influenzarlo, quindi Paperino del futuro girerà a bordo del corrispettivo della sua attuale 313.
Non cambieranno, invece, i rapporti fra i vari personaggi che rimarranno quelli a cui i lettori sono affezionati, ma vedremo come i loro affetti ed emozioni si esprimeranno in una società completamente diversa.
La Nuova Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi
Chi c'era poco fa all'appuntamento a Lucca Comics & Games con Alessandro Sisti e Claudio Sciarrone l'ha già visto in anteprima. Per tutti gli altri, ecco il comic trailer della prossima, grandiosa saga La Nuova Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi, che trovate con il prologo già su Topolino in edicola.❗ATTENZIONE❗contiene spoiler del capitolo 1!
Pubblicato da Topolino Magazine su Mercoledì 1 novembre 2017
Complicata, invece, è stata la realizzazione dei nuovi abiti. Se gli abiti “classici” dei personaggi sono ormai diventati quasi automatici da disegnare, comprendere e studiare i movimenti di un nuovo outfit è sempre complesso ed è necessaria un’attenzione maggiore affinché il personaggio possa recitare comodamente ed apparire naturale. Sciarrone ha difatti ammesso di aver dovuto controllare più volte i vestiti per riuscire ad assorbire al meglio ogni dettaglio e renderlo alla perfezione in ogni vignetta.
Il disegnatore ha anche parlato di come la tecnologia influirà sulle vite dei personaggi a livello profondamente personale. Se si porrà maggior attenzione ai disegni, ci si potrà accorgere di come, per esempio, zio Paperone smetterà di indossare occhiali e potremo notare, in vignette particolari, come le sue iridi appaiano diverse dal solito (come quelle di Lyla Lay, anche se egli stesso ha dichiarato di essersi tenuto lontano dall’ ”effetto PK”). Questo perché nel futuro immaginato da questa saga, la tecnologia sarà andata così avanti da riuscire ad eliminare i difetti, fino alla possibilità di riprogrammarsi completamente per poter essere come si vuole.
Non solo gli abiti sono stati oggetti di modifiche: anche i nomi dei paperi del futuro sono cambiati. La società, spiegano i due artisti, sarà così simbiotica con il linguaggio web che lo stesso modo di parlare evolverà in qualcosa di diverso. E così, ad esempio, Paperone verrà rinominato Z_DePap, a favore di una parlata pregna di abbreviazioni tipica della scrittura del mondo di internet.
A dicembre Zio Paperone compirà 70 anni, ma i festeggiamenti sono cominciati da questa edizione di Lucca Comics & Games, non solo con raccolte dedicate al papero più ricco del mondo, ma anche con numerosi incontri con gli autori e collaboratori di Topolino Magazine.
Ecco un breve recap dei principali eventi a tema Paperone durante la manifestazione.

Sulla storia editoriale di Paperon de’ Paperoni
Dicembre 1947. Viene pubblicata su Four Color Comics una storia di routine firmata da Carl Barks. Si tratta di Il Natale di Paperino sul Monte Orso e nessuno poteva immaginare che sarebbe diventata una pietra miliare del fumetto Disney.
Qui fa la sua prima apparizione Uncle Scrooge, un ricco avaro dall’ispirazione dickensiana. Paperino e i nipotini sono invitati a passare le vacanze natalizie in uno chalet di montagna: durante il loro soggiorno, lo zio si travestirà da orso e cercherà di spaventarli per mettere alla prova la tempra dei poveri nipoti.
L’odio per il Natale, l’avarizia e l’anzianità sono alcuni degli elementi trasposti nella figura di Scrooge, personaggio che Barks aveva previsto di riutilizzare solo occasionalmente. Siamo agli inizi della creazione di Paperone, non lo vediamo ancora circondato da danaro e il deposito ancora non appare. Egli abita in una villa grigia, circondata da un giardino. La sua sola compagnia è il maggiordomo, il quale però è ben lontano dal Battista che conosciamo.
Fra il 1947 e il 1952, Carl Barks cambierà la personalità di Scrooge, caratterizzando progressivamente anche gli ambienti e i personaggi che lo circondano. Nascono le monete e i suoi bagni aurei, i cattivi come i Beagle Boys e la ricchezza spropositata del papero viene rappresentata dal Deposito (la cui costruzione viene poi mostrata da Don Rosa). Il successo del personaggio spinge la casa editrice Western a dedicargli un albo di Four Color Comics e dopo altri due numeri sempre basati su Paperone, si decide di varare la testata Uncle $crooge.
In Italia, il direttore di Topolino Mario Gentilini aveva proposto storie di Barks sulle pagine del magazine, fino ad arrivare, nel 1957, a chiedere a Guido Martina di dedicare storie del tutto italiane alla figura di Paperone. Inizia così l’avventura italiana dello zione, ripreso da altri autori disneyani come Chendi e Carpi, fino ad arrivare allo sviluppo di altri personaggi a lui legati per mano e mente di Romano Scarpa (Gedeone de’ Paperoni e Brigitta McBridge).

