Compie oggi ben 89 anni l’icona dell’impero Disney, quel “topo da cui tutto è iniziato”, l’inconfondibile Mickey Mouse o Topolino. La data è solo convenzionale, ed è quella della distribuzione al cinema del cortometraggio Steamboat Willie, considerato il debutto di Mickey (non è del tutto esatto, però: il personaggio era comparso precedentemente già in due corti, che ebbero tuttavia meno successo).
Per festeggiarlo abbiamo provato a raccontare brevemente la sua storia attraverso dieci importanti date, tra cortometraggi, film e restyling grafici.

15 maggio 1928
Topolino sarà anche diventato famoso grazie a Steamboat Willie, ma non fu quella la sua prima volta sul grande schermo. Il primo cortometraggio di Topolino si intitola L’aereo impazzito (Plane Crazy) e risale a qualche mese prima. Fu animato per intero dal solo Ub Iwerks, unico animatore rimasto fedele a Walt dopo la perdita del personaggio di Oswald il coniglio fortunato, trattenuto dal distributore Universal. Iwerks realizzò il cortometraggio in sole due settimane, arrivando a produrre fino a 700 disegni al giorno.
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=kCZPzHg0h80&w=560&h=315]
18 novembre 1928
Il primo cortometraggio Disney con il sonoro sincronizzato, Steamboat Willie, ottenne un successo tale da essere considerato da quel momento in poi il vero debutto di Topolino. Oggi l’immagine di Mickey alla guida del vaporetto è il logo dei Walt Disney Animation Studios.
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=BBgghnQF6E4&w=560&h=315]
13 gennaio 1930
Prima comparsa di Topolino nei fumetti con le strisce Lost on a desert island (Le audaci imprese di Topolino nell’isola misteriosa) di Walt Disney, Ub Iwerks e Win Smith.
23 febbraio 1935
Nel cortometraggio Il Concerto Bandistico vediamo per la prima volta Topolino a colori. Fu un successo talmente grande che da quel momento Walt non sarebbe più tornato al bianco e nero. In questo periodo inizia anche il restyling grafico del personaggio per prepararlo al suo debutto in un lungometraggio.
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=pLvnCxVds2c&w=560&h=315]
13 novembre 1940
Topolino compare per la prima volta in un classico Disney: è il protagonista della sequenza L’Apprendista Stregone in Fantasia. Per l’occasione sfoggia un look e un’espressività completamente nuovi, opera del maestro dell’animazione Fred Moore. Qualche anno dopo lo rivedremo in un secondo lungometraggio, Bongo e i tre avventurieri.

16 dicembre 1983
A trent’anni di distanza dal suo ultimo cortometraggio (Topolino a pesca), il personaggio torna finalmente al cinema con Il canto di Natale di Topolino. Per molti anni ci si era concentrati solamente su Paperino, più amato dal grande pubblico, che invece mostrava scarso interesse per le avventure di Mickey anni ’50. Sette anni dopo fu realizzato anche il mediometraggio Il principe e il povero.
11 agosto 1995
Topolino e il cervello in fuga costituisce il grande ritorno del personaggio nel formato del cortometraggio. Il corto fu animato presso quella che allora era la succursale francese della Disney, i cosiddetti Walt Disney Feature Animation Paris.

1 maggio 1999
Sotto la guida di Roy E. Disney, Topolino e i suoi amici tornano in una nuova serie di corti: i Mickey Mouse Works. L’intento era quello di ricreare l’effetto delle opere della “golden age” dei corti Disney. La serie venne in seguito sostituita dal cartoon House of Mouse.
27 novembre 2013
Ad accompagnare il classico Disney Frozen al cinema c’è Tutti in scena (Get a Horse!), un delizioso corto che mescola animazione a mano e computer grafica con interessanti interazioni tra le due tecniche. Topolino viene qui animato dal veterano Eric Goldberg e parla con la voce di Walt Disney, ricavata da registrazioni di doppiaggi d’epoca.
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=sw965Xye8Rk&w=560&h=315]
Giugno 2013
Nuovo restyling per Topolino nella serie di cortometraggi Mickey Mouse, prodotta da Paul Rudish per Disney Channel. La serie si ispira graficamente, oltre che per humor e gag comiche, ai primi corti degli anni ’30/’40 ed è stata pluripremiata con svariati Emmy Awards. È tuttora in corso, con la quarta ondata di corti.

