Gli studi di animazione fondati da Walt Disney in persona nel 1923. Da un secolo realizzano numerosi cortometraggi animati e i cosiddetti “classici Disney” (termine oggi caduto in disuso), di cui il capostipite è stato Biancaneve e i sette nani, uno dei primi film animati della storia. A partire dal classico numero 46, ovvero Chicken Little, sono stati convertiti a studi di animazione in computer grafica, con le eccezioni di La Principessa e il Ranocchio e Winnie the Pooh – Nuove avventure nel Bosco dei 100 Acri.
Il 53esimo Classico Disney, “Frozen – Il Regno di Ghiaccio”, dallo scorso 19 Dicembre in tutte le sale cinematografiche, ha ufficialmente conquistato il cuore degli italiani. Gli incassi al botteghino parlano chiaro.
Il lungometraggio ha infatti portato a casa più di 2.3 milioni di euro. Certo, questo risultato è nulla paragonato agli incassi mostruosi che il film ha avuto in America, che si aggirano sui 190 milioni di dollari, ma sono un ottimo punto di partenza per un film che è riuscito a battere “cine-panettoni” come “Colpi di Fortuna” o “Indovina chi viene a Natale?”, classici film natalizi che da sempre spopolano nel nostro paese. Inoltre, facendo un passo indietro, all’incirca nello stesso periodo, tre anni fa il film “Rapunzel – L’Intreccio della Torre” incasso solo 1.8 milioni di euro nel week-end d’apertura, e solo l’anno scorso, “Ralph – Spaccatutto”, incassò appena 800 mila euro. Non ci resta che auguraci che per questo grande film vada sempre meglio!


