Sulla visione del personaggio degli attuali collaboratori del settimanale
Per Alessandro Sisti, Paperone è un personaggio ricco, e non esclusivamente in senso economico. Il cast disneyano ha delle peculiarità: Topolino è guidato dalla logica attraverso la quale si pone dei freni e lo si potrebbe definire come un super-io, Paperino è emotivo, uno di famiglia, che guarda alle piccole cose ed è in un certo senso pirandelliano. Paperone invece ti fa scatenare: è uno che se la gode. Rappresenta la passione travolgente che nessuno può fermare, è trasgressivo, feroce, ha un forte amore per la famiglia che si manifesta diversamente dagli altri. Per Paperone non è tanto importante il denaro in sé, quanto come lo ha conquistato. Nasconde dietro all’avarizia il suo vero carattere, perché il vecchio avaro viene facilmente perdonato dalla società a differenza di un vecchio romantico.
Zio Paperone è per Tito Faraci lo scontro presente nella nostra vita fra la vertigine del possesso e l’amore che, talvolta, egli stesso si nega (difatti ciò che lo rende debole è l’amore per Paperino). Preferisce qualcosa di concreto rispetto a ciò che lo mette alla prova come l’affetto verso qualcuno.
Paperone ha accompagnato Vito Stabile fin dall’infanzia. È ineguagliato in campo letterario e cinematografico, nonostante esistano personaggi simili a lui.
Ama l’avventura, ha un amore spropositato per i soldi e questo è un aspetto che lo caratterizza, considerando che, se lo applicassimo a qualcun altro, risulterebbe un tratto sgradevole.
Per Fausto Vitaliano, Paperone vive secondo l’idea che viaggiare sia meglio di arrivare. Il denaro è una scusa per andare alla ricerca di avventure. Il vero amore di zio Paperone è la vita stessa.
Andrea Freccero osserva come Paperone, nonostante sia il più anziano, è il più dinamico di tutta la banda dei paperi. È la miccia di situazioni incredibili: a nessun altro sarebbe giustificata quella dose di follia che dà inizio a fantastiche avventure.
Infine, il filosofo Giulio Giorello (autore del saggio La filosofia di Topolino) ha conosciuto la figura di Paperone quando era piccolo e lo ha trovato un personaggio affascinante che acquista sempre più delle sfaccettature e che riesce a sconcertare il lettore con azioni impreviste. Paperone, inoltre, è più flessibile rispetto al suo rivale Cuordipietra, il quale rappresenta un capitalismo che si chiude in sé. È un personaggio completo e quasi rischia di appannare lo stesso Paperino.
Tutto quello che c'è da sapere sui nuovi francobolli di Topolino disegnati da Giorgio Cavazzano
Sono stati presentati il 3 novembre a Lucca Comics & Games i nuovi francobolli celebrativi dei 90 anni di Topolino, illustrati dal maestro Giorgio Cavazzano. Emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico, i francobolli appartengono alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico” e sono dedicati alla produzione e sviluppo dei fumetti Disney in Italia.
Le otto illustrazioni, alle quali si accompagna anche una copertina variant del settimanale già acquistabile a Lucca, ripercorrono la storia e l’evoluzione del personaggio di Topolino. Da sinistra a destra, raffigurano rispettivamente:
1. Topolino alla guida di un vaporetto tratto da Steamboat Willie (1928), il primo disegno
animato di Mickey Mouse realizzato da Walt Disney e Ub Iwerks, e che rappresenta la
nascita ufficiale del personaggio;
2. Topolino e Minni di Floyd Gottfredson nelle strisce a fumetti degli anni Trenta;
3. Topolino e Pippo rilanciati in un rinnovato look da Floyd Gottfredson degli anni Quaranta;
4. Topolino e Pluto di Paul Murry negli anni Cinquanta;
5. Topolino nel ruolo di Dante e Pippo in quello di Virgilio in una rivisitazione della più
importante opera della letteratura italiana La Divina Commedia di Dante Alighieri che il
pittore e scultore italiano Angelo Bioletto illustrò nel 1950 per il giornale “Topolino”;
6. Topolino e Atomino Bip Bip del fumettista italiano Romano Scarpa del 1959;
7. Topolino e Pippo in versione fantasy tratti dalla famosa saga della Spada di Ghiaccio
ideata da Massimo De Vita nel 1982;
8. Topolino e Minni di Giorgio Cavazzano.
Il valore per ciascun francobollo è di € 0,95, mentre il foglio di 8 francobolli € 7,60. I francobolli ed i prodotti filatelici correlati possono essere acquistati presso gli Uffici Postali, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito poste.it.

“Sono particolarmente orgoglioso per l’emissione di questi otto francobolli Disney che celebrano i 90 anni di Topolino, un personaggio che ha incrociato in questi decenni con le sue storie le vite di milioni di adulti e bambini di tutto il mondo.”, ha dichiarato il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Antonello Giacomelli. “Credo, in particolare, che in un tempo in cui le comunicazioni sono principalmente affidate a dispositivi elettronici questa iniziativa possa contribuire ad avvicinare al mondo della filatelia i più piccoli. Oggi con il maestro Cavazzano i bambini intervenuti a Lucca Comics non hanno solo incrociato il disegnatore di uno dei personaggi più conosciuti del pianeta ma sono potuti entrare in contatto con un mondo, quello dei francobolli, che per molti potrà trasformarsi in una passione”.