wdas
View Conference 2017, Alessandro Jacomini presenta il corto Frozen – Le Avventure di Olaf
Il mondo di Frozen è stato grande protagonista durante la giornata di mercoledì di View Conference 2017, il prestigioso festival torinese dedicato alla computer grafica e agli effetti speciali. Merito dell’italianissimo Alessandro Jacomini, direttore della fotografia presente in Disney fin dagli inizi della computer grafica con Dinosauri e Chicken Little, giunto a Torino per presentare l’ultima fatica dello studio, il corto (o per essere più precisi la featurette) Frozen – Le Avventure di Olaf.
Il suo talk si è aperto illustrando al pubblico il “progetto Frozen” che stanno portando avanti i Walt Disney Animation Studios: lo speciale con protagonista Olaf, infatti, non è un’avventura parallela o derivativa, bensì è in continuity con il primo film e con il sequel prossimamente in arrivo. “Si tratta di un altro capitolo della storia di Anna e Elsa e della loro quest per capire come si fa a vivere insieme, dopo tanti anni in cui sono state separate.” ha spiegato Jacomini. “Hanno festeggiato il primo compleanno insieme, ora il primo Natale, nel 2018 avremo lo spettacolo di Broadway e infine nel 2019 Frozen 2″.

Per garantire la continuity e l’organicità di questo progetto è dunque necessario lavorare su una base comune e mantenere coerenza visiva, oltre che narrativa, nel mondo di Frozen. Secondo Jacomini questo è stato possibile grazie al lavoro di tre artisti in particolare: David Womersley, Mike Giaimo e Lisa Keene. Con le loro ricerche hanno individuato 3 elementi fondamentali del mondo di Frozen:
- L’elemento organico, ovvero la natura e gli ambienti. Essi sono ispirati ai fiordi norvegesi, che a loro volta vengono dall’ambientazione della fiaba originale di Hans Christian Andersen (La Regina delle Nevi, a cui Frozen è liberamente ispirato) e dalle ricerche degli artisti sul campo. La natura dà l’elemento di verticalità alla composizione: montagne, cascate, alberi, tutti gli elementi naturali in Frozen si sviluppano verso l’alto dando l’idea di maestosità e dramma.
- L’architettura, in particolare le chiese di legno tipiche della Norvegia. Esse stabiliscono una forma geometrica ben definita caratterizzata dal triangolo, inoltre sono arricchite dai dettagli come gli intagli nel legno. Le ritroviamo nel castello di Arendelle, che contrasta sia con gli altri castelli Disney che con quanto spiegato al punto 1. Infatti il castello rappresenta l’elemento orizzontale, non si sviluppa in verticale seguendo gli elementi naturali, ma rimane basso sul fiordo e circondato dalle case del paese. Questo crea il contrasto con le montagne e il paesaggio sovrastanti, suggerendo l’opposizione tra senso di dramma e di tranquillità e familiarità.
- Il Rosemaling, ovvero i dettagli di fiori, incisioni o decori che si rintracciano specialmente negli abiti o negli oggetti (ma non solo). Questo è l’elemento che unifica i personaggi al paesaggio, perché è l’unica cosa che hanno in comune. Per esempio, il mantello di Elsa è decorato con fiocchi di neve, che sono anche la base della struttura del suo palazzo di ghiaccio. In Le Avventure di Olaf si è mantenuto questo elemento: il decoro del mantello ricorda la forma di un albero di Natale, un elemento centrale in un’importante sequenza del film.

Dopo un corto solare ed estivo come Frozen Fever, si è scelto di ambientare Le Avventure di Olaf in inverno, tornando quindi al setting originale freddo e innevato. Con un’importante variazione: mentre nel lungometraggio di Frozen l’inverno doveva dare una sensazione di ostilità, essendo nato dall’incapacità di Elsa di controllare i propri poteri, questa volta ci troviamo a Natale e dunque la sensazione dev’essere quella di famiglia, accoglienza e calore.
Oltre a cambiare i colori della palette è stato quindi necessario studiare di nuovo le luci. Due sono state le ispirazioni principali: la città di Bergen in Norvegia, che ha costituito la base per il villaggio, e un vero Ice Hotel che la crew ha visitato in Quebec. Si tratta di un hotel di ghiaccio che ogni anno viene non solo smontato e rimontato, ma soprattutto decorato con incisioni e giochi di luce. Per Jacomini e il suo team l’osservazione sul campo è stata importante perché ha permesso di visualizzare nella realtà il comportamento della luce sul ghiaccio, e non solo della luce naturale. L’osservazione dell’Ice Hotel è stata combinata con lo studio di spettacoli di Broadway e produzioni teatrali in modo da creare un’illuminazione che non sia totalmente fotorealistica, bensì stilizzata, ma comunque plausibile. In particolare l’utilizzo del cosiddetto “pool of light” permette di separare i personaggi dallo sfondo, ma soprattutto di evocare atmosfere, emozioni, e in generale di aiutare lo spettatore a comprendere cosa il personaggio sta pensando e provando.
Il talk si è concluso infine con la proiezione di una sequenza musicale dal corto, accompagnata dalla canzone That Time Of Year. La sequenza comprende anche una scena in cui gli animatori hanno giocato con la stilizzazione bidimensionale dei personaggi, realizzandoli come se fossero intrecciati in un tessuto di lana.