La prima giornata dell’edizione 2017 di Lucca Comics & Games si è aperta alla grande per tutti gli amanti di Topolino Magazine. Nel primo pomeriggio infatti, si è tenuto alla Caffetteria del Palazzo Ducale un incontro nel corso del quale sono state presentate le novità acquistabili allo stand Panini e alcune anticipazioni su cosa verrà ospitato dal magazine verso e durante il 2018.
Al Keynote ”Da zio Paperone a Topolino: verso il 2018!” hanno preso parte la direttrice Valentina de Poli e numerosi autori e collaboratori del settimanale: Casty, Davide Catenacci, Tito Faraci, Andrea Freccero, Claudio Sciarrone e Alessandro Sisti.
Su quelle che sono le novità presenti allo stand Topolino, ospitato dal PalaPanini, abbiamo scritto precedentemente un articolo che potete trovare qui. Diamo un’occhiata, quindi, a cosa verrà pubblicato sul magazine del Topo (e non solo) prossimamente.

- Gli amanti del Ladro Gentiluomo potranno leggere le nuove avventure di Fantomius in quello che sarà il volume quinto dedicato alle peripezie del predecessore di Paperinik.
- Torneranno sempre nella Definitive Collection le storie della P.I.A., l’agenzia segreta di Paperon de’ Paperoni che ha come protagonisti Paperino e Paperoga sotto i nomi in codice Qu-Qu 7 e Me-Se 12.
- DoubleDuck festeggerà nel 2018 i suoi primi dieci anni, con storie nuove che proseguono il reboot già accennato la scorsa estate.
- La saga di Pikappa dedicata a Moldrock (Artibani/Pastrovicchio) proseguirà con un nuovo episodio a marzo 2018.
- Se questo 2017 è stato all’insegna dei festeggiamenti di zio Paperone, il 2018 sarà decisamente l’anno di Topolino: ricorrerà, infatti, il novantesimo compleanno di Mickey Mouse e il magazine che porta il suo nome ha deciso di festeggiarlo il 15 novembre con una storia dal titolo ”Topolino e il cerchio del tempo”. Collegata a Topolino e il fiume del tempo (Topolino n. 2243), affronterà il passato di Topolino. A lavorarci saranno nuovamente Artibani, Mastantuono e Faraci.
- Il 28 gennaio 2018 uscirà la Topolino Extra Edition che raccoglierà tutti i paperi scritti da Carlo Chendi e disegnati da Giorgio Cavazzano. Il volume è in anteprima a Lucca Comics 2017.
- Si chiamerà Zio Paperone e il nuovo canto di Natale la storia natalizia che avrà come protagonista Paperone, omaggio a Dickens. Con i disegni di Silvia Ziche e la sceneggiatura di Marco Bosco.
- Per concludere, sempre Ziche e Bosco arriveranno nell’estate 2018 con un ”seguito” della tanto amata serie dedicata alle papere.
Per non perdere nessun appuntamento dedicato a Topolino, ecco qui l’elenco degli eventi imperdibili di questa edizione 2017 di Lucca Comics and Games.
Lucca Comics & Games rappresenta da sempre un’ottima vetrina per presentare anteprime e lanciare nuovi prodotti, cinematografici e non. The Walt Disney Company Italia quest’anno non ha perso l’occasione per portare in fiera i suoi film di punta della stagione invernale, ovvero Thor: Ragnarok (che abbiamo recensito qua) e Coco, il nuovo progetto originale targato Pixar che uscirà nelle sale italiane il 28 dicembre. Di quest’ultimo sono stati proiettati in anteprima i primi 30 minuti.
“Coco racconta la storia del giovane Miguel che sogna di diventare un celebre musicista come il suo idolo Ernesto de la Cruz ma non capisce perché in famiglia sia severamente bandita qualsiasi forma di musica, da generazioni. Desideroso di dimostrare il proprio talento, a seguito di una misteriosa serie di eventi Miguel finisce per ritrovarsi nella sorprendente e variopinta Terra dell’Aldilà. Lungo il cammino, si imbatte nel simpatico e truffaldino Hector; insieme intraprenderanno uno straordinario viaggio alla scoperta della storia, mai raccontata, della famiglia di Miguel.“
La trama che avete appena letto racchiude gli avvenimenti che si svolgono nei primi trenta minuti visti in anteprima, proiettati in inglese con sottotitoli in italiano. È quasi impossibile farsi un’idea del film dopo aver visto solo questo quarto di pellicola, ma quello che salta subito all’occhio sono l’accuratezza e l’attenzione con cui è stata creata l’ambientazione. Questa cura risponde all’esigenza di creare sia qualcosa di culturalmente accurato, nonché di un ambiente inclusivo non solo per i personaggi che vi si muovono dentro, ma anche per il pubblico, che viene trasportato negli usi e costumi di una cultura lontanissima dalla propria. Lo sforzo fatto in questa direzione è ancora più evidente nel mondo dei morti, dove l’organizzazione, i ruoli degli scheletri e l’architettura si pongono da ponte tra le strutture del nostro mondo e la cultura messicana che permea tutto il film.
Oltretutto, già questi primi minuti mettono in evidenza il grande pilastro che sorreggerà la storia del film: la componente familiare, onnipresente sia nel mondo dei morti che dei vivi. Questo non fa che sottolineare la forte connotazione formativa del film, che probabilmente porterà il protagonista Miguel a interrogarsi su sé stesso e sul ruolo che la sua intera famiglia ha nella sua identità: saranno un ostacolo da superare o il collante e la rampa da cui spiccare il volo?
Dovremo aspettare il film completo per scoprirlo, ma l’impressione che se ne trae dalla prima mezz’ora è che all’incredibile precisione nella costruzione degli ambienti non faccia eco una trama all’altezza (le premesse sono piuttosto classiche e “già viste”, con il tipico sogno impossibile dell’adolescente ostacolato dalla famiglia). Manca quel guizzo di genialità che rende tali i film Pixar e la speranza, dai commenti entusiasti da oltreoceano, è che sia tutto nella seconda parte.