Ecco infine alcune domande che abbiamo posto a Jacomini per approfondire:
Durante il tuo talk hai parlato dell’organicità del franchise di Frozen: i cortometraggi saranno in continuity con i due film, per un progetto che non ha praticamente eguali su questa larga scala. A livello di studio, chi è che controlla e mantiene questa coerenza interna, soprattutto dal momento che i registi possono cambiare, come è accaduto per Le Avventure di Olaf?
La mente e il cuore dei nostri progetti è certamente John Lasseter, che ci coordina insieme a Ed Catmull. Ma è soprattutto John ad avere la visione d’insieme. È davvero un geniaccio, che ha capito le potenzialità del mondo di Frozen e ha capito che valeva la pena portarlo avanti e mantenerlo vivo. Ha visto che c’era la possibilità di raccontare nuove storie e che quell’universo non si era esaurito con il primo film. Ovviamente poi John si affida agli autori originali, nel caso per esempio del corto Frozen Fever la necessità l’hanno sentita i registi del film Chris Buck e Jennifer Lee: avevano da pochi mesi finito di girare Frozen, ma la voglia di tornare a lavorare con quei personaggi era talmente tanta che hanno voluto raccontare una nuova storia.
Hai parlato anche di un uso dell’illuminazione più “stilizzato”. Come si confronta questo con l’utilizzo che ne fa per esempio la Pixar, che ha uno stile più prettamente fotorealistico?
Tutto è in funzione della storia: come tecnici e artisti dobbiamo sempre rapportarci a ciò che stiamo narrando. È vero, in Pixar utilizzano uno stile più fotorealistico, ma a ben vedere è perché è le storie che raccontano lo richiedono. La Pixar vuole che lo spettatore si immedesimi in una macchina o in un giocattolo, e dunque deve dare all’oggetto tangibilità e mantenere canoni di realismo più elevati per raggiungere questo obiettivo. Il mondo Disney è invece spesso più fiabesco e si può permettere quindi di essere più stilizzato. È poi assolutamente vero che c’è una tradizione espressiva molto forte, che viene dal nostro passato come studio e in particolare dall’esperienza dell’animazione a mano. Ma per come produciamo film oggi non è una cosa decisa a tavolino, i nostri filmmakers non vanno a ricercare quella particolare estetica semplicemente perché ce l’hanno già nel DNA, sono formati in quel modo di narrare e in quella raffinatezza visiva, e inoltre ne sono grandissimi appassionati. Per esempio, Mike Giaimo che ho citato durante la presentazione è in Disney fin da Pocahontas, ed è una persona di grande cultura e raffinatissima. Quando ci parli capisci che si porta dietro le influenze e la lezione del passato, che a sua volta ha imparato dai grandissimi di una volta, che l’hanno tramandata fin dalla fondazione dello studio. Per me è una grandissima fortuna e un onore poter lavorare con artisti così talentuosi.
Ventana, ecco il corto degli allievi del Walt Disney Animation Studios summer program
Per la prima volta, forse perché ne sono particolarmente fieri, i Walt Disney Animation Studios hanno deciso di pubblicare online il risultato degli sforzi degli alunni del loro summer program. Si tratta di un corso estivo che permette ai giovani animatori di entrare nell’ambiente dello studio Disney e di lavorare fianco a fianco con un mentore più esperto per imparare tutti i trucchi del mestiere. Durante i tre mesi, gli studenti lavorano inoltre alla realizzazione di un corto che metta in pratica quanto appreso durante le lezioni.
Il lavoro di quest’anno si intitola Ventana ed è stato pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale di Disney Careers. Ci sono voluti poco più di due mesi per realizzarlo ed è la storia di una bambina dall’animo avventuroso che troverà il coraggio di partire per mare grazie all’incontro con un simpatico draghetto. Il corto fonde animazione computerizzata (CGI) e animazione tradizionale (nel personaggio del drago).
Cliccando qui potete trovare due interviste a un’animatrice che ha lavorato a Ventana e a Brian Kesinger, il mentore di Disney Animation che ha seguito il progetto.
Di seguito trovate invece il corto:
Ventana – Walt Disney Animation Studios Summer Interns 2017
The Talent Development program gives interns an opportunity to work with our mentors to refine their skills and understand how we make films. This past summer, our interns collaborated to create the short film, Ventana. Congratulations to all who worked on it!
Pubblicato da Disney Animation Careers su Giovedì 19 ottobre 2017
Il nostro approfondimento su come lavorare ai Disney Studios
La crew che lavorato a Ventana:

Frozen: Le Avventure di Olaf, rivelati i titoli delle quattro canzoni del corto
Solo un paio di settimane fa vi abbiamo annunciato l’arrivo del CD della colonna sonora originale di Frozen: Le Avventure di Olaf, nonostante sia piuttosto atipico che la cosa accada per un corto.
Ora grazie a Comicbook possiamo scoprire i titoli delle nuove canzoni e quali saranno i personaggi che le canteranno. Ricordiamo che nel cortometraggio non torneranno i coniugi Lopez, che stanno lavorando invece alle musiche di Frozen 2: le nuove canzoni sono state scritte da Elyssa Samsel e Kate Anderson. Le tracce musicali sono invece di Christophe Beck, compositore anche del film originale.
Di seguito la tracklist:
1. “Ring in the Season” – Performed by Kristen Bell and Idina Menzel and Josh Gad
2. “The Ballad of Flemmingrad” – Performed by Jonathan Groff
3. “Ring in the Season” (Reprise) – Performed by Idina Menzel
4. “That Time of Year” – Performed by Josh Gad and Idina Menzel and Kristen Bell and
Cast
5. “That Time of Year” (Reprise) – Performed by Josh Gad
6. “When We’re Together” – Performed by Idina Menzel and Kristen Bell and Josh Gad and Jonathan Groff
7. “Olaf’s Frozen Adventure” Score Suite – Composed by Christophe Beck and Jeff Morrow
8. “The Ballad of Flemmingrad” (Traditional Version) – Performed by Jonathan Groff
9. “Ring in the Season” – [Instrumental Karaoke Mix]
10. “That Time of Year” – [Instrumental Karaoke Mix]
11. “When We’re Together” – [Instrumental Karaoke Mix]
Vi ricordiamo che il contenuto speciale sarà proiettato al cinema con il film Pixar Coco, in uscita in Italia il 21 dicembre. Cliccando qui potete vedere il trailer del corto, mentre qui trovate invece quello di Coco.

Scegliere di arrestare completamente la produzione di un film non è mai una decisione facile, soprattutto quando l’opera ha impegnato registi, sceneggiatori e artisti per ormai molti anni. E dunque quella di cancellare Gigantic dev’essere stata una scelta sofferta per i Walt Disney Animation Studios, che stanno tentando di portare al cinema questa storia da subito dopo l’uscita di Rapunzel – L’intreccio della torre.

I primi rumor sull’esistenza del film iniziarono a trapelare nel 2013, quando Nathan Greno (co-regista di Rapunzel con Byron Howard) venne assegnato come regista al lungometraggio ispirato a Jack e il fagiolo magico, una fiaba che gli studi stavano pensando di adattare già da alcuni anni (da sottolineare che ne esiste già un adattamento nei classici Disney, precisamente in Bongo e i tre avventurieri del 1947, in cui sono Topolino, Paperino e Pippo a reinterpretare la fiaba del fagiolo magico).
Si parlava allora di una possibile release per il 2016 o il 2017 e il titolo provvisorio che venne assegnato al film fu Giants. Nello script provvisorio si parlava di una guerra imminente tra il popolo dei giganti e quello degli uomini. I giganti hanno imposto agli uomini un accordo per il quale avrebbero rinunciato ad attaccarli in cambio di un tributo annuale. Protagonista della vicenda è ovviamente Jack, un umile ragazzo che vive in un paese ispirato alla Spagna e all’Italia, innamorato della bella e nobile Angelina, figlia di un mercante e corteggiata anche da Marco, un partito più appetibile di Jack in quanto dello stesso rango della ragazza. A completare il gruppo, una ragazzina di nome Inma, piccola ma coraggiosa, una guerriera che aspira a portare giustizia al mondo e diventare un’eroina. La loro avventura comincia quando Jack riceve i fagioli magici della fiaba, che porteranno il gruppetto a scontrarsi con la potente famiglia dei Giganti della Tempesta, composta da Feebus, Fifen, Fogel, Fobbert e il loro leader Faustus.