Il film sarà diretto da Lee Unkrich (Toy Story 3) e Adrian Molina. La colonna sonora sarà curata da Michael Giacchino. mentre Germaine Franco, Robert Lopez e Kristen Anderson-Lopez scriveranno le 11 canzoni che troveremo tra le 35 tracce musicali del film.
Dopo avervi presentato tutti gli eventi Disney da non perdere dell’edizione 2017 di Lucca Comics & Games (1-5 novembre), ecco anche un riassunto delle novità a fumetti che troverete allo stand di Topolino.
Vi ricordiamo che lo stand si trova all’interno del PalaPanini in Piazza San Martino e che anche quest’anno sarà possibile trovare Panini Comics al Baluardo San Paolino, con un piccolo spazio espositivo accessibile anche senza biglietto.
Vi consigliamo inoltre di seguire la pagina Facebook di Topolino Magazine per rimanere sempre aggiornati sugli orari di sketch e dediche degli autori presenti in fiera.
N.B. = Le foto che abbiamo utilizzato in questo articolo provengono da un numero di Anteprima di qualche mese fa, perciò è possibile che la copertina definitiva di alcuni volumi sia diversa.

Don Rosa Library – Zio Paperone e Paperino 1
A partire dall’edizione americana Fantagraphics, arrivano anche in Italia i volumi della Don Rosa Library con tutte le storie di Paperi dell’autore del cartoonist del Kentucky! Il primo volume, di 136 pagine, avrà un costo di 8,90 euro. La collana procederà a uscite mensili.
L’economia di Zio Paperone
Le più belle storie a fumetti di Paperon de’Paperoni, il re del risparmio e della finanza, accompagnate da inediti approfondimenti scritti e disegnati. L’autore delle copertine inedite, Andrea Freccero, sarà presente a Lucca Comics per dediche e sketch. Prezzo: 5,90 euro.
Il transatlantico Virginian sta per essere dismesso, Topolino racconta a Minni del suo passato e del suo leggendario pianista, che si dice non avere mai messo piede a terra… A partire da un monologo teatrale di Alessandro Baricco, passando per il film “La leggenda del pianista sull’oceano”, Novecento approda nel mondo dei Topi con una grande parodia scritta da Tito Faraci e disegnata da Giorgio Cavazzano. Edizione superdeluxe, un prestigioso volume cartonato con sovraccoperta poster arricchito da contenuti extra. Prezzo: 28,00 euro.
Topolino Super Deluxe Edition – Casablanca
Ristampa dell’edizione Super Deluxe della storia Casablanca, già pubblicata a Lucca Comics & Games 2016. Prezzo: 29,00 euro.
Art Portfolio – L’arte Disney di Giorgio Cavazzano
Per festeggiare ancora i 50 anni di carriera disneyana del Maestro Cavazzano arriva anche il portfolio da collezione con otto eleganti litografie. Disponibile in versione standard (39,00 euro) o autografata (59,00 euro).
Topolino Extra Edition – Tutti i paperi di Chendi/Cavazzano
Una grandissima anteprima per Lucca Comics & Games 2017, il primo volume di un nuovo ciclo di edizioni speciali, la Topolino Extra Edition dedicata a tutte le storie di Paperi scritte da Carlo Chendi e disegnate da Giorgio Cavazzano. Tante avventure del simpatico extra-terrestre OK Quack, compresa la prima apparizione in “Paperino e il turista spaziale”. Superclassici del duo come “Paperino e il ritorno degli astronauti” e “Paperino e la casa gonfiabile”. Il volume uscirà poi in edicola e fumetteria a gennaio, per il costo di 7,90 euro.
Giorgio Cavazzano sarà inoltre in fiera per dediche e sketch su tutti i volumi sopra citati.
Topolino Super Deluxe Edition: PK Vs DD Timecrime
DoubleDuck viene richiamato all’Agenzia per la presenza un misterioso androide: Lyla! E la comparsa di Pikappa sembra ingarbugliare ulteriormente la questione… L’incontro impossibile è qui: Timecrime è il primo ipercinetico team-up tra le due identità segrete di Paperino, la super spia e il supereroe, scritto da Francesco Artibani, disegnato da Paolo Mottura per gli immancabili colori di Max Monteduro. Edizione superdeluxe, un prestigioso volume cartonato con sovraccoperta poster arricchito da contenuti extra. Prezzo: 30,00 euro.
Topolino Deluxe Edition: Le fantastiche avventure di Don Pipotte e del suo fedele scudiero Miguel Topancho
La grande parodia omaggio a uno dei massimi capolavori della letteratura, quel Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes reinterpretato per l’occasione dalla penna di Fausto Vitaliano e dai disegni di Claudio Sciarrone. Un’incredibile versione extended, ben tredici pagine di storia inedite, oltre a extra e contenuti speciali! Prezzo: 12,90 euro.