Questa versione della storia venne in seguito accantonata per problemi di sceneggiatura e completamente riscritta. Al D23 Expo del 2015 il film venne infatti presentato con il titolo di Gigantic e con i soli due personaggi di Jack e Inma. Quest’ultima diventò inoltre una gigantessa, e la nuova versione del film avrebbe dovuto raccontare la storia dell’improbabile amicizia tra un ragazzo umano e una bambina gigante, che lo scambia per una bambola e lo porta nel suo mondo. Coinvolti nel progetto anche Robert Lopez e Kristen Anderson-Lopez, già compositori della colonna sonora di Frozen, che proprio al D23 Expo presentarono in anteprima la prima canzone di Gigantic, cantata da Inma e intitolata I Love My Little Man.
Le ultime news sul film sono state invece di carattere pratico: la data d’uscita spostata dal 2018 al 2020 (sia per problemi di scrittura che per dare precedenza a Frozen 2, che si trovava più avanti nella lavorazione) e infine l’aggiunta di Meg LeFauve, sceneggiatrice di Inside Out, come co-regista accanto a Nathan Greno.
Come già successo per Mort e per altri film cancellati, è possibile che con il tempo gli artisti coinvolti decidano di condividere alcuni concept art o disegni preparatori per Gigantic, che potrebbero rivelarci di più sulla storia e sui personaggi. Allo stesso modo, è possibile che il film sia soltanto accantonato e che in futuro, trovando la chiave giusta, la Disney riesca comunque a portare sul grande schermo la storia di Jack e il fagiolo magico.

È The Hollywood Reporter a dare la notizia in esclusiva: il film dei Walt Disney Animation Studios ispirato alla fiaba di Jack e il fagiolo magico, intitolato Gigantic, è stato ufficialmente cancellato.
“Quando si inizia a sviluppare un progetto, è impossibile sapere come il processo creativo andrà avanti”, ha spiegato il presidente dei Disney Studios Ed Catmull. “E a volte può capitare che un progetto non funzioni, non importa quanto ci è caro o quanto impegno e passione ci mettiamo. Con Gigantic abbiamo raggiunto quel punto, e anche se si tratta di una decisione difficile, per il momento abbiamo deciso di fermare la produzione. Ci stiamo concentrando invece su un altro progetto che è in sviluppo e che prenderà il suo posto nel 2020. Presto ne saprete di più.”
Le ultime notizie ufficiali su Gigantic risalivano a un anno fa, quando Meg LeFauve è stata nominata co-regista, affiancando Nathan Greno (Rapunzel), autore dell’idea originale per il film. Per quanto riguarda le notizie non ufficiali, però, soltanto pochi giorni fa l’animatore Malcon Pierce ha confermato sul suo profilo Instagram di essere stato nominato head of animation del film, dichiarandosi pronto a passare i successivi due anni in compagnia di Gigantic. Lo stesso Greno ha più volte confermato negli ultimi giorni sul suo profilo personale di trovarsi agli studi per lavorare proprio a Gigantic.
Evidentemente la decisione della cancellazione della pellicola è stata quindi improvvisa. Catmull riporta però la presenza di un altro progetto che dovrebbe prendere il posto di Gigantic nel 2020: nessuna informazione aggiuntiva è stata diffusa, ma secondo delle fonti interne allo studio dovrebbe essere un progetto originale.
Secondo Disney Film Facts, il team di animatori di Gigantic è effettivamente stato smembrato tra gli altri progetti, compreso il nuovo lungometraggio del 2020.
Ovviamente vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
Clicca qui per scoprire tutto sulla storia di Gigantic negli anni