Topolino Classic Edition White – Romano Scarpa
La quarta, conclusiva e bianchissima Classic Edition, interamente dedicata a un grande Maestro Disney: Romano Scarpa. Due avventure storiche: “Paperino e le lenticchie di Babilonia” e “Topolino e la dimensione Delta”. Disponibile anche con un prestigioso cofanetto da collezione per raccogliere i quattro volumi della Classic Edition: Red, Cyan, Yellow e White! Prezzo: solo White Edition euro 7,90; con cofanetto 14,90; cofanetto completo con tutte le Classic Edition 34,90.
Cofanetto Tutti i milioni di Zio Paperone
Per festeggiare il racconto dei primi venti milioni di Paperone, un prestigioso cofanetto da collezione per raccogliere i cinque volumi della Definitive Collection dedicati allo Zione! E una litografia inedita di Paolo Mottura! Prezzo volume + cofanetto: euro 12,90.
Cofanetto Paperinik le Origini
Un prestigiosissimo cofanetto in metallo da collezione per raccogliere i due volumi delle prime avventure del Diabolico Vendicatore! Prezzo: 20,00 euro.
Cofanetto Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi
A grandissima richiesta, torna la classica Storia e gloria della dinastia dei Paperi in una nuova edizione di otto albi, uno per ciascuna storia, completa della riproduzione delle otto monete regalate con i Topolino dell’epoca! La grande saga scritta da Guido Martina e disegnata da Romano Scarpa e Giovan Battista Carpi, otto grandi classici accompagnati dalla ristampa anastatica delle copertine originali. Un prestigioso cofanetto da collezione! Prezzo: 30,00 euro.

Art Portfolio Paolo Mottura
Un art portfolio di un grande virtuoso della matita: Paolo Mottura! Otto grandi litografie in un’elegante cartelletta, disponibili anche in versione deluxe autografate! Disegni da “Metopolis”, “Moby Dick”, “On the Road” e oltre! Prezzo portfolio standard: 39,00 euro; prezzo portfolio autografato: 59,00 euro.

Le grandi sfide di Zio Paperone
In onore dei festeggiamenti per il 70° dello Zione, dalla penna di Francesco Artibani e dalle matite di Alessandro Perina, la raccolta di due incredibili, epiche avventure dedicate a Paperon de’ Paperoni! “Zio Paperone e l’ultima avventura” vede gli storici avversari del Papero più ricco del mondo unirsi per l’annientamento di Paperone e del suo impero! “Zio Paperone e il segreto di Cuordipietra”, l’atteso seguito de “L’ultima avventura”, con il ritorno del terribile Cuordipietra Famedoro. Prezzo: 7,90 euro.

Topolino Variant 3232 e 3233
Per Lucca Comics & Games 2017, una copertina variant dedicata all’evento… per la prima volta in formato orizzontale! All’interno, una “Storia e gloria della dinastia dei Paperi” tutta nuova, scritta da Alessandro Sisti e disegnata da Claudio Sciarrone!
Moviecomics Collection Deluxe Frozen
Torna l’amatissima graphic novel di Frozen, in un prestigioso formato cartonato e arricchita di contenuti speciali e curiosità sul film! Elsa, Anna e tutti i personaggi del magico regno di Arendelle tornano in un incredibile adattamento a fumetti, grazie alla reinterpretazione della penna di Alessandro Ferrari e delle matite di Massimiliano Narciso. Prezzo: euro 7,90.
Manga La Bella e la Bestia
Ispirati al live action Disney La Bella e la Bestia, questi due volumi disegnati in stile manga e pubblicati originariamente da TokyoPop ci raccontano l’intramontabile fiaba attraverso due punti di vista diversi: quello della dolce Belle e quello della Bestia, il burbero principe che impara ad amare. Prezzo: 4,90 euro.
View Conference 2017: il making of di Loving Vincent, il primo film interamente dipinto
È diventato l’evento speciale più visto al cinema in Italia, raccogliendo in soli tre giorni oltre 130 mila spettatori in 283 sale, molte delle quali sold out. E la corsa al successo di Loving Vincent, il primo film ad essere completamente dipinto ad olio, non è finita qua: ora è in lizza per il Miglior film d’animazione agli European Film Awards e punta ovviamente a una nomination all’Oscar.
A presentare l’opera a View Conference 2017 c’era Steven Muench, investitore e appassionato di animazione che è stato tra i primi a credere nel progetto, accompagnando Loving Vincent dalla sceneggiatura alla première al festival di Annecy.
Di seguito, alcune delle curiosità sul making of svelate durante il suo intervento.

• Inizialmente l’idea dei registi Dorota Kobiela e Hugh Welchman era quella di realizzare un cortometraggio di 7 minuti. Nessuno credeva che sarebbero riusciti in un progetto così ambizioso, perciò hanno deciso di provare l’impossibile e renderlo un film di 91 minuti.
• Per la stesura della sceneggiatura ci sono voluti diversi anni e nel tempo ha subito molte variazioni. I registi hanno lavorato a stretto contatto con i Van Gogh Archives leggendo tutte le lettere di Vincent Van Gogh. L’obiettivo era quello di realizzare una storia immaginaria (“cosa sarebbe successo se una lettera delle sue fosse andata perduta e ritrovata un anno dopo la sua morte?”) che fosse coinvolgente per lo spettatore, ma soprattutto in grado di unire al suo interno quanti più dipinti di Van Gogh possibile. La storia si sviluppa infatti attraverso i dipinti che ne costituiscono i personaggi e i set.

• Una delle critiche più frequenti fatte al film, secondo Muench, è che non sarebbe un vero film d’animazione in quanto realizzato totalmente in rotoscopio, una tecnica che permette di ricalcare i movimenti di attori reali. Lo speaker ha quindi dimostrato al pubblico di View Conference come le cose siano in realtà ben diverse. Per Loving Vincent, inizialmente sono state girate delle riprese dal vivo per 4 settimane, dopodiché 125 animatori hanno riprodotto esattamente le scene girate nei loro dipinti. A causa però della particolare tecnica utilizzata, ovvero quella a olio con pennellate non precise, era letteralmente impossibile ritracciare le silhouette dell’attore come si usa fare nel rotoscopio. Piuttosto che ricalcare, quindi, gli animatori hanno utilizzato la sagoma e il movimento di base come riferimento, di fatto ricreando e ridisegnando però l’intera scena.
• Nel film ci sono circa 65,000 dipinti. Non sono mai copie esatte di quelli di Van Gogh, ma la loro rielaborazione risponde alle esigenze della trama: per esempio in alcuni casi ci sono inquadrature diverse, vengono inseriti personaggi, si immagina il prima e il dopo di una scena. Altre volte, se la camera (e quindi il punto di vista dello spettatore) si trova in una posizione diversa, è stato necessario immaginare come Van Gogh lo avrebbe disegnato, a partire dal dipinto originale.
• Il budget è stato di 4 milioni di euro. Una parte è stata inoltre raccolta tramite Kickstarter ed è servita a formare 30 ulteriori pittori che potessero lavorare con lo stile di Van Gogh.

• Il processo di animazione è simile alla stop motion. Gli animatori lavoravano con una speciale postazione che permetteva loro di vedere il dipinto precedente e quindi i cambiamenti minimi da dover fare tra un frame e l’altro. Particolarmente difficili sono state le transizioni tra scene in cui due dipinti si “mescolano” gradualmente tra loro passando da una sequenza all’altra, oppure i movimenti di camera in cui letteralmente ogni punto del frame si muove (questi ultimi sono infatti molto rari nel film, proprio perché un movimento tipo carrellata comportava la creazione di molteplici dipinti tutti diversi tra loro, in quanto nessun punto rimane fermo).
• L’Academy Ratio è il formato scelto per la pellicola, perché si avvicina maggiormente alla dimensione dei quadri di Van Gogh.
• Per quanto riguarda le scene nel passato: Vincent Van Gogh ha iniziato a dipingere molto tardi, quindi non c’erano quadri da usare come riferimento per i flashback della sua infanzia. Si è scelto perciò di ricreare l’effetto delle fotografie d’epoca dell’800 con dipinti sempre a olio ma con palette di grigi. In queste sequenze è inoltre presente maggiormente l’uso del rotoscopio classico.
• Molta attenzione è stata data nel casting per scegliere attori che somigliassero il più possibile ai famosi ritratti di Van Gogh.
• Nella sequenza in cui Armand Roulin arriva a Parigi è possibile vedere in successione dipinti con ben 6 stili diversi. La scena vuole omaggiare il fatto che quando Van Gogh arrivò a Parigi sperimentò con diverse correnti pittoriche.
Vi ricordiamo che, dopo il grande successo del film in Italia e a grande richiesta del pubblico, Loving Vincent tornerà nelle sale il 20 novembre per un’unica data nazionale davvero imperdibile.
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View Conference 2017, Alessandro Jacomini presenta il corto Frozen – Le Avventure di Olaf
Il mondo di Frozen è stato grande protagonista durante la giornata di mercoledì di View Conference 2017, il prestigioso festival torinese dedicato alla computer grafica e agli effetti speciali. Merito dell’italianissimo Alessandro Jacomini, direttore della fotografia presente in Disney fin dagli inizi della computer grafica con Dinosauri e Chicken Little, giunto a Torino per presentare l’ultima fatica dello studio, il corto (o per essere più precisi la featurette) Frozen – Le Avventure di Olaf.
Il suo talk si è aperto illustrando al pubblico il “progetto Frozen” che stanno portando avanti i Walt Disney Animation Studios: lo speciale con protagonista Olaf, infatti, non è un’avventura parallela o derivativa, bensì è in continuity con il primo film e con il sequel prossimamente in arrivo. “Si tratta di un altro capitolo della storia di Anna e Elsa e della loro quest per capire come si fa a vivere insieme, dopo tanti anni in cui sono state separate.” ha spiegato Jacomini. “Hanno festeggiato il primo compleanno insieme, ora il primo Natale, nel 2018 avremo lo spettacolo di Broadway e infine nel 2019 Frozen 2″.

Per garantire la continuity e l’organicità di questo progetto è dunque necessario lavorare su una base comune e mantenere coerenza visiva, oltre che narrativa, nel mondo di Frozen. Secondo Jacomini questo è stato possibile grazie al lavoro di tre artisti in particolare: David Womersley, Mike Giaimo e Lisa Keene. Con le loro ricerche hanno individuato 3 elementi fondamentali del mondo di Frozen:
- L’elemento organico, ovvero la natura e gli ambienti. Essi sono ispirati ai fiordi norvegesi, che a loro volta vengono dall’ambientazione della fiaba originale di Hans Christian Andersen (La Regina delle Nevi, a cui Frozen è liberamente ispirato) e dalle ricerche degli artisti sul campo. La natura dà l’elemento di verticalità alla composizione: montagne, cascate, alberi, tutti gli elementi naturali in Frozen si sviluppano verso l’alto dando l’idea di maestosità e dramma.
- L’architettura, in particolare le chiese di legno tipiche della Norvegia. Esse stabiliscono una forma geometrica ben definita caratterizzata dal triangolo, inoltre sono arricchite dai dettagli come gli intagli nel legno. Le ritroviamo nel castello di Arendelle, che contrasta sia con gli altri castelli Disney che con quanto spiegato al punto 1. Infatti il castello rappresenta l’elemento orizzontale, non si sviluppa in verticale seguendo gli elementi naturali, ma rimane basso sul fiordo e circondato dalle case del paese. Questo crea il contrasto con le montagne e il paesaggio sovrastanti, suggerendo l’opposizione tra senso di dramma e di tranquillità e familiarità.
- Il Rosemaling, ovvero i dettagli di fiori, incisioni o decori che si rintracciano specialmente negli abiti o negli oggetti (ma non solo). Questo è l’elemento che unifica i personaggi al paesaggio, perché è l’unica cosa che hanno in comune. Per esempio, il mantello di Elsa è decorato con fiocchi di neve, che sono anche la base della struttura del suo palazzo di ghiaccio. In Le Avventure di Olaf si è mantenuto questo elemento: il decoro del mantello ricorda la forma di un albero di Natale, un elemento centrale in un’importante sequenza del film.