Frozen: Le avventure di Olaf in anteprima italiana a View Conference 2017
Ancora prima di vederlo al cinema a dicembre con Coco, Frozen: Le avventure di Olaf, il nuovo contenuto speciale natalizio dei Walt Disney Animation Studios, sarà protagonista dell’edizione 2017 di View Conference.
L’evento di portata mondiale dedicato all’animazione e alla computer grafica, che quest’anno si svolgerà a Torino dal 23 al 27 ottobre, ospiterà infatti Alessandro Jacomini, italianissimo direttore della fotografia Disney. Dopo aver lavorato a Rapunzel, Big Hero 6 e lo stesso Frozen, Jacomini è tornato sui personaggi di Arendelle proprio con il nuovo corto incentrato su Olaf. A View Conference illustrerà il suo lavoro, con una première in esclusiva di Le avventure di Olaf.
L’appuntamento con Alessandro Jacomini è il 25 ottobre alle 11.00 in Sala Cavour.
Cliccate qui per scoprire tutti gli ospiti di View Conference
Cliccate qui per il trailer italiano di Frozen: Le avventure di Olaf

La Walt Disney Animation Studios Short Film Collection è ora disponibile su Netflix
Come sappiamo, il Blu-Ray della Walt Disney Animation Studios Short Film Collection, uscito in America nel 2015, non è mai stato pubblicato in Italia. I cortometraggi sono però stati trasmessi su Sky e sono stati disponibili per diverso tempo sulla sua piattaforma di streaming.
Da oggi c’è però una nuova possibilità per recuperare questi piccoli capolavori, che sono sbarcati infatti sulla piattaforma Netflix.
Questo l’elenco dei corti contenuti nella Collection, che include anche alcuni titoli fino al 2015 rimasti completamente inediti:
- John Henry (inedito nel formato presente nella Collection),
- Lorenzo (inedito),
- La Piccola Fiammiferaia,
- Pippo e l’Home Theater,
- Tick Tock Tales (inedito),
- Lanny e Wayne: Operazione Babbo Natale,
- La Ballata di Nessie,
- Rapunzel – Le Incredibili Nozze,
- Paperman,
- Tutti in Scena!,
- Winston,
- Frozen Fever

Frozen: Le avventure di Olaf, il trailer italiano del contenuto speciale natalizio
È disponibile ora anche in lingua italiana il trailer di Frozen: Le avventure di Olaf, il contenuto speciale natalizio che riporterà al cinema le sorelle Anna e Elsa in attesa dell’uscita del sequel nel 2019.
È il primo Natale da quando le porte sono state riaperte e Anna ed Elsa stanno organizzando i festeggiamenti per tutti gli abitanti di Arendelle. Inaspettatamente, però, tutti si allontanano per godersi le festività con i propri cari e le due sorelle si rendono conto di non avere nessuna tradizione familiare. Così Olaf intraprende un viaggio per tutto il regno alla ricerca delle migliori tradizioni natalizie per salvare il primo Natale dei suoi amici.
Diretto dai registi vincitori dell’Emmy Kevin Deters e Stevie Wermers-Skelton (Lanny & Wayne – Missione Natale), Frozen – Le Avventure di Olaf è prodotto dal premio Oscar Roy Conli (Big Hero 6) e include nuove canzoni originali scritte da Elyssa Samsel e Kate Anderson (il musical Between the Lines).
È stata confermata anche in Italia la distribuzione al cinema con il lungometraggio Pixar Coco, in uscita il 21 dicembre 2017. Secondo John Lasseter questo è “un abbinamento perfetto: entrambi raccontano storie bellissime, incentrate sulla famiglia e sul modo in cui le persone portano avanti le proprie tradizioni”.
Qui sotto potete trovare il trailer e il poster italiani di Frozen: Le avventure di Olaf:
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=SVviatIxTkA&w=560&h=315]
Olaf’s Frozen Adventure, svelato il titolo italiano dello speciale natalizio
È grazie ai prodotti che sono appena arrivati sul sito italiano del Disney Store che possiamo scoprire il titolo italiano di Olaf’s Frozen Adventure, lo speciale natalizio con protagonisti gli eroi di Frozen.
Il titolo italiano di questo mediometraggio sarà quindi Frozen – Le avventure di Olaf, come riportano infatti bambole e peluche già disponibili per l’acquisto.
Resta da definire come sarà distribuito in Italia: in America infatti sarà proiettato al posto del tradizionale corto Pixar davanti al film Coco (in uscita il 21 dicembre in Italia), mentre non sono ancora state confermate le modalità di distribuzione in Europa. Ovviamente vi terremo aggiornati.
Cliccate qui per vedere l’ultimo trailer di Coco
Cliccate qui per il trailer di Frozen – Le avventure di Olaf
Cliccate qui per ascoltare una breve anteprima delle canzoni del corto