Dopo un corto solare ed estivo come Frozen Fever, si è scelto di ambientare Le Avventure di Olaf in inverno, tornando quindi al setting originale freddo e innevato. Con un’importante variazione: mentre nel lungometraggio di Frozen l’inverno doveva dare una sensazione di ostilità, essendo nato dall’incapacità di Elsa di controllare i propri poteri, questa volta ci troviamo a Natale e dunque la sensazione dev’essere quella di famiglia, accoglienza e calore.
Oltre a cambiare i colori della palette è stato quindi necessario studiare di nuovo le luci. Due sono state le ispirazioni principali: la città di Bergen in Norvegia, che ha costituito la base per il villaggio, e un vero Ice Hotel che la crew ha visitato in Quebec. Si tratta di un hotel di ghiaccio che ogni anno viene non solo smontato e rimontato, ma soprattutto decorato con incisioni e giochi di luce. Per Jacomini e il suo team l’osservazione sul campo è stata importante perché ha permesso di visualizzare nella realtà il comportamento della luce sul ghiaccio, e non solo della luce naturale. L’osservazione dell’Ice Hotel è stata combinata con lo studio di spettacoli di Broadway e produzioni teatrali in modo da creare un’illuminazione che non sia totalmente fotorealistica, bensì stilizzata, ma comunque plausibile. In particolare l’utilizzo del cosiddetto “pool of light” permette di separare i personaggi dallo sfondo, ma soprattutto di evocare atmosfere, emozioni, e in generale di aiutare lo spettatore a comprendere cosa il personaggio sta pensando e provando.
Il talk si è concluso infine con la proiezione di una sequenza musicale dal corto, accompagnata dalla canzone That Time Of Year. La sequenza comprende anche una scena in cui gli animatori hanno giocato con la stilizzazione bidimensionale dei personaggi, realizzandoli come se fossero intrecciati in un tessuto di lana.

Ecco infine alcune domande che abbiamo posto a Jacomini per approfondire:
Durante il tuo talk hai parlato dell’organicità del franchise di Frozen: i cortometraggi saranno in continuity con i due film, per un progetto che non ha praticamente eguali su questa larga scala. A livello di studio, chi è che controlla e mantiene questa coerenza interna, soprattutto dal momento che i registi possono cambiare, come è accaduto per Le Avventure di Olaf?
La mente e il cuore dei nostri progetti è certamente John Lasseter, che ci coordina insieme a Ed Catmull. Ma è soprattutto John ad avere la visione d’insieme. È davvero un geniaccio, che ha capito le potenzialità del mondo di Frozen e ha capito che valeva la pena portarlo avanti e mantenerlo vivo. Ha visto che c’era la possibilità di raccontare nuove storie e che quell’universo non si era esaurito con il primo film. Ovviamente poi John si affida agli autori originali, nel caso per esempio del corto Frozen Fever la necessità l’hanno sentita i registi del film Chris Buck e Jennifer Lee: avevano da pochi mesi finito di girare Frozen, ma la voglia di tornare a lavorare con quei personaggi era talmente tanta che hanno voluto raccontare una nuova storia.
Hai parlato anche di un uso dell’illuminazione più “stilizzato”. Come si confronta questo con l’utilizzo che ne fa per esempio la Pixar, che ha uno stile più prettamente fotorealistico?
Tutto è in funzione della storia: come tecnici e artisti dobbiamo sempre rapportarci a ciò che stiamo narrando. È vero, in Pixar utilizzano uno stile più fotorealistico, ma a ben vedere è perché è le storie che raccontano lo richiedono. La Pixar vuole che lo spettatore si immedesimi in una macchina o in un giocattolo, e dunque deve dare all’oggetto tangibilità e mantenere canoni di realismo più elevati per raggiungere questo obiettivo. Il mondo Disney è invece spesso più fiabesco e si può permettere quindi di essere più stilizzato. È poi assolutamente vero che c’è una tradizione espressiva molto forte, che viene dal nostro passato come studio e in particolare dall’esperienza dell’animazione a mano. Ma per come produciamo film oggi non è una cosa decisa a tavolino, i nostri filmmakers non vanno a ricercare quella particolare estetica semplicemente perché ce l’hanno già nel DNA, sono formati in quel modo di narrare e in quella raffinatezza visiva, e inoltre ne sono grandissimi appassionati. Per esempio, Mike Giaimo che ho citato durante la presentazione è in Disney fin da Pocahontas, ed è una persona di grande cultura e raffinatissima. Quando ci parli capisci che si porta dietro le influenze e la lezione del passato, che a sua volta ha imparato dai grandissimi di una volta, che l’hanno tramandata fin dalla fondazione dello studio. Per me è una grandissima fortuna e un onore poter lavorare con artisti così talentuosi.
Di seguito riportiamo gli eventi più interessanti di Lucca Comics & Games 2017 (1-5 novembre) per quanto riguarda l’ambito Disney, sia per il cinema che per il fumetto.
L’articolo sarà in aggiornamento a seconda degli update del programma ufficiale, che potete trovare sul sito della manifestazione cliccando qui.
Consigliamo anche di seguire la pagina Facebook ufficiale di Topolino, soprattutto per scoprire in diretta gli orari delle sessioni di sketch e dediche con gli ospiti.

Mercoledì 1 novembre
Alessandro Sisti e Claudio Sciarrone
“Arriva la nuova Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi!”
A quasi 50 anni dalla prima pubblicazione, ritorna la saga di “Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi” con un’edizione in sei episodi per Topolino che guarda decisamente… al futuro, scritta da Alessandro Sisti e disegnata da Claudio Sciarrone.
Dove e quando: Showcase Sala Tobino dalle 12.00 alle 13.00
Panini Disney presenta: Da Topolino a Zio Paperone: verso il 2018
Incontro di presentazione delle novità di Lucca 2017, con focus sul 70° compleanno di Zio Paperone e tutti i progetti futuri. Con Valentina De Poli, Davide Catenacci, Casty, Tito Faraci, Andrea Freccero, Claudio Sciarrone e Alessandro Sisti.
Dove e quando: Sala incontri Caffetteria Palazzo Ducale dalle 14.00 alle 15.00
Coco
The Walt Disney Company Italia presenta in anteprima 30 minuti del nuovo film Pixar sul Giorno dei Morti messicano.
Dove e quando: Cinema Centrale dalle 14.00.
Thor: Ragnarok
Proiezione in RealD 3D del film dei Marvel Studios in uscita il 25 ottobre:
Dove e quando: Cinema Astra alle 18.00.

Giovedì 2 novembre
Fausto Vitaliano e Claudio Sciarrone
“Le Fantastiche Avventure di Don Pipotte, Extended Edition”
L’omaggio a uno dei massimi capolavori della letteratura, “Don Chisciotte della Mancia” di Miguel Cervantes, interpretato dalla penna di Fausto Vitaliano e dai disegni di Claudio Sciarrone in una incredibile versione extended, ben tredici pagine di storia inedite e contenuti speciali.
Showcase Sala Tobino dalle 12.00 alle 13.00
Lucca Comics & Games presenta: Banghete – Paperon De Paperoni
Da Carl Barks a Don Rosa. Con Luca Boschi, Giulio Giorello e Alberto Becattini.
Auditorium Fond. Banca del Monte, dalle 16.00 alle 17.00

Venerdì 3 novembre
Silvia Ziche
“10 anni di Che aria tira a… Paperopoli & Topolinia”
Le famosissime vignette di Silvia Ziche compiono 10 anni. Con la nuova collezione celebrativa il divertimento è assicurato! Conduce Davide Catenacci.
Showcase Sala Tobino dalle 12.00 alle 13.00
A scuola di fumetto con il settimanale Topolino
La scienza a fumetti. Esperimenti ed alchimie tra balloon e onomatopee in compagnia del disegnatore Emmanuele Baccinelli. A cura della redazione di Topolino.
Family Palace dalle 13.00. Ingresso libero, fino ad esaurimento posti.
Paolo Mottura e Andrea Freccero modera Tito Faraci
“Che Topolino sarebbe se non ci fosse lo Zione?”
Danno vita alle storie moderne di Zio Paperone sul settimanale Topolino ed è uno dei loro personaggi preferiti: perché? Come fa lo Zione a conquistare autori e lettori? Ne parliamo (e disegniamo!) con Tito Faraci, Andrea Freccero, Paolo Mottura, Vito Stabile e Fausto Vitaliano. Conduce Davide Catenacci.
Showcase Sala Tobino dalle 14.00 alle 15.00.
Pkuizzone
Il Pkuizzone è la vostra occasione per confrontarvi con Alessandro Sisti e Claudio Sciarrone in un ring all’ultima domanda su tutto lo scibile pikappiko.
In palio, fama e gloria imperiture (magari anche qualcosa di più tangibile).
Sala Incontri Caffetteria Palazzo Ducale, dalle 15.00 alle 16.00

Sabato 4 novembre
Disney Presenta Carlo Chendi e Giorgio Cavazzano
50 anni a fumetti e non sentirli
Showcase Sala Tobino dalle 12.00 alle 13.00
Domenica 5 novembre
Topolino meets Lucca Comics&Science
In apertura e chiusura: TGLercio – Speciale Scienza a cura Stefano Pisani.
La Scienza nei fumetti di Topolino è una tradizione che risale agli anni Trenta, ora rafforzata da “Topolino Comic&Science”, il ciclo di storie Disney dedicate alla scienza. In questo incontro presentiamo l’Altro Topo Scienza, in cui sono raccolte le prime 5 storie della serie, e la storia “Paperino e i ponti di Quackenberg”, in uscita su Topolino il 1 novembre.
Showcase Sala Tobino dalle 13.00 alle 14.00.











